Carne Salata …solo per uomini rudi

Visto che siete ancora provati dalle feste e che il calendario mi impedisce di postare con la regolarità prevista le varie ricette vi propinerò questa ricetta, purtroppo inadatta ai vegetariani come il collega blogger Gianluca, ma prometto di rimediare!

sale, tantissimo salePrepariamo la carne salata come gli antichi pionieri, anche se con raffinatezze moderne.

Tornate dal vostro macellaio di fiducia e fatevi tagliare un pezzetto di carne, filetto o sottofiletto di circa 800g, l’ importante è che sia bella compatta.

Mentre tornate a casa fermatevi a comprare almeno due o tre chili di sale grosso, non è necessario che prendiate il sale delle saline raccolto a mano granello per granello, basta quello classico.

In cucina prendete un contenitore con i bordi alti in cui ci stia il vostro pezzo di carne. Levategli eventuali pezzetti di grasso superficiali con un affilato coltello.

Disponete uno strato di sale sul fondo del recipiente, circa un centimetro, e appoggiate la carne sopra.

Nel frattempo tritate qualche foglia di alloro, un rametto di rosmarino,  e alcune bacche di ginepro (questo dosaggio è personale, potete poi adattarlo ai vostri gusti) con una manciata di sale nel mixer.

Mettete questo sale aromatizzato a contatto con la carne, ricoprite la carne con il sale rimanente sino a sommergelo.

Ora schiacciate la montagnetta di sale con dei pesi (mortaio in marmo, pesi della bilancia, capitello etrusco…), mettete il tutto al fresco stando attenti a non rovesciare tutto.

Lasciate sotto pressione per 48h eliminando il sugo che si forma man mano e controllando la stabilità dei pesi.

Al termine del periodo indicato, anche qui vi dovrete poi regolare secondo i vostri gusti e le dimensioni della carne, estraete il pezzo di carne (che troverete notevolmente ridotto) sciacquatelo con vino bianco e asciugate con canovaccio. Affettate sottile con l’ affettatrice per preparare un carpaccio da condire con olio oppure scottare in padella per servire con letto di insalatina di stagione.

Questa volta abbiniamo con birra doppio malto servita ben fredda, se proprio volete del vino Vermentino di Gallura a vendemmia tardiva.