Crea sito

Fotografia

Progetto Fotografico

novembre 27, 2014 Fotografia con nessun commento di
1927
1927

Un progetto sui writers ?

Quando sento pronunciare le parole “Progetto Fotografico” la mano mi corre alla pistola, poi mi rendo conto che non vivo in Texas e mi ritrovo ad impugnare le chiavi di casa.
(chi non ha colto la citazione è pregato di saltare la lettura ed andare su wikipedia)
Il termine, con cui si cerca i giustificare una accozzaglia di foto intorno a un tema unico (le fontanelle, le case abbandonate, gli altari delle chiese, i tombini di ghisa, le mele verdi al mercato, i cani bianchi, gli alberi rossi) è ormai diventato uno scudo con il quale si pensa di fronteggiare le critiche.
Nel mondo reale, solitamente prima si prepara un Progetto e poi si esegue il lavoro, ma la marea montante dei Photographer ormai convinta di potere emulare Salgado riesce a stravolgere questo semplice concetto.

Quindi ci si ritrova ad osservare un accozzaglia di foto accostate senza una logica, e alla domanda di rito “ma cosa sono queste foto?” ci viene sbattuto in faccia “è un mio progetto personale”.

Quando riusciremo a riportare le parole al proprio significato originario?

Prima si realizza il Progetto, ovvero si stabilisce cosa fare  e come e poi, lo si esegue !

Ma è un concetto così complicato da metabolizzare?

Cinema e fotografia

novembre 20, 2014 Fotografia con nessun commento di
Superman_Returns

Superman_ReturnsSegnalo volentieri questo film che ben si sposa con il post sui fumetti . Qui si parla di cinema e fotografia e precisamente del film  Superman Returns dove appare il fotografo del Daily Planet (il giornale dove lavora in incognito Superman e la sua fidanzata Lois Lane) Jimmy Olsen con una nuovissima Nikon e un teleobiettivo 80-400 (non proprio quello che si dice un obbiettivo per il fotogiornalismo).

Purtroppo per lui non riuscirà nell’ impresa di fotografare le gesta dell’ Uomo d’ acciaio, anche perchè se impugna la macchina fotografica in quel modo.

Nelle prossime occasioni vedremo di trovare altri films che vedono protagonisti o comprimari fotografi e cercare di capire se sono veri fotografi.

 

Come o perchè

novembre 13, 2014 Fotografia con nessun commento di
manray1

Girovagando per la rete ho trovato questa citazione:

Di sicuro, ci sarà sempre chi guarderà solo la tecnica e si chiederà “come”, mentre altri di natura più curiosa si chiederanno “perché”. (Man Ray)

In effetti in ogni luogo virtuale dove si parli di fotografia è tutto un fiorire di dati exif, corpi macchina, comparazioni di sensori e altri tecnicismi vari.
Probabilmente sono ormai vecchio ma, di ogni mia foto posso dire il “perchè” è stato scattata, ma non di tutte posso dire il “come”.
Non sono novità, all’ epoca della pellicola era pieno di fotoamatori che si facevano seghe mentali sulle risoluzioni manray1degli obbiettivi, linee per millimetro, differenze delle varie pellicole o delle carte per la stampa.
Ma quello che continuo a non vedere è una discussione sul “perchè” viene scattata una foto, e il fattore più preoccupante è il fatto che nemmeno chi ha scattato la foto lo sa!
La mancanza di una progettualità relativa agli scatti, alimentata anche da una certa cultura fotografica sta facendo veramente dei danni a tutti i livelli. Non è questa la sede per discutere dell’ abbassamento generale della qualità fotografica in tutti i campi ma,  ritengo essere questo un vero specchio dei tempi.

 

 

 

 

Dentro o fuori

novembre 6, 2014 Fotografia con nessun commento di
986
helmut-newton

helmut-newton

Mi è capitato di leggere un intervista a Helmut Newton, (l’articolo completo lo trovate qui) fotografo che posiziono tra i miei numi tutelari e maestri della fotografia, nella quale raccontava del suo approccio con le diverse location e in particolare mi ha colpito questo passaggio:

 

 

 

 

Succede, ma non spesso, che il buon Dio mi mandi un bel raggio di sole o una bella nuvola al momento giusto. Per questo mi piace lavorare in esterno: dentro lo studio il buon Dio non può far nulla per me, tranne mandare un fulmine e provocare un’interruzione di corrente. In esterno può aiutarmi, come può anche complicarmi la vita mandando la pioggia. Comunque è raro che mi mandi una luce che io non sappia utilizzare in un modo o in un altro.

 

Quando lavorava il Maestro non aveva il display che gli permettesse di controllare in tempo reale gli scatti e nemmeno flash wireless da posizionare dove fosse più comodo, e questo aumenta ancora di più la mia ammirazione nei suoi confronti ma, non è questo quello su cui voglio riflettere.
Io preferisco gli esterni perchè più si addicono al mio gusto e al mio stile consentendomi di inserire nella fotografia diversi elementi che rendono la foto a mio parere più completa. Il tutto grazie anche alle possibilità offerte dai flash odierni e dalle macchine che consentono tempi di sincronizzazione impensabili sino a 30 anni fa’.
Ovviamente questi sono discorsi che non possono essere adattati ad esempio a chi scatta  fotografie di beauty o still life.
Ma la domanda è : Voi dove preferite scattare, dentro o fuori?

Fotografia d’ interni

ottobre 30, 2014 Consigli e curiosità, Fotografia con nessun commento di
DSC_4305
DSC_4305

17mm pannello riflettente a sx e flash in remoto dietro il letto

Di solito evito di accettare lavori che non rientrano nelle mie usuali competenze, questa volta ho fatto un eccezione perché si trattava di un parente e quindi più che un lavoro era un favore e quindi mi sono cimentato nella fotografia di interni.

Genere di fotografia molto complesso che, per essere svolto al meglio necessita di strumentazione adeguata, diversi punti luce, obbiettivi decentrabili, super grandangolari.
Non dovendo raggiungere gli standard per la pubblicazione su di una rivista patinata ho lavorato con quello che avevo, quindi mi sono limitato ad utilizzare un 17mm a mano libera, un pannello riflettente e un flash.
Purtroppo l’ ambiente era illuminato da una sola finestra e quindi si è dovuto fare un compromesso per sacrificare la vista esterna, ora i puristi mi diranno che avrei dovuto fare una doppia esposizione e poi montare il tutto in un unica foto. Avete ragione ma, visto che non era un lavoro a cui potevo dedicare diverse ora (sopratutto in post produzione) ho preferito scegliere questa strada.

Tutto questo ad ulteriore riprova che la fotografia fatta a buoni livelli diventa altamente specialistica, pensare di poter fotografare qualsiasi cosa è assolutamente utopico e quindi consiglio a tutti di specializzarsi in settore e percorrere quella strada sino a raggiungere alti livelli senza disperdere le proprie energie e finanze in mille rivoli diversi.DSC_4411
Nella fotografia c’è posto per tutti quelli che sono in grado di fare dei lavori professionali e quindi è necessario avere un elevata specializzazione e professionalità.
Se il cliente avesse avuto bisogno di uno standard qualitativo più elevato e non ci fossero state in gioco altre variabili avrei rinunciato al lavoro in favore di un collega più specializzato.
P.S. Comunque se volete prenotare il soggiorno in questa deliziosa casetta in riva al mare di San Michele (Ge) potete scrivere una mail a [email protected]
Se volete vederla da fuori cliccate qui

 

Cogliere l’ attimo o costruirlo ?

ottobre 23, 2014 Fotografia con nessun commento di
HCB
R.Capa

non si è ancora capito se è vera o costruita

Ciclicamente, sui vari forum di discussione, rispunta fuori l’ argomento.
La fotografia è “cogliere l’ attimo” oppure bisogna costruirla ?

Premesso che la mia antipatia per HCB e la sua filosofia è nota da tempo, filosofia che lascia il tempo che trova per una marea di motivi (ne abbiamo già parlato qui), la questione è che una bella fotografia che cattura l’ attimo fuggente è solo una gran botta di culo.
Anche se si tratta di reportage le foto hanno bisogno di preparazione. Un reportage deve essere studiato prima, l’ itinerario, la zona, le persone da incontrare, la logistica, la foto è solo l’ espressione finale e tangibile di un lavoro a monte.
Non parliamo poi della moda o degli editoriali, dove ogni singola componente della foto finale è studiata e preparata a tavolino.
Resto quindi dell’ idea che “uscire a fare foto” o “mi porto la macchina così se vedo qualcosa che mi ispira” sia una emerita cazzata e che rimanga una strategia fuorviante per chi si avvicina al mondo della fotografia.

Ovvio che questa mia presa di posizione vada contro la maggior parte dell’ idea di fondo dei circoli fotografici ma, posso sostenere con forza la mia opinione.

Quindi, se volete crescere fotograficamente ricordatevi che dovete programmare tutti i dettagli del vostro scatto
Page 1 of 4112345»102030...Last »
Le immagini pubblicate su questo blog sono state reperite in rete, dove è noto viene citata la fonte o rispettato il Copy. Se trovate foto vostre sul blog contattatemi e provvederó a rimuoverle. Le altre sono mie.