Affordable Art Fair

11046282_10153157265479524_2029943091351500265_nOggi segnaliamo un appuntamento per chi ama la fotografia e l’ arte moderna in generale.

Se siete a Milano e nei dintorni tra il 18 e il 22 marzo del 2015 non potete perdere:

 

Affordable Art Fair Milano

“Affordable Art Fair vi aspetta tra qualche giorno per una nuova ed entusiasmante edizione a Superstudio Più!
Potrete trovare ispirazione tra le oltre 95 gallerie internazionali che parteciperanno alla prossima edizione con nuove opere di artisti giovani ed emergenti, o più affermati, tutti sotto lo stesso tetto e sotto il limite di 6000€.” (dal sito web)

– Mercoledi 18, dalle 18 alle 22, inaugurazione con Michelangelo Pistoletto e Will Ramsey

– Giovedi 19, dalle 18 alle 22, Special Event Art Blooming Night

– dal 19 al 20 marzo, dalle 12 alle 18 e dal 21 al 22 marzo dalle 11 alle 21

Gli appassionati di fotografia non possono perdesi il nuovo lavoro di Fredi Marcarini, ovvero

D L L D

 

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Di cosa si tratta ? 10 eleganti scatole di colore nero. Scatole, ognuna contenente 30 stampe, ogni scatola diversa dall’ altra, ossia: ci saranno 5 scatole per tipo, e ognuna avrà dentro 30 foto diverse da tutte le altre (le foto sono 300). Ogni scatola verrà messa in vendita separatamente.

 

Se volete saperne di più sul progetto DLLD potete guardare questo video .

E adesso siete pronti  ad acquistare la vostra prima opera d’arte?

DLLD

Fotografia. Arte o mercato

Seconda puntata dell’ esame di  questa intervista a Settimio Benedusi. Per chi non conoscesse ancora Bendusi (male!) consiglio di cercare in rete in suoi lavori e sopratutto le sue dissertazioni sulla fotografia, sempre molto argute e puntuali.

Settimio Benedusi

Settimio Benedusi

In un altro passaggio dell’ intervista spiega il rapporto tra arte e mercato e cioè:
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La fotografia, come tutte le attività umane, non deve essere semplicemente bella o brutta. Deve essere utile. Il pagamento certifica che la fotografia che è stata realizzata serva, e che abbia un’utilità. La più brutta fotografia al mondo fatta da un perito assicurativo che fotografa con l’Iphone la macchina incidentata al costo di venti euro è mille volte più bella di tutti i bei tramonti rossi che tutti fanno.
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Questo è un altro giudizio che condivido pienamente, io l’ ho sempre detto ma ovviamente la mia opinione non ha il peso di Settimio.
Si ritorna sul discorso della fotografia studiata, pensata ed utile. Io non riesco a immaginare di uscire a  “fotografare”, mi porrei mille domande a cominciare da quella fatidica “cosa metto in borsa”, ed è per questo che non riesco a frequantare circoli fotografici anche perdendomi questa parte di arrichimento culturale.
Ad essere pignoli ogni tanto ad eventi e manifestazioni trovo dei colleghi che si portano dietro dei bauli con tutta l’ attrezzatura ma questo è un altro discorso.
Ma voi pensate che l’ Arte non debba essere contaminata dalla pecunia oppure ci può essere una via di mezzo, un compromesso?