Foto di architettura

Io solitamente non faccio foto di architettura, ritengo che sia un genere molto specialistico e sul quale è molto difficile dire qualcosa di nuovo.

Ma alcune volte ho la possibilità di avere accesso a strutture ancora chiuse, cantieri finiti ma deserti di pubblico.

Qui ho voluto provare le potenzialità dello smartphone, apparecchio che ritengo possa elevarsi ancora nei suoi utilizzi fotografici, sopratutto per le potenzialità nella post produzione.

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Qui ho cercato di riprodurre quell’ atmosfera che pervadeva le foto delle architetture razionalistiche degli anni del fascismo anche se si tratta di un opera banale e realizzata ai giorni nostri.

Forse la solitudine e il distacco riescono a far breccia nella geometria lineare e priva di fronzoli.

Siamo tutti recensori

Oggi volevo ritornate su di un argomento che avevo già affrontato qualche tempo fa (vedi qui) relativo al sistema di valutazione di Amazon basato sull’ assunto  che noi siamo tutti recensori.
Il libro, anzi il pulcioso ebook autoprodotto con l’ iva al 22% perchè senza ISBN, pubblicato da ormai un anno sullo sviluppo e stampa in bianco e nero da pellicola è saldamente nella top 10 di genere

classifica di Amazon a Gennaio

classifica di Amazon a Gennaio

Soddisfatto di questo risultato consulto le recensioni dei lettori per vedere se oltre ad essere venduto è anche piaciuto e trovo questo:

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Ovviamente ho eliminato il nome di questi contributori.

Mi saltano agli occhi alcune piccole differenze.
La prima recensione porta a fianco la scritta “Acquisto verificato” e quindi vuol dire che chi l’ ha scritta ha comprato il volume.
La seconda recensione, quella ad una stellina, non c’è l’ ha. Quindi il libro non è stato acquistato, al massimo è stato scaricato l’ estratto.

Poi è interessante la data di compilazione ” 1 gennaio 2015″ , uno pensa che quel giorno siamo tutti impegnati a smaltire il cenone, invece c’è gente che lavora.

Ma quello che mi piace tantissimo è la coerenza tra il titolo, il contenuto e la valutazione:

“Buon riassunto”…. “Per Iniziare non è male”…. una stellina

E comunque bastava leggere il capitolo 5 per capire cosa succede se il rullino non è esposto.

Promozioni di primavera

coverLa primavera è alle porte, quindi vogliamo fare un regalo a tutti i lettori del blog. Una promozione di primavera!

Da oggi, 3 marzo, sino a questo venerdì 7,  il manuale di sviluppo e stampa della pellicola in bianco e nero sarà in vendita sullo store Amazon con il fantastico sconto del 68%!!!
[highlight1]Ve lo porterete a casa con soli 0,99 centesimi!![/highlight1]

Affrettatevi, perchè la promozione dura sino a mezzanotte di venerdì 7 marzo, fuso orario di Amazon.
Ricordatevi che anche se non avete un Kindle lo potete leggere su qualsiasi computer, tablet o smartphone scaricando l’ apposita applicazione.

Per comprarlo direttamente basterà cliccare su questo link:
Manuale Sviluppo e Stampa Pellicola in Bianco e Nero

Meglio nuda o vestita?

Certo che chiedersi se sia meglio nuda o vestita è un interrogativo retorico anche se qualche volta ci può stare. Prendendo spunto dal post che mi ha dedicato l’ amico blogger Germano (sì il solito amiketto gne gne ecc) ho voluto condividere questa riflessione.
DSC_2104bn_modificato-1E’ sempre necessario mettere una modella nuda per ottenere indici di ascolto, visibilità o quant’ altro? Su certi siti di fotografia che vorrebbero essere professionali (sic) e di cui non faccio nomi ma immagino che i fotografi che mi leggono conoscano ampiamente, se non si mette una fotografia con tette e culi al vento non c’è possibilità di venire notati o votati.
Diciamo che in questo caso più fotocazzoamatori che ci sono i cosiddetti fotovulvamatori o secondo la definizione di FeL* i  “periti di vulva” o   “vergafanciulli”.
Io non sono contrario a priori e non ho nessun tipo di ritrosia quando vedo il nudo, il problema è un altro.
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Fotografie di nudo che non siano volgari è molto difficile trovarle.
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Bisogna avere una sensibilità che non tutti possiedono ed una cultura fotografica tale da trascendere la volgarità dell’ esibizione del corpo e protendere verso un immagine pura che sia tale da trascendere l’ eventuale componente sessuale della fotografia.

E voi cosa preferite nudo, vestito e mezzo e mezzo?

* Feudalesimo e Libertà

Manuale di Fotografia Bianco e Nero

coverProprio in extremis, sotto le feste di Natale arriva il manuale di Fotografia in Bianco e Nero. In pratica è la versione in e-book, che racchiude tutte le lezioni di Bianco e Nero che in questi anni sono passate sul blog. Scritto e pensato dalla mia Socia Emanuela, impaginato con maestria da Matteo Poropat contiene tutti i singoli passaggi per allestire una camera oscura ed arrivare alla stampa finale.
Integrato con delle utili appendici, e illustrato con più di 80 fotografie, lo trovate sullo store Amazon cliccando sul link in fondo al post.
L’ idea per un simpatico regalo di Natale a chi è appassionato di fotografia analogica o per chi vuole provare a ritornare alle “origini” e riprendere quel senso di manualità e artigianato che solo la stampa e lo sviluppo nella camera oscura della pellicola in bianco e nero può riservare.
Purtroppo per poter pubblicare il manuale ho dovuto restringere la fruibilità di molti degli articoli che erano sul blog.

Chi non volesse passare attraverso le forche caudine del grande A, mi può contattare in privato per avere il formato epub, ma dovete fornirmi un giustificato motivo!
Per tutti gli altri, ormai asserviti all’ ebook e alla distribuzione Amazon non resta che cliccare sul link qui sotto per averlo sul proprio Kindle in pochi secondi e iniziare a pensare in maniera analogica.!

Lezioni di Bianco e Nero Galleria Fotografica #3

Oggi nuova galleria fotografica per dare una veste più chiara a quanto spiegato nella Lezione 6 del corso di sviluppo e stampa del rullino tradizionale in BN.§
Nella precedente galleria avevamo visto come caricare la tank, l’ avevamo chiusa e sigillata alla luce. Ora è tempo di utilizzare i chimici che avevamo preparato prima.
Quindi bando le ciancie ed andiamo a vedere cosa combina la mia Socia

caricare lo sviluppo nella tank attraverso il coperchio a tenuta di luce

caricare lo sviluppo nella tank attraverso il coperchio a tenuta di luce

tappare la tank

tappare la tank

agitare la tank e batterla sul tavolo per eliminare le bolle

agitare la tank e batterla sul tavolo per eliminare le bolle

terminato il minutaggio previsto svuotare la tank NON nel lavello

terminato il minutaggio previsto svuotare la tank NON nel lavello

recuperate i chimici! e riprendete la sequeza dalla foto 1 con arresto e fissaggio

recuperate i chimici! e riprendete la sequenza dalla foto 1 con arresto e fissaggio

lavate la pellicola mettendo la tank direttamente sotto il rubinetto e lasciate scorrere l' acqua

lavate la pellicola mettendo la tank direttamente sotto il rubinetto e lasciate scorrere l’ acqua

appendete la pellicola e srotolatela dalla spirale di sviluppo

appendete la pellicola e srotolatela dalla spirale di sviluppo

questo è il metodo corretto per eliminare l' eccesso d' acqua dalla pellicola

questo è il metodo corretto per eliminare l’ eccesso d’ acqua dalla pellicola

MAI utilizzare le pinze, rischiate di rigare il negativo

MAI utilizzare le pinze, rischiate di rigare il negativo

 

 

Lezioni di Bianco e Nero – Turbolavatrice per Stampe

Oggi rubo la scena alla mia socia impegnata con i suoi esami universitari per parlarvi di un accessorio una volta molto in voga ed ora riservato solo agli amanti del vintage e del fai-da-te.
Se siete dotati di una buona manualità e volete dare un aspetto ordinato alla vostra camera oscura potete mettere in cantiere la costruzione di una lavatrice per le stampe, aggeggio che semplificherà ed automatizzerà il lavoro di lavaggio.
Potete anche comperarla già fatta, ma vi perdereste il divertimento e la soddisfazione di costruirla.
Per iniziare stabiliamo le dimensioni massime delle stampe che intendete realizzare, quindi andiamo alla ricerca della scocca che sarà qualche centimetro più grossa. Per la scocca utilizzate una scatola in plastica come quelle utilizzate per riporre i materiali, oppure se siete bravi la potete assemblare con delle lastre di plexglass. Incollate i bordi e sigillateli con il silicone. Se non è stabile incollate due listelli in legno sulla base.
Adesso avrete un contenitore stretto ed alto, senza coperchio con dei piedini per tenerlo diritto. La parte più semplice è fatta.

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questa foto l’ho trovata su internet e mi sembra un ottimo lavoro

Adesso bisogna costruire i separatori per le stampe. Visto che siamo al risparmio cerchiamo dei fogli di griglia plastificata, come quelli delle zanzariere (li trovate nei negozi di articoli per la casa) tagliateli il doppio della scatola e piegateli come fossero dei contenitori per i toast. Inserendoli dentro risulteranno delle tasche sollevate dal fondo, per tenerli sollevati dal bordo basteranno due bastoncini inseriti nelle maglie che tengono appoggiato al bordo delle vasca. L’ importante è che le stampe rimangano immerse completamente in acqua e non si tocchino tra di loro.
Finita questa parte passiamo a quella difficile, cioè tutti i raccordi idraulici. Facciamo un foro nel lato corto della scatola, in basso. Fissiamo un raccordo per il tubo di gomma che userete per far caricare l’ acqua, sigillate con silicone. Tutte cose che trovate con pochi euro nei negozi di idraulica, diametri fate riferimento ai tubi di gomma da giardino sono standard.
Sullo stesso lato fate un altro foro, vicino al bordo superiore che servirà per lo scarico

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lavoro bellissimo, dove si vedono i due raccordi

Adesso il lavoro sarebbe quasi finito, però c’è il rischio che il flusso dell’ acqua non sia abbastanza vorticoso  da essere efficacie. Come rimediare?
In un negozio di attrezzature per acquari, oppure on line, comprate un ossigenatore (altro non è che un piccolo compressore) e posizionate il tubicino di mandata nell’ angolo opposto della vasca rispetto al carico dell’ acqua, fissandolo con un poco di colla.
Le bollicine creeranno una turbolenza che garantirà un maggiore azione di lavaggio dei chimici.
Per provare la vostra creazione caricate dei fogli di carta, agganciate i tubi dell’ acqua, fate partire il compressore. Gettate qualche goccia di inchiostro e controllate quanto ci vuole perchè l’ acqua ritorni pulita. Se rimane qualche zona sporca, provate a modificare la posizione del tubo dell’ aria o quella delle griglie.

Adesso vostra moglie sarà invidiosa della vostra nuova lavatrice!

Lezioni di Bianco e Nero Galleria Fotografica #2

Oggi nuovo articolo ricco di fotografie dove vedere quello che è stato spiegato nella Lezione n.6, ovvero preparare il rullino per caricarlo nella spirale della tank.

Attenzione perchè le operazioni si dovranno svolgere al BUIO!

apriamo la macchina dopo aver riavvolto il rullino

apriamo la macchina dopo aver riavvolto il rullino

con una pinza rompiamo il coperchio del rullino

con una pinza rompiamo il coperchio del rullino

SPEGNIAMO LA LUCE!!!!

Tagliamo la coda del rullino per poterla inserire nella spirale

Tagliamo la coda del rullino per poterla inserire nella spirale

Attenzione a non tagliare in corrispondenza delle perforazioni!

Attenzione a non tagliare in corrispondenza delle perforazioni!

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tagliamo tra una perforazione e l’ altra

smussiamo gli angoli per facilitare il caricamento

smussiamo gli angoli per facilitare il caricamento

 

spingete la pellicola sino a che incontra le due sferette di metallo

spingete la pellicola sino a che incontra le due sferette di metallo

 

ruotate alternativamente le due parti della spirale sino a raccogliere tutta la pellicola

ruotate alternativamente le due parti della spirale sino a raccogliere tutta la pellicola

 

tagliate il bordo finale, vi siete ricordati di avere le forbici a portata di mano??

tagliate il bordo finale, vi siete ricordati di avere le forbici a portata di mano??

 

inserite il perno nella spirale, ricordatevi dove lo avevate messo perchè siete al buio!

inserite il perno nella spirale, ricordatevi dove lo avevate messo perchè siete al buio!

inserite la spirale con il suo perno nella tank

inserite la spirale con il suo perno nella tank

Chiudete la tank

Chiudete la tank

Adesso potete accendere la luce!

 

Lezioni di Bianco e Nero – Galleria Fotografica

Terminato il corso per lo sviluppo e stampa, la mia Socia ha deciso di fare un riassunto visivo per agevolare chi si cimenta in questa pratica e per avere sottomano tutti passaggi in  maniera più chiara di quello che le parole possono descrivere.
Quindi a corredo della Lezione 5 possiamo guardarci questa galleria fotografica:

chi ha la pelle sensibile indossi i guanti, anzi metteteli sempre

chi ha la pelle sensibile indossi i guanti, anzi metteteli sempre

Leggiamo le percentuali di diluizione

Leggiamo le percentuali di diluizione

Versiamo la giusta quantità in un recipiente graduato

Versiamo la giusta quantità in un recipiente graduato

 

versiamo la giusta quantità d' acqua deminerallizata

versiamo la giusta quantità d’ acqua deminerallizata

mescoliamo i chimici con l' acqua

mescoliamo i chimici con l’ acqua

 

facciamo sciogliere i chimici nell' acqua

facciamo sciogliere i chimici nell’ acqua

controlliamo la temperatura

controlliamo la temperatura

riscaldiamo la soluzione se troppo fredda

riscaldiamo la soluzione se troppo fredda

La soluzione è pronta

La soluzione è pronta

Il procedimento è uguale per tutte le soluzioni da preparare sviluppo /fissaggio ecc ecc
Questo vi servirà per le dosi: