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Fotografia

L’ abito non fa il monaco

marzo 31, 2015 Fotografia con nessun commento di
manfrotto-pocketglif

Cosa c’entra il famoso proverbio L’ abito non fa il monaco con la fotografia ? Diciamo che è lo spunto una riflessione sul quello che è la cosiddetta immagine.

manfrotto-pocketglif

il cavalletto mi pare esagerato..

Ma non parliamo di immagine come simulacro di fotografia ma, dell’ immagine che il fotografo proietta all’ esterno di se stesso.
Solitamente il mio zaino è pesante e stipato di reflex e teleobiettivi piuttosto ingombranti e vistosi ma, molte volte ci sono occasioni in cui un semplice iPhone (che non ho) o una semplice compatta sarebbe ampiamente sufficiente.
Non voglio fare questioni di qualità, perché la qualità dei telefoni ormai è al pari di molte macchine fotografiche (vedi il lavoro DLLD di Fredi Marcarini realizzato tutto con iPhone) ma di immagine.

L’ autorevolezza del fotografo è data dal suo lavoro o da come si presenta?

Se mi presentassi con un telefonino invece che con una reflex otterrei la stessa considerazione o rischierei di far passare l’ immagine di uno il cui lavoro non vale nulla?

Attenzione non parlo di una critica al lavoro da parte di intenditori che vanno direttamente al sodo, ovvero al prodotto finito ma, della percezione della gente comune.

P.s. ho già un idea del commento di Fredi a questo post…

In compenso tutta la gggente fotografa

marzo 24, 2015 Consigli e curiosità, Fotografia con nessun commento di
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Oggi ho preso spunto da questo articolo della collega ed amica Lucia Patrizi per una riflessione che si adatta bene anche al mondo della fotografia.

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esempio lampante

Ormai la fotografia, con l’ avvento del digitale, si è democraticizzata (termine orrendo) ovvero è alla portata di tutti. Chiunque possieda un telefonino può scattare foto e farle vedere al mondo intero. Non ci sono più costose apparecchiature, costi della pellicola e dello sviluppo. Addirittura esistono app gratuite per il fotoritocco (quindi la solita scusa devi spendere per la licenza di PS non vale più).

Si pone quindi un altro problema. Qual’ è il livello della fotografia? Si è alzato o abbassato?
La risposta è molto più complessa di quello che si può pensare. Se a livello generale la qualità delle immagini è molto più elevata che in passato e che, grazie anche alla tecnologia, il singolo fotografo scatta foto tecnicamente migliori di quelle che poteva scattare qualche anno fa, occorre precisare che il numero delle immagini prodotte si è moltiplicato in maniera esponenziale.

Quindi per la legge dei grandi numeri anche le fotografie brutte, inguardabili e di merda si sono moltiplicate e, ancora peggio, sono diventate visibili e non sono rimaste chiuse in un cassetto.

Interrogarsi sulle cause potrebbe essere inutile e lungi da me essere colui che combatte una crociata contro le immagini brutte o contro la tecnologia che ce le propina ma, una riflessione può essere fatta.

Chiedete ad un qualsiasi Photograpers o Fotocazzoamatore di dirvi quali sono i suoi testi di riferimento o suoi autori preferiti.
Probabilmente vi guarderà con un occhio perso nel vuoto farfugliando cose incomprensibili, ma continuerà a scattare senza porsi domande.
E’ vero che l’ ignoranza dilaga in tutti i campi ma questo non può essere una giustificazione alla mancanza di cultura.

 

Charaxes jasius

marzo 20, 2015 Consigli e curiosità, Libri con nessun commento di
cover

coverNo, non sono impazzito. Charaxes jasius è il nome di una farfalla che vive sui corbezzoli che prosperano nella macchia mediterranea.

Ed è anche la protagonista di un fotolibro di una brava fotografa naturalista, Nicoletta Rivolini. L’ha cercata sulle colline che circondano Sestri Levante e l’ha seguita durante tutto il suo sviluppo. Documentando le diverse fasi dello sviluppo.

Adesso trovate tutto in comodo ebook in vendita per il prezzo di una colazione sul megastore Amazon.

Potete scaricarlo gratuitamente se aderite al programma KU.

Per poter godere appieno delle foto lo dovreste aprire su di un device che visualizza le foto a colori come il Kindle Fire o un altro tablet dopo aver scaricato l’ app apposita.

Per andare allo store cliccate sul link qui sotto.

Nomina il tuo link

Calcolare la giusta esposizione

marzo 17, 2015 Fotografia, Lezioni di Fotografia con nessun commento di
Valori-LV

Nel precedente articolo, avevamo visto i concetti fondamentali della fotografia. Oggi vediamo un applicazione più pratica della teoria.

Se la luce è poca, per ottenere una corretta esposizione (ovvero riempire il secchio) debbo aprire molto  il diaframma, e attendere molto tempo, mentre con tanta luce, aprendo allo stesso modo il diaframma dovrò attendere pochissimo e quindi potrò impostare un tempo estremamente veloce.

La base dell’ esposizione in fotografia è la quantità di luce che illumina la scena, tempo e diaframma vengono regolati di conseguenza per avere la giusta quantità di luce al nostro sensore/pellicola.
Tanta luce = tempo veloce – diaframma chiuso (passa poca luce per poco tempo)
Poca luce = tempo lento – diaframma aperto (passa più luce possibile per molto tempo)

Detto così pare facile ma, esistono dei problemi. Se per avere la giusta quantità di luce debbo lasciare l’ otturatore aperto per molto tempo rischio di muovere la fotocamera durante  l’ esposizione.
Per ovviare a questo posso ridurre la quantità generale di luce che mi serve alzando la sensibilità ISO (rimpicciolire il secchio).
Nella fotografia tradizionale significa cambiare pellicola (ecco perché tanti fotografi usavano due corpi macchina). adesso è molto più facile, basta cambiare il valore  della sensibilità.

Valori-LV

chi ha comprato un rullino lo ricorderà

Cosa serve questo discorso ?
E’ fondamentale per trovare come i valori si relazionano tra loro.
I valori in gioco sono:

  • il tempo (durata del flusso di luce)
  • il diaframma (apertura del passaggio di luce),
  • gli ISO (il volume corretto di luce che possiamo immagazzinare)
  • gli LV (la quantità di luce esistente in ripresa).

La relazione tra questi fattori è fissa, l’esposimetro della fotocamera calcola direttamente i vari valori per determinare la corretta esposizione, ma noi dobbiamo ancora fare qualche passo per arrivare a comprendere come, questi dati, possano aiutarci a determinare i corretti valori senza bisogno di esposimetro.
Abbandoniamo l’ acqua e i secchi e caliamoci direttamente nei valori della Fotografia e iniziamo a parlare delle unità standard:

  • per il tempo il valore base è 1 secondo (di conseguenza i suoi multipli e le sue frazioni)
  • per gli ISO il valore base è stato stabilito nei 100ISO e si è stabilito che al raddoppiare del numero degli ISO, raddoppia la quantità di luce immagazzinabile (a 400ISO sarà 4 volte maggiore, a 50ISO sarà quindi la metà)
  • per il diaframma il valore base è f/1,0 e più è grande il suo numero, maggiore è la quantità di luce che passerà per l’apertura.

Per il diaframma la progressione è diversa : ogni volta che il diaframma aumenta di 1,4142 volte raddoppia la quantità di luce che gli passa attraverso: 1 – 1,4 – 2 – 2,8 – 4 – 5,6 – 8 – 11 – 16 – 22 – 32 – 45 – 64.
Il diaframma è rapportato anche alla lunghezza focale dell’ obbiettivo, ma questo è iscorso che vedremo in altra sede. In via generale vi basti saper che più il valore del diaframma si avvicina ad 1 migliore e più caro sarà l’ ottica.

Per gli LV si è fatta una convenzione.

0LV: 100ISO – diaframma f/1,0 – tempo 1s

Certe volte al posto di LV troverete la parola “stop”, nessun problema sono la stessa cosa.
In pratica gli LV o gli Stop sono dei valori che riuniscono la combinazione degli altri tre come potete vedere nella simpatica tabellina qui sotto:

100ISO – diaframma f/1,0 – tempo 1s = LV 0
100ISO – diaframma f/1,4 – tempo 1s = LV 1
100ISO – diaframma f/1,4 – tempo 1/2s = LV 2
100ISO – diaframma f/2,0 – tempo 1/2s = LV 3
100ISO – diaframma f/2,8 – tempo 1/2s = LV 4

e così via. Quindi quando sentite l’ espressione aumentare/diminuire di uno stop vuol dire variare uno dei tre valori di uno step lasciando inalterati gli altri in modo da aumentare o diminuire la quantità complessiva della luce nella scena.

 

Affordable Art Fair

marzo 13, 2015 Consigli e curiosità, Fotografia con nessun commento di
DLLD

11046282_10153157265479524_2029943091351500265_nOggi segnaliamo un appuntamento per chi ama la fotografia e l’ arte moderna in generale.

Se siete a Milano e nei dintorni tra il 18 e il 22 marzo del 2015 non potete perdere:

 

Affordable Art Fair Milano

“Affordable Art Fair vi aspetta tra qualche giorno per una nuova ed entusiasmante edizione a Superstudio Più!
Potrete trovare ispirazione tra le oltre 95 gallerie internazionali che parteciperanno alla prossima edizione con nuove opere di artisti giovani ed emergenti, o più affermati, tutti sotto lo stesso tetto e sotto il limite di 6000€.” (dal sito web)

- Mercoledi 18, dalle 18 alle 22, inaugurazione con Michelangelo Pistoletto e Will Ramsey

- Giovedi 19, dalle 18 alle 22, Special Event Art Blooming Night

- dal 19 al 20 marzo, dalle 12 alle 18 e dal 21 al 22 marzo dalle 11 alle 21

Gli appassionati di fotografia non possono perdesi il nuovo lavoro di Fredi Marcarini, ovvero

D L L D

 

11063012_10153160661904524_425851173_n

Di cosa si tratta ? 10 eleganti scatole di colore nero. Scatole, ognuna contenente 30 stampe, ogni scatola diversa dall’ altra, ossia: ci saranno 5 scatole per tipo, e ognuna avrà dentro 30 foto diverse da tutte le altre (le foto sono 300). Ogni scatola verrà messa in vendita separatamente.

 

Se volete saperne di più sul progetto DLLD potete guardare questo video .

E adesso siete pronti  ad acquistare la vostra prima opera d’arte?

DLLD

Il tempo – Il diaframma – La sensibilità ISO

marzo 10, 2015 Fotografia, Lezioni di Fotografia con nessun commento di
Diaframma-ISO
Diaframma-ISO

Foto LeicaLab

Un articolo sui cardini della fotografia, Il tempo – Il diaframma – La sensibilità ISO.

Riprendiamo un sempre classico degli esempi che si fanno per spiegare queste cose, il secchio.
Stabiliamo per analogia che una fotografia ben fatta ( a livello di esposizione) è un secchio pieno d’ acqua. Ora capite che ci sono diversi metodi per riempire questo secchio.

Il tempo

Quanto tempo teniamo il secchio sotto il rubinetto? Più tempo il rubinetto rimane aperto più acqua fluisce nel secchio.

Il diaframma

Quanto apriamo il rubinetto? Più è aperto più acqua fluisce nella stessa unità di tempo

Sensibilità ISO

Quanto è grosso il secchio? Più è piccolo più rapidamente si riempirà.

L’esposizione è un equilibrio di valori tra tempo, quantità e capacità, variando uno degli elementi sarà necessario modificarne almeno un altro per compensare eventuali errori, altrimenti vi troverete con il secchio che straborda oppure mezzo vuoto.

Adesso arriva il solito PdF che puntualizza:
ma la pressione dell’acqua?  Se cambia quella, cambia anche il tempo con cui si riempie il contenitore!
In effetti la luce non è sempre la stessa, cambia di intensità, e mutando la sua “forza” ovviamente riempie il nostro contenitore in tempi differenti, quindi è importante considerare la quantità di luce che arriva al nostro sistema ottico e di conseguenza al sensore/pellicola.
Ovvero il valore della luce (LV = light value = valore di luce).

Questi tre valori debbono essere in equilibrio tra di loro per ottenere una foto corretta.
Quindi ricapitoliamo,  fino ad ora possiamo contare sul tempo (durata del flusso di luce), il diaframma (apertura del passaggio di luce), gli ISO (il volume corretto di luce che possiamo immagazzinare) e gli LV (la quantità di luce esistente in ripresa). Tutti questi elementi sono in relazione tra loro, l’esposimetro della fotocamera si basa su questi elementi per determinare la formula corretta di esposizione, ma noi dobbiamo ancora fare qualche passo per arrivare a comprendere come, questi dati, possano aiutarci a determinare i corretti valori senza troppi calcoli.

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