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Pietra ollare – uso e manutenzione

Oggi parliamo della [highlight1]Pietra Ollare[/highlight1], con questo n0me si individua comunemente la steatite che, possiede delle peculiarità fisiche che la rendono particolarmente adatta ad essere sfruttata in cucina nella cottura delle carni. La vera pietra arriva solo dalla Val Malenco e dalla Val Chiavenna che sono confinanti, la si riconosce perchè da nuove hanno dei punti neri su tutta la superfice.

pietra-ollarePer prima cosa cerchiamo di capire come preparare la pietra per il primo utilizzo :

[business_service icon=”leaf” title=”Prima dell’ Utilizzo”]
– lavarla con acqua salata e asciugarla accuratamente;
– ungerla con olio vegetale o strutto da ambi i lati e lasciarla riposare per non meno di 24 ore;
– la prima volta che viene scaldata va fatto gradualmente, accertandosi che il fuoco sia uniforme su tutta la superficie per impedire che si dilati fino alla formazione di piccole fessure, che ne comprometterebbero il successivo utilizzo.
[/business_service]
Queste operazioni ci consentono di avere la pietra pronta per l’ utilizzo, comunque prima di ogni uso è necessario scaldare la pietra gradualmente, magari nel forno e non appoggiarla direttamente sulla fiamma per evitare che il calore localizzato possa generare delle crepe (basta inserire una retina spargifiamma).
Terminato l’ uso,  utilizzare un panno imbevuto di aceto quando è ancora tiepida e un raschietto per pulirla dai residui di cibo, mai lavare la pietra con detersivi di qualsiasi tipo poiché, data la sua porosità e permeabilità, assorbirebbe le sostanze chimiche per quindi rilasciarle in fase di cottura.
Prossimamente cerchiamo di capire come utilizzarla al meglio per la cottura di pesce e carne.

Se non siete ancora esperti di cottura con la pietra provate questa: