Risotto con il radicchio

risotto-filante-al-radicchioOggi proviamo un nuovo risotto. Procuriamoci una cipolla rossa, del radicchio e delle pancetta.
Affettiamo la cipolla e mettiamola in padella con un filo d’ olio bollente, e fatela andare un poco, aggiungete un cucchiaio di zucchero e un goccio di brandy. Fatela appassire, aggiungete la pancetta tagliata a dadini e alzate il gas, lasciate appassite e la pancetta in modo che venga croccante.
Appena sarà pronta mettete il radicchio trevigiano tagliato a fettine, appena il calore sarà stato tale da appassire la verdura (circa un minuto) regolate di sale e pepe e mettete il risotto.
Cuocete il risotto come il solito allungando con brodo e servite normalmete.

 

 

Verdure estive

Visto che Minosse, Ade e compagnia bella hanno deciso di non lasciarci tregua in questa estate 2012 riproponiamo una pasta fredda da consumare in queste giornate torride.

Rechiamoci senza indugio dal verduraio o per chi può nell’ orto e facciamo incetta di verdurine fresche. Peperoni, melanzane, zucchini, cipollotte bianche con le loro foglioline verdi, più fagiolini e qualche patata, affettiamole fini fini fini a fiammifero. Se non abbiamo dimestichezza con il coltello comprate l’ apposita mandolina.
Prepariamo un padella con olio e uno spicchio d’ aglio ad insaporire, quando sarà bello scuro possiamo gettare le verdure e farle cuocere croccanti. Saliamo ed aggiungiamo peperoncino macinato fresco.

Nel frattempo gettate della pasta corta nella pentola e cuocetela metà di quello che serve.
Scolate e unite le verdure con un filo d’ olio. Lasciate al fresco e servite dopo un paio d’ore.

Per affettare le verdure usate questa:

Insalata di Pollo Estiva

Anche oggi parliamo di insalata. Sento già le voci in lontananza “che palle ancora insalata“, tranquilli aggiungiamo anche il pollo per dare un poco più di sostanza. Iniziamo con tagliare il petto di pollo a dadini e a batterlo con il coltello per renderlo morbido, mettiamolo a marinare nella salsa di soia.

Prepariamo quindi la parte verde, pulendo e tagliando a fettine sottili un sedano, un poco di lattuga “iceberg” e del mais dolce per chi piace. Il mais bisogna scolarlo dall’ acqua di conserva e sciacquarlo sotto il rubinetto prima di aggregarlo al tutto. Preparata la parte verde gettate nella padella rovente con un filo d’ olio i pezzetti di pollo, sfumateli con la marinatura. Quando sono ben colorati tirateli su scolandoli e aggregateli alla parte verde.
Ora davanti a voi si aprono due alternative. O condite il tutto con una salsina leggera oppure il vostro metabolismo vi permette di digerire anche i sassi e ci andate pesante con il condimento.

Alternativa Light. Spremete due arancie, mezzo limone, regolate di sale e pepe, e una fogliolina di menta per dare sapore, sbattete con violenza e condite il tutto.

Alternativa Hot. Un cucchiaio di senape o due (a seconda di quanta insalata avete fatto), un poco di aceto per scioglierla e renderla fluida, olio, sale e pepe. Sciogliete la senape aggiungendo aceto, emulsionate con olio, regolate di sale e pepe. Attenzione perchè la salsa di soia che avete usato per il pollo è già salata. Se siete degli eroi aggiungete un goccio di tabasco.

Solito abbinamento con birra gelata oppure sangria.

per scolare l’ insalata usate questa:

Pollo Orientale

Ben ritrovati! La primavera è arrivata con il suo vento di pollini ([email protected]@) perciò iniziamo a tirare fuori le ricette fresche e leggere. Questa domenica facciamo dei petti di pollo diversi dal solito e sicuramente molto più appetitosi.

Si inizia con il recuperare il petto di pollo, pulirlo dalle venature e nervetti assortiti e tagliarlo a dadini delle dimensioni di qualche cm cubo. Con il dorso del coltello percuotete la carne per renderla tenera e più sottile. Cacciate i dadini di pollo in un contenitore con un filo d’ olio, vino bianco, sale e pepe e un rametto di rosmarino. Lasciate a marinare qualche ora al fresco (frigo)

Intanto andate a recuperare l’ wok (quella pentola con la forma strana che vi hanno regalato per il matrimonio e non avete mai usato) e mettete olio, qualche oliva triturata e un po’ di dado da brodo.

Accendete il fuoco, dopo pochi minuti il composto sarà a temperatura ottimale, iniziate a gettare i dadini di pollo dentro. ATTENZIONE siccome sono bagnati di vino bianco schizzeranno olio bollente e vi ustioneranno la mano se non siete accorti, non voglio responsabilità!

Aiutandovi con la pinza, girate i pezzi di carne e quando saranno dorati levateli dalla pentola e metteteli su di un piatto di portata, cuocete poco per volta in modo da avere i dadini di pollo sempre immersi nel fondo rovente.

Servite con salsa di soia, olive e insalatina novella. Da accompagnare con un vinello fresco e leggero, se piace bianco con le bollicine.

Fotografare seriamente – cosa mettere in borsa

Riprendiamo gli articoli di fotografia seria, con una digressione su cosa mettere in borsa per affrontare i servizi.

Qui parliamo di servizi brevi, ovvero partenza e ritorno in giornata. Iniziamo quindi con il preparare una borsa con l’ attrezzatura che pensate dovrete utilizzare. Vi consiglio di avere borse di diverse dimensioni perché la maggior parte delle volte non sarà necessario portarvi dietro tutta l’ attrezzatura, e avere una borsa piccola vi costringerà a pensare a quello che vi serve veramente.

Deluderò i feticisti delle marche ma qui non parlerò di attrezzatura fotografica, visto che questo blog non piglia un euro col piffero che faccio pubblicità ! Quindi parliamo di accessori non fotografici.

Matita, blocchetto e penne. In borsa mettete penna, una matita (sapete la storiella della penna che nello spazio che non scriveva…) e un blocchetto per appunti. Non serve una Moleskine, anzi se usate un blocchetto del discount non soffrirete quando strapperete delle pagine (se pensate ho l’iPhone e gli appunti li prendo lì, pensate a come strappare il foglietto per lasciare un appunto…). Aggiungete una fotocopia dei vostri documenti e qualche biglietto da visita con i vostri recapiti, tenete assieme il tutto con degli elastici che possono sempre servire

 

Torcia Una torcia piccolina per fare luce, possibilmente impermeabile in modo da non avere problemi se dovete appoggiarla sul bagnato. Spendete qualche euro e comprate un oggetto di marca alimentato con pile standard AA o AAA. Certi oggetti di provenienza incerta magari vi possono sembrare ottimi, poi quando dovete sostituire la batteria vi accorgete che è un modello reperibile solo a Taipei e che costa come una cena di pesce!

Attrezzatura per pulizia. Per la pulizia sul campo basta un panno in microfibra da custodire dentro un sacchetto in plastica come  quelli per il congelatore, aggiungete un paio di guanti di plastica usa e getta del tipo senza talco (quelli di colore blu). Attenzione, i guanti prendeteli di misura e qui mi rivolgo alle fanciulle, un guanto troppo grosso non serve a nulla, anzi è dannoso.

Attrezzo multiuso. Ovvero la versione moderna del mitico coltellino “svizzero”, anche qui dovete mettere mano al portafoglio. Se lo prendete, dovete spendere, altrimenti vi troverete in mano un qualcosa che al momento del bisogno si rivelerà inutile se non dannoso. Quindi orientatevi su di un marca conosciuta e sarete sicuri che al momento del bisogno non vi lascerà a piedi. Anche per questo se volete vi posso dare dei consigli in privato perchè non voglio sponsorizzare una marca a discapito di un altra.

Questi oggetti, disseminati nelle tasche dello zaino, vi consentiranno di rimediare alla maggior parte degli imprevisti che vi si possono presentare durante un servizio.

Carne Salata …solo per uomini rudi

Visto che siete ancora provati dalle feste e che il calendario mi impedisce di postare con la regolarità prevista le varie ricette vi propinerò questa ricetta, purtroppo inadatta ai vegetariani come il collega blogger Gianluca, ma prometto di rimediare!

sale, tantissimo salePrepariamo la carne salata come gli antichi pionieri, anche se con raffinatezze moderne.

Tornate dal vostro macellaio di fiducia e fatevi tagliare un pezzetto di carne, filetto o sottofiletto di circa 800g, l’ importante è che sia bella compatta.

Mentre tornate a casa fermatevi a comprare almeno due o tre chili di sale grosso, non è necessario che prendiate il sale delle saline raccolto a mano granello per granello, basta quello classico.

In cucina prendete un contenitore con i bordi alti in cui ci stia il vostro pezzo di carne. Levategli eventuali pezzetti di grasso superficiali con un affilato coltello.

Disponete uno strato di sale sul fondo del recipiente, circa un centimetro, e appoggiate la carne sopra.

Nel frattempo tritate qualche foglia di alloro, un rametto di rosmarino,  e alcune bacche di ginepro (questo dosaggio è personale, potete poi adattarlo ai vostri gusti) con una manciata di sale nel mixer.

Mettete questo sale aromatizzato a contatto con la carne, ricoprite la carne con il sale rimanente sino a sommergelo.

Ora schiacciate la montagnetta di sale con dei pesi (mortaio in marmo, pesi della bilancia, capitello etrusco…), mettete il tutto al fresco stando attenti a non rovesciare tutto.

Lasciate sotto pressione per 48h eliminando il sugo che si forma man mano e controllando la stabilità dei pesi.

Al termine del periodo indicato, anche qui vi dovrete poi regolare secondo i vostri gusti e le dimensioni della carne, estraete il pezzo di carne (che troverete notevolmente ridotto) sciacquatelo con vino bianco e asciugate con canovaccio. Affettate sottile con l’ affettatrice per preparare un carpaccio da condire con olio oppure scottare in padella per servire con letto di insalatina di stagione.

Questa volta abbiniamo con birra doppio malto servita ben fredda, se proprio volete del vino Vermentino di Gallura a vendemmia tardiva.

Ananas digestivo

il taglio dell’ ananas

Eccoci qua con la ricetta domenicale. (anche se e’ lunedì )

Visto che sarete reduci da cene e pranzi che hanno messo a dura prova i vostri fegati vi lascio una ricetta leggera e digestiva che viene bene per il dopo festeggiamento.

Per prima cosa recuperate un ananas dal cesto che vi ha regalato la vostra cara zia (se non l’ avete procuratevelo al negozio o al market) tagliate cima e fondo e sbucciatelo a colpi di coltello.

Ottenuto un cilindrone giallo che gronda sugo, tagliatelo a fette di pochi millimetri come nella foto.

Nel contempo posate un foglio di carta da forno sulla leccarda o su una teglia, adagiatevi le fette cercando di non sovrapporle (al massimo farete in due volte).

Bagnate con cognac e spolverizzate con zucchero di canna, quindi infilate in forno. 250° con grill.

Lasciate nel forno sino a che vedrete scurirsi lo zucchero, servite spolverando di cannella in polvere (esiste la versione zozza con panna montata e cacao ma non è il caso).

In questo modo gusterete anche la parte centrale dell’ ananas che è quella più ricca di vitamine e sali minerali.

Tagliata di Colonnata – Ricetta

Post domenicale dedicato alle ricette e alla gastronomia.

Premetto che io non sono un cuoco e quindi potrei dire delle bestialità dal punto di vista tecnico, questo per prevenire eventuali commenti inorriditi. Posso garantire però che tutte le ricette che inserirò qui nel blog sono state provate personalmente e sono state un successo.

Oggi suggerisco questa tagliata con lardo di colonnata e salsa di soia, provata in un ristorante di Colonnata (dove suggerisco a tutti di andare in gita gastronomica)  e rielaborata secondo il mio gusto personale.

Per prima cosa procuratevi la carne, facile a dirsi ma non così semplice a farsi. Vi consiglio di instaurare un rapporto di fiducia con un macellaio che vi sappia consigliare, troppo spesso nei banconi della grande distribuzione occhieggiano pezzi di carne dal colore invitante (merito delle lampade, un giorno ne parleremo) ma che poi si rivelano delle delusioni dal punto di vista del sapore. Indicativamente 100g per commensali normali, se avete a cena degli orchi aumentate il dosaggio.

Procurata la carne, preparate la bistecchiera (o meglio la pietra ollare) arroventandola sul fornello grosso e lasciando sulla superficie granelli di sale grosso che eviteranno di far attaccare rendendovi difficoltoso il successivo distacco.

Cuocete per i canonici 5/6 minuti per parte, quindi tagliate con un affilato coltello (meglio ceramica) il pezzo in listarelle di circa 0,5 cm ognuna. Se tutto ha funzionato a dovere dovreste avere una fetta di carne cotta all’ esterno con una leggera crosticina superficiale e al sangue internamente. Disponete le fette in una teglia, vanno benissimo anche quelle usa e getta di alluminio (previo filo d’olio sulla base) e copritele con le fette sottili di lardo di Colonnata, aggiungendo qualche scenografico rametto di rosmarino.

Infornate a 220° circa con il grill per qualche minuto, ad occhio tirate fuori quando il lardo inizia a disfarsi e aggiungete la salsa di soia q.b.

Lasciate sale e pepe a discrezione dei commensali perchè dovrebbe essere gia salata a sufficienza.

Servite sul piatti caldi con un insaltina di stagione, non rucola perchè fa tanto Milano anni 90.

Anche se prediligo i bianchi suggerisco di abbinarla ad un Morellino o un Chianti classico.

Questo dovrebbe essere l’aspetto dopo la cottura sulla piastra