Emanuela Biollo

Oggi un post di ringraziamento alla mia socia Emanuela Biollo che latita da queste colonne in quanto impegnata in dura sfida contro gli esami universitari.

Speriamo di rivederla al più presto a commentare e a scrivere delle sue esperienze fotografiche !

A presto!

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Emanuela impegnata nei suo studi

Ricordiamo che su Amazon sono sempre disponibili i suo ebook:

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Pirateria e pezzenteria

2SLryrAOggi facciamo un articolo un po’ diverso dal solito, parliamo di Pirateria e Pezzenteria. Lo spunto per questo articolo nasce dall’ osservazione dei flussi di vendita degli e-book.

Facciamo un passo indietro, come sapete il sottoscritto ha da tempo venduto l’ anima ai sordidi demoni di mister Besoz e, sbattendosene altamente dei feticisti della carta ha pubblicato alcuni e-book sulla piattaforma Amazon.

Il resoconto fornito dalla multinazionale (ovviamente realizzato sfruttando degli indigeni e schiavizzandoli) ha, nelle ultime settimane, mostrato un crollo vertiginoso.  Parlandone con altri dannati ehm scrittori autoprodotti e blogger il fenomeno era generalizzato e caratterizzato dalla sistematica restituzione di copie subito dopo essere state acquistate.

Una rapida ricerca sul più popolare dei motori di ricerca, ha permesso di trovare svariati siti dove è possibile scaricare gratis gli ebook.
Gratis.
Vorrei precisare che sono ebook che costano da 0,99 a 1,99 €.

Mi sono quindi reso conto che ci sono persone che commettono reati (perchè si tratta di furto anche se non sembra) per risparmiare 2 euro.
Cioè, non piratano un programma da migliaia di euro o l’ ultimo videogioco, ma un ebook da 50 pagine.

A questo punto cosa devo pensare?

La casa e il mare

Ogni tanto può capitare di dover fare foto particolari, a me è capitato di dover fotografare un letto in mare!

Si trattava di un prodotto artigianale di altissimo livello, realizzato dalla ditta “la casa e il mare” . Un letto con una testiera a conchiglia. Quale location migliore del mare per rappresentarlo?

Facile a dirsi ma non semplice a farsi, innanzi tutto per la logistica. Per portare un letto sul molo per un servizio fotografico occorrono un sacco di permessi ed essendo zona demaniale anche quelli della Capitaneria di Porto.
Poi servivano i tecnici per montare il letto (non si poteva certo portare intero) e smontarlo, la consulenza della designer per i lenzuoli e le coperte.

Ovviamente la finestra per fare tutto era di un ora, poi dovevamo sgombrare il posto e levare il furgone prima che i vigili ci multassero.

E nel frattempo aspettare un onda abbastanza alta per fare da sfondo alla conchiglia.

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Io avrei messo una modella in bikini a simboleggiare Venere ma, la commitenza non ha voluto…

 

Linee guida #5

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a me questa emoziona…

Visto che abbiamo parlato di selfie, vediamo questo articolo per le linee guida #5. Parliamo di della scritta “ph” che molti aggiungono al nome per far capire che sono fotografi. Già il fatto stesso di doverlo scrivere vuol dire che non si è sicuri dei propri risultati, quindi:

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L’odiosa dicitura “ph” prima o dopo il nome. “Ah, fai foto professionali? Ma fai il panettiere?” Non frega neanche niente a nessuno di che apparecchiatura avete usato. Interessa solo il risultato, che deve essere in qualche modo messaggero di qualche emozione, altrimenti che hai scattato a fare?
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E i vostri scatti comunicano un emozione ?

Ve lo siete mai chiesto ?