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Fotografia

Organizzare una mostra fotografica

gennaio 27, 2015 Fotografia con nessun commento di

forma2-550x412Benritrovati a tutti, se fotografate sia per lavoro che per diletto sarà capitata l’ occasione in cui il fratello della cugina del vostro vicino di pianerottolo ha visto una delle vostre foto ed ha esclamato “ma che belle foto, potresti  organizzare una mostra fotografica!”
Avete abbozzato una risposta e siete fuggiti, cerchiamo di avere le idee più chiare.

1. Scegliere le foto

Può sembrare banale ma è la prima cosa da fare ed anche la più difficile. Scegliere le foto che dovete esporre in funzione della mostra e del luogo dove sarete ospitati. La prima cosa da sapere è il numero di opere che può variare a seconda se è una mostra collettiva o singola e delle dimensioni.
Questo, insieme alle date di apertura e chiusura della mostra, è un dato fondamentale che dovete concordare con gli organizzatori prima di iniziare la cernita.

Quando avrete il numero delle foto che andrete ad esporre iniziate la selezione, immaginate un percorso logico. Dalla prima foto all’ ultima, è necessario un filo che unisca le immagini e quindi dia una sensazione di continuità. Per questo valutate bene fotografie verticali ed orizzontali, colore e bianco e nero.

2. Preparare le stampe

 

Adesso che avete scelto le immagini e la scaletta con le quali andranno presentate dovrete preparare le stampe. Portate i files dal vostro stampatore di fiducia già preparati secondo le sue indicazioni, ritagliatevi un poco di tempo per poterle guardare sul SUO monitor prima di mandarle in stampa, magari costerà un po’ di più rispetto ad un servizio on-line ma vi eviterà problemi e ulcere.
Quando le stame saranno pronte rimane da decidere la presentazione.
Qui entra in campo il vostro budget e quello dell’ organizzazione. Si può partire da un semplice cartoncino su cui fissare le stampe con della colla spray sino alla cornice con tanto di passe partout. L’ importante è che siano tutte eguali e che si possano posizionare nello spazio dedicato (informatevi se esistono già i supporti, se si possono appendere o se dovete approntare dei cavalletti)

Nel prossimo articolo, visto che la data di inizio si avvicina vediamo cosa c’è da fare.

Siamo tutti recensori

gennaio 20, 2015 Fotografia, Libri con nessun commento di
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Oggi volevo ritornate su di un argomento che avevo già affrontato qualche tempo fa (vedi qui) relativo al sistema di valutazione di Amazon basato sull’ assunto  che noi siamo tutti recensori.
Il libro, anzi il pulcioso ebook autoprodotto con l’ iva al 22% perchè senza ISBN, pubblicato da ormai un anno sullo sviluppo e stampa in bianco e nero da pellicola è saldamente nella top 10 di genere

classifica di Amazon a Gennaio

classifica di Amazon a Gennaio

Soddisfatto di questo risultato consulto le recensioni dei lettori per vedere se oltre ad essere venduto è anche piaciuto e trovo questo:

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Ovviamente ho eliminato il nome di questi contributori.

Mi saltano agli occhi alcune piccole differenze.
La prima recensione porta a fianco la scritta “Acquisto verificato” e quindi vuol dire che chi l’ ha scritta ha comprato il volume.
La seconda recensione, quella ad una stellina, non c’è l’ ha. Quindi il libro non è stato acquistato, al massimo è stato scaricato l’ estratto.

Poi è interessante la data di compilazione ” 1 gennaio 2015″ , uno pensa che quel giorno siamo tutti impegnati a smaltire il cenone, invece c’è gente che lavora.

Ma quello che mi piace tantissimo è la coerenza tra il titolo, il contenuto e la valutazione:

“Buon riassunto”…. “Per Iniziare non è male”…. una stellina

E comunque bastava leggere il capitolo 5 per capire cosa succede se il rullino non è esposto.

la morte della fotografia

gennaio 13, 2015 Fotografia con nessun commento di
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il pupone si fotografa

Un attimo di cronologia. Ieri durante il derby Roma – Lazio, subito dopo aver segnato, il capitano della Roma Francesco Totti si è scattato un selfie. Cioè invece di esultare in modo più o meno pittoresco ha preso un cellulare, un iPhone, è si è scattato un autoscatto.

Media in delirio, commentatori in visibilio, praticamente il fatto saliente di tutta la partita.

E i fotografi ? hanno assistito ad un ennesimo svilimento del proprio lavoro. Il selfie di Totti, in quanto scattato da lui, sarà la foto più commentata della partita, con buona pace dei professionisti dell’ immagine.
Chissà se la Apple gli avrà fatto un omaggio per la pubblicità non occulta.

Aggiornamento.
Dopo aver condiviso il post su Facebook si è sviluppata una discussione interessante.
ed ho estrapolato un commento:
I “fotografi” sono senza idee, fanno il loro lavoro come un muratore fa la calce…. Se avesse cervello farebbe l’architetto, ma non ne ha e quindi sta li a sporcarsi le mani… E a lamentarsi

Che ve ne fate delle foto ? #3 – Natura & Macro

dicembre 30, 2014 Fotografia con nessun commento di
@Nicoletta Rivolini
©Nicoletta Rivolini - Sestri con Charaxes

©Nicoletta Rivolini – Sestri con Charaxes

Terza puntata sul destino delle fotografie, dopo la street ed il fashion  oggi parliamo delle foto naturalistiche e macro.
Premetto che ho una grandissima ammirazione di chi si alza all’ alba per cercare bestiole oppure si apposta per ore in attesa del passaggio di qualche raro pennuto ( io non lo farei mai) quale potrà essere la destinazione finale degli scatti?

Visto che il National Geographic pubblica un solo reportage, così come Airone, dove andranno a finire questi mostruosi files ?
Chi potrà godere della risoluzione di questi obbiettivi f/2,8 da migliaia di euro e di questi risoluzioni ?
Saranno destinati a solitarie osservazioni di crop al 100% sul monitor ?
Saranno proiettati durante qualche serata destinata all’ ornitologia ?

Certamente il mio approccio potrà sembrare gretto e materialistico, verrò accusato di non capire l’ Avte, che fotografare è dominare i propri demoni interiori e bla bla bla ma la mia formazione mi porta a vedere l’ utilizzo di una foto PRIMA di scattarla, non dopo.

Come ho già detto più volte su queste pagine la logica dell’ uscire per trovare ispirazioni per scattare non è la mia, qunado prendo la macchina fotografica io ho già ben chiara l’ immagine che voglio ottenere.

 

P.s. ringrazio la mia amica Nicoletta per le foto che illustrano quest’ articolo

 

Che ve ne fate delle foto ? #2 – Glamour & Fashion

dicembre 23, 2014 Fotografia con nessun commento di
kate-moss-birthday-40th-evolution-ftr

kate-moss-birthday-40th-evolution-ftrBenritrovati alla seconda puntata del viaggio alla ricerca di che fine fanno le fotografie dopo essere state scattate.
(la prima parte relativa allo street la trovate qui)
Oggi analizziamo le fotografie di carattere Glamour & Fashion, fotografie che di solito consistono nello scatto della cugina buona con mise improbabili e si evolvono sino al “nudo” concettuale con una una tipa trovata su internet rigorosamente in low Budget.

Tenuto conto che nessuna rivista affiderà mai una servizio del genere ad uno sconosciuto, quale potrà essere mai la destinazione di scatti di questo tipo ?
Foto ricordo ?
Condivisione sui social ?
E davvero servono dei files da 50 Mb per questo ?

Probabilmente io sono una brutta persona ma che senso ha pagare una modella, magari anche una MUA, scegliere una location (di solito una fabbrica abbandonata), portarsi chili di attrezzatura, scattare in RAW per poi passare ore a fare post-produzione per uno scatto che rimarrà per sempre dentro un Hard Disk o al massimo verrà condiviso in rete in dimensioni minuscole ?
Sola soddisfazione personale ?

Educazione Visiva

dicembre 18, 2014 Fotografia con nessun commento di
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…scorreranno come lacrime nella pioggia

Nel periodo in cui l’ immagine è il centro della comunicazione, nel periodo dominato dai MILIARDI di foto scattate e condivise in tempo reale dove è l’  “educazione visiva” ?

Non sono aggiornato se nella scuola esiste ancora uno spazio per l’  “educazione visiva” che potrebbe essere assimilata alla vecchia educazione artistica e non sono aggiornato se la stessa si limita a cercare nei bambini di far venire fuori l’ estro del disegno ma visto il momento mi sembrerebbe importante trovarvi spazio.
Sarebbe opportuno fornire ai ragazzi, che sono al giorno d’ oggi i maggiori fruitori di immagini, gli strumenti necessari per scremare il rumore di fondo che imperversa, selezionare qual 1% di immagine che hanno un significato.

Questo aiuterebbe anche chi le immagini le produce a far valere la propria professionalità, un pubblico consapevole ed in grado di leggere le immagini è un pubblico che pretende immagini di qualità e valorizza chi lavora bene, non si accontenta della foto ripresa dal telefonino e pubblicata sgranata sul quotidiano.

Riusciremo a instilalre nelle coseducazione visivacienze dei giovani, i vecchi come me ormai sono perduti, un briciolo di consapevolezza visiva ?

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