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Questione di stile

ottobre 1, 2012 Fotografia con nessun commento di
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Con questo articolo volevo riprendere in parte il meme partito dai soliti guru del blogging, Alessandro, Davide. Avrei dovuto citare i maestri di scrittura ma non sono certo a quel livello, allora cercherò di svoltare il discorso sulla fotografia.

Cerchiamo di essere chiari, avere un proprio stile dovrebbe essere il traguardo di ogni fotografo, a qualsiasi livello. Dal megaprofessionista al fotocazzoamatore della domenica tutti dovrebbero cercare di avere uno stile, un qualcosa che contraddistingua le immagini e faccia esclamare “questa è una foto di Tizio!”. Che sia legato al soggetto, alla post produzione o al mood darsi un tratto distintivo è l’ unico modo per sopravvivere all’ omologazione di Istantgram e dei pollicioni di Facebook.
Se guardate le interviste su questo blog vedrete come le immagini a corredo possano identificare immediatamente l’ autore, e capirete che uno scatto di Ettone non potrà mai essere confuso con uno di Eolo.
Quindi inziamo:

fredi marcarini

fredi marcarini

Il mio principale ispiratore è Fredi Marcarini, il suo stile è qualcosa di apocalittico, coinvolgente. Ho avuto la fortuna di conoscerlo e devo riconoscere che è una persona squisita anche dal punto di vista umano. Guardate i suoi lavori, non ci sono vie di mezzo o si odia o si ama. Riuscire a condensare tutte le informazioni in un singolo scatto come fa’ lui è uno dei miei sogni. Una delle sue celebri frasi di quando frequentava assiduamente la rete (anni or sono): “Lurker=merda”

Un altro dei miei fotografi, fonte di ispirazione è uno dei grandissimi dell’ olimpo fotografico

Helmut Newton. Rimane il top incontrastato della fotografia femminile, le sue trasgressioni sono state un punto di riferimento per tutti quelli che sono venuti dopo. Tanti non capiscono che i suoi scatti sono capolavori mentre cercarlo di imitarlo senza capire significa essere  volgare. Una delle sue frasi preferite era: ” Nelle mie foto non c’è emozione. È tutto molto freddo, volutamente freddo.”

Sempre in tema di ritrattisti ho una particolare predilezione per Nigel Perry, un maestro del bianco e nero in ogni sua gradazione, i suoi visi hanno una tridimensionalità che impressiona e l’apparente semplicità dei suoi scatti nasconde una precisione maniacale per la preparazione dello scatto.

Cercate il suo libro fotografico “Sharp” e toccherete con mano i visi delle celebrity da lui ritratte.

L’ elenco è ancora lungo, sopratutto nel mondo della moda gli scatti di Amedeo Turello o di Settimio Benedusi sono punti di riferimento per chi volesse intraprendere questa strada.
Una menzione particolare va’ ad uno dei maestri indiscussi della fotografia, Ansel Adams. I suoi paesaggi sono qualcosa che deve essere di riferimento a chiunque voglia scattare una fotografia ad un panorama. Sia che si tratti di uno scatto professionale che di una fotina ricordo  per una gita.

Ritorneremo su questo argomento.
Questo potrebbe essere un regalo per Natale:

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