Che ve ne fate delle foto ? #3 – Natura & Macro

©Nicoletta Rivolini - Sestri con Charaxes

©Nicoletta Rivolini – Sestri con Charaxes

Terza puntata sul destino delle fotografie, dopo la street ed il fashion  oggi parliamo delle foto naturalistiche e macro.
Premetto che ho una grandissima ammirazione di chi si alza all’ alba per cercare bestiole oppure si apposta per ore in attesa del passaggio di qualche raro pennuto ( io non lo farei mai) quale potrà essere la destinazione finale degli scatti?

Visto che il National Geographic pubblica un solo reportage, così come Airone, dove andranno a finire questi mostruosi files ?
Chi potrà godere della risoluzione di questi obbiettivi f/2,8 da migliaia di euro e di questi risoluzioni ?
Saranno destinati a solitarie osservazioni di crop al 100% sul monitor ?
Saranno proiettati durante qualche serata destinata all’ ornitologia ?

Certamente il mio approccio potrà sembrare gretto e materialistico, verrò accusato di non capire l’ Avte, che fotografare è dominare i propri demoni interiori e bla bla bla ma la mia formazione mi porta a vedere l’ utilizzo di una foto PRIMA di scattarla, non dopo.

Come ho già detto più volte su queste pagine la logica dell’ uscire per trovare ispirazioni per scattare non è la mia, qunado prendo la macchina fotografica io ho già ben chiara l’ immagine che voglio ottenere.

 

P.s. ringrazio la mia amica Nicoletta per le foto che illustrano quest’ articolo

 

Che ve ne fate delle foto ? #2 – Glamour & Fashion

kate-moss-birthday-40th-evolution-ftrBenritrovati alla seconda puntata del viaggio alla ricerca di che fine fanno le fotografie dopo essere state scattate.
(la prima parte relativa allo street la trovate qui)
Oggi analizziamo le fotografie di carattere Glamour & Fashion, fotografie che di solito consistono nello scatto della cugina buona con mise improbabili e si evolvono sino al “nudo” concettuale con una una tipa trovata su internet rigorosamente in low Budget.

Tenuto conto che nessuna rivista affiderà mai una servizio del genere ad uno sconosciuto, quale potrà essere mai la destinazione di scatti di questo tipo ?
Foto ricordo ?
Condivisione sui social ?
E davvero servono dei files da 50 Mb per questo ?

Probabilmente io sono una brutta persona ma che senso ha pagare una modella, magari anche una MUA, scegliere una location (di solito una fabbrica abbandonata), portarsi chili di attrezzatura, scattare in RAW per poi passare ore a fare post-produzione per uno scatto che rimarrà per sempre dentro un Hard Disk o al massimo verrà condiviso in rete in dimensioni minuscole ?
Sola soddisfazione personale ?

Educazione Visiva

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…scorreranno come lacrime nella pioggia

Nel periodo in cui l’ immagine è il centro della comunicazione, nel periodo dominato dai MILIARDI di foto scattate e condivise in tempo reale dove è l’  “educazione visiva” ?

Non sono aggiornato se nella scuola esiste ancora uno spazio per l’  “educazione visiva” che potrebbe essere assimilata alla vecchia educazione artistica e non sono aggiornato se la stessa si limita a cercare nei bambini di far venire fuori l’ estro del disegno ma visto il momento mi sembrerebbe importante trovarvi spazio.
Sarebbe opportuno fornire ai ragazzi, che sono al giorno d’ oggi i maggiori fruitori di immagini, gli strumenti necessari per scremare il rumore di fondo che imperversa, selezionare qual 1% di immagine che hanno un significato.

Questo aiuterebbe anche chi le immagini le produce a far valere la propria professionalità, un pubblico consapevole ed in grado di leggere le immagini è un pubblico che pretende immagini di qualità e valorizza chi lavora bene, non si accontenta della foto ripresa dal telefonino e pubblicata sgranata sul quotidiano.

Riusciremo a instilalre nelle coseducazione visivacienze dei giovani, i vecchi come me ormai sono perduti, un briciolo di consapevolezza visiva ?

Che ve ne fate delle foto ? #1 – Street

Pont d’Iéna – Parigi, 1945 (foto © atelier Robert Doisneau)....a me non dice nullaOggi inauguriamo una nuova serie di articoli sul tema “che ve ne fate delle foto”; cominciando dalle fotografie di street. E siccome io sono una pessima persona vediamo di guastare l’ atmosfera natalizia.
Questa serie di articoli scaturisce da una osservazione dei dibattiti in ambito fotografico che si generano sulla Rete, voi mi direte che non dovrei prestare attenzione a certi deliri ma io sono una persona che crede che ovunque ci possano essere buone idee e cose da imparare.

Comunque , facendola breve, un sacco di discussioni sono incentrate sulle questioni relativi alla risoluzione del sensore la qualità delle ottiche ecc ecc. La maggior parte dei commenti denigra le fotocamere di ieri come se sensori di 10Mpx (lo standard professionale sino ad ieri) fossero improvvisamente inutilizzabili.
Seguendo questi ragionamenti, dovrebbero esserci le città tappezzate di poster 100×70, i laboratori di stampa dovrebbero lavorare giorno e notte.

Visto che non è così mi sono chiesto, ma cosa se ne faranno tutti questi fotografi delle loro immagini a 36Mpx ?
Vediamo quindi le risposte che mi sono dato iniziando dalle fotografie di street .

Street è il modo figo di dire che sono fotografie fatte per strada, foto da assimilarsi al vecchio reportage. Per intenderci il vecchio pescatore rugoso, il mendicante, lo zingaro ecc ecc. Le fotografie sono di solito in BN con un esagerato contrasto per mettere in risalto la texture del volto vissuto, la mani callose in primo piano, un po’ di sfocato e mosso giusto per far capire che sono foto “rubate” e grana digitale come se piovesse aggiunta in PP perchè con un sensore da 36 Mpx non esce nemmeno se piangi.

Quale potrà essere la destinazione finale di queste foto ?
Davvero esiste gente che stampa dei 60×40 di mendicanti da appendersi in salotto ?
Saranno esposte alla mostra del circolo fotografico ?

Oppure rimarranno nel limbo digitale dopo una compressione per riportarle a 800×600 px devastati da un bella scritta Ph per evitare che qualcuno le rubi ?

Nel prossimo appuntamento parleremo del glamour-fashion

Tagliatelle lardo e noci

farina_dicastagne3_42Oggi un piattino leggero per questo inverno freddo che dovrebbe essere arrivato. Quindi andiamo a preparare le tagliatelle lardo e noci.
Iniziamo con il preparare delle tagliatelle con farina di castagne, oppure le compriamo fatte così facciamo prima, i soliti 200g a testa direi.

Nel frattempo sgusciamo le noci e peliamo i gherigli facendoli sbollentare pochi minuti (oppure compriamo le noci già sgusciate), circa 50 g per due persone. Tritiamo grossolanamente in modo da avere una granella visibile.
In una padella antiaderente facciamo andare a fuoco basso la granella delle noci, se le abbiamo sbollentate alzate la fiamma per asciugarle. Quando sono ben calde mettete sopra alcune fette di lardo di colonnata belle sottili. A questo punto dovrebbero sciogliersi, mescolate bene aggiungete le tagliatelle bagnate di acqua di cottura. Regolate di sale e pepe.

Fate passare in padella a fuoco vivace per mantecare con un goccio di acqua di cottura se risultassero asciutte. Impiattate e aggiungete qualche fetta di lardo sopra il piatto.

Da gustare con una birra trappista importante.

Tre anni

tre_anniNon avrei mai pensato di arrivarci, tre anni di blog! Un post autocelebrativo perchè tre anni nella blog sfera sono tantissimi.
I numeri non sono certo esaltanti, 482 articoli, 37000 visitatori e circa 210000 pagine viste sono numeri che i veri blogger fanno in un mese ma, per un blog tecnico non sono proprio da gettare.

In questi anni penso di aver messo on line diverse discussioni interessanti, ho voluto evitare di fare un blog solo per mettere le mie fotografie (sarebbe stato tremendamente palloso) e cercare di fornire qualche spunto di discussione. I vari pinguini, panda e altri algoritmi di zio gugle hanno deciso di non mandarmi più visitatori  perchè altri sono più meritevoli (oppure pagano) ma me sbatto abbastanza.

Alcuni in privato mi fanno i complimenti ma non commentano, oppure lo fanno su FB;  questo fa sì che le cifre dei commenti non siano esaltanti.
In questo periodo ho limitato gli aggiornamenti del blog ad un articolo alla settimana perchè sia io che i miei collaboratori siamo abbastanza impegnati con il resto il mondo esterno, speriamo che ci siano degli sviluppi per il futur, progetti nel cassetto ce ne sono molti.

A presto.