Intervista con il fotografo – Eolo Perfido

Eolo Perfido

Oggi, per la rubrica Intervista con il Fotografo parliamo con un giovane professionista italiano Eolo Perfido

1) Ciao Eolo, tu sei approdato alla fotografia professionale attraverso un percorso particolare ce lo vuoi spiegare?

Ho scoperto la fotografia a 28 anni. A quel tempo lavoravo in una società che si occupava di sviluppo di contenuti per il web e marketing online. Non avevo mai dimostrato una spiccata predisposizione per la fotografia ma ero da sempre appassionato di illustrazione e grafica. Lavorando molte ore al giorno non potevo permettermi una scuola o un corso di specializzazione, così ho progettato da solo la mia formazione leggendo molti libri e cercando di copiare per quanto possibile i fotografi che man mano scoprivo su internet. Durante il percorso formativo è stato inoltre molto importante confrontarmi con altri fotografi, condividere esperienze e problematiche tecniche e creative. Purtroppo non è sempre stato facile trovare persone disposte a scambiare informazioni, e questo è uno dei grandi limiti di tanti fotografi. Ora che insegno fotografia in diverse scuole e workshop internazionali posso dire che condividere le proprie conoscenze è un momento di arricchimento per tutti e che quanto si dà prima o poi torna sempre. Tornando alla mia storia personale, dopo 4 anni di sperimentazione mi sono sentito abbastanza sicuro e consapevole per poter pensare alla fotografia come una professione ed ho iniziato a propormi per piccoli assignment. Il tempo ed una buona dose di fortuna hanno poi premiato questo approccio e sono arrivate sempre più opportunità.

2) Ritieni che in Italia ci sia spazio per la fotografia professionale o bisogna per forza rivolgersi all’ estero come hanno fatto tanti tuoi colleghi?

Ci sono sicuramente delle difficoltà che sentiamo tutti sulla nostra pelle. Ma penso che qualità e professionalità alla lunga rimangono le carte vincenti per trovare i propri spazi anche in un mercato impoverito e saturo come quello Italiano. Inoltre ci sono moltissimi professionisti in Italia.Mai come oggi la professione ha trovato così tanti praticanti. Ovviamente essere dei buoni fotografi può non bastare. Ogni cliente avrà delle esigenze che solo una parte dei fotografi sul mercato potrà soddisfare, vuoi per caratteristiche o limiti tecnici che per affinità estetiche o di visione.Se poi non ce la si fa proprio, andare all’estero non è un’alternativa da sottovalutare. Conosco molti fotografi italiani che hanno fatto la loro fortuna facendo quello che inizialmente sembrava un salto nel buio.

3) Nel tuo modo di lavorare che importanza hanno i nuovi media (fb, twittwr, blog, ecc)

Le fotografie non si fanno passando troppo tempo davanti al computer. Te lo dice un tipico nerd malato di informatica. Detto questo, Internet è sicuramente un’incredibile strumento di visibilità ed una grande opportunità formativa.La rete ha avuto quindi sempre molta importanza e non nascondo che parte della mia fortuna è arrivata attraverso dei contatti presi sul web. Prima di tutto reputo importante il sito Internet dove poter mostrare il proprio lavoro e poi i vari social network con i quali condividere il proprio lavoro. Dopo averne provati molti mi sono concentrato sul mio Blog su Twitter, su Linkedin  e su alcuni portali di condivisione foto come Flickr, 500px e Deviant Art. Seguo inoltre moltissimi forum, blog e portali tematici.

4) Tu hai iniziato con la pellicola ed hai visto tutta l’ evoluzione del digitale sino ad ora. Cosa pensi della tecnologia odierna ? Con cosa fotografi oggi?

Si, sono stato abbastanza fortunato da poter respirare un po’ di chimici da camera oscura. Ho iniziato con le 35mm della Nikon (Fm2 ed F90X) senza però mai sentire la necessità di passare al medio formato. Ho imparato a sviluppare e stampare le mie foto da solo e ricordo il piacere di vedere le foto apparire nella vasca dello sviluppo. Il passaggio al digitale è stato graduale visto che le prime fotocamere erano molto costose e la qualità lasciava a desiderare. Oggi non potrei più farne a meno. Trovo che questa generazione di macchine digitali abbiano raggiunto un’ottima qualità dell’immagine senza togliere che tutto il processo di produzione è stato incredibilmente velocizzato. Per chi lo fa per mestiere con i ritmi di un fotografo commerciale è di fondamentale importanza.Attualmente utilizzo due Canon 5DMKII ed una 7D. Un parco obiettivi completo che và dal 17-35 al 70-200 con molte focali fisse intermedie. Gran parte delle mie foto sono realizzate con il 24-70mm 2.8 ed il 100mm 2.8 macro.Ho anche una Fuji X100 che porto ovunque e che prediligo quando faccio stret photography. Non tanto per la qualità fotografica, comunque buona, quanto per l’immensa portabilità e silenziosità.

5) Quali sono i tuoi progetti in corso ? e quali quelli in cantiere?

Al momento sto finendo di realizzare la mia serie di ritratti creativi chiamata Clownville. Si trovano nella sezione Projects del mio sito. E’ un lavoro che volevo fare da tempo quello di costruire delle foto con i Clown come protagonista. Inizialmente doveva essere un solo scatto, poi mi son fatto prendere la mano ed ho trasformato il progetto in una serie.Nel frattempo sto preparando una nuova serie di ritratti creativi che dovrei iniziare a scattare ad Aprile. Ho inoltre iniziato a studiare il Video per poter offrire nuovi servizi con il mio studio.

Ringraziamo Eolo per il tempo che ha dedicato a questa chiaccherata e lo aspettiamo per i suoi prossimi lavori.

 

 

 

Nelle puntate precedenti:

Woland

Antonio Taccone

Andrea Ranalli