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Castagne autunnali

E’ tornato l’ autunno, le foglie ingialliscono e cadono e con loro a terra arrivano i prodotti del sottobosco. Funghi e Castagne. Ora, quest’ anno le castagne sono poche a causa della prolungata siccità estiva e dell’ insetto infestane che flagella alcune aree, mentre per i funghi ci sono migliori notizie.

Però oggi parliamo di castagne, ne avevamo già parlato qui, questa volta vediamo di conservare questa prelibatezza per i prossimi mesi.
La cosa più semplice sarebbe seccare le castagne come prevedeva la tradizione sterndendole su di un graticcio sotto al quale veniva acceso un fuoco multo fumoso, dopo alcuni giorni si raccoglievano le castagne, si infilavano in sacco di juta e si sbattevano nell’ aia per scorticarle. Le castagne così secche duravano sino alla prossima stagione o venivano  macinate per ottenere la farina.

Un alternativa più goloso potrebbe essere questa. Mettiamo le castagne nella padella bucherellata delle caldarroste, cuociamo spruzzandole di vino rosso (possibilmente dolce come un Sangue di Giuda o un Lambrusco amabile). quando sono pronte sbucciamole aiutandoci con un canovaccio. Fermi ! non è il caso che ve le mangiate.
Prepariamo uno sciroppo con acqua e zucchero in proporzione 3 a 1 facendolo sciogliere in  un pentolino sul fuoco bassissimo, quando sarà pronto aggiungiamo del rhum e una stecca di cannella. Mettiamo le caldarroste in un vasetto e ricopriamo con lo sciroppo. Tappiamo e sterilizziamo come sempre, aspettiamo almeno 10 giorni per aprire.

La prossima volta vediamo di fare una ricetta più zozza