Crea sito

Fotografia

Cinque trucchi per la selfie perfetta

aprile 24, 2014 Consigli e curiosità, Fotografia con nessun commento di
zap-celebrity-selfies-kim-kardashian-miley-cyr-052

Moda esplosa nell’ ultimo anno con la diffusione degli smartphone, la selfie (o autoscatto) dilaga sui social network anche grazie ad illustri adepti. A volte però si vedono dei risultati che sono ai limiti dell’ imbarazzante, vediamo di cercare qualche trucco per essere perfetti anche in questa occasione.

zap-celebrity-selfies-kim-kardashian-miley-cyr-052Piccola premessa, esistono due grandi sottogruppi di selfie, gli scatti eseguiti tenendo il cellulare in mano con il braccio teso e quelli inquadrando uno specchio. Se avete le braccia corte evitate i primi, rischiate sempre di avere il viso deformato dal grandangolo e passate i secondi.

-Cerchiamo la luce giusta: va bene che esistono mille tipi diversi di filtri, ma se una foto ha una brutta illuminazione oppure se c’è poca luce non si può sperare nel miracolo! Cerchiamo quindi di metterci non direttamente al sole ma nemmeno nel buio totale. Il flash deve essere disattivato, sempre!

-Scegliamo il nostro lato migliore: il bello delle fotocamere digitali è che ci permettono di guardare la nostra immagine prima di scattare. Cerchiamo l’angolazione che ci dona di più. Cerchiamo di evitare di metterci completamente frontali, il volto leggermente ruotato sarà sicuramente più gradevole.

-Attenzione allo sfondo!
 Non concentriamoci solo sul viso, dietro di noi ci potrebbero essere particolari imbarazzanti, se avete dei dubbi il muro bianco è la soluzione migliore.

-Guardate in macchina! Puntate lo sguardo verso la fotocamera del telefono come se doveste guardarci dentro, il vostro sguardo risulterà più profondo e intrigante.

-Non esagerate con i filtri! Esistono migliaia di filtri e di app per ritoccare le foto, non esagerate con effetti troppo forti, risulterebbe una foto banale. Usate quelli che modificano il tono della foto, i colori freddi (sulla gamma del blu) vanno bene per immagini più serie, glamour, quelli caldi (sulla gamma del rosso/giallo) hanno una aria più sociale, amichevole. Utilizzatele anche i relazione al vostro look.

Non parlo del Make – Up perché ci dilungheremmo troppo, vediamo i vostri risultati adesso. Scattate e taggate con l’ hastag #ilselfiedibeppe

Due o tre cose sull’ editing…

aprile 22, 2014 Consigli e curiosità, Fotografia con nessun commento di
foto a pagamento

Oggi voglio parlare di editing, ovvero a livello fotografico la scelta degli scatti.

Per un periodo di tempo ho lavorato come photo-editor in un agenzia fotografica, ovvero quella persona che deve scegliere le foto che arrivano dai fornitori e decidere se vale la pena di tenerle in archivio o meno.
La qualità degli scatti variava dalla schifezza immonda alla bella foto, capolavori non ne ho visti durante quel periodo anche perché il target della clientela era medio – basso e quindi non girando tanti soldi il livello rimaneva basso.
Però gli errori più comuni sono sempre gli stessi

Non esistono più i plasticoni con le dia da anni…

1) Le foto sfocate. Non avete idea di quante persone non si rendano conto di avere le foto sfocate, controllate sempre con la visione 1:1, non fidatevi mai dell’ Autofocus.
2) Le foto storte. L’ orizzonte storto, ma non dico inclinato di molto che potrebbe essere una scelta, ma storto di qualche grado. Dimostrazione palese di trascuratezza e poca cura sopratutto nella post produzione.
3) L’ eccessiva post-produzione. Pasticciare una foto con Photoshop non serve a recuperare una foto sbagliata, se è sbagliata la foto si butta o si rifà.

e voi che errori vedete più di frequente?

 

 

Getty regala le foto!

aprile 15, 2014 Fotografia con nessun commento di
Senza-titolo-1

Detto così sembra che Getty Images, una delle più grandi agenzie fotografiche del mondo sia impazzita.
Non è proprio vero.
Getty Images non regala le foto ma, semplicemente rende disponibile un codice per “embeddare” immagini all’interno di siti, esattamente come fa Youtube con i propri video. Anche senza sapere nulla di “codice”, si copiano un paio di righe di “informatichese”.
Senza-titolo-1

Un codice come quello sopra,  se inserito nel “testo” di un post, come abbiamo fatto ora, non produce nessun effetto, ma se lo inseriamo nell’area destinata al codice del post stesso, produce invece l’inserimento dell’immagine (priva di scritte sulla stessa, come per esempio il © in mezzo al fotogramma, tanto per capirci) in dimensione 594 x 465 pixel, corredata da una cornice, dal logo di Getty Images, di un link che “porta” alla pagina dove è possibile acquistare quell’immagine.


Per l’uso di queste immagini pubblicate, Getty Images non chiede nulla, o perlomeno non chiede “soldi”. Di fatto, grazie a questo codice, Getty Images può tracciare dove e cosa si fa con quelle immagini, e specialmente inserisce in ogni sito che userà una sua immagine anche una sua pubblicità gratuita. A guardare bene, l’agenzia “guadagna” molto di più di quello che potrebbe aspirare a guadagnare vendendo a questi utenti le fotografie, anche perché i conti non si fanno sulle teorie, ma sulla pratica: gli utenti di questo servizio saranno coloro che, comunque, non comprerebbero mai delle fotografie, e anzi sono – in gran parte – coloro che alla fine si rivolgono a quella che pensano essere l’agenzia di immagini più grande ed economica (gratis) al mondo: Google Images. Le fotografie sono uno dei beni più “rubati” al mondo, e chi ruba lo fa perché è facile, perché quasi mai si viene puniti e specialmente perché così fan tutti.

Ben conscia di questa situazione, Getty Images ha deciso di combattere questo malessere (l’uso illegale delle immagini e il loro “furto”) aggirando l’ostacolo, e trovando un modo per trarne vantaggio. Sostanzialmente stanno dicendo: “Non rubare le foto, te le diamo noi, a costo zero”. Ovvio, questa generosità non vale se l’uso avviene per un uso commerciale: se vogliamo un’immagine per una pubblicità, per esempio, non possiamo sfruttare questa beneficienza, ma se abbiamo un blog o un sito che vuole usare immagini per apparire più bello e accattivante, questo invece è possibile. Per esempio, come ho fatto io in questo caso: la foto pubblicata in questo post è stata embeddata con questa logica, non mi è “costata” nulla, ma io sono diventato , in questo momento, promotori di Getty Images, abbiamo concesso spazio pubblicitario a costo zero e una visibilità pari alla portata del nostro media.
Ovviamente bisogna anche mettere in conto che questo è un modo per combattere la concorrenza delle foto di micro-stock a meno di un euro oramai con qualità assolutamente professionale.

Perchè lo fanno? Cosa ci guadagnano?

Perchè questa rivoluzione, ci guadagnano quelli di  Getty Images?
Ovvio, altrimenti non lo farebbero.
Ricapitoliamo:

  1. Questo non comporta una perdita di fatturato, nè teorico e nemmeno pratico perchè chi usa l’ immagine non avrebbe certo speso i soldi per comprarla .
  2. Scalza un altro altro fornitore  e posiziona i propri riferimenti su di un sito o blog
  3. Aumenta in modo incredibile il ranking del suo sito dal punto di vista SEO (Search Engine Optimization); in pratica, sui motori di ricerca sarà sempre più rilevante e visibile.
  4. Moltiplica in modo esponenziale la visibilità dei propri prodotti raggiungendo anche utenti che non avrebbero mai acceduto direttamente al sito principale.
  5.  Può detenere un controllo molto preciso su quello che viene fatto con le proprie immagini, e può anche modificarle e sostituirle, tramite i settaggi del server che eroga le foto (bisogna capire che le foto rimangono sui server di Getty Images, e che vengono iniettate da questi server alla pagina che la utilizza solo quando questa viene richiamata dall’ utente che vuole visualizzarla.

Sarà questo il futuro del microstock e della foto di agenzia ?

Viaggi Fotografici

aprile 10, 2014 Collaboratori del Blog con nessun commento di
2

Buongiorno a tutti i lettori di Viaggi Fotografici!

Quest’oggi un breve post di congedo dopo questi cinque mesi trascorsi assieme.

Vi ringrazio davvero per l’attenzione e mi auguro che i miei consigli di viaggio vi siano stati utili; compatibilmente con la mia esperienza, rimango a disposizione sul blog per eventuali informazioni.

Io, intanto, mi sto preparando per la prossima avventura che avrà come meta l’Uzbekistan, una delle cinque repubbliche dell’Asia Centrale, della quale occupa il cuore geografico e culturale.

La stanzialità delle popolazioni ha consentito che le testimonianze di grandi civiltà, dall’ Impero Achemenide alla Dinastia Samanide, dal passaggio di Alessandro Magno e Gengis Khan all’arrivo del grande Tamerlano, si conservassero fino ai giorni nostri, regalando paesaggi dalle architetture mozzafiato e turbinii di voci nei mercati colorati che si trovano lungo la grande Via della Seta.

L’itinerario che sto mettendo a punto prevede, a grandi linee, la visita di Khiva, sito di valore universale protetto dall’Unesco, Bukhara, città santa fascinosa e fiabesca, Shakhrisabz, città natale di Tamerlano, Samarcanda, maestosa e ricca di preziosi monumenti dalle cupole turchesi e Tashkent, moderna capitale ricca di magnifici giardini.

Vi anticipo qualche immagine reperita in rete giusto per darvi un’idea.

1 2 3 OLYMPUS DIGITAL CAMERA 5

Cari saluti ed a presto con questa nuova avventura!

Cappelli per fotografia

aprile 8, 2014 Fotografia, Lezioni di Fotografia con nessun commento di
balaclava

Quale naturale prosecuzione di questo articolo sui cappelli per fotografia, vediamo quali possono essere i cappelli che ci possono venire utili per fotografare.

estate

Pro: ripara dal sole
Contro:la visiera ostacola

 

lana

Pro:isolamento termico ottimo
Contro:nessuna protezione dalla pioggia

 

pioggia

Pro:Ottima protezione dalla pioggia
Contro:ingombro, con il vento può essere fastidioso

 

balaclava

Pro:ottimo isolamento termico e comodità
Contro:scarso appeal

23 cose sulla mia fotografia

aprile 3, 2014 Consigli e curiosità, Fotografia con nessun commento di
befana_001[1]

553140_430237993747203_1716112852_nOggi voglio proseguire, adattandolo, un meme che è partito dal blog di Alessandro Girola, il noto e prolifico scrittore brianzolo.
Siccome lui è Scvittove anche se non pubblica libri veri, cioè quelli di carta (sic!), io adatto il meme alla fotografia e quindi vediamo di trovare 23 cose sulla mia fotografia.

No: non è assolutamente necessario conoscere dei dettagli del genere, ma non credo di essere l’unico che subisce tale tipo di curiosità. Anche perché il Diavolo si nasconde nei dettagli, come è noto.
Giusto per stare in tema, ecco dunque il mio post di oggi

Ventitrè cose di me, mentre fotografo:

  1. Il 100% delle mie foto sono realizzate in digitale.
  2. La pellicola è bella ma essendo nel 2014 è improponibile sopratutto per i tempi e i costi .
  3. Attualmente uso Nikon, D700 e D3s, più una compatta.
  4. Per la post produzione MacBook Pro con Light Room e Photo Shop CS5, non mi serve avere l’ ultima novità
  5. Non sono un talebano della marca, se mi capitasse l’ occasione cambierei sistema anche domani se fosse conveniente.
  6. Non ho difficoltà a saltare da un genere di fotografia ad un altro.
  7. Ci sono fotografie che non scatterei mai.
  8. Mentre fotografo mi isolo dal mondo esterno perciò mi è indifferente quello che accade.
  9. Fotografo anche se ho una persona alle mie spalle, anzi di solito ne ho molte.
  10. Se sono in vacanza mi voglio godere la vacanza e non fotografare.
  11. La mia più grande fonte di distrazione in fase di scatto è il telefono. Seguito a stretto giro dai rompicoglioni.
  12. Non ho tempi precisi per fotografare, quando c’è da fotografare si fotografa.
  13. L’ occasione in cui ho scattato di più è stata una gara di pattinaggio su ghiaccio due giorni, 10 ore al giorno forse 20.000 scatti più o meno .
  14. Ho almeno una mezza dozzina di scatti pronti nella mia testa, prima o poi li realizzerò.
  15. Quando fotografo mi viene sete, mi basta acqua minerale frizzante ben fredda per placare l’ arsura.
  16. Quando fotografo vorrei tenere lontano da me il cellulare, che trovo dannoso per la concentrazione come poche altre cose al mondo, ma non posso nella maggior parte dei casi.
  17. Mi piace il flash se potessi lo userei sempre.
  18. Lo scatto più bello devo ancora farlo. Non sono mai soddisfatto del risultato
  19. Guardando le foto dopo trovo un sacco di cose che avrei potuto migliorare/modificare e mi incazzo.
  20. Tra sport, ritratto, reportage il genere che mi viene più naturale è lo sport (per ora).
  21. La post produzione è necessaria ma cerco di ridurla al minimo perché ci sono tantissimi più bravi di me e porta via tantissimo tempo che non ho.
  22. Quando esco di casa ho la borsa con quello che mi serve per le fotografie che devo scattare, odio improvvisare.
  23. Gli scatti prima sono nella mia testa, dopo nella macchina fotografica, non riesco ad uscire senza sapere che foto scatterò.
Page 1 of 3512345»102030...Last »
Le immagini pubblicate su questo blog sono state reperite in rete, dove è noto viene citata la fonte o rispettato il Copy. Se trovate foto vostre sul blog contattatemi e provvederó a rimuoverle. Le altre sono mie.

Powered by AlterVista