i 5 errori più comuni nei ritratti

Oggi cerchiamo di riassumere i 5 errori più comuni nei ritratti così da avere qualche possibilità in più di portare a casa un buon risultato.

D05

una luce così non è semplice da controllare

UN AMBIENTE OSTILE

Uno degli errori più comuni è quello di concentrarsi sul  volto e non guardare il resto dell’ inquadratura.
Quindi rischiamo di ritrovarci foto con alberi che spuntano dalla testa, pali in posizioni imbarazzanti, eccetera.
Riuscire a far interagire lo sfondo con il soggetto ritratto è una cosa molto complicata e si rientra nel campo del ritratto ambientato, genere fotografico di cui parleremo.

LUCE POCO INDICATA

La luce è la componente della fotografia, ancor prima che il soggetto. Quindi non entusiasmatevi per il soggetto senza pensare alla luce che lo illuminerà.
Se non siamo esperti evitiamo flash, pannelli e luci dirette. Mettiamoci all’ ombra oppure aspettiamo una giornata nuvolosa con una luce diffusa e morbida.
Le cose complicate affrontiamole poco per volta.

FUOCO INCERTO

Altro tipico errore: non avere un punto focale preciso.
Disattivate i mille punti di messa a fuoco della vostra macchina e usatene uno solo.
Mettete a fuoco l’ occhio del soggetto più vicino. Attenzione che se scattiamo con diaframmi molto aperti (f.2.8 o addirittura f.1,4 o f.1,2), utilizzando una focale tra gli 85mm e i 200mm  la profondità di campo si riduce a pochi centimetri e dobbiamo essere davvero attenti.

ANSIA, FRETTA E DISAGIO

70

una luce morbida rende tutto più semplice

Vedersi una macchina fotografica, magari grossa ed ingombrante, a pochi centimetri della faccia non piace a nessuno a meno che non sia un modello/a professionista.
Prima di scattare parliamo, spieghiamo, concordiamo con i nostri soggetti le pose, POI tiriamo fuori la macchina fotografica e scattiamo velocemente.
La foto che volete scattare dovete averla GIA’ visualizzata prima di iniziare a scattare.
Siate sicuri di voi stessi, questo significa che dovete avere la piena padronanza dei mezzi che utilizzate. Se dovete cercare una funzione della macchina fotografica avete già sbagliato.

IDEA

Se non avete un idea non iniziate nemmeno a fotografare. Non si esce a fotografare in cerca di ispirazione sperando di fare una bella foto.
Non esiste la foto che viene bene per caso, ha la stessa probabilità del 6 al super enalotto. Le foto si pianificano prima, si adattano in base a quello che si ha e a quello che si vuole ottenere

E voi che errori commettete ?

Reflex o mirrorless ?

In questo periodo si moltiplicano le discussioni su questo quesito in tutti gli spazi digitali, reflex o mirrorless è diventata la domanda che ha spodestato la classica Nikon o Canon.

Mirrorless-vs-DSLRIntanto sgombriamo il campo da un equivoco, le mirrorless esistono da anni, anzi ancora da prima delle reflex (vedi Leica), quindi non è la novità del millennio.

Quelle di adesso si avvantaggiano delle scoperte dell’ elettronica, ovvero la possibilità di avere nel mirino (o nello schermo) la visione dell’ immagine esattamente come sarà il file. Questo ovviamente si paga con un consumo esagerato di elettricità rispetto ad una reflex, uno sfarfallio dell’ immagine e un ritardo nella visione della stessa (sopratutto per i modelli meno performanti).

A questo si unisce una minore reattività del modulo AF rispetto ad una reflex di pari livello.

Questi difetti sono compensati dalla maggiore portabilità (peso e dimensioni) e dalla possibilità di montare qualsiasi tipo di ottiche grazie ad una molteplicità di anelli adattatori.

Quindi cosa scegliere?
La cosa migliore è provarle e capire cosa si ha intenzione di fotografare perchè per certi generi la sceltà può essere a senso unico.