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Intervista con il fotografo – Hikari Kesho

Oggi la rubrica ci porta nell’ Estremo Oriente e quindi intervista con il fotografo – Hikari Kesho- Parleremo con un fotografo italiano grande esperto della cultura giapponese, Alberto Lisi.  Il suo stile è dedicato ad una delle discipline orientali, di cui si  parla molte volte a sproposito, lo s_hibari.

Buongiorno, per prima cosa chiariamo ai lettori che abbiamo a che fare con un personaggio italianissimo, coma mai questo nome d’ arte e sopratutto che significa?
Il significato è: estetica/bellezza, fatta di luce…Hikari= luce, Kesho= cosmetica/estetica, il giapponese non è facilmente traducibile in modo letterario, comunque il significato non si discosta poi così tanto dal nostro “fotografia” ossia “scrivere con la luce”. Giapponese perché nel periodo in cui ho deciso di darmi un nome d’arte, distinguendo in modo definitivo la figura “commerciale” da quella artistica, ero assorto in pieno da queste mie ricerche sullo S_hibari, forma di legatura artistica giapponese e dalla sua filosofia. Inoltre sono sempre stato appassionato, e praticante, di discipline orientali ed arti marziali

Le sue foto sono immediatamente riconoscibili, hanno uno stile molto particolare. E’ complicato conciliare la ricerca estetica con l’ erotismo senza cadere nel volgare?
Se devo essere sincero per me non è complicato, non è una cosa sulla quale ragiono, non decido a tavolino come esprimermi per riuscire a muovermi sul piano  erotico senza essere volgare…mi esprimo e basta e quello è il risultato. Sono poi gli altri a riportarmi le sensazioni che provano e, devo dire, mi fa piacere, ma non è frutto di una ricerca, ma evidentemente di un mio gusto personale, di un mio modo di essere, di vedere, di comunicare.

Nelle foto di s_hibari realizza lei le legature o si avvale di collaboratori?
Tassativamente io 🙂 scherzi a parte, questa è la cosa che più mi contraddistingue nel panorama Nazionale ed Internazionale, ossia il fatto che oltre ad essere un “N_awashi” (maestro di corde) sono anche un fotografo professionista, quindi creo i soggetti a mio piacimento e li fotografo, è una prerogativa abbastanza inusuale, è quella che mi ha portato per esempio ad essere uno dei venti al mondo chiamati ad esporre alla “Art of Contemporary S_hibari” presso la biennale di fotografia in Texas

 Le sue modelle hanno doti atletiche non indifferenti, come svolge i casting?
Data la particolarità delle foto e delle situazioni in cui si troverà la modella durante lo svolgimento di uno shooting di S_hibari, che và molto al di là del “semplice” essere atletiche, il casting non segue un unico e tradizionale sistema di ricerca, ma piuttosto si basa su contatti a cui seguono test di attitudine in studio sia sul piano fisico che emotivo.Talvolta sono io a chiedere se vedo dei soggetti interessanti, ma per la maggiore sono le ragazze che si propongono attraverso il modulo apposito che trovano sul mio sito

 La domanda classica per gli appassionati di attrezzatura. Con cosa scatta e come ha gestito il passaggio da analogico a digitale?
Da quando sono passato al digitale scatto con Nikon, ora possiedo una D3X, una D700 e una D7000. Il passaggio è stato lento e faticoso, nel senso che io sono sempre stato molto curioso e attento ai cambiamenti e alle innovazioni (come dimostra un mio articolo apparso sulla rivista Photo di aprile del ’98), per cui non appena apparso il digitale ho provato a proporlo ai miei clienti che però, scettici ed ancorati all’analogico, hanno impiegato molto tempo prima di accettarlo. Per un certo periodo di tempo ho investito molto scattando nei due modi, così da “accontentarli” consegnandogli le loro belle diapositive, ma dando delle dimostrazioni dell’eventuale qualità che avrebbero avuto col digitale…allora scattavo con un dorso PhaseOne su Mamiya

Quali sono i suoi progetti futuri?
Per quanto riguarda la parte artistica credo di non aver ancora “esaurito” il tema dello s_hibari, ho appena iniziato ad interpretarlo in situazioni insolite, luoghi pubblici e frequentati, come si può vedere da alcuni video di back stage sul mio sito. Il fine non è pura provocazione, anche se questa ovviamente in parte non manca, bensì fotografare un’opera d’arte, creata da me, sullo sfondo di un’altra opera d’arte, creata dall’uomo o dalla natura stessa. Per la parte commerciale invece, la fotografia di moda, è un momento di riflessione, sto cercando di capire che direzione ha preso, con l’avvento del digitale e di Photoshop oggi sono tutti un po’ fotografi e questo credo abbia abbassato il livello della professionalità, spostandola su altri parametri, che personalmente trovo un po’ discutibili…fortunatamente la mia figura artistica mi aiuta anche in questo senso, trovandomi delle committenze che cercano più la mia creatività che non il…fotoritocco! 🙂

Lasciamo allora Hikari Kesho alle sue corde, e godiamoci le sue splendide immagini.

 N. B. aggiornamento del 09.11.2015 sono state introdotte delle correzioni ortografiche nell’ articolo perchè risultava classificato nelle categorie > 18 per i motori di ricerca.

One thought on “Intervista con il fotografo – Hikari Kesho

  1. Bufera mediatica sulla performance notturna di shibari di Hikari Kesho in Piazza San Marco a Venezia: l’Ansa titola “Nuda e legata a San Marco a Venezia”

    Ansa, Corriere, Il Messaggero e svariate testate locali scatenano la bufera mediatica attorno al gesto artistico di Hikari Kesho.

    Di cosa si tratta?
    L’artista shibari-photo-performer Hikari Kesho (http://www.hikarikesho.com ) ha realizzato una sessione di shibari in piena Piazza San Marco a Venezia, sospendendo la modella completamente nuda e legata ad uno dei lampioni della piazza, per realizzare una foto d’arte unica e irripetibile.

    Col favore della notte ma in una Piazza San Marco illuminata, frequentata e sorvegliatissima, Hikari Kesho e il suo staff (o meglio la sua banda) hanno dato vita ad una sospensione shibari di grandissimo effetto estetico, che omaggia la città di Venezia con la bellezza femminile resa pura forma con l’antica tecnica giapponese dello shibari, che consiste nell’immobilizzare il soggetto con corde legate secondo precisi schemi, rituali e regole estetiche.
    A quanto pare gli Artisti che scelgono la pubblica piazza continuano a mettere in evidenza le contraddizioni tra quello che la gente apprezza e quello che le amministrazioni vorrebbero bloccare : non si può non pensare a quanto sta accadendo a Banksy a New York in queste settimane (per la cronaca, la performance di Hikari Kesho è precedente), braccato dalla polizia e invece voracemente cercato da collezionisti o aspiranti tali.

    Il video che documenta la performance è visibile a questo indirizzo: http://vimeo.com/75410121 e ben illustra la complessità della situazione e la perizia dell’Artista.

    Lo scatto verrà stampato in una tiratura ultra esclusiva di sole due copie numerate nel formato 100×150 cm e sarà disponibile anche in una tiratura, sempre limitata ma più ampia nel formato 50×70 (per informazioni http://www.hikarikesho.com o http://www.vecchiatoarte.com ).

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