Tagliata di Colonnata – Ricetta

Post domenicale dedicato alle ricette e alla gastronomia.

Premetto che io non sono un cuoco e quindi potrei dire delle bestialità dal punto di vista tecnico, questo per prevenire eventuali commenti inorriditi. Posso garantire però che tutte le ricette che inserirò qui nel blog sono state provate personalmente e sono state un successo.

Oggi suggerisco questa tagliata con lardo di colonnata e salsa di soia, provata in un ristorante di Colonnata (dove suggerisco a tutti di andare in gita gastronomica)  e rielaborata secondo il mio gusto personale.

Per prima cosa procuratevi la carne, facile a dirsi ma non così semplice a farsi. Vi consiglio di instaurare un rapporto di fiducia con un macellaio che vi sappia consigliare, troppo spesso nei banconi della grande distribuzione occhieggiano pezzi di carne dal colore invitante (merito delle lampade, un giorno ne parleremo) ma che poi si rivelano delle delusioni dal punto di vista del sapore. Indicativamente 100g per commensali normali, se avete a cena degli orchi aumentate il dosaggio.

Procurata la carne, preparate la bistecchiera (o meglio la pietra ollare) arroventandola sul fornello grosso e lasciando sulla superficie granelli di sale grosso che eviteranno di far attaccare rendendovi difficoltoso il successivo distacco.

Cuocete per i canonici 5/6 minuti per parte, quindi tagliate con un affilato coltello (meglio ceramica) il pezzo in listarelle di circa 0,5 cm ognuna. Se tutto ha funzionato a dovere dovreste avere una fetta di carne cotta all’ esterno con una leggera crosticina superficiale e al sangue internamente. Disponete le fette in una teglia, vanno benissimo anche quelle usa e getta di alluminio (previo filo d’olio sulla base) e copritele con le fette sottili di lardo di Colonnata, aggiungendo qualche scenografico rametto di rosmarino.

Infornate a 220° circa con il grill per qualche minuto, ad occhio tirate fuori quando il lardo inizia a disfarsi e aggiungete la salsa di soia q.b.

Lasciate sale e pepe a discrezione dei commensali perchè dovrebbe essere gia salata a sufficienza.

Servite sul piatti caldi con un insaltina di stagione, non rucola perchè fa tanto Milano anni 90.

Anche se prediligo i bianchi suggerisco di abbinarla ad un Morellino o un Chianti classico.

Questo dovrebbe essere l’aspetto dopo la cottura sulla piastra

 

What if di Gianluca Santini – Recensione

Inauguro ufficialmente il blog con la recensione dell’ ultimo (in ordine di tempo) e-book ispirato dal/al Survival Blog. Per chi non conoscesse gli antefatti consiglio una rapida ricerca su google per farsi un idea.

Qui parliamo dell’ esperienza dell’ Alter-ego di Gianluca Santini nella terra di Sardegna, esperienza che ha già avuto una sua descrizione nell’ e-book di Gianluca “Sardegna Gialla” che potete scaricare allo stesso link, copertina a cura dell’ ottimo Luca Morandi.

Però questa volta il punto di vista è ribaltato (non vado avanti per non spoilerare troppo) e ci restituisce una visione interessante del mondo post pandemico.

Non mancano gli aspetti romantici e intimistici che, anche se stridono un po’ con la durezza dell’ Apocalisse Gialla, risultano centrati e gradevoli.

Lo stile particolare può, all’ inizio, trarre in inganno ma se rapportato al plot generale è azzeccato.

La lettura è veloce e piacevole, potete scaricarlo nei fari formati gratuitamente qui:

What if di Gianluca Santini

La copertina di Luca Morandi

Amara pubblicità

Continuo con i post di servizio prima dell’ inaugurazione ufficiale.

Qualcuno conosce le menti malate che sono dietro lo spot del famoso amaro, per intenderci quello del veterinario alcolizzato, dell’ antico vaso e ora dei cretini in mezzo al mare.

La mia è una curiosità professionale, perchè devo capire come fanno questi qui a spendere milioni di euro per realizzare simili prodotti.

Spot che sono, dal punto di vista professionale della comunicazione riuscitissimi perchè se ne parla per anni, ma veramente indici di una mente perversa!

Trackball, ovvero come maledire la tecnologia

Post di transizione per scaricare l’incazzatura cosmica che mi pervade.

Antefatto

Il mio fido mouse inizia perdere colpi, cosa più che giustificata visto l’ utilizzo intensivo e la veneranda età (qualche anno che per gli oggetti tecnologici corrisponde a decenni umani).

Approfittando delle offerte natalizie ordino on-line un mouse all’ ultimo grido che mi garantisce di non vagare per tutta la scrivania.

Illusione

Stamattina l’ efficentissimo servizio di Amazon mi recapita il mouse. Apro la scatola e fidandomi (mai fidarsi) delle istruzioni collego il cavetto usb.

E’ plug&play mi dico, funzionerà subito.

Il computer si inchioda. Vabbè, capita su Windows.

Riavvio tranquillamente, scarico il programma indicato nelle istruzioni.

Si inchioda il programma mentre cerco di aprirlo, inizio ad irritarmi.

Cancello il programma utilizzando la tastiera (delirio) riavvio, bestemmio in italiano

Cerco i driver aggiornati, scarico, riavvio. I tasti funzionano inveriti dx/sx, il programma di settaggio si inchioda e resiste anche al Ctrl+Alt+Canc, bestemmio in lingue nordiche.

Spengo, riavvio, faccio pulizia del registro con apposito programma, riscarico il programma. Si rinchioda, ribestemmio questa volta in lingue ormai dimenticate.

Vado a riprendere il vecchio mouse, lo ricollego. Funziona, sono contento di avere un Mac a casa.

Gamberi e pancetta

Prendo spunto dal post dell’ amico Davide Mana sulla ricetta per il coniglio

href=”http://strategieevolutive.wordpress.com/2011/12/04/coniglio-alla-disperata/” title=”Coniglio alla disperata”>

Per suggerire una ricetta di mare, ovvero Gamberi & pancetta oppure l’arco per chi non ha problemi di colesterolo e calorie.
Per 4 persone
Prendete dei gamberoni grossi, se li trovate freschi meglio, altrimenti anche congelati (in questo caso lavateli con l’ aceto così si leva l’ odore di ammoniaca) direi tre a cranio. Se avete amici a cena come i miei fate anche 5.
Apriteli con le forbici sulla schiena onde evitare scene indecorose a tavola.
Fasciateli con pancetta o lardo e fissate con uno stecchino.
In una padella scaldate olio EVO con uno spicchio d’ aglio e un peperoncino. Nel frattempo preparate del riso da cuocere con un po di brodo.
Quando l’olio e’ caldo buttate i gamberi in padella, fateli andare per un po’. Quando il riso e’ quasi pronto unitelo ai gamberi come fondo.
Servito caldo con Vermentino di Gallura o prosecco di Valdobbiadene a seconda dei gusti.