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Intervista con i Fotografi – Una nuova rivista

1) Chi è Cristiano Ragab?

Franco Mottura e Cristiano Ragab sono due semplici mariti e padri che hanno aperto il cassetto e tirato fuori il sogno.
Amando la fotografia, lo sport e la vita è nata l’idea di creare una società editrice che pubblicasse i fotografi di sport da tutto il mondo. Siano i più grandi a livello internazionale, siano talenti sconosciuti.

2) Cosa è 2,8?

2.8 rappresenta grande qualità nella fotografia, a livello di apertura del diaframma e quindi di luce. E’ anche un numero, quindi rappresenta il significato sportivo, le cui prestazioni sono in decimi di secondo, in minuti, in numeri.

la copertina del secondo numero

2.8 è un volume trimestrale di fotografia sportiva. Non una rivista, ma un libro vero e proprio. Ogni trimestre pubblicheremo un volume dove lo Sport e la Vita ballino in una linea sottile che non permette sempre di differenziare l’uno dall’altra. Non è cronaca sportiva. E’ l’emozione, la tensione, la forza, la paura dell’atleta nella sua essenza. Come un eroe olimpico ateniese.
Vuole anche essere un messaggio di gioia, in un momento in cui lo sport che oggi si vede ha perso completamente questo significato. Vuole essere un messaggio di speranza quando vedrete foto di persone che fanno sport in zone di guerra oppure disabili che hanno una forza agonistica che atleti “normali” non sempre hanno.

3)Cosa ti ha spinto ad intraprendere l’ avventura di 2,8?

Ci ha spinto la voglia di entrare in una nicchia inesistente oggi. Non c’è un volume di fotografia sportiva nel mondo. Non esiste proprio. Ci ha spinto soprattutto la voglia di pubblicare talenti fotografici che normalmente in una paese come il nostro non trovano spazio. Senza alcun filtro mentale. Abbiamo fotografi giovanissimi e fotografi prossimi all’aldilà (come età). Abbiamo fotografi che non hanno studiato nelle costose scuole private che sorgono come funghi, ma le loro foto trasmettono passione, forza, “sangue.
Ci ha spinto la voglia di creare un prodotto artigianale, stampato in Italia, a Roma, e poi distribuito nel mondo intero. Perchè amiamo il nostro paese e il mondo tutto.

4) In questa fase una rivista cartacea appare in controtendenza,come mai questa scelta ?

la copertina del primo numero

Il volume cartaceo è affiancato dall’ebook, ora scaricabile per iphone e ipad.
E’ in controtendenza? Ce lo siamo chiesti più volte Franco e io. Lui tecnologico a 360 gradi, io ancorato all’idea polverosa-romantica del libro da sfogliare.
Abbiamo allora deciso di proseguire su entrambe le strade. Con un buon risultato da subito sui due fronti.
La fotografia è un’opera d’arte. Quindi su ipad o seduto sulla poltrona col libro in mano, quello che conta è che tu stai assorbendo Arte.

 

 

5) La distribuzione on-line rispetto ai normali canali editoriali è la scelta vincente?

E’ una scelta obbligata. Oggi i grandi distributori non ti considerano. O pubblichi libri di calciatori famosi o ricette di cucina di personaggi famosi. A dimostrazione che il lavoro del distributore, in Italia soprattutto, è mediocre. Non c’è interesse a mettere in evidenza un prodotto, non si fa promozione reale. Si chiede subito lo sconto del 55% indipendentemente dal libro e lo si tiene in conto vendita. Infatti oltre al canale on line stiamo preparando partnership importanti con altri canali distributivi non consueti e impensabili fino a ora.
In America abbiamo un distributore che prima di sottoscrivere il contratto ha voluto approfondire ogni aspetto, dalla crisi dell’editoria, alla difficoltà di distribuire libri non conosciuti, per arrivare a discutere anche il prezzo supportandosi su studi relativi alle vendite degli ultimi 5 anni. Insomma, il solito altro pianeta!
On line stiamo lavorando molto bene con Amazon.it che prepara anche campagne scontistiche mirate nel momento in cui vede che il prodotto ha un seguito.

6) Il primo numero era abbastanza variegato, il secondo monotematico. Cosa ci dobbiamo aspettare per il futuro?

Il terzo numero è l’apice del nostro lavoro. Tempo fa abbiamo inviato una mail al più grande fotografo di sport al mondo, Donald Miralle.
Due giorni e ha risposto. Gli abbiamo inviato un numero in omaggio e nel giro di altre 24 ore ha accettato di essere pubblicato da un piccolo editore di Pinerolo, noi!
Il terzo numero sarà quindi sui suoi lavori svolti negli anni in diversi campi sportivi. Stiamo parlando del vincitore del World Press Photo anche del 2012, oltre a diversi altri anni.
Nel secondo numero abbiamo dato spazio a un talento torinese, Mauro Talamonti (maurotalamonti.com), a Andrea Raso, Gino Nalini e Renato Grignaschi, icona della ritrattistica mondiale.
Nei numeri a seguire troverete un reportage di surf nello Yemen, il rugby epico di un quartiere di periferia, immagini straordinarie di campioni olimpici, sport in zone di guerra, atleti disabili e la loro straordinaria forza.
insomma, noi pubblichiamo i migliori portfolio sportivi del mondo. ovviamente non chiediamo soldi. Ci occupiamo noi di accollarci spese di stampa, pubblicità e distribuzione.
Il fotografo viene solo scelto da un comitato che decide chi verrà stampato
Il primo numero è possibile acquistarlo qui: