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Il futuro del fotogiornalismo

Robert Capa – Morte di un miliziano

Parlare del futuro del fotogiornalismo è abbastanza difficile. Nell’ era della comunicazione globale, delle notizie in tempo reale può esistere ancora la figura del professionista del reportage?
In questo articolo di Alessia Glaviano si citano alcuni casi avvenuti di recente nei fronti “caldi” del Medio Oriente, e in particolar modo la vicenda della morte di Molhem Barakat , giovanissimo freelance (si dice addirittura minorenne) che forniva le immagini del conflitto alla Reuters.
Ora, interrogarsi sulla liceità di pubblicare immagini da parte di un fotografo senza nessun controllo, mi pare un esercizio di retorica fine a se stessa. In un epoca in cui i giornali per illustrare la cronaca saccheggiano i profili Facebook delle vittime, chiedersi se le fotografie di questo ragazzo fossero di parte mi pare pleonastico.
La domanda che le redazioni, ed in primis i photoeditor dovrebbero porsi, è :
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pubblichiamo fotografie di qualità o cerchiamo solo di spendere il meno possibile?
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Forse dopo che si sono posti questo quesito capiranno che il crollo verticale della qualità dei reportage e degli investimenti è dovuta proprio al trend di voler pubblicare fotografie a tutti i costi, e quando non si aveva del materiale valido utilizzare quello che capitava sino a farlo diventare un andazzo generalizzato.