Riciclare gli avanzi di Natale

Calice-spumantePassate queste feste in cui si sono succeduti pranzi a più non posso vediamo cosa è rimasto in cucina e vediamo di riciclare gli avanzi di Natale. Oggi abbiamo addocchiato quel salmone affumicato che vi è rimasto dopo aver preparato le tartine di Capodanno e non sapete come finirlo.
Proviamo a riciclarlo come fosse un secondo di pesce allora. Per prima cosa recuperiamo delle fette di pane, anche se non è fragrante è lo stesso, tagliamole levando eventuale crosta. In una padella mettiamo a scaldare un filo d’ olio e due acciughine di quelle sott’olio (che anche queste vi sono avanzate dal cenone) e facciamole disfare. Tostiamo quindi le fette di pane nella padella con l’ olio aromatizzato caldo.
Quindi tagliamo il salmone a striscioline e condiamolo con un filo d’ olio. Poi recuperiamo dei capperi (se li avete sotto sale lavateli con l’ aceto) tritamoli e uniteli al fondo dei barattori di maionese o salsa rosa che avete.
Spalmate un velo di questa salsina sul pane e appoggiate le striscioline di pesce. Servite stappando l’ ultima bottiglia di prosecco che avete in frigo.

Tonno e fagioli

tonno-in-scatolaOggi un piatto che potremmo fare in emergenza e risolverci una serata, ci servono una scatoletta di tonno e una di fagioli (bianchi possibilmente).
Per come utilizzare il tonno in scatola potete prendere ispirazione dal post del collega Davide, che restituisce dignità al questa scatoletta, altrimenti proseguite la lettura.
Aprite la scatola di fagioli scolateli e sciacquateli in un colino, metteteli in una terrina ben asciutti e regolate di sale e pepe. Aprite la scatoletta del tonno, scolate l’ olio in una padella. Accendete il fuoco sotto, aggiungete uno spicchio d’ aglio, un acciughina sotto sale/olio. Appena sarà caldo passate rapidamente i fagioli nell’ olio.

Versate il tutto insieme al tonno spezzettato spolverando con del prezzemolo fresco, aggiungete al piatto due uova sode ed avete un piatto per tutti.
P.s. Variante più sofisticata aggiungendo delle noci tritate all’ olio nella padella.

Carciofi alle diavola, o indemoniati

Carciofi alla diavolaOggi vediamo di riprendere una ricetta classica e rivisitarla un poco per renderla più adatta ai gusti moderni.
Quindi senza indugio prendiamo dei bei carciofoni, direi uno a cranio, e iniziamo a pulirli delle foglie esterne più dure, del gambo (che ci possiamo mangiare a parte) e tagliamo le punte.
Tagliamoli longitudinalmente e lessiamoli in acqua e aceto, oppure facciamoli al vapore dopo averli spruzzati con un goccio di limone per non farli venire neri.
Quando sono pronti leviamo le barbe interne e le piccole spine. Nel frattempo abbiamo anche lessato una patata (se la facciamo a vapore nel microonde è più facile levare la buccia), tritato del prezzemolo, aglio, peperoncino (poco) e un acciuga.
Aggiungente olio di oliva e passate tutto nel mixer, regolate di sale e pepe per avere un composto omogeneo con cui farcire i carciofi disposti in un tegame con la cavità verso l’ alto.
Passateli in forno sotto il grill una decina di minuti sino a che non si forma una crosticina sul ripieno.

Ricetta salvacena

Benedetta_Parodi_2

si parliamo di lei…

Oggi copiamo spudoratamente il titolo da quella signora che cucina in televisione con tanti sponsor, un sacco di soldi e la sorella famosa.

Avete presente quando fa finta di essere affanata perchè deve fare presto che inizia il telegiornale..bene.
Quindi vediamo di trovare una ricetta per le emergenze quando vi trovate a dover inventare qualcosa per cena a gente che non aspettavate e quindi dovete dar fondo ai residui della dispensa. Continue reading

Pesce affumicato

Siamo ancora in inverno e quindi cerchiamo qualche ricetta che possa andare bene con questa clima freddo variando un poco i soliti menù.
E quindi parliamo di affumicatura.
Vediamo allora come dare quel gusto di affumicato agli alimenti, quelli che meglio si prestano sono i crostacei, e i pesci. per la carne è più complicato perchè ci vuole molto più tempo e più fumo per avere un risultato apprezzabile.
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Orecchiette con cime di rapa non convenzionali

Oggi ci si lancia su di una ricetta classica che rivisitiamo solo un pochetto per dargli nuova vita e per farci trollare a morte dagli integralisti.
Per prima cosa laviamo bene le cime di rapa e mettiamole a bagno per farle bollire in abbondante acqua, a cui aggiungeremo un dado per insaporire il tutto.
Nel frattempo mettiamo in una padella capiente un filo d’ olio EVO e uno spicchio d’aglio, facciamolo dorare e aggiungiamo due filetti di acciughe sino a stemperarle.
Nel frattempo le verdure saranno lessate, scoliamole bene e strizziamole, per poi gettarle nella padella. Nell’ acqua in cui hanno bollito le verdure gettate le orecchiette, aggiustando di sale.
Se le orecchiette le avete fatte voi a mano sarebbe ottimo, altrimenti usate quelle comprate, cambieranno solo i tempi di cottura. 
Scoliamo la pasta al dente e mettiamolo nella padella dove stavano saltando le verdure, aggiungiamo un poco di concentrato di pomodoro (di questa stagione i pomodori freschi fanno schifo) e un cucchiaino di nduja per esaltare il sapore.
Spadellate e servite caldo accompagnando con un vinello leggero rosato oppure con una birra chiara

Linguine veraci

Oggi una ricetta semplice ma che può sfamare gli amici arrivati all’ improvviso a casa.
Recuperiamo quindi una cipolla, la tagliamo finemente, e la gettiamo nell’ olio fino a farla colorare, solo nell’attimo in cui comincia ad apparire il color rame, aggiungete prima due spicchi d’aglio tritati e, a seguire, rapidamente, quattro filetti di due acciughe sotto sale. Fermate il tutto con due cucchiai di buon pangrattato tostato fino al color nocciola chiaro. Poi, una volta scolate assolutamente al dentone delle linguine, aggiungete, a piacere, pepe macinato grossolanamente e peperoncino, anch’esso macinato ma finemente.

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Cappon Magro – ricette tipiche

Siccome oggi è l’ antivigilia di Natale ricettona lunga, ma non complicata per un piatto tipico delle feste.
Quindi mettetevi comodo perchè c’è da lavorare in cucina.

Le quantità sono indicative in quanto queste ricette sono influenzate molto dal gusto personale quindi non fate i  PdF e vedete di mettere un pizzico di creatività nel cucinare.
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Melanzane in vasetto

L’ autunno è alle porte e possiamo dedicarci con solerzia alla preparazione di qualche vasetto per affrontare il lungo inverno.

Oggi prepariamo delle melanzane da consumare come antipasto o contorno per i bolliti.
Quindi per prima cosa premuniamoci di comprare delle melanzane, tagliamole a fette e mettiamole a scolare. Potete metterle in un colapasta alternadole a sale grosso con un bel peso in cima.
Passata qualche ora, leviamo il sale grosso e la buccia delle melanzane tagliandole a listarelle, laviamole con aceto bianco.
Nel frattempo prepariamo acciughe sotto sale (leviamo il sale sciacquandole con aceto bianco), aglio tagliato grossolano, peperoncino e capperi (pochi). Iniziamo a riempire i vasetti con le melanzane intervallandole con il composto di cui sopra e aggiungiamo olio E.V.O. sino a riempire il vasetto.
Sterilizziamo il vaso come al solito, magari usando i tappi di quella famosa marca che però non nomino per non fare pubblicità tanto non mi sgancia un centesimo.
Facciamo riposare un due settimane e consumiamo.

Non sapevo esistesse…avevo sempre usato una pentola normale:

Sardine del Capitano Achab

Oggi siamo tornati in mare aperto e complice l’ estate prepariamo un piatto di pesce azzurro perfetto per l’ estate.
Corriamo senza indugio dal nostro pescivendolo di fiducia a comprare delle belle acciughe o sardine fresche. Se poi ce le pulisce è anche meglio altrimenti tocca a farlo a noi.

Spruzziamo sui pesci un poco di aceto (poco) ed iniziamo ad infilzarle come fossimo balenieri con degli spiedini di legno, spiedini che avremo in precedenza bagnato onde evitare che si incendino durante la cottura.
Preparati gli spiedi, passateli rapidamente nel pangrattato a cui avrete aggiunto del peperoncino macinato a seconda di quanto mangiate piccante.

Appoggiateli in un tegame, anche di quelli usa e getta in stagnola, con un filo d’ olio e fateli passare in forno con grill  per qualche minuto. Servite ben calde, da mangiare direttamente con il bastoncino come aperitivo, a chi piace può aggiungere uno spuzzo di limone.

Se invece le volete servire come secondo piatto dovete farne una quantità maggiore e servirle su di un letto di cipolla rossa di tropea in agrodolce da preparare così:
In una larga padella versare un filo di olio, aggiungere le cipolle tagliate a fettine, salare e cuocere a fiamma vivace per pochissimi minuti, è necessario che restino lievemente croccanti, non devono stufare, versare lo zucchero e sfumare con l’aceto, quando è totalmente evaporato sono pronte. La dose di zucchero varia a seconda della cipolla, quindi occorre regolarsi a piacere.

Ovviamente accompagnate con prosecco di Valdobbiandene freddo.

Se avete una cosa come questa potete dosare correttamente l’ aceto: