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Giornata Nazionale del Post Banale

Un altro romanzo di Massimo Lugli. Dopo la recensione di Gioco Perverso che trovate qui ho deciso di prendere anche il romanzo successivo…la facilità con cui si comprano e-book è disarmante.
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  • Rilegato: 316 pagine
  • Editore: Newton Compton (23 febbraio 2012)
  • Collana: Nuova narrativa Newton
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 885413564X
  • ISBN-13: 978-8854135642
  • Peso di spedizione: 522 g

 

 

Sinossi (da Amazon.it)

Corpi mutilati, sezionati, irriconoscibili, vittime di una mano esperta e priva di esitazioni. Un macabro spettacolo di fronte al quale la polizia brancola nel buio. Chi si diverte a uccidere seguendo un rituale tanto preciso e spietato? E qual è l’inspiegabile movente? Le indagini sembrano a una svolta quando si fa strada l’ipotesi di un serial killer, un camionista francese, chiamato il “Macellaio”, ricercato in patria per un omicidio simile. Ma Marco Corvino, che segue per il suo giornale questa pista, comincia a nutrire dei dubbi quando, durante un’autopsia, viene ritrovato in un corpo un frammento d’acciaio a più strati. La scheggia pare provenire da una lama forgiata con metodi artigianali, almeno cinque secoli fa. Da qui ha inizio la sua personale indagine, tra esperti di armi bianche, praticanti di arti marziali e rituali illeciti. Fino all’agghiacciante scoperta della misteriosa “Scuola dei senza nome”… Il guardiano conduce ancora una volta il lettore nel sottobosco torbido e malavitoso di una città, dove nulla è mai quel che sembra e i cui personaggi sono sempre mossi da loschi secondi fini.

Giudizio

Ritorna il protagonista del precedente romanzo, il cronista con il pallino dell’ investigazione e delle arti marziali. Anche per questo romanzo segnalo un ottima scrittura, sicura scorrevole piacevole e un impaginazione professionale (cosa non scontata). Anche questa volta siamo nella rassicurante provincia italiana dove non ci dovrebbe essere nulla di preoccupante e invece troviamo un misteriosa dojo che ci riporta nel Giappone feudale, con i suoi riti crudeli. Questa volta l’ autore insiste un troppo con la vita personale del protagonista che diventa una macchietta (cioè la sfiga ha un limite, qui sembra peggio di Will il Coyote), l’ infodump marziale non è mai fastidioso anche se qualche nota per spiegare il significato dei termini più tecnici sarebbe stato gradito.
Purtroppo rimane il problema segnalato nella precedente recensione, lo scrittore non è portato per le scene d’ azione. Il finale (anche questa volta troppo compresso), in cui l’ azione dovrebbe essere protagonista, è deludente e inverosimile. Peccato.

One thought on “Giornata Nazionale del Post Banale

  1. Grazie per le due recensioni, intelligenti e stimolanti e soprattutto per le critiche acute e ben formulate che sono sempre uno stimolo per chi si cimenta nella narrativa. Sono particolarmente lieto dell’acquisto dei miei romanzi in e.book che considero una nuova frontiera della lettura anche se personalmente, nella mia arretratezza tecnologica, non ne fruisco ancora. Terrò presente le sue osservazioni in futuro.
    Sinceri auguri di buon anno e buon lavoro
    Massimo Lugli

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