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Fotografia

Cogliere l’ attimo o costruirlo ?

ottobre 23, 2014 Fotografia con nessun commento di
HCB
R.Capa

non si è ancora capito se è vera o costruita

Ciclicamente, sui vari forum di discussione, rispunta fuori l’ argomento.
La fotografia è “cogliere l’ attimo” oppure bisogna costruirla ?

Premesso che la mia antipatia per HCB e la sua filosofia è nota da tempo, filosofia che lascia il tempo che trova per una marea di motivi (ne abbiamo già parlato qui), la questione è che una bella fotografia che cattura l’ attimo fuggente è solo una gran botta di culo.
Anche se si tratta di reportage le foto hanno bisogno di preparazione. Un reportage deve essere studiato prima, l’ itinerario, la zona, le persone da incontrare, la logistica, la foto è solo l’ espressione finale e tangibile di un lavoro a monte.
Non parliamo poi della moda o degli editoriali, dove ogni singola componente della foto finale è studiata e preparata a tavolino.
Resto quindi dell’ idea che “uscire a fare foto” o “mi porto la macchina così se vedo qualcosa che mi ispira” sia una emerita cazzata e che rimanga una strategia fuorviante per chi si avvicina al mondo della fotografia.

Ovvio che questa mia presa di posizione vada contro la maggior parte dell’ idea di fondo dei circoli fotografici ma, posso sostenere con forza la mia opinione.

Quindi, se volete crescere fotograficamente ricordatevi che dovete programmare tutti i dettagli del vostro scatto

Alluvione, fango e selfie

ottobre 16, 2014 Fotografia con nessun commento di
un iniziativa seria per raccogliere fondi
un iniziativa seria per raccogliere fondi

un iniziativa seria per raccogliere fondi

Nei giorni scorsi, come accade con regolare puntualità, Genova e parte dell’ entroterra sono state colpite dall’ alluvione. Fiumi di fango si sono riversati nelle strade e nei locali commerciali. Danni milionari, gente rovinata e un morto.
Salto adesso tutte le sterili polemiche sul “si poteva evitare, è colpa tua, no colpa tua” perchè francamente ci sarebbe da parlarne per giorni e qui non è la sede opportuna.

Mi voglio soffermare sulla parte più “social” di questa tragedia. In soccorso di queste persone colpite dall’ alluvione sono arrivati centinaia di privati cittadini. Smossi da un tam-tam attraverso i social network si sono dati da fare per ripulire dal fango le zone colpite. Con l’ entusiasmo e il numero hanno sopperito alla scorsa organizzazione e preparazione dando lezioni di efficienza alle Istituzioni preposte.

Ovviamente in questa occasione ogni momento è stato sfruttato per far sapere che si era lì, la foto alla fine della giornata di lavoro, sporchi di fango ma con l’ espressione soddisfatta di chi ha compiuto un opera meritoria è la miglior pubblicità al lavoro e il miglior invito a coinvolgere altre persone in questa catena di aiuti.

Non parlo e non voglio parlare reportage in bianco e nero del Photograpers di turno che coglie l’ occasione per scattare delle fotografie con l’ unico scopo di pubblicarle sul suo profilo social, questi dovrebbero lasciare la macchina a casa e prendere una pala.
Sarebbero più utili.

P.s. Cliccate sulla maglietta per tutti i dettagli della raccolta fondi a favore degli alluvionati

Henri Cartier-Bresson era bravo?

ottobre 9, 2014 Fotografia con 1 commento di
HCB

HCBHenri Cartier-Bresson (Chanteloup-en-Brie, 22 agosto 1908 – L’Isle-sur-la-Sorgue, 3 agosto 2004) è stato un fotografo francese, è considerato un pioniere del foto-giornalismo, tanto da meritare l’appellativo di “occhio del secolo”. Teorico dell’istante decisivo in fotografia, ha anche contribuito a portare la fotografia di stampo surrealista (ispirata a Eugène Atget) ad un pubblico più ampio. Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
Dopo aver letto l’ ennesimo articolo che incensava la figura di HCB in maniera acritica ho deciso di scrivere la mia opinione.

 

A me HCB non piace!

Vediamo di argomentare questa affermazione prima di sentirmi dire le solite frasi “guarda le tue foto”, “non capisci un cazzo  ” ecc ecc.

Le foto di HCB che vengono maggiormente osannate sono quelle scattate prima della guerra. A quel tempo possedere una macchina fotografica era un lusso, un privilegio per pochi. Poter viaggiare come ha fatto HCB era riservato a pochissime persone e i viaggi avevano ancora quell’ aura di avventura e mistero che la globalizzazione ha cancellato in nome del cosiddetto turismo di massa.
Faccio un esempio, il reportage in Sardegna, oggi non sarebbe possibile, non esisterebbe.
Quindi mi pongo una domanda, le foto, estrapolate dal contesto sarebbero ancora dei capolavori?

Se HCB fotografasse oggi sarebbe ancora considerato un Maestro della fotografia o i suoi scatti sarebbero diluiti nel mare delle immagini che vengono ogni giorno scattate?

La fotografia del bambino con il fiasco, storta e con le gambe tagliate non è eguale a migliaia di altre foto che vedete tutti i giorni sui social?
Non è che la sua forza è stata quella di fotografare quando nessuno sapeva cosa fosse la fotografia e non esistesse la diffusione di massa delle immagini?

Sono un fotografo gracile

ottobre 2, 2014 Fotografia con nessun commento di
XT1_Front_Right_AssistGrip_BlackBK-r70

Se non avete colto la citazione potete anche saltare la lettura di questo articolo e andare a studiare !*
Anche perchè qui non si parla di struttura corporea ma di fotografia. A parte le battute in questi giorni ho dei grossi dubbi, stavo riconsiderando il mio zaino fotografico e soppesandolo.
Normalmente dentro c’è una D3s con Sigma 120-300 f/2,8 e una D700 con BG e 17-35 f/2,8, SB-910, monopiede, schede, batterie e altre cianfrusaglie.

XT1_Front_Right_AssistGrip_BlackBK-r70Visto che le primavere si stanno accumulando sulle mie spalle inizio a pensare che mi sto portando troppo peso dietro e quindi che fare?

Avevo addocchiato la nuova Fuji Xt-1 che mi pare abbia tutte le carte in regola per dare sollievo alla mia schiena ma il prezzo, non proprio abbordabile mi aveva frenato.

Qualcuno ha esperienze in merito?

Fototessere Professionali

settembre 25, 2014 Fotografia con nessun commento di
fototessera-cristiano

Oggi parliamo di fototessere, ovvero quelle fotografie che servono e ci vengono chieste per ogni tipo di documento. Prima dell’ avvento del digitale la fototessera doveva essere fatta da un professionista oppure in una di quelle cabine automatiche che si trovano di solito nelle stazioni.
Adesso che computer, fotoritocco e stampa digitale la fanno da padrone ognuno si può realizzare la sua fototessera. Vediamo come rendere accattivante il tutto ed evitare la sensazione “schedatura della polizia”.

fototessera-cristianoDato per scontato che abbiate un programma di fotoritocco vi sconsiglio di utilizzare uno di quei programmi che trovate on-line, di solito funzionano con la web cam integrata, considerata la risoluzione e la focale vi ritroverete con una faccia tale da essere trasferiti seduta stante in galera non appena vi presentate al controllo passaporti.
Quindi vediamo di fare un passo alla volta, per prima cosa vi serve la fotografia.
Ponetevi contro un muro bianco, non attaccati, luce naturale che arriva da una finestra possibilmente schermata da una tenda, fatevi scattare una foto con un cellulare, una compatta, un banco ottico basta che non vi avviciniate troppo per evitare di deformare i lineamenti. Rimanete ad almeno 2-3 mt dal fotografo, fissate lo sguardo al centro dell’ obbiettivo, non ridete. Chi ha i capelli lunghi li deve tirare indietro a scoprire le orecchie, se avete gli occhiali con lenti non perfettamente trasparenti levateli.

Apriamo il nostro programma di fotoritocco (i comandi sono quelli di Photoshop, ma sono gli stessi anche nelle altre schermate) ed iniziamo:

  • Ctrl+L per regolare i livelli di luminosità, fate conto che il muro alle vostre spalle deve essere bianco
  • Attivate lo strumento taglierina regolando le dimensioni del taglio in 4,5 cm x 3,5 cm dpi 300*
  • Ritagliate il vostro viso con un accenno di spalle**
  • Aprite un nuovo file, in formati predefiniti scegliete Foto 10 x 15
  • Finestra > tornate sul vostro file originario
  • Selezionatelo
  • Ctrl + C per copiarlo
  • Finestra > tornate sul file vuoto
  • Ctrl + V per incollarlo
  • Spostate la foto sul bordo con il puntatore, ripetete Ctrl + V per incollare il numero delle immagini che vi servono
  • Disporle sul formato in modo da non accavalarsi
  • Livelli > unico livello
  • Salvate in jpg
  • Stampate e ritagliate

 

*P.s. esistono le norme UNI che determinano l’ esecuzione delle foto tessera e precisamente ICAO – ISO (ISO/IEC JTC 1/SC 37 N506) e specificano che le dimensioni della foto sono pari a 40 mm di altezza per 33 di larghezza, però è meglio lasciare un poco di bordo.

**P.s.  le norme UNI si specificano che  “La foto deve mostrare interamente la testa e la sommita’ delle spalle, in modo che l’altezza della testa sia compresa tra 28mm e 32mm

Fotografie e sogni

settembre 18, 2014 Fotografia con nessun commento di
aa6
aa6

il look della commessa me lo immaginavo così

Qualche tempo fa’ avevo scritto un articolo sulla possibilità di fotografare i sogni (lo trovate qui) oggi invece parliamo d’ altro.

In questo periodo, per cause contingenti, dormo e poco e male. Durante questi brevi periodi mi capita spesso di fare sogni inerenti la fotografia, e negli ultimi giorni ho un sogno ricorrente che vi voglio raccontare. Magari tra i lettori trovo un esperto della Smorfia e mi da’ i numeri giusti per il super enalotto!

Vediamo cosa mi passa per la mente durante le mie ore di sonno allora.
Vengo chiamato da una gioielleria per scattare foto a dei monili (cosa che non ho mai fatto e non saprei nemmeno da dove iniziare!), non capisco dove siamo ma sembra un posto elegante tipo Portofino o Porto Rotondo per capirci. Terminato il lavoro la titolare, che visualizzo come una cinquant’enne abbondantemente ritoccata, cotta dalle lampade e con il tipico accento da “bauscia” mi chiede di scattare anche una foto dello staff.
Staff che è composto da lei e due commesse. Tanto è sofisticata la titolare, tanto sono sciatte le commesse. Due ragazze, una bionda e una bruna, abbastanza giovani però al lavoro senza un filo di trucco, jeans e maglietta sformati.
Lo so che è impossibile che in una gioielleria le commesse siano così sciatte, però questo è un sogno quindi non fate i PdF

Dopo una breve discussione con la titolare che voleva scattare subito, giungiamo ad un accordo. Io la foto le scatto gratis se mi lascia campo libero.
Allora mi metto a parlare con le due commesse e gli spiego come devono vestirsi/pettinarsi/truccarsi per prepararsi allo scatto.
Quando è tutto pronto per iniziare a scattare…finisce il sogno!!!! grrrrr

Ho notato anche io delle analogie con la favola di Cenerentola, a parte i topi parlanti (ma quelli li vedono solo i fattoni di mdma) però poi la cosa finisce lì….

E voi avete mai fatto sogni lavorativi?

 

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