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Il bianco e nero di Emanuela – Lezione 14

Nuova lezione del nostro corso on- line di fotografia con lo sviluppo e stampa della pellicola in Bianco e Nero.

VALUTAZIONE DELLA STAMPA

Per valutare in modo davvero attendibile la nostra stampa, sarebbe opportuno aspettare la sua completa asciugatura, ma per motivi di tempo questo non è possibile.

Al momento della valutazione tenete presente che:

  • le carte politenate con l’asciugatura tendono ad essere meno brillanti;
  • le carte baritate tendono ad annerire un pochino.

In generale è considerata “buona” una stampa in cui appaiono neri puri e bianchi puri, intervallati da una vasta gamma di grigi…ma la vera stampa “buona” è quella che riesce a rispecchiare l’idea che di essa vi eravate creati ed a comunicare le vostre emozioni e per questo è fortemente condizionata dal gusto personale.

Analizzando la stampa, potrebbero verificarsi i seguenti casi:

  1. l’intera stampa risulta troppo chiara —> tempo di esposizione insufficiente
  2. l’intera stampa risulta troppo scura —> tempo di esposizione eccessivo
  3. i neri appaiono sbiaditi e/o i bianchi sporchi —> occorre aumentare il contrasto
  4. le ombre appaiono sfondate ( così scure da non far emergere i dettagli ) e/o le luci appaiono bruciate ( così chiare da non far emergere i dettagli ) —> occorre diminuire il contrasto
  5. solo alcune zone della stampa appaiono molto scure —> necessitano di un’esposizione più breve mediante mascheratura
  6. solo alcune zone della stampa appaiono molto chiare —> necessitano di un’esposizione più prolungata mediante bruciatura
  7. la stampa è totalmente grigia e piatta —> esposizione probabilmente errata al momento dello scatto

Vediamo ora come agire nel caso la vostra stampa ricada in uno dei sopra citati casi.

CASO A

Ripetete la stampa aumentando il tempo di esposizione procedendo per tentativi e successive valutazioni. Potete cominciare aumentando il tempo di un secondo e proseguire aumentandolo sempre di un secondo ad ogni step successivo finchè non individuerete l’esposizione corretta.

CASO B

Ripetete la stampa diminuendo il tempo di esposizione procedendo per tentativi e successive valutazioni come sopra. Cominciate diminuendo il tempo di un secondo e proseguite diminuendolo di un secondo ad ogni step successivo finchè non individuerete l’esposizione corretta.

CASO C

Cambiate carta nel caso essa sia a contrasto fisso, aumentando il grado di contrasto di un valore, oppure cambiate filtro di contrasto nel caso essa sia a contrasto variabile, aumentando il grado di contrasto di mezzo valore per volta.

CASO D

Come sopra, ma diminuendo il grado di contrasto.

CASO E

Procedete con una mascheratura ( vedete dopo ).

CASO F

Procedete con una bruciatura ( vedete dopo ).

CASO G

Alcune stampe non sono migliorabili purtroppo, in quanto lo scatto è errato all’origine; il soggetto potrebbe essere non perfettamente a fuoco, l’esposizione potrebbe essere sbagliata o potrebbe non esserci contrasto tra soggetto e sfondo.

Per farvi un esempio: una volta mi trovavo a Camogli ed avevo fotografato le reti dei pescatori stese con lo sfondo dell’incantevole porticciolo, scatto che, se fosse riuscito, avrebbe potuto essere parecchio interessante. Risultato: delusione totale…stampa completamente grigia e piatta, priva di bianchi e neri e soprattutto di contrasto tra soggetto e sfondo, non recuperabile né modificando i tempi di esposizione né il contrasto. In poche parole…ho dovuto rinunciare!

 La maggior parte delle volte però, capita che i casi si sovrappongano e quindi si rende necessario operare su più fronti.

Si può iniziare a modificare il contrasto cambiando filtro e poi procedere con l’aggiustamento del tempo di esposizione.

Lasciate per ultime mascherature e bruciature perché sono piuttosto complesse.

In generale, potrei scrivere, si procede per tentativi ed aggiustamenti successivi fino a quanto più ci si avvicini al risultato sperato.

Come al solito, l’esperienza aiuta sia occhio sia mano!

N.B.: BISOGNA SEMPRE MODIFICARE UN PARAMETRO ALLA VOLTA PER VALUTARE L’EFFETTO DELLA SINGOLA MODIFICA E REGOLARSI DI CONSEGUENZA.

MODIFICANDO PIU’ PARAMETRI CONTEMPORANEAMENTE NON SI CAPIREBBE PIU’ CHE COSA HA INFLUITO SU CHE COSA GENERANDO UNA GRANDE CONFUSIONE.

N.B.2: I FILTRI DI CONTRASTO AUMENTANO SI’ IL CONTRASTO DELL’IMMAGINE, MA AL TEMPO STESSO TOLGONO LUCE, QUINDI SARA’ INDISPENSABILE UN AGGIUSTAMENTO DELL’ESPOSIZIONE.