Programmazione Estiva

Essendo entrati direttamente nelle estate, anche a livello astronomico, la programmazione del blog si riduce.

Praticamente rallenta come la vitalità del mio unico neurone per il caldo quindi gli articoli compariranno con frequenza random.

Buone Ferie!

P.s se non sapete dove andare in vacanza potete sempre dare un occhiata a questo eBook

Lavorare gratis

Oggi è estate, sarebbe bello starsene sdraiati spiaggia e non fare nulla. Rilassarsi ed evitare di parlare di lavoro, ed invece devo parlare di Lavorare Gratis.
Purtroppo pare esserci una congiura che lo impedisca!
Uno apre la TL di Facebook per svagarsi e si trova questo bel post.

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Ora, posso anche capire gli organizzatori che alle prese con budget risicati cerchino di rifarsi ma se permettete la cosa è abbastanza irritante.

Un occasione del genere è un opportunità di lavoro per un professionista, uno scatto di un atleta può essere sicuramente venduto bene. O all’ atleta stesso oppure, se è un personaggio importante, alle riviste di settore. Ovviamente per avere uno scatto interessante il fotografo deve avere la possibilità di essere nei posti migliori, senza nessuno che gli intralci il lavoro, altrimenti il suo lavoro sarà ostacolato da tutti gli altri spettatori.

Gli organizzatori, qui hanno fatto una scelta diversa, pur di garantirsi le immagini a costo zero hanno coinvolto i soci di un Circolo Fotografico. Sicuramente bravissimi fotografi che saranno felicissimi di fornire i loro scatti a costo zero, ripagati in visibilità.
Oppure non tanto bravi ma chi se ne frega tanto sono foto gratis.

Se le cose stanno così il prossimo che parla di professionalità e qualità del lavoro lo mando a spigolare seduta stante.

Diritto d’autore foto e Facebook

zuckerberg-facebookCome avete letto nel titolo del post l’ argomento di oggi è il diritto d’autore delle foto su facebook.

Notizia che periodicamente rimbalza sui forum e sulle pagine social di fotografi portando con sè polemiche e flame non indifferenti.
Questa volta però la differenza è data dalla recente sentenza della IX sezione del Tribunale di Roma che pare aver messo qualche punto fermo in questa intricatissima materia che coinvolge diverse normative di più paesi.

Il tutto nasce da una pratica abbastanza nota e deprecabile, un quotidiano pubblica foto senza averne la liberatoria da parte del fotografo e dei soggetti ripresi, l’ articolo viene ripreso da altri media (TV) e le immagini veicolate in maniera importante senza che il fotografo vedesse una lira.

La sentenza, cita espressamente l’articolo 2 delle condizioni di licenza di Facebook nel quale si distingue “tra i contenuti coperti da diritti di proprietà intellettuale” (foto e video) definiti “contenuti IP” (coperti da proprietà intellettuale) e i contenuti semplici non coperti da tali diritti.

Nello specifico si fa’ riferimento alla  legge sul diritto d’autore (Dlgs 68 del 2003), specificando che la libertà di utilizzo dei contenuti pubblicati dagli utenti con l’impostazione ‘pubblica’ nei fatti riguarda le informazioni ma “non riguarda i contenuti coperti da diritti di proprietà intellettuale degli utenti, rispetto ai quali l’unica licenza è quella non esclusiva e trasferibile concessa a Facebook“.

Nulla di nuovo sotto il sole quindi, ma la sentenza ha solo ribadito che  la libera circolazione delle opere concessa ai social network, cessa al di fuori degli stessi, dove ogni opera resta disciplinata dal diritto d’autore e che quindi al fuori di Facebook vigono le normali regolamentazioni del Diritto d’ Autore (ovvero se vuoi pubblicare una foto mia me la paghi)

Stabilendo un principio che dovrebbe essere ovvio, ovvero che “che la pubblicazione delle foto sui social network non comporta la cessione integrale dei diritti fotografici” .

Senza autorizzazione esplicita, la pubblicazione delle fotografie che ritraggono le persone sono giustificate solo per scopi scientifici, didattici, culturali o legati a materia giuridica di interesse pubblico.

La sentenza chiarisce anche che la pubblicazione di una fotografia nella pagina personale di Facebook, in mancanza di prove contrarie, definisce “presunzione grave, precisa e concordante” della titolarità dei diritti fotografici in capo al titolare delle pagine nelle quali sono pubblicate.

Ai fini del diritto di autore assumono un ruolo fondamentale i “digital watermarks”, ovvero le filigrane digitali con le quali l’autore “firma” la foto, quindi, quando mancano, la pubblicazione di una foto sulla propria pagina social non costituisce prova della titolarità dei diritti di proprietà intellettuale su quel contenuto. (e su questo apriremo un altro infinito dibattito)

In questi casi “spetta al riproduttore provare che la sua utilizzazione si è basata sul prelevamento di un file digitale non coperto dai diritti di proprietà intellettuale in capo a colui che ha pubblicato la foto su Facebook“, in sintesi è chi usa le immagini a dover provare che non sono coperte dal diritto di proprietà intellettuale.

Rally della Lanterna – reportage

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Palasport

Anche quest’ anno ho fotografato il Rally della Lanterna, giunto alla sua 31 edizione. La Prima Prova speciale indoor all’ interno del Palazzetto dello Sport rappresenta sempre un banco di prova impegnativo.
Luci miste, caldo, rumore, polvere mettono a dura prova la resistenza anche fisica. Nonostante i tappi per le orecchie sono uscito con un frastuono in testa che mi è durato tutta la notte, nero come la pece e con l’ attrezzatura completamente lercia. (tutti gli anni mi riprometto di mettere una maschera e immancabilmente la lascio nello scooter)
Dopo qualche prova ho trovato il giusto setting che mi ha consentito un gradevole mix tra luce naturale e flash.

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Laccio (GE)

Il giorno successivo, sotto un caldo innaturale,(e qui concordo con chi dice che l’ estate non si fotografa ma si cazzeggia in spiaggia con una birra in mano) ho seguito anche una delle Prove Speciali nell’ entroterra genovese. Paradossalmente qui le condizioni per fotografare erano ancora più difficili ed stato più complesso trovare un setting che potesse soddisfare tutti.
Sul mio profilo FaceBook trovate tutte le gallerie complete

L’ importanza del feedback

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la punizione per chi non commenta

Non penso di dire nulla di nuovo se tocco il tasto dell’ importanza del feedback. Nelle grandi corporation (amazon, ebay)  ci sono interi settori che sono impegnati nella gestione delle recensioni e critiche dei clienti.

Ma parliamo del nostro piccolo orticello, molte volte si viene contattati da clienti nuovi. Consegnate le foto e ricevuto il misero guadagno dopo qualche giorno mi permetto di chiedere se sono soddisfatti del lavoro.

Nella maggior parte delle volte non ricevo risposta, nemmeno ” stronzo hai fatto foto di merda” che, per quanto offensivo mi aiuterebbe a capire che c’era qualcosa di sbagliato.

Ma è così difficile fare un apprezzamento o un commento ? Pensate che scrivere una cosa del genere vi possa rubare l’ anima ?