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Il Bianco e Nero di Emanuela – Lezione 5

LO SVILUPPO DELLA PELLICOLA

Buongiorno e ben ritrovati a tutti quanti alla nuova lezione (la precedente come sempre la trovate qui)

Con oggi iniziamo la parte pratica e più esattamente lo sviluppo della pellicola.
Lo sviluppo è un’operazione critica e delicata, da eseguire con estrema attenzione, concentrazione e precisione: gli errori commessi in fase di sviluppo non sono rimediabili a differenza degli errori commessi in fase di stampa che possono essere riparati eseguendo una nuova stampa.Io vi consiglio vivamente di allenarvi preventivamente, prima alla luce, poi al buio, con una pellicola danneggiata o vecchia, per avere una maggiore destrezza al momento opportuno.Le prime volte ero assalita dall’ansia di commettere errori e di dover gettare la pellicola…Se anche a voi succede, non preoccupatevi! E’ normale! Con un po’ di pratica si riescono ad acquisire una buona manualità e sicurezza!

PREMESSE
Prima di iniziare a sviluppare la pellicola, è opportuno tenere presente che:

  • una maggiore diluizione della soluzione di sviluppo ( nel caso venga riportato in etichetta un range di diluizioni anzichè una diluizione fissa ) determina un aumento del potere compensatore, cioè della capacità di rendere leggibili i dettagli, ed una diminuzione del contrasto;
  • la temperatura di sviluppo considerata ottimale è20°Ce le indicazioni riportate in etichetta si riferiscono, solitamente, ad essa: variazioni della temperatura comportano inevitabilmente variazioni nei tempi, ad una maggior temperatura corrisponde un minor tempo, invece ad una minor temperatura un maggior tempo;
  • incrementi del tempo di sviluppo determinano un aumento del contrasto;
  • un’agitazione più frequente o vigorosa determina anch’essa un aumento del contrasto in quanto provoca un maggior ricambio della soluzione sulla superficie della pellicola rafforzandone l’azione.

Premesso ciò, che andrà ad influire in maniera determinante sul risultato finale, iniziamo ad analizzare le fasi del processo di sviluppo.

N.B.: per la preparazione di ogni soluzione è consigliabile destinare il materiale necessario per la preparazione della stessa, esclusivamente ad essa, onde evitare di confondersi ed utilizzare acqua filtrata per eliminare buona parte delle impurità presenti in quella corrente.

PREPARAZIONE DELLA SOLUZIONE DI SVILUPPO

Come già scritto precedentemente, la soluzione di sviluppo ha lo scopo di rivelare l’immagine latente presente sulla pellicola, trasformando i granuli di bromuro d’argento colpiti dalla luce in argento metallico e provocandone l’annerimento in maniera direttamente proporzionale alla quantità di luce ricevuta.Iniziate a preparare la soluzione attenendovi alle diluizioni riportate in etichetta o sul foglietto all’interno della confezione.

Se la soluzione di sviluppo è del tipo usa e getta, potete prepararla direttamente all’interno di una caraffa graduata sufficientemente capiente e qui lasciarvela; se invece è riutilizzabile, preparatela nella caraffa e poi travasatela in una bottiglia (di quelle a soffietto per evitare che l’ aria la possa ossidare ndr).

La quantità di soluzione necessaria per ricoprire completamente una spirale all’interno della tank è circa 500 ml. Comunque sempre meglio abbondare piuttosto che lesinare! (se avete dei dubbi, sulla tank c’è scritto quanta soluzione contiene ndr)

A preparazione ultimata, verificate la temperatura con un termometro ed iniziate a portare la soluzione alla corretta temperatura di utilizzo: se la temperatura è al di sotto dei20°C, accostate la soluzione ad una fonte di calore, se invece è al di sopra, immergete il recipiente in acqua fredda ad esempio.In questa fase occorre precisione, mi raccomando: variazioni anche di pochi gradi stravolgono il risultato finale.

PREPARAZIONE DELLA SOLUZIONE DI ARRESTO

La soluzione di arresto ha lo scopo di arrestare l’azione dello sviluppo, ma soprattutto di non inquinare la successiva soluzione di fissaggio. Ne deriva che se la soluzione di sviluppo è del tipo usa e getta non occorre neppure utilizzarla.

Il procedimento è sempre lo stesso: preparate la soluzione in base alle diluizioni che vengono riportate sulla confezione e portate la soluzione a temperatura. In questo caso variazioni anche di un paio di gradi non sono così determinanti, l’importante è non provocare shock termici alla pellicola.Per semplificare, come bagno d’arresto, si potrebbero utilizzare persino del fissaggio esaurito od acqua.

PREPARAZIONE DELLA SOLUZIONE DI FISSAGGIO

La soluzione di fissaggio ha lo scopo di eliminare dalla pellicola i sali d’argento che non sono stati colpiti dalla luce e quindi trasformati in argento metallico dalla soluzione di sviluppo e che se non venissero adeguatamente allontanati, verrebbero impressionati dalla luce a posteriori macchiando la pellicola.

Preparate la soluzione in base alle diluizioni riportate sulla confezione e portate la soluzione a temperatura. Analogamente alla soluzione di arresto variazioni anche di un paio di gradi non sono così critiche.La freschezza della soluzione è fondamentale: ricordate che da un buon fissaggio dipende una maggiore o minore conservazione nel tempo dei negativi.

Per la quantità di soluzione da utilizzare vale il medesimo discorso della soluzione di sviluppo.

Siamo pronti!

PREPARAZIONE DEL BANCO DA LAVORO

Organizzate il materiale necessario ( apricaricatore o pinze, forbicine a punta tonda, spirale correttamente posizionata, perno cavo centrale, tank, coperchio ad imbuto a tenuta di luce, coperchio ermetico a tenuta di liquidi, soluzioni ben distinte alla corretta temperatura di utilizzo ) sul banco di lavoro in maniera ordinata ed a voi congeniale perchè…

TUTTE LE OPERAZIONI TRATTATE SINO AD ORA VENGONO EFFETTUATE ALLA LUCE…DA QUESTO MOMENTO IN POI OSCURAMENTO TOTALE DELLA CAMERA OSCURA!

Domani inizieremo a lavorare sulla pellicola

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