Son 200!

kp-slate-01-lg-noVid._V358268777_No, non stiamo parlando di una riedizione del famoso episodio del Risorgimento, ma del numero degli eBook presenti nel mio kindle. Son 200 e lo possiedo da meno di due anni. Premesso che, probabilmente non avrei comprato 200 best seller a 15-16 euro ciascuno lascio calcolare a voi il risparmio sia di soldi che di spazio! Avete presente quanto occupano 200 volumi cartacei e quanto occupa un kindle? Ora, in questo periodo non è che non ho comperato più nessun volume di carta, ma mi sono limitato ai soli volumi che potrei definire da collezione . Adesso immagino le reazioni sdegnate degli sniffatori “ah ma vuoi mettere il profumo della carta” , “la sensazione di svoltare le pagine” e tutto il resto dei luoghi comuni sulla solita diatriba carta vs digitale. Sinceramente non mi interessa, posso dire che grazie a questo dispositivo ho letto 200 libri che probabilmente non avrei mai trovato nelle librerie (la maggior parte ormai ospita solo pile di Moccia e Volo) e non ho riempito i pochi spazi di casa ancora disponibili.

Voi cosa fate?
Se volete passare al lato oscuro cliccate il link qui sotto:

Provini, digitale e varie amenità…

questo post richiama i contenuti della diatriba analogica/digitale

Lo spunto per questo post l’ho preso dalla lettura di questo articolo. In particolare quando ho letto questa frase:

“Esaminare i provini – dice il giornalista e photoeditor Nazario Dal Poz nella postfazione del volume – è un’esperienza intima, fisica. Le loro piccole dimensioni richiedono una prossimità tra l’occhio e il foglio di carta, i fotogrammi avvicinati al viso. Di nuovo un contatto”

Ora, non so se i lettori di questo blog hanno un età tale da aver fotografato prima dell’ avvento del digitale, ma per chi come me viene dalle esperienze della pellicola i provini li ricordo come una gran rottura di p****.

Intanto dovevi portare i rullini al laboratorio sperando che fosse aperto e che non ti facesse casini con i chimici. Poi quando richiedevi i provini ricevevi in cambio sguardi carichi d’ odio con il non detto “pezzente perchè non stampa le foto così faccio prima e guadagno di più”, da parte del titolare del laboratorio.
Infine tornavi a casa e perdevi le ultime diottrie che avevi rimanendo piegato sul lentino a controllare le foto.
Che comunque non corrispondevano a quello che volevi perchè poi andavano eseguiti i tagli, bilanciati i colori, ecc ecc…

Adesso nella mia schermata di LR ho tutte le foto che ho scattato dopo qualche secondo che ho levato la scheda dalla macchina, quando ci passo sopra con il mouse si ingrandiscono e riempono il mio schermo da 24 pollici, posso modificare la gamma cromatica con un clic, taglio, riquadro. Gratis ( a parte il costo della licenza del sw e del PC).
Ovviamente pago questa cosa con il tempo che perdo a visualizzare e ordinare le foto ma penso che i vantaggi siano superiori agli svantaggi e ritengo che certe affermazioni siano perlopiù una moda e un atteggiamento per dimostrarsi “fighi”.

…certo che però l’ odore della pellicola e la perdita delle diottrie.

quandolo avrete non rimpiangerete il lentino: