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Fotografia

Alluvione, fango e selfie

ottobre 16, 2014 Fotografia con nessun commento di
un iniziativa seria per raccogliere fondi
un iniziativa seria per raccogliere fondi

un iniziativa seria per raccogliere fondi

Nei giorni scorsi, come accade con regolare puntualità, Genova e parte dell’ entroterra sono state colpite dall’ alluvione. Fiumi di fango si sono riversati nelle strade e nei locali commerciali. Danni milionari, gente rovinata e un morto.
Salto adesso tutte le sterili polemiche sul “si poteva evitare, è colpa tua, no colpa tua” perchè francamente ci sarebbe da parlarne per giorni e qui non è la sede opportuna.

Mi voglio soffermare sulla parte più “social” di questa tragedia. In soccorso di queste persone colpite dall’ alluvione sono arrivati centinaia di privati cittadini. Smossi da un tam-tam attraverso i social network si sono dati da fare per ripulire dal fango le zone colpite. Con l’ entusiasmo e il numero hanno sopperito alla scorsa organizzazione e preparazione dando lezioni di efficienza alle Istituzioni preposte.

Ovviamente in questa occasione ogni momento è stato sfruttato per far sapere che si era lì, la foto alla fine della giornata di lavoro, sporchi di fango ma con l’ espressione soddisfatta di chi ha compiuto un opera meritoria è la miglior pubblicità al lavoro e il miglior invito a coinvolgere altre persone in questa catena di aiuti.

Non parlo e non voglio parlare reportage in bianco e nero del Photograpers di turno che coglie l’ occasione per scattare delle fotografie con l’ unico scopo di pubblicarle sul suo profilo social, questi dovrebbero lasciare la macchina a casa e prendere una pala.
Sarebbero più utili.

P.s. Cliccate sulla maglietta per tutti i dettagli della raccolta fondi a favore degli alluvionati

Henri Cartier-Bresson era bravo?

ottobre 9, 2014 Fotografia con 1 commento di
HCB

HCBHenri Cartier-Bresson (Chanteloup-en-Brie, 22 agosto 1908 – L’Isle-sur-la-Sorgue, 3 agosto 2004) è stato un fotografo francese, è considerato un pioniere del foto-giornalismo, tanto da meritare l’appellativo di “occhio del secolo”. Teorico dell’istante decisivo in fotografia, ha anche contribuito a portare la fotografia di stampo surrealista (ispirata a Eugène Atget) ad un pubblico più ampio. Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
Dopo aver letto l’ ennesimo articolo che incensava la figura di HCB in maniera acritica ho deciso di scrivere la mia opinione.

 

A me HCB non piace!

Vediamo di argomentare questa affermazione prima di sentirmi dire le solite frasi “guarda le tue foto”, “non capisci un cazzo  ” ecc ecc.

Le foto di HCB che vengono maggiormente osannate sono quelle scattate prima della guerra. A quel tempo possedere una macchina fotografica era un lusso, un privilegio per pochi. Poter viaggiare come ha fatto HCB era riservato a pochissime persone e i viaggi avevano ancora quell’ aura di avventura e mistero che la globalizzazione ha cancellato in nome del cosiddetto turismo di massa.
Faccio un esempio, il reportage in Sardegna, oggi non sarebbe possibile, non esisterebbe.
Quindi mi pongo una domanda, le foto, estrapolate dal contesto sarebbero ancora dei capolavori?

Se HCB fotografasse oggi sarebbe ancora considerato un Maestro della fotografia o i suoi scatti sarebbero diluiti nel mare delle immagini che vengono ogni giorno scattate?

La fotografia del bambino con il fiasco, storta e con le gambe tagliate non è eguale a migliaia di altre foto che vedete tutti i giorni sui social?
Non è che la sua forza è stata quella di fotografare quando nessuno sapeva cosa fosse la fotografia e non esistesse la diffusione di massa delle immagini?

Sono un fotografo gracile

ottobre 2, 2014 Fotografia con nessun commento di
XT1_Front_Right_AssistGrip_BlackBK-r70

Se non avete colto la citazione potete anche saltare la lettura di questo articolo e andare a studiare !*
Anche perchè qui non si parla di struttura corporea ma di fotografia. A parte le battute in questi giorni ho dei grossi dubbi, stavo riconsiderando il mio zaino fotografico e soppesandolo.
Normalmente dentro c’è una D3s con Sigma 120-300 f/2,8 e una D700 con BG e 17-35 f/2,8, SB-910, monopiede, schede, batterie e altre cianfrusaglie.

XT1_Front_Right_AssistGrip_BlackBK-r70Visto che le primavere si stanno accumulando sulle mie spalle inizio a pensare che mi sto portando troppo peso dietro e quindi che fare?

Avevo addocchiato la nuova Fuji Xt-1 che mi pare abbia tutte le carte in regola per dare sollievo alla mia schiena ma il prezzo, non proprio abbordabile mi aveva frenato.

Qualcuno ha esperienze in merito?

Fototessere Professionali

settembre 25, 2014 Fotografia con nessun commento di
fototessera-cristiano

Oggi parliamo di fototessere, ovvero quelle fotografie che servono e ci vengono chieste per ogni tipo di documento. Prima dell’ avvento del digitale la fototessera doveva essere fatta da un professionista oppure in una di quelle cabine automatiche che si trovano di solito nelle stazioni.
Adesso che computer, fotoritocco e stampa digitale la fanno da padrone ognuno si può realizzare la sua fototessera. Vediamo come rendere accattivante il tutto ed evitare la sensazione “schedatura della polizia”.

fototessera-cristianoDato per scontato che abbiate un programma di fotoritocco vi sconsiglio di utilizzare uno di quei programmi che trovate on-line, di solito funzionano con la web cam integrata, considerata la risoluzione e la focale vi ritroverete con una faccia tale da essere trasferiti seduta stante in galera non appena vi presentate al controllo passaporti.
Quindi vediamo di fare un passo alla volta, per prima cosa vi serve la fotografia.
Ponetevi contro un muro bianco, non attaccati, luce naturale che arriva da una finestra possibilmente schermata da una tenda, fatevi scattare una foto con un cellulare, una compatta, un banco ottico basta che non vi avviciniate troppo per evitare di deformare i lineamenti. Rimanete ad almeno 2-3 mt dal fotografo, fissate lo sguardo al centro dell’ obbiettivo, non ridete. Chi ha i capelli lunghi li deve tirare indietro a scoprire le orecchie, se avete gli occhiali con lenti non perfettamente trasparenti levateli.

Apriamo il nostro programma di fotoritocco (i comandi sono quelli di Photoshop, ma sono gli stessi anche nelle altre schermate) ed iniziamo:

  • Ctrl+L per regolare i livelli di luminosità, fate conto che il muro alle vostre spalle deve essere bianco
  • Attivate lo strumento taglierina regolando le dimensioni del taglio in 4,5 cm x 3,5 cm dpi 300*
  • Ritagliate il vostro viso con un accenno di spalle**
  • Aprite un nuovo file, in formati predefiniti scegliete Foto 10 x 15
  • Finestra > tornate sul vostro file originario
  • Selezionatelo
  • Ctrl + C per copiarlo
  • Finestra > tornate sul file vuoto
  • Ctrl + V per incollarlo
  • Spostate la foto sul bordo con il puntatore, ripetete Ctrl + V per incollare il numero delle immagini che vi servono
  • Disporle sul formato in modo da non accavalarsi
  • Livelli > unico livello
  • Salvate in jpg
  • Stampate e ritagliate

 

*P.s. esistono le norme UNI che determinano l’ esecuzione delle foto tessera e precisamente ICAO – ISO (ISO/IEC JTC 1/SC 37 N506) e specificano che le dimensioni della foto sono pari a 40 mm di altezza per 33 di larghezza, però è meglio lasciare un poco di bordo.

**P.s.  le norme UNI si specificano che  “La foto deve mostrare interamente la testa e la sommita’ delle spalle, in modo che l’altezza della testa sia compresa tra 28mm e 32mm

Fotografie e sogni

settembre 18, 2014 Fotografia con nessun commento di
aa6
aa6

il look della commessa me lo immaginavo così

Qualche tempo fa’ avevo scritto un articolo sulla possibilità di fotografare i sogni (lo trovate qui) oggi invece parliamo d’ altro.

In questo periodo, per cause contingenti, dormo e poco e male. Durante questi brevi periodi mi capita spesso di fare sogni inerenti la fotografia, e negli ultimi giorni ho un sogno ricorrente che vi voglio raccontare. Magari tra i lettori trovo un esperto della Smorfia e mi da’ i numeri giusti per il super enalotto!

Vediamo cosa mi passa per la mente durante le mie ore di sonno allora.
Vengo chiamato da una gioielleria per scattare foto a dei monili (cosa che non ho mai fatto e non saprei nemmeno da dove iniziare!), non capisco dove siamo ma sembra un posto elegante tipo Portofino o Porto Rotondo per capirci. Terminato il lavoro la titolare, che visualizzo come una cinquant’enne abbondantemente ritoccata, cotta dalle lampade e con il tipico accento da “bauscia” mi chiede di scattare anche una foto dello staff.
Staff che è composto da lei e due commesse. Tanto è sofisticata la titolare, tanto sono sciatte le commesse. Due ragazze, una bionda e una bruna, abbastanza giovani però al lavoro senza un filo di trucco, jeans e maglietta sformati.
Lo so che è impossibile che in una gioielleria le commesse siano così sciatte, però questo è un sogno quindi non fate i PdF

Dopo una breve discussione con la titolare che voleva scattare subito, giungiamo ad un accordo. Io la foto le scatto gratis se mi lascia campo libero.
Allora mi metto a parlare con le due commesse e gli spiego come devono vestirsi/pettinarsi/truccarsi per prepararsi allo scatto.
Quando è tutto pronto per iniziare a scattare…finisce il sogno!!!! grrrrr

Ho notato anche io delle analogie con la favola di Cenerentola, a parte i topi parlanti (ma quelli li vedono solo i fattoni di mdma) però poi la cosa finisce lì….

E voi avete mai fatto sogni lavorativi?

 

Fotografie per il curriculum

settembre 11, 2014 Fotografia, Lezioni di Fotografia con nessun commento di
ritratto scattato alle ore 12:00, con il flash.

Questo post si sarebbe dovuto intitolare:

“fotografie per il curriculum – 5 consigli per ottenere il meglio”

ritratto scattato alle ore 12:00, con il flash.

lo sfondo non va bene

ma siccome poi lo zio gugle si incazza se faccio i titoli troppo lunghi ci siamo adattati.
Oggi, come avrete già capito dal titolo, parliamo di come preparare le foto per il curriculum lavorativo.
Oramai in tutti i curriculum devono essere allegate delle fotografie e, per certi tipi di lavori, la fotografia è una parte importante per la valutazione del candidato. Si pensi solo a tutti i lavori che comportano il contatto con il pubblico.
Per un caso, anche il mio primo lavoro pagato furono fotografie per un curriculum. Una ragazza che voleva fare l’ assistente di volo aveva bisogno di fotografie del viso e a figura intera. A quel’ epoca non esisteva fotoritocco e per eliminare alcuni difettucci mi dovetti ingegnare in maniera “artigianale”.
Ora bando alle ciance e vediamo cosa si può fare per eliminare i difetti più comuni che si trovano nelle foto allegate ai curriculum.

1- Siate seri

Dovete dare impressione di affidabilità al vostro futuro datore di lavoro, quindi niente sorrisi esagerati o pose fantasiose. Per i primi piani un sorriso a denti stretti, sguardo rivolto direttamente in camera. Per le foto a figura intera mani lungo i fianchi e un piede davanti all’ altro per le donne, per gli uomini gambe parallele con il peso su di una sola. Niente braccia incrociate danno impressione di chiusura verso il prossimo.

2- Niente filtri e effetti

Niente filtri o effetti preimpostati, al massimo una passata con la maschera di contrasto se siete abbastanza pratici di photoshop in modo da garantire la chiarezza dei visi anche in caso di stampa con stampanti non fotografiche e in caso di ridimensionamento dell’ immagine.

3- Attenzione al vestito

Ok che l’ abito non fa’ il monaco ma il vestito che mettete nella foto dirà chi siete ancora prima di leggere il curriculum. Quindi indossate un abito classico, tinta neutra (considerate che il CV verrà stampato anche con stampante al laser in BN). Se non siete abituati a mettere la cravatta meglio il colletto aperto si capirebbe subito che per voi è una forzatura. Le donne dovrebbero mettere un tailleur classico, non esagerate con minigonne inguinali o scollatura abissali a meno che non stiate facendo domanda per essere assunte al Crazy Horse.

4- Trucco e pettinatura

Sopratutto per le ragazze. Trucco leggero, nessun ombretto fantasioso o metallizzato, un bel fondotinta neutro e non esagerate con rimmel e eye-liner. Per chi ha i capelli lunghi è meglio che siano raccolti nella foto, una coda o uno chignon impressionano favorevolmente e danno idea di serietà. Levate piercing e orecchini vistosi. Sguardo fisso nell’ obbiettivo.

5- Sfondo

Sfondo rigorosamente bianco, un colpetto di flash per schiarire le ombre evitando di spararlo diretto in faccia. Il ritocco in photoshop lasciatelo a chi è capace, rischiate di fare una toppa peggiore del buco.

Adesso dovreste avere qualche lamento in più per evitare di allegare al curriculum le fototessera della macchinetta che trovate in stazione, quindi prendete il vostro telefonino e datevi da fare!

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