Crea sito

Quando è il caso di non fotografare

448756665

io forse non avrei scattato…

Oggi è il primo di maggio, la festa dei lavoratori e quindi anche la festa dei fotografi.

Anche perchè, sembra strano, ma anche i fotografi sono dei lavoratori. Ma non voglio parlare di questo oggi, ma vorrei condividere una riflessione.
Anche se siete tutti a fare la mangiata nei prati, cercate di pensarci.

Vi è mai capitata di rinunciare deliberatamente ad uno scatto ?
Avete abbassato la macchina fotografica ed avete detto “non posso scattare” ?
A me è capitato diverse volte, per motivi assolutamente diversi tra loro. Una volta, di fronte ad un paesaggio mozzafiato, ho capito che se avessi continuato  a scattare non avrei potuto godere appieno dello spettacolo della natura. Quindi ho messo via la macchina fotografica ed ho contemplato la natura.
Mi sono pentito di non avere scattato? No, in quell’ occasione fotografare era superfluo.

In un altra occasione ero di fronte ad una persona che si era fatta male. Ho dovuto decidere se alzare la macchina e scattare o se appoggiarla ed andare ad aiutarla. Non ho esitato un secondo e non ho scattato. Mi sono pentito?
Forse, dopotutto non ero l’ unico che poteva aiutarlo, se avessi avuto più pelo sullo stomaco avrei continuato a scattare. Ma non sono tagliato per fare il fotoreporter.

Ed a voi è mai capitato?

3 thoughts on “Quando è il caso di non fotografare

  1. Si, a me e’ successo a Lima, in Peru’.
    Due persone abbastanza anziane e non vedenti, suonavano per strada fisarmonica e violino, la scena era molto bella, loro caratteristici e caratteristica la chiesa sullo sfondo.
    Ho chiesto loro il permesso di fotografarli ma me lo hanno cortesemente negato.
    Sono rimasto lí ad ascoltarli e memorizzare il tutto nella testa.
    Li ho ancora davanti a suonare…
    🙂

  2. Io non sono un fotografo, sono un fotoamatore, un hobbista della fotografia. Ragione il più (direbbe qualcuno ” per non avere remore deontologiche. Ma nonostante tutto mi é capitato spesso di non scattare o meglio di abbassare la macchina mentre magari fotografavo in strada e mi imbattevo in qualche mendicante o in situazioni belle interesanti ma che non mi sentivo di “rubarle”per mio piacere personale. La fotografia nondimestiere e soprattutto piacere personale trovo eticamente perverso fotografare certe situazioni.

Comments are closed.