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Intervista con il fotografo – Cunene

Ritorna la rubrica “intervista con il fotografo” e questa volta abbiamo ospite, per la prima volta,  una bella e brava ragazza. Lasciamo quindi la parola ad Elena in arte Cunene.

Innanzitutto grazie a Beppe per avermi dato la possibilità di parlare di me nel Blog! Che dire, non posso definirmi propriamente fotografa, creo immagini, e lo faccio da sempre. Da 3 anni però scatto foto e le elaboro per renderle mie.
Vivo da quando sono nata in una piccola cittadina della Lombardia, al confine col Piemonte e, dopo essermi laureata in psicologia, ho dato sfogo a tutta la mia creatività repressa.
1) La prima domanda è di rito, perchè questo nome d’ arte?

La storia di questo nome è lunga e noiosa e risale ad almeno 10 anni fa, quando cercai un nickname che avesse un significato; sfogliando l’atlante l’occhio mi cadde al centro dell’Africa dove scorrono 4 fiumi paralleli, Cunene, Cubango, Cuito e Cuando, che rileggendoli mi portarono alla mente la mia infanzia, quando per la prima volta quei
nomi buffi mi fecero sorridere.
Inoltre sono stata per gli amici, al tempo del liceo, “Nena” (da Elena, il mio nome) o “Nene”, e Cunene ci stava a pennello. Poi il fiume racchiude in sè una bella simbologia, il ciclo dell’acqua senza inizio nè fine, l’acqua che al tempo stesso genera e distrugge, ecc ecc
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2) La tua figura è poliedrica. Modella, Fotografa, Post Producer, in quale ruolo ti trovi meglio?

IMG_7269bispicModella direi proprio no, ho posato solo un paio di volte e solo con un fotografo (e soprattutto amico, Ettone se cliccate trovate l’ intervista con lui n.d.r.) che conosco da tanto. Fotografa e postproducer sono aspetti che non possono, per quanto mi riguarda, vivere divisi.

3) Le tue foto, così come le tue collaborazioni sono improntate alla fotografia che possiamo catalogare, anche se penso a sproposito, come “concettuale”. Quali sono le sensazioni che vuoi trasmettere con le tue opere?

Inizialmente non volevo che i miei lavori dovessero per forza trasmettere qualcosa, desideravo che fossero soltanto belli da guardare. Purtroppo però ho scoperto che questo non mi basta più, sento la necessità di inserire degli elementi simbolici, qualche particolare con un certo significato, che faccia pensare al perchè sia lì e cosa voglia dire. Solitamente il titolo spiega gran parte del significato del lavoro.

4) A chi ti sei ispirata per elaborare il tuo stile, quali sono gli artisti che per te rappresentano un modello?IMG_7383p

Ultimamente mi ispirano molto le opere pop-surrealiste di artisti contemporanei. Non posso definirmi puramente fotografa, fin da quando sono bambina disegno e dipingo. La sola foto manca di quel “qualcosa” che soltanto post producendola acquista.
Mi sento quindi spesso molto più vicina ad un illustratore che ad un fotografo.

5) Domanda tecnica per gli appassionati, attrezzatura?

Il minimo indispensabile, una reflex economica (Canon 450D), tre flash e qualche luce continua. Ho un piccolissimo spazio in cui ho montato un paio di fondali e quasiogni mia fotografia è stata scattata lì, da un paio d’anni a questa parte.

6) Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Di progetti ne ho molti tra cui partecipare a diverse mostre che mi impegneranno quest’inverno, specialmente nel centro Italia.  Vivo alla giornata, mi lascio letteralmente trasportare dagli eventi, spero che il 2013 mi porti tante novità quante me ne abbia portate
l’anno passato.
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Salutiamo Cunene e invitiamo tutti i lettori a seguirla anche su Facebook all’ indirizzo www.facebook.com/cunenephoto dove potete mettere un bel “Mi Piace”!