Moon Base Skunkworks

Oggi parliamo di Moon Base Skunkworks,  per evitare di dire cose inesatte o fuorvianti vi riporto la missione ufficiale, in modo da non generare equivoci.

logo_nNoi non siamo una casa editrice.
Non abbiamo nulla contro le case editrici, ma noi siamo qualcosa di diverso.
Noi siamo una factory.
Siamo un gruppo disorganizzato di creatori.
Siamo arrivati qui seguendo percorsi diversi.
Facciamo libri.
Non ci sono capi, direttori editoriali, padroni, amministratori delegati, sovrani o presidenti.
Non ci sono ruoli definiti.
Ci sono solo le capacità che ciascuno è disposto a mettere in comune.
A seconda del progetto, ciascuno di noi può essere autore, editor, revisore, consulente ai contenuti, artista di copertina, addetto al marketing, responsabile per le ciambelle, ammaestratore di moffette.
La base è il reciproco rispetto e la reciproca stima.

Noi non siamo una associazione culturale.
Non abbiamo nulla contro le associazioni culturali, ma noi siamo qualcosa di diverso.
Noi siamo uno skunkworks.
Siamo veloci, flessibili ed adattabili.
Creiamo prototipi.
Facciamo ciò che gli altri non hanno ancora fatto – per lo meno non bene come noi.
Non abbiamo uno statuto, un contratto, un manifesto, delle linee-guida.
L’assoluta indipendenza di tutti i partecipanti è l’unica regola.
Genere o Mainstream.
Narrativa o Saggistica.
Lungo o Breve.
Gratuito o a Pagamento.
eBook o Cartaceo.
Noi lo facciamo.

Ok, tutto chiaro?

Io sono presente con i miei manuali, non sarei in grado di scrivere narrativa di qualità, e ognuno riesce a compensare quello che manca agli altri.

Passate a trovarci ogni tanto ne vedrete delle belle

Moon Base Factory

Oggi parliamo di un nuovo progetto, Moon Base Factory.

2SLryrACos’è Moon Base Factory ?

Noi non siamo una casa editrice.
Non abbiamo nulla contro le case editrici, ma noi siamo qualcosa di diverso.
Noi siamo una factory.
Siamo un gruppo disorganizzato di creatori.
Siamo arrivati qui seguendo percorsi diversi.
Facciamo libri.
Non ci sono capi, direttori editoriali, padroni, amministratori delegati, sovrani o presidenti.
Non ci sono ruoli definiti.
Ci sono solo le capacità che ciascuno è disposto a mettere in comune.
A seconda del progetto, ciascuno di noi può essere autore, editor, revisore, consulente ai contenuti, artista di copertina, addetto al marketing, responsabile per le ciambelle, ammaestratore di moffette.
La base è il reciproco rispetto e la reciproca stima.

Magari avrete già notato il logo sulla copertina dei miei manuali, ma adesso è ufficiale. Un collettivo di persone che si aiutano a vicenda senza chiedere o pretendere nulla se non il reciproco rispetto.
Forse i miei lavori saranno particolari rispetto al resto della produzione che si occupa prevalentemente di narrativa ma vi assicuro che la qualità globale è altissima e non ha nulla da invidiare a quella di molte e strutturate Case Editrici.

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Lavorare con il c…

Quando sento dire che c’è la crisi, che siamo sul baratro, che bla bla bla ho l0 istinto, come diceva una certa persona tempo fa’, di mettere mano alla pistola.
Poi mi accorgo che al fianco non ho la fondina e ringrazio il fatto di essere in Italia e non nel Texas altrimenti sarei già al’ ergastolo per omicidio.
Saltato lo sfogo introduttivo veniamo al succo del discorso. Ieri, mentre fogliavo un quotidiano con alta tiratura, cioè superiore alle 200.000 copie/giorno che di questi tempi è tanta manna, a causa della deformazione professionale, mi cade l’ occhio sui “credits” di una foto.

E cosa leggo? PICASA!!!!
Capite, non un agenzia giornalistica o al limite un agenzia di stock (sperare che prendessero le foto da un fotografo era troppo) ma questi sono andati a recuperare una foto su di un social media, l’ hanno pubblicata e lo scrivono pure !

Adesso mi direte, sì ma c’è la crisi, i giornali non vendono più, non ci sono i margini di una volta ecc ecc, ma questo non giustifica un comportamento del genere.
E poi mi vengono a parlare di etica, codice deontologico, professionalità ? Ma valà valà come direbbe il famoso avvocato.

 

La solita storia…

Articolo scritto di getto mentre Lucifero mi sta sciogliendo l’ ultimo neurone che mi era rimasto.
In questi giorni di calore le chiavi di ricerca di chi arriva sul mio blog sono pericolosamente simili: “foto caldo estate” – “foto estate”  ecc ecc.

Immagino che chi cerca certe foto lo faccia non per proprio gusto personale ma per illustrare un articolo di una rivista, di un magazine, di un blog ecc ecc.
Vorrei ricordare a queste persone che esistono siti con foto di stock a meno 1,00€, da  acquistare per essere usate in tutta tranquillità.

Va bene la crisi…ma un minimo di investimento lo potete fare!