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Fotografare (a) New York

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viaggiare rimanendo qui

Oggi contaminazione di argomenti, anche se fotografare New York potrebbe sembrare una cosa semplice in quanto gli spunti sono ad ogni angolo, vediamo che consigli possiamo dare ai fotografi viaggiatori.

Premesso che per i consigli di viaggio dovete rivolgervi alle mie preziose collaboratrici, ovvero Simona ed Emanuela, loro sì esperte globe – trotter vediamo cosa portare a New York.

Per una città dove si vive 24 ore al giorno dovete pensare ad una attrezzatura che non vi demolisca le spalle e il collo quindi il pensiero è per una delle nuove ML che garantisce una qualità con pesi e ingombri ridotti.

La grande Mela è la città delle cose grandi, quindi largo spazio ai grandangoli anche spinti. Non potrà mancare un minicavalletto o un gorillapod per gli scorci notturni e le foto di effetto al traffico. Mettete anche in borsa un filtro polarizzatore che vi servirà per attenuare i mille riflessi delle vetrate presenti ad ogni angolo.

Poi, schede di memoria e batterie di riserva, anche se non avrete problemi a trovarne nei negozi anche a buoni prezzi ma occhio alle tasse doganali.( mi raccomando ricordatevi una fotocopia della fattura di acquisto della macchina fotografica onde evitare noi con la dogana al vostro rientro)

Se la street non è nelle vostre corde dedicatevi ai paesaggi, salite su qualche grattacielo ( nei più famosi sono presenti terrazze panoramiche apposite, ecco perchè serve il polarizzatore) e date sfogo alle foto panoramiche da unire con gli appositi programmi.

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il fascino dei taxi gialli

Quando usate i grandangoli attenzione alle deformazioni prospettiche a meno che non vogliate esagerarle volutamente.

Per tutto il resto date spazio alla vostra fantasia e non disdegnate le inquadrature classiche, quelle che avete visto in migliaia di film o telefilm. Il vostro sguardo sarà sicuramente diverso dalle mille inquadrature già viste e riviste.

Nelle prossime settimane Simona ci racconterà delle sue esperienze dirette a NY visto che la frequentava assiduamente quando lavorava negli States.