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Fotografia ed alcool

averna

questo per dopo lo scatto

Oggi prendo spunto da questo articolo del blogger – guru Alessandro Girola relativo alla responsabilità del bloggare, anche se il titolo “fotografia ed alcool” potrebbe essere fuorviante.
Discorso interessante quello della responsabilità, vediamo di mettere in chiaro alcuni punti che penso possano essere più o meno condivisi.
Chiunque parli in pubblico, o scriva in questo caso, si assume la responsabilità di ciò che scrive. A tutti i livelli.

Tralasciamo la responsabilità penale che è di competenza dell’ autorità Giudiziaria e che nel caso si rechino offese provvede a sanzionare, parliamo della responsabilità morale.
Su queste pagine ci sono consigli più o meno tecnici quindi potrei dire abbastanza neutri, alcune volte si è parlato di etica della fotografia come nell’ articolo in cui si parlava di rinunciare a fotografare, in tutte queste occasioni ho cercato di veicolare il mio punto di vista ma, mai mi sarei sognato di suggerire comportamenti illegali.
Ad ogni livello, dall’ utilizzare software illegale, allo scattere fotografie dove non è permesso o a spacciare per proprie immagini di altri.
Ho cercato di dare un esempio?
Non lo so,  però come si suole dire “ho la coscienza a posto”  sapendo di aver cercato nel mio piccolo di essere stato di esempio e sprone a chi mi legge.

P.s. Nell’ articolo di Alex si parla dell’ abuso di sostanze come droghe ed alcool per avere nuove percezioni e ispirazioni, nella fotografia non funziona e ve lo assicuro. Se bevete non riuscite a mettere a fuoco e a tenere la macchina in mano e quindi le foto verranno una merda, non esistono fotografi ubriachi. Se volete bere fatelo dopo aver fotografato, e meglio bere poco e bene che tanto e male.