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Fotografia

Radical Chic & Hipster

marzo 3, 2015 Fotografia con nessun commento di
leica_M9_nera

leica_M9_neraAbbiamo già parlato tempo addietro di fotografi Radical Chic & Hipster, categorie di fotografi da cui allontanarsi e fuggire il più rapidamente possibile.

A quanto pare però il radical chic è vivo e lotta insieme a noi! Lo spunto di questo articolo mi è arrivato leggendo un articolo in Rete di cui vi lascio un estratto:

[omissis]..E ho incontrato un ragazzo che avrà avuto al massimo 18 anni, se li aveva.
Leica M4 saldamente impugnata nella mano destra, non al collo, pronta a scattare. Obiettivo Summicron 35mm Canada, notoriamente migliore del 35 Wetzlar, tedesco.
Lo fermo. Gli chiedo che pellicola stesse usando. Bianco e nero o colore?
“Bianco e nero. Sviluppo e stampo da solo. Ho un ingranditore Leitz Focomat trovato su eBay. Il digitale non mi piace, non è fotografia, è qualcos’altro che non mi interessa.
Fotografo la gente, le persone. Le loro espressioni, il loro modo di muoversi, di relazionarsi.
Non taglio e non aggiusto i negativi. Stampo l’intero formato così come ho scattato.
Non leggo riviste, divoro libri di grandi fotografi (nota: proprio lì, in Alzaia Naviglio Grande, c’è il Libraccio, una delle librerie più fornite di Milano di libri sulla fotografia d’autore e sui grandi fotografi della storia).
Non m’interessano le regole, che cosa sono queste regole di cui mi stai parlando?…”….[omissis].

Ora, lasciamo perdere il discorso sulla qualità dell’ obbiettivo, che mi ha fatto tornare ai tempi dei primi forum dove ci si scannava sulle differenze degli obbiettivi con matricole pari o dispari; sono gli altri concetti che mi paiono agghiaccianti.

“non taglio e non aggiusto i negativi” 

Questo mi pare abbastanza ridicolo, tutti i grandissimi della foto hanno sempre tagliato e riquadrato le fotografie. E sopratutto con una M4 la cui precisione del mirino è alquanto approssimativa.

Non mi interessano le regole…

Questa si commenta da sola. Le regole in fotografie derivano da secoli di studi sulla prospettiva, sulla sezione aurea ecc ecc, dire che non interessano è alquanto presuntuoso. Potrei capire se dopo averle assimilate si decidesse di trasgredirle coscientemente ma dire che non interessano dimostra solo un arroganza e un ignoranza senza pari.

Ma a quanto pare sono io quello vecchio…

P.s. io a 18 anni col c… che avevo una Leica e un ingranditore

Organizzare una mostra fotografica – 3

febbraio 10, 2015 Fotografia con nessun commento di
Volles-Haus-zur-Vernissage-von-John-Palatinus

Volles-Haus-zur-Vernissage-von-John-PalatinusSiamo arrivati alla terza ed ultima parte delle indicazioni per organizzare una mostra fotografica, le altre puntate le trovate qua.

5. Finita la mostra

Quando la mostra è finita per voi c’è ancora da lavorare. Dovete smontare i pannelli e pulire il kuogo dell’ evento. Cercate di imballare bene tutte le fotografie in modo e maniera da averle già pronte per una successiva esposizione, recuperate il libro che avete lasciato a disposizione dei visitatori e inviate una mail di ringraziamento a tutti coloro che hanno vistato e lasciato il loro recapito. Predisponete anche un ringraziamento pubblico sul blog o sulla pagina FB per i visitatori e per chi ha aiutato nella creazione dell’ evento.
Pubblicate le foto dell’ inaugurazione e ringraziate della partecipazione.

6. Dopo…

Adesso che avete pronta una mostra potete voi proporvi per allestirla in altre occasioni, iniziate a contattare spazi espositivi, chiamate le associazioni del turismo locale e gli enti di promozione.
Presentate il lavoro, citate che la mostra ha già avuto xxx visitatori durante il periodo  di apertura e sopratutto iniziate a pensare alle foto da scattare per la prossima esposizione.

Ovviamente se la mostra era abbastanza corposa nulla vi vieta di pensare ad libro, ma quello è un altro argomento da trattare che risulta molto più complesso.

 

Organizzare una mostra fotografica #2

febbraio 3, 2015 Fotografia con nessun commento di
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_titel_c4t_img_6245Riprendiamo l’ argomento su come organizzare una mostra fotografica, (l’ altro articolo lo trovate qui) ed ora che abbiamo tutte le foto stampate e incorniciate diamoci da fare per il resto.

3. Preparare l’ evento

Se vogliamo che venga qualcuno alla nostra mostra dobbiamo farlo sapere! Quindi, con buona anticipazione iniziamo a preparare la comunicazione. In primo luogo ci vorrà un adeguata pubblicità sui social, quindi prepariamo un evento su FB, coinvolgiamo tutti quelli che possono essere interessarti e chiediamo loro di condividere. Ovviamente è inutile invitare persone che stanno a chilometri di distanza. Curiamo anche la comunicazione su G+ e su Twitter. Per tutti quelli che non usano i social la classica locandina da lasciare nei bar vicini magari dotata di un codice QR che riporti alla pagina FB o al vostro sito è utilissima, senza dimenticare il passa parola che è fondamentale.
Nella locandina inserite il giorno dell’ inaugurazione, gli orari della mostra, le date, la durata e una planimetria con l’ indicazione di come arrivare (macchina, treno, metropolitana). Indispensabili sono una mail e un telefono per chiedere informazioni.

 4. L’ inaugurazione

Il giorno dell’ inaugurazione è fondamentale. Trovatevi sul posto con congruo anticipo per preparare tutto, preparate un piccolo buffet per chi arriva. Cercate di essere a tema, se è una mostra sui campesinos sfruttati dalle avide multinazionali, evitate di servire Coca Cola e prodotti della Nestlè ma dirottate su cosa fatte in casa e prodotti equo solidali.
Lasciate accanto alle immagini un biglietto con le informazioni principali delle foto, se ci sono ritratte delle persone tenete a portata di mano le liberatorie.
Mettete a disposizione un libretto dove i visitatori possano scrivere il loro ringraziamento.
Chiedete a qualcuno di scattare delle foto dei visitatori e della mostra per utilizzarle nelle pagine social e fare pubblicità dell’ evento.
Se durante il periodo di apertura non ci potete essere, lasciate ben visibile un biglietto con i vostri recapiti.

Organizzare una mostra fotografica

gennaio 27, 2015 Fotografia con nessun commento di

forma2-550x412Benritrovati a tutti, se fotografate sia per lavoro che per diletto sarà capitata l’ occasione in cui il fratello della cugina del vostro vicino di pianerottolo ha visto una delle vostre foto ed ha esclamato “ma che belle foto, potresti  organizzare una mostra fotografica!”
Avete abbozzato una risposta e siete fuggiti, cerchiamo di avere le idee più chiare.

1. Scegliere le foto

Può sembrare banale ma è la prima cosa da fare ed anche la più difficile. Scegliere le foto che dovete esporre in funzione della mostra e del luogo dove sarete ospitati. La prima cosa da sapere è il numero di opere che può variare a seconda se è una mostra collettiva o singola e delle dimensioni.
Questo, insieme alle date di apertura e chiusura della mostra, è un dato fondamentale che dovete concordare con gli organizzatori prima di iniziare la cernita.

Quando avrete il numero delle foto che andrete ad esporre iniziate la selezione, immaginate un percorso logico. Dalla prima foto all’ ultima, è necessario un filo che unisca le immagini e quindi dia una sensazione di continuità. Per questo valutate bene fotografie verticali ed orizzontali, colore e bianco e nero.

2. Preparare le stampe

 

Adesso che avete scelto le immagini e la scaletta con le quali andranno presentate dovrete preparare le stampe. Portate i files dal vostro stampatore di fiducia già preparati secondo le sue indicazioni, ritagliatevi un poco di tempo per poterle guardare sul SUO monitor prima di mandarle in stampa, magari costerà un po’ di più rispetto ad un servizio on-line ma vi eviterà problemi e ulcere.
Quando le stame saranno pronte rimane da decidere la presentazione.
Qui entra in campo il vostro budget e quello dell’ organizzazione. Si può partire da un semplice cartoncino su cui fissare le stampe con della colla spray sino alla cornice con tanto di passe partout. L’ importante è che siano tutte eguali e che si possano posizionare nello spazio dedicato (informatevi se esistono già i supporti, se si possono appendere o se dovete approntare dei cavalletti)

Nel prossimo articolo, visto che la data di inizio si avvicina vediamo cosa c’è da fare.

Siamo tutti recensori

gennaio 20, 2015 Fotografia, Libri con nessun commento di
cover

Oggi volevo ritornate su di un argomento che avevo già affrontato qualche tempo fa (vedi qui) relativo al sistema di valutazione di Amazon basato sull’ assunto  che noi siamo tutti recensori.
Il libro, anzi il pulcioso ebook autoprodotto con l’ iva al 22% perchè senza ISBN, pubblicato da ormai un anno sullo sviluppo e stampa in bianco e nero da pellicola è saldamente nella top 10 di genere

classifica di Amazon a Gennaio

classifica di Amazon a Gennaio

Soddisfatto di questo risultato consulto le recensioni dei lettori per vedere se oltre ad essere venduto è anche piaciuto e trovo questo:

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Ovviamente ho eliminato il nome di questi contributori.

Mi saltano agli occhi alcune piccole differenze.
La prima recensione porta a fianco la scritta “Acquisto verificato” e quindi vuol dire che chi l’ ha scritta ha comprato il volume.
La seconda recensione, quella ad una stellina, non c’è l’ ha. Quindi il libro non è stato acquistato, al massimo è stato scaricato l’ estratto.

Poi è interessante la data di compilazione ” 1 gennaio 2015″ , uno pensa che quel giorno siamo tutti impegnati a smaltire il cenone, invece c’è gente che lavora.

Ma quello che mi piace tantissimo è la coerenza tra il titolo, il contenuto e la valutazione:

“Buon riassunto”…. “Per Iniziare non è male”…. una stellina

E comunque bastava leggere il capitolo 5 per capire cosa succede se il rullino non è esposto.

la morte della fotografia

gennaio 13, 2015 Fotografia con nessun commento di
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il pupone si fotografa

Un attimo di cronologia. Ieri durante il derby Roma – Lazio, subito dopo aver segnato, il capitano della Roma Francesco Totti si è scattato un selfie. Cioè invece di esultare in modo più o meno pittoresco ha preso un cellulare, un iPhone, è si è scattato un autoscatto.

Media in delirio, commentatori in visibilio, praticamente il fatto saliente di tutta la partita.

E i fotografi ? hanno assistito ad un ennesimo svilimento del proprio lavoro. Il selfie di Totti, in quanto scattato da lui, sarà la foto più commentata della partita, con buona pace dei professionisti dell’ immagine.
Chissà se la Apple gli avrà fatto un omaggio per la pubblicità non occulta.

Aggiornamento.
Dopo aver condiviso il post su Facebook si è sviluppata una discussione interessante.
ed ho estrapolato un commento:
I “fotografi” sono senza idee, fanno il loro lavoro come un muratore fa la calce…. Se avesse cervello farebbe l’architetto, ma non ne ha e quindi sta li a sporcarsi le mani… E a lamentarsi

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