Fotografia e Giornali

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la foto è questa

Oggi parliamo di fotografia e giornali, non che l’ argomento possa essere particolarmente interessante ma, come al solito ne parliamo per una stortura.

Non si tratta di lavorare gratis ma, se possibile anche peggio.
Vediamo quindi di ricapitolare cosa è successo. Nello scorrere la consueta rassegna stampa del lunedì, mi imbatto in una articolo che riguarda la squadra di calcio di cui sono fotografo ufficiale.
L’ articolo, sulla versione on – line di un noto quotidiano sportivo nazionale è illustrato con una mia foto, a tutta pagina. Ovviamente la foto non riporta i credits e addirittura la parte in cui era presente il mio nome è stato accuratamente ritagliato via, anzi non proprio molto accuratamente perchè si vede ancora l’ ombra.
Combattuto tra l’ orgoglio di vedere la mia foto su di un quotidiano nazionale e l’ incazzatura per la mancanza del nome chiamo il General Manager della squadra per sapere se la foto l’ avesse passata lui al giornale. Opzione completamente accettabile in quanto legittimo proprietario dell’ immagine. Al suo diniego stranito la mia incazzatura sale.
Scrivo una mail alla redazione del giornale facendogli notare che la foto è mia e che non gli oho mai ceduto la licenza d’ uso e un post, anonimo, su Facebook.

Nel giro di poche ore mi arriva la risposta : Scusi ci siamo sbagliati, abbiamo rimosso l’ articolo e faremo accertamenti.
Dopo alcune ore ricevo una telefonata sul cellulare (recuperato attraverso comuni amicizie) da parte del redattore che si scusa (scaricando su un sottoposto) e assicurandomi che la prossima volta mi chiamerà prima per chiedermi le foto che gli servono.

Potere di Facebook ?

Settembre andiamo, è tempo di fotografare

Oggi ricominciamo con una citazione, (se non l’ avete colta tornate a leggere i libri delle medie!) e vediamo di programmare l’ attività per i mesi a venire. Quindi è Settembre andiamo, è tempo di fotografare.

Il campionato è iniziato ed anche quest’ anno sarò a bordo campo come fotografo ufficiale della Lavagnese  per il campionato nazionale di Sertie D.
Poi ci sono ancora le gare dei gozzi, su tutte il Superpalio remiero di San Michele del 27 settembre che dovrebbe chiudere la stagione.

Poi ci sono alcuni lavori personali che dovrebbero prendere forma durante la stagione del brutto tempo che per noi fotografi è quella che ci può ispirare maggiormente.  Vediamo quindi di dare qualche anticipazione di quei lavori attraverso le colonne del blog.

aasVi lascio con un immagine che è stata apprezzata da fior fior di professionisti, la cosa mi ha riempito di soddisfazione in quanto è giunta particolarmente inaspettata e mi convince sempre di più sull’ utilità di avere un editor per le immagini.

Una vista di un terzo, riesce a cogliere particolari che normalmente sfuggono anche ad una rilettura di più volte. Come nella scrittura.

Vediamo se si riesce a sviluppare un progetto in questa direzione per poter ampliare questo filone.

Se avete dei suggerimenti il blog è aperto a tutti per i consigli!

Fotografare il Footgolf

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uno scorcio della gara nel Golf Club Rapallo

Ogni tanto capita che ti chiedano un lavoro, esordendo con: “tu che fai fotografo sportivo…” e qui dovresti iniziare a preoccuparti.
E ti ritrovi a fotografare il footgolf. Che sino a pochi minutissima non sapevi nemmeno che esistesse.

Quindi per quanto ti documenti su internet non riesci a trovare foto che ti spieghino come funziona, e quindi ti presenti all’ appuntamento non sapendo i fondamentali di ogni fotografo sportivo, ovvero conoscere lo sport che si fotografa.

Ho messo in borsa di tutto non immaginando quel potessero essere gli scenari, l’ idea più azzeccata è stata quella riportare il flash che mi ha consentito di avere delle immagini molto scenografiche nelle parti di campo in ombra. Inutile il monopiede in quanto è necessario seguire i giocatori, mentre è stato utile un zoom grandangolare in quanto possibile avvicinarsi molto ai giocatori (non sono come i golfisti).

Per fortuna una gentile signora dello staff mi ha accompagnato con il cart lungo il percorso garantendomi di trovare i migliori scorci.

 

Programmi per il 2015

befana-con-aspirapolvereIn colpevole ritardo sulla normale programmazione dei veri blogger vediamo di fare un programma di quello che sarebbe interessante avere nel 2015 su questi schermi.

In primis stiamo aspettando che la nostra collaboratrice Emanuela si liberi dei suoi impegni per potersi dedicare al reportage del suo viaggio attraverso l’ Asia Centrale e l’ Uzbekistan, un racconto che sicuramente appassionerà gli amanti della fotografia di viaggio.

Ritorneranno anche le ricette della domenica con la collaborazione di Gemma

E questi sono i classic. Poi sono in trattativa per reclutare una nuova collaboratrice che ci racconterà delle sue escursioni in mountain bike e della fotografia on the road.
Ed io cosa faccio?

Direi nulla…ma non è possibile!

Per quanto attiene ai miei “progetti fotografici” (non ridete), vediamo cosa c’è che bolle in pentola.
Sino alla fine del campionato di calcio sono impegnato come fotografo ufficiale per la Lavagnese che milita nel campionato di Serie D, con l’ arrivo dell’ estate ricominceremo con il cannottaggio.
I progetti personali di ricerca sono ancora abbozzati ma ne ho uno che interessa le vecchie stazioni ferroviarie oramai abbandonate man mano che si concretizzeranno sarete informati.

Per quanto riguarda i libri, visto il bel risultato del 2014 nel nuovo anno vedremo di uscire con un nuovo titolo.

Editing! – ovvero cosa fare con gli scatti…

vi piacerebbe un workstation così…

Terminato il lavoro sul campo si torna a casa. Con questo articolo tratteremo delle operazioni da fare per preparare il lavoro svolto in modo che possa essere fruito dai nostri clienti. Avevamo lasciato il campo da calcio, ma questo potrà andare bene anche per gli altri sport.

Scaricata la scheda sul nostro PC ( o MAC) iniziamo con una scorsa veloce ed eliminiamo tutte le foto sfocate e mosse. Non servono. Dopodichè iniziamo a cercare quelle con i momenti salienti (gol, esultanze, ammonizioni, espulsioni ecc) ed inseriamo negli info-files i nomi dei giocatori, vi siete ricordati le distinte vero…. , la partita, dove si giocava e una piccola descrizione.

Possiamo avere anche una foto meravigliosa di un gol fantastico, ma se non sappiamo i nomi dei giocatori che compaiono, a livello editoriale non vale nulla!

Quindi, quando avete preparato le vostre foto (rinominatele in modo da confonderle con le altre) potete apprestarvi a spedirle. Ricordatevi che se sono per un giornale devono arrivare in redazione prima delle 18:00, altrimenti non faranno in tempo ad inserirle nell’ edizione del giorno successivo.

E le altre? Iniziate a a scremare e cercare delle foto dove ci sono inquadrati i singoli giocatori, palla al piede preferibilmente, e infarcitele di info-file. Preparatevi delle cartelle apposite divise per squadra e sottocartelle con i singoli giocatori. Vi inizierete a formare un archivio dove attingere quando qualcuno vi chiederà una foto di tizio perchè magari quella domenica ha segnato sei gol (ovviamente nella partita che voi non avete seguito).

Se magari siete collaboratori di un agenzia fotografica questo lavoro, invece di farlo sul vostro pc lo potete fare direttamente sul portale on-line in modo che chi compie queste ricerche sia agevolato e non vi debba conoscere direttamente per poter comprare le vostre foto.

Questo discorso, che abbiamo fatto partendo dal calcio, può essere adattato a tutti gli altri sport che vedremo nei prossimi articoli.

Fotografia Sportiva – Calcio (terza parte)

Proseguiamo negli articoli tematici. Oggi riprendiamo il discorso sulla fotografia sportiva con le dissertazioni sul calcio, nell’ articolo precedente eravamo rimasti all’ ingresso in campo prima dell’ inizio della partita.

A seconda del livello della partita vediamo dove potete posizionarvi. Nelle serie inferiori (per capirci quelle senza guardialinee) potete mettervi dove volete, vi consiglio tra le due panchine in modo da poter scattare dei primi piani agli allenatori mentre rivolgono “colorite espressioni” ai giocatori, semprechè non abbiate il sole in faccia.

Se siete ad una partita di categoria superiore potrete mettervi solo sul lato corto, se potete scegliere mettetevi sul lato dove attacca la squadra di casa (sole permettendo), utilizzando un 70/200 (che troverete corto) dovreste posizionarvi circa a metà tra la porta e la bandierina del calcio d’ angolo.

Questa è la posizione migliore e più ambita, probabilmente in tutte le partite che non siano delle serie A e B avrete la possibilità di scegliere la posizione più comoda quindi approfittatene.

Prima di andare in postazione, se dovete fare la foto di squadra, mettetevi in prossimità del cerchio di centrocampo, potrete scattare subito dopo il rito della monetina, dopodicheè allontanetevi fuori dal campo e raggiungete la vostra postazione.

Sedetevi sul vostro seggiolino (ve lo siete portati?), mettetevi comodi con il vostro monopiede ed aspettate il fischio di inizio.

Cosa dovete fotografare? Cercate di scattare le foto dei giocatori che corrono verso di voi palla al piede, tenuto conto della vostra ottica non avrete molto spazio per farlo. Dovete scattare quando la figura riempe il fotogramma, continuate a seguire la palla. Anticipatela cercando di capire a chi è indirizzato il passaggio.

Altri scatti sono quelli quando viene battuto un corner, mettete a fuoco sul portiere ed rimanete fissi sulla mischia in area.

Attenzione, se non hanno i numeri anche sui pantaloncini dovrete scattare due o tre foto in modo che possiate ritrovare il numero sulla schiena altrimenti siete fregati.

Se riuscite a scattare la foto con l’ azione del gol siete a posto, altrimenti scattate le scene di esultanza di chi ha segnato. La redazione della vostra testata dovrebbe già avervi detto quante foto servono quindi cercate già alla fine del primo tempo di portare a casa gli scatti necessari, gli altri li terrete per l’ archivio.

Nel prossimo articolo parleremo dell’ editing, che non serve solo per il calcio.

Fotografia Sportiva – Calcio (seconda parte)

lui può comprarsela una macchina invece che scroccarla…

Bene, eccoci ritrovati nella rubrica di tecnica fotografica.

Eravamo rimasti con l’ articolo precedente all’ arrivo al campo di calcio (vi siete ricordati di vedere dove si giocava vero?).

Primo problema, entrare. Se la serie è infima non dovrebbero esserci problemi ma, se iniziamo a salire di categoria vi potrebbero fermare al cancello. Voi dirigetevi all’ ingresso contrassegnato come “stampa” e dite che siete i fotografi della testata XXX. Se il vostro committente ha inviato preventivamente una mail per accreditarvi meglio, stampatela e portatevela dietro. Ricordatevi sempre di farvi dare il numero di cellulare dell’ addetto stampa o altro in modo da poterlo chiamare in caso di problemi. Se le Forze dell’ Ordine vi guardano male quando entrate con zaino, monopiede stesso discorso.

Varcato il cancello, dovete superare il secondo livello di filtraggio e entrare negli spogliatoi, per questo vi serve la collaborazione del dirigente della società di casa. Cercate l’ arbitro, da una certa serie in su c’è un dirigente della società di casa che si occupa di lui (addetto all’ arbitro) presentatevi e consegnateli un vostro documento. Se siete stati previdenti ve ne sarete fatti una copia così se andate via dopo i primi 45′, cosa che accadrà più facilmente di quanto possiate immaginare, non dovrete rincorrerlo per farvelo riconsegnare. Quando vedete l’ arbitro chiedetegli i dare un occhiata alla distinta, in pratica l’ elenco dei giocatori che scendono in campo. Ce ne sono due,  una per squadra. Prendete la macchina fotografica, grandangolo e scattate due  foto per ogni distinta, eviterete di errori di trascrizione, e di copiatura. E’ FONDAMENTALE AVERE LA DISTINTA, non andate via senza, altrimenti le foto che scatterete non vi serviranno a nulla, se non a farne dei poster per la vostra cameretta.

Indossate la pettorina colorata, altrimenti potrebbero scambiarvi per un giocatore (state ridendo ma è così), se ve la siete portata voi evitate di pellegrinare a cercare di farvene dare una, a meno che non siano predisposte quella per la stampa ed entrate in campo…

…nel prossimo articolo vedremo cosa fare quando siete in campo.

Fotografia Sportiva – Calcio (prima parte)

ricordatevi la pettorina...Riprendiamo gli articoli di tecnica fotografica cercando di scendere più nel dettaglio con i vari sport. Ed ovviamente iniziamo con lo sport più popolare in Italia, ovvero il calcio.

A scanso di equivoci qui parliamo di partite a livello basso, anche perchè se andate a fotografare la serie A o B non avete certo bisogno dei miei consigli. Prima di parlare di ottiche, tempi e diaframmi vediamo di capire perchè scattate le foto.

Caso A. Vostro figlio/a, nipote, amico gioca a pallone e vi ha chiesto di scattare delle foto alla partita.   Vi tocca la tribuna, cercate di mettervi più in alto possibile per evitare la recinzione spostati dal lato opposto a quello in cui la squadra  in modo da vedere il vostro beniamino che vi viene incontro. Obbligatoria l’ ottica più lunga che avete.

Caso B. Siete stati ingaggiati dalla squadra di casa per scattare delle foto della partita o per il sito internet della società. Visto che siete appoggiati dalla società vi conviene scattare le foto dei singoli giocatori (in gergo “figure”) durante il riscaldamento chiedendo che mettano la maglia ufficiale. Iniziate a scattare con calma, anche stando in mezzo al campo ed utilizzando un ottica non lunghissima. Cercate di scattare diverse foto ad ogni giocatore, sempre con la palla ai piedi, poi chiedete di fare qualche tiro al portiere e scattate quando si tuffa in posa plastica. Poi salite in tribuna, più o meno i mezzeria e fotografate qualche contrasto, gli eventuali gol e le esultanze. Materiale per il sito della squadra ne avete.

Caso C. Dovete fotografare per una pubblicazione, cartacea o on-line non importa. Dalla Gazzetta dello Sport in giù, le cose da fare sono sempre le stesse e sono quelle più interessanti anche se più impegantive.

Come tutti gli incarichi professionali dovrete iniziare a preparavi prima perchè se il vostro committente si aspetta un risultato da voi non potete dirgli “mi dispiace”. Quindi incominciamo con il preparare la borsa a casa.

Batterie cariche, schede di memoria, macchina, il tele più luminoso che avete, uno zoom grandangolare, monopiede sono le cose fondamentali. Poi vedremo gli accessori che possono venirvi utili, controllate bene l’ orario di inizio della partita e dove si trova il campo (che di solito trattandosi di campetti non è semplicissimo) quindi programmate di arrivare là almeno 30 minuti prima dell’ inizio.

Le partite di calcio hanno dei tempi stabiliti, quasi come i riti religiosi e i calciatori sono superstizioni quindi dovete adattarvi.

…continua