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Pirateria e pezzenteria

2SLryrAOggi facciamo un articolo un po’ diverso dal solito, parliamo di Pirateria e Pezzenteria. Lo spunto per questo articolo nasce dall’ osservazione dei flussi di vendita degli e-book.

Facciamo un passo indietro, come sapete il sottoscritto ha da tempo venduto l’ anima ai sordidi demoni di mister Besoz e, sbattendosene altamente dei feticisti della carta ha pubblicato alcuni e-book sulla piattaforma Amazon.

Il resoconto fornito dalla multinazionale (ovviamente realizzato sfruttando degli indigeni e schiavizzandoli) ha, nelle ultime settimane, mostrato un crollo vertiginoso.  Parlandone con altri dannati ehm scrittori autoprodotti e blogger il fenomeno era generalizzato e caratterizzato dalla sistematica restituzione di copie subito dopo essere state acquistate.

Una rapida ricerca sul più popolare dei motori di ricerca, ha permesso di trovare svariati siti dove è possibile scaricare gratis gli ebook.
Gratis.
Vorrei precisare che sono ebook che costano da 0,99 a 1,99 €.

Mi sono quindi reso conto che ci sono persone che commettono reati (perchè si tratta di furto anche se non sembra) per risparmiare 2 euro.
Cioè, non piratano un programma da migliaia di euro o l’ ultimo videogioco, ma un ebook da 50 pagine.

A questo punto cosa devo pensare?

3 thoughts on “Pirateria e pezzenteria

  1. … che forse il DRM che anche io ho odiato così tanto non è un’idea tanto sbagliata, visto che siamo arrivati a questi livelli di pezzenteria. O neanche di pezzenteria, il download gratuito di tutto e subito viene visto come un diritto, anche 0,99 non te li danno per principio.

  2. il barista non te lo dà il caffè. Ma se ci fosse la macchina del caffè usabile da tutti e una scatolina con la scritta “per favore lasciate € 0,50 dopo aver preso il caffè,” quasi nessuno metterebbe i soldi e qualcuno ruberebbe la scatolina. La web economy all’italiana funziona così.

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