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Il Bianco e Nero di Emanuela – Lezione 4

Eccoci ritrovati al nostro consueto appuntamento settimanale! (la puntata precedente è qui)
Con oggi concluderemo questa prima parte (mi rendo conto piuttosto noiosa!) sui materiali necessari per svolgere il nostro lavoro. Del resto mi son detta :

Se prima non illustro loro tutti i materiali necessari, come possono iniziare? 
…quindi vi chiedo ancora un po’ di pazienza prima di inoltrarci nella parte manuale vera e propria, scopo del nostro corso, ed intanto colgo l’occasione per ringraziarvi, in quanto siete sempre molto numerosi a seguire i miei articoli.

LAMPADINA INATTINICA ( quella rossa o giallo-verde per intenderci…)

camera oscura

L’unica fonte d’illuminazione consentita in camera oscura a partire dall’inizio della fase di stampa a fissaggio avvenuto!Si tratta di una luce a lunghezze d’onda tali da non  impressionare l’emulsione sensibile delle carte da stampa. (non comprate le lampade colorate ma quelle apposite, poi spiegheremo come provarle prima di rovinare tutto il lavoro n.d.r.)

ingranditore

INGRANDITORE
L’ingranditore è lo strumento che ci consente di ottenere la fotografia.

Semplificando, ecco cosa succede: si prende un negativo e si utilizza un obiettivo per proiettare la sua immagine su una superficie sensibile alla luce, cioè la carta da stampa; la carta viene esposta all’immagine per una durata atta a produrre, durante lo sviluppo, una fotografia dai valori tonali più o meno esatti.

I principali componenti di un ingranditore, molto in sintesi, sono:

  • il sistema d’illuminazione che consiste della sorgente luminosa e dei dispositivi per dirigere un fascio di luce uniforme sul negativo;
  • un porta-negativo per tenere la pellicola ben distesa sotto il sistema d’illuminazione;
  • l’obiettivo che proietta l’immagine del negativo sulla carta ( un appunto: garantitevi sempre che sia di buona qualità; vale lo stesso discorso delle fotocamere: un eccellente obiettivo montato su di un corpo macchina non altrettanto eccellente, garantirà sicuramente risultati migliori rispetto ad un obiettivo scadente montato su di un corpo macchina eccellente…)
  • un dispositivo per una nitida messa a fuoco ai diversi gradi d’ingrandimento;
  • una superficie, solitamente un basamento in legno, per mantenere la carta alla giusta distanza dall’obiettivo e parallela al piano del negativo;
  • un dispositivo per regolare la distanza tra il basamento e l’obiettivo secondo il grado d’ingrandimento richiesto.

In base al sistema d’illuminazione, si suole classificare gli ingranditori in INGRANDITORI A LUCE DIFFUSA ed INGRANDITORI A LUCE CONDENSATA.
Ognuno dei due tipi presenta, come ogni strumento, vantaggi e svantaggi.
Senza addentrarci nei dettagli, sappiate che gli ingranditori a luce diffusa danno un minor contrasto e tratti più morbidi, invece gli ingranditori a luce condensata garantiscono un maggior contrasto ed una maggiore nitidezza, ma rivelano anche tutte le imperfezioni presenti sul negativo come macchie di calcare, polvere, graffi…
Io personalmente preferisco di gran lunga gli ingranditori a luce condensata.La vostra scelta dovrà ricadere, oltre ovviamente al gusto personale, sul genere di foto che pensate di scattare: per ritratti, potrebbe rivelarsi buono un ingranditore a luce diffusa ( per la gioia di fidanzate, mamme, nonne!…attenua difetti e rughe!), per fotografie di architettura meglio un ingranditore a luce condensata.
Attualmente, sul mercato dell’usato, è possibile reperire buoni ingranditori a prezzi abbordabili.

CARTE DA STAMPA
Il vasto assortimento proposto dal mercato (on-line) consente veramente ogni tipo di sperimentazione! E ribadisco: SPERIMENTATE, SPERIMENTATE, SPERIMENTATE!

Le carte da stampa sono costituite da un supporto sul quale è applicata l’emulsione sensibile e possono essere classificate:

  • in base al supporto, in baritate e politenate;
  • in base alla gradazione, a gradazione fissa o multigrade;
  • in base alla superficie, in lucide, semi-opache ed opache.

carte e filtri

CARTE BARITATE
Dal punto di vista qualitativo, sono sempre state considerate il massimo per la brillantezza e per la ricchezza di toni offerti.Sono però assai ostiche da trattare per la necessità di lunghi tempi di risciacquo e per la difficoltà a farle asciugare senza che si ammacchino e si accartoccino.

CARTE POLITENATE
Sono rivestite da un sottile film plastico che le rende maggiormente impermeabili alle soluzioni, consentendo un minor inzuppamento durante l’immersione ed una più rapida asciugatura.I tempi di sviluppo, fissaggio e risciacquo si accorciano notevolmente.In sintesi sono più pratiche e di facile utilizzo.Per tutti questi vantaggi non possono mancare altrettanti svantaggi: brillantezza e toni sono nettamente inferiori a causa dello strato protettivo e la resa è quindi più opaca.
Consiglio: iniziate con le carte politenate. Non appena avrete acquisito un po’ di dimestichezza e manualità potrete passare alle baritate ottenendo maggiori soddisfazioni dal punto di vista della resa.

CARTE A GRADAZIONE FISSA
Si tratta di carte disponibili con diversi gradi di contrasto, da 0 a 5, 0 contrasto molto morbido, 5 extra contrasto. In teoria andrebbero utilizzate senza filtri di contrasto ( se si desidera variare il contrasto…si cambia carta potendosi immaginare il risultato ottenibile…). In pratica nessuno vieta di utilizzarli per ottenere risultati più creativi e personali.

CARTE MULTIGRADE
Possono assumere una qualsiasi delle gradazioni di contrasto disponibili, a seconda appunto del filtro di contrasto utilizzato.

CARTE A SUPERFICIE LUCIDA
Riproducono bene i dettagli del negativo, producono neri molto intensi ed offrono alla stampa una più ampia gamma tonale.

CARTE A SUPERFICIE SEMI-OPACA
Rispetto alle precedenti offrono una minor brillantezza. Sono valide per i ritratti.

CARTE A SUPERFICIE OPACA
Sono adatte a soggetti che presentano ampie zone dello stesso valore tonale.

FILTRI DI CONTRASTO
Avendoli appena citati al punto precedente, avrete ormai capito di cosa si tratta.Sono una serie di foglietti di materiale plastico semi-trasparente con diversa gradazione ( da 0 a 5 con step di 1/2) alla quale corrisponde una differente colorazione ( sull’arancione per i contrasti inferiori, sul rosa intenso per i contrasti maggiori) che consentono di variare il contrasto dell’immagine.

focometro

FOCOMETRO
Si tratta di uno strumento che consente la corretta messa a fuoco.Quando si mette a fuoco con l’ingranditore, la messa a fuoco dell’immagine proiettata sulla carta da stampa ( con filtro di sicurezza ), potrebbe essere apparente, ma non reale. Il focometro, che mette a fuoco i fini granuli d’argento costituenti l’emulsione sensibile della pellicola, garantisce la perfetta messa a fuoco.

BACINELLE
Si tratta di vaschette di plastica di varie dimensioni, in relazione ai formati di carta commercializzati, per contenere le soluzioni di sviluppo, arresto (non indispensabile) e fissaggio nelle quali verrà immersa la carta. E’ consigliabile destinarne ciascuna ad ogni soluzione. (compratele della misura della carta più grande che userete in modo che le stampe si muovano bene dentro n.d.r.)

PINZE
Sono vere e proprie pinze, in metallo o plastica, necessarie per maneggiare la carta da

se le prendete di plastica vi costano meno

stampa immersa nelle soluzioni.Ne occorre una per bacinella. Se non utilizzate il bagno di arresto, occhio a non confondervi. Se un po’ di soluzione di sviluppo finisce nel fissaggio non succede nulla, se al contrario la soluzione di fissaggio finisce in quella di sviluppo, meglio gettarla!

RIVELATORE O SVILUPPO PER CARTA
Serve a sviluppare la carta rivelando l’immagine latente ed è più energico di quello utilizzato per le pellicole.Per il resto vale lo stesso discorso già fatto per lo sviluppo pellicole.Visto che ne esistono moltissimi tipi e con caratteristiche differenti, il consiglio rimane sempre lo stesso: provate finchè non trovate il prodotto che più soddisfa le vostre esigenze.

ARRESTO PER PELLICOLE/CARTA
Si tratta dello stesso prodotto già citato per le pellicole.Serve ad arrestare l’azione dello sviluppo, ma soprattutto a non inquinare la soluzione di fissaggio.

FISSAGGIO PER PELLICOLE/CARTA
Anche in questo caso si tratta dello stesso prodotto già citato per le pellicole.Serve a fissare la stampa dopo lo sviluppo ed a preservarla nel tempo.

…adesso controllo i negativi, ci sentiamo la prossima settimana

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