Un mondo meno fotografabile?

R.Capa

Oggi l’ avremmo potuta scattare?

Un paradosso? Forse, ma un oggi viviamo in un mondo meno fotografabile rispetto ad un tempo.
Non ci credete, pensate che i miliardi di foto scattate ogni giorno e caricate su Facebook, Istagram, Twitter rendano il mondo più fotografabile vi sbagliate.
Quei miliardi di foto cosa rappresentano?
Cibo, persone, attimi di vita ma niente di realmente nuovo.
Pensate ai grandi fotografi di una volta. Capa scattava foto direttamente dentro la battaglia, seguendo sulla linea del fuoco i marines.
Nella guerra del Vietnam le foto arrivavano direttamente dal fronte, con i rullini spediti dopo mille peripezie alle redazioni dei giornali da fotoreporter che sono diventati l’ icona del fotografo di guerra.
Ed oggi? Non è pensabile per nessun fotografo poter seguire una pattuglia di marines durante uno sbarco, le foto che si vedono sono prodotti preconfezionati e realizzati ad uso e consumo dei media da parte degli uffici stampa governativi. Oppure i selfie dei soldati, foto che rappresentano la visione distorta di un combattente (abu Graib vi ricorda qualcosa).
Oppure pensiamo ai grandi fotografi di street a partire da HCB, chi potrebbe pubblicare oggi foto di sconosciuti senza sentirsi chiedere i proventi da soggetti ritratti oppure farsi sequestrare gli scatti perché riprendevano “obbiettivi sensibili”. Oggi potreste mettervi a fotografare la Casa Bianca o il Cremlino ?
E i fotografi di viaggio ? Chi potrebbe oggi affrontare viaggi di mesi senza incappare in blocchi, fermi. frontiere. Con la scusa del terrorismo si sono chiuse le frontiere e gli spazi di transito di moltissimi paesi e quindi tutte le possibilità di avere la possibilità di fotografare.

Questa facilità di scatto, la possibilità di avere sempre con sé una discreta macchina fotografica, la possibilità di condividere immediatamente la foto, invece di dare un nuovo impulso alla fotografia hanno solo spostato l’ attenzione e i soggetti da fotografare.

Che fossero meglio gli scatti di una volta o i selfie di oggi?