Le stelline di Amazon

Oggi parliamo di una di quelle cose che sono croce e delizia di chi pubblica direttamente sullo store Amazon, ovvero le stelline.
Come sapete alcuni dei temi trattati su questo blog sono stati ampliati e riuniti in ebook per poter consentire a chi è interessato di avere tutto raccolto e con contenuti extra non inseriti negli articoli. E-book che stanno vendendo in maniera soddisfacente anche se si tratta di testi molto di nicchia e quindi che non possono certo essere paragonati alla narrativa.
Oggi però vi voglio parlare di una cosa particolare, una delle recensioni che ho trovato sulla pagina del “manuale di Fotografia Sportiva”, ve la riporto per comodità qui sotto:Senza-titolo-1

Ovviamente parlo della seconda, quella con una stellina.
Premessa doverosa, l’ ebook è in vendita a 0,99 €, praticamente il minimo. Nelle informazioni relative al volume è chiaramente riportato il numero di pagine e Amazon consente di scaricare gratuitamente il 10% dell’ opera per vedere come è. Se entro 7 giorni non si è soddisfatti dell’ acquisto si può rendere il volume e farsi rimborsare il costo sostenuto.

Presso questo, io mi chiedo : ma cosa si aspettava questo lettore?
Un trattato di fotografia? trecento pagine di spiegazioni e schemi?
Mi pare normale che ad un prezzo minimo corrispondano contenuti minimi, quante pagine avrei dovuto scrivere per 0.99€?

La cosa che mi affascina di più però  è l’ affermazione: “sembra più un manuale operativo…”
Da un libro  che si intitola “Manuale di Fotografia Sportiva” cosa ci sarebbe potuti aspettare??

Se volete anche voi soddisfare la curiosità potete cliccare il link qui sotto per arrivare direttamente sullo store Amazon

 

Cinque consigli per il salto di categoria

Argomento “pesante” per il blog in modalità estiva. Quali possono essere i cinque consigli per il salto di categoria?
Di che categoria parlo?
Parlo del salto dalla categoria di “fotocazzoamatore” a quella di “professionista”.

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questa non è fondamentale

1) Creati un piano B e anche uno C

Se vuoi entrare nel mondo della fotografia professionale, ed hai venduto mele sino a ieri, tieni a portata di mano una via di uscita nel caso in cui le cose non vadano come pensavi. E anche una seconda via. Poi se le cose ingranano puoi sempre chiudere le porte.

2) Chiediti qual’è il tuo mercato

Prima di fare il passaggio sai qual’ è il tuo mercato di riferimento? Foto di matrimonio, foto di microstock, moda, editoriali non sono mica la stessa cosa e il loro approccio è completamente diverso.

3) Fai bene i conti

Nel nostro paese la tassazione è cervellotica, così come gli obblighi di legge. Prima di iniziare consulta un professionista che ti spieghi quali sono i costi fissi a cui vai incontro anche se per un anno non vendessi una foto.

4) Conosci i tuoi limiti

Se la decisione di passare al professionismo è spinta dai Like su FB, dalle attestazioni di stima dei parenti o dalla vittoria al concorso del Fotoclub stai già sbagliando. Fotografare in maniera professionale ha bisogno di un approccio completamente diverso rispetto alla fotografia amatoriale, sopratutto di mentalità. Quindi pensa di far valutare il lavoro da un professionista, saranno i soldi più ben spesi. Ti dirà se hai i numeri o meno.

5) Preparati a fare la valigia

Per molti tipi di fotografia sarà necessario che diventi un globe-trotter. Difficile che tu possa pensare di fare il fotografo con lo stesso orario di un impiegato del Catasto. Quindi metti in conto di non avere orari/ferie e probabilmente anche una vita privata.
Se pensi che i fotografi siano pieni di donne/uomini hai già sbagliato.

Se sei arrivato sin qui, buona fortuna!


P.s. non dire MAI “buona luce” ad un fotografo, è come augurare “buona fortuna ad un pescatore”

 

Calamarata ricca

Foto Gemma ©

Foto Gemma ©

Mare profumo di mare…(cantate voi che io cucino, ma non oso cantare!)
Oggi vi preparo una calamarata ricca, non solo calamari, ma scampi, gamberoni e tante vongole.
Profumata con basilico greco e insaporita con peperoncino a pezzettoni. Andiamo che ho fame!

INGREDIENTI per 4 persone:

– 500 gr di pasta formato calamarata
– 500 gr di vongole
– 500 gr tra scampi, gamberoni e calamari tagliati a rondelle
– 500 gr di pomodori pachino freschi
– basilico greco (o quello che avete), peperoncino tritato grossolanamente
– olio, sale.
Usiamo un grande saltapasta e una bella padella. Nel saltapasta mettiamo le vongole(precedentemente lavate e spazzolate benissimo), accendiamo il fuoco al massimo e coperchiamo. Quando saranno tutte aperte versiamo dell’olio, la metà dei pomodorini tagliati in quarti, il peperoncino, il basilico greco e lasciamo cuocere fino a quando l’acqua delle vongole sara’ ritirata lasciando un bel sugo succulento.

Foto Gemma ©

Foto Gemma ©

Nell’altra padella mettiamo il resto del pesce, l’olio, l’altra metà dei pomodorini, il basilico greco e facciamo cuocere a fuoco medio per una decina di minuti. Cuociamo la pasta al dente ( attenzione, usate un’ottima pasta, questo è un formato che tende ad aprirsi e ad incollarsi sul fondo e la qualità della pasta è fondamentale. Un trucchetto: un goccio d’olio mentre bolle l’acqua prima di cuocerla).
Cotta la pasta versiamola nella pentola saltapasta dove ci aspettano le vongole e uniamo il sugo di pesce. Mantechiamo pochi secondi e impiattiamo. E’ una goduria assicurata!
Buon pranzo e buona domenica, Gemma.

 

Fotografare in spiaggia

Che sia una tranquilla caletta seminascosta (trovarla)  o uno stabilimento affollato, la fotografia in spiaggia è un classico.
Anche se ritengo che la cosa migliore sia godersi l’ estate e scattare qualche foto per ricordo non nego che le spiagge offrano innumerevoli spunti per scatti di diverso genere.
Le spiagge sono piene di opportunità per scatti macro e anche per scatti creativi e astratti.
Alcuni esempi tipici sono: le impronte sulla sabbia, barche e capanni, conchiglie sulla spiaggia o dune di sabbia che si intersecano con l’ erba.

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Questa è la spiaggia d’ inverno

Lasciata andare la vostra fantasia ma, tenete bene a mente che la spiaggia è uno dei luoghi peggiori dove portare le apparecchiature elettroniche.
Quindi NON cambiate assolutamente obbiettivo, lasciate la macchina nella borsa al riparo e tiratela fuori solo per lo scatto. Tenete il tappo copriobbiettivo e magari anche un filtro UV sulla lente.
Quando arrivate a casa prima di aprire lo sportello per estrarre la scheda passate la macchina con uno straccio leggermente umido in modo levare polvere e salino che si sono depositati.

ATTENZIONE!!!

Tenete sempre presente che ci sono delle restrizioni legali per le fotografie prese in luoghi pubblici, e che queste regolamentazioni variano tra i vari paesi. Informatevi su tutto ciò, prima di cominciare a scattare delle foto agli sconosciuti, soprattutto all ’estero. In alcuni paesi non ci sono delle leggi che tutelano la privacy degli individui nelle aree pubbliche, mentre altri vietano questo tipo di fotografie, per proteggere ad esempio i bambini. Da questo tipo di soggetti, a meno che non siano vostri figli, tenetevi sempre a grande distanza; oggi viviamo ormai nel deliro mediatico della pedofilia e qualsiasi tipo di attenzione verso un bambino estraneo alla vostra famiglia potrebbe causarvi un linciaggio promosso dall’ esaltato di turno presente in spiaggia. Ricordate sempre che siamo circondati da belve assetate di vendetta, che non attendono altro di essere legittimati a sbranare il “colpevole” di turno, e un uomo con macchina fotografica è lo stereotipo perfetto del pedofilo televisivo, sopratutto se sulla reflex è montato un vistoso tele.
Il suggerimento personale è di passare sempre ad almeno 50 metri dai bambini, facendo finta di non vederli e lasciando la macchina nella borsa.
Ci sono molte altre cose più interessanti da fotografare che non i bambini.

 

Da Istanbul ad Antalya – impressioni di viaggio

IcoverOggi presentiamo un nuovo lavoro, pensato assieme alla mia socia Emanuela, anche se chi segue il blog avrà già avuto un’ anteprima nei mesi scorsi.

Il diario del viaggio da Istanbul ad Antalya, un racconto che è a metà tra la guida turistica ed il diario di viaggio. Un contenitore di impressioni e di sensazioni che può far provare le emozioni di un viaggio anche a chi non si vuol muovere di casa.

Premessa indispensabile. La grafia di Istanbul non è corretta in quanto è stata inserita la I normale al posto del carattere speciale (ovvero la I con il puntino sopra). Questa è stata una scelta perché essendo il volume destinato allo store italiano il carattere molte volte non verrebbe visualizzato correttamente e non viene indicizzato dal motore di ricerca.

Fatta questa premessa per eliminare i soli PdF che commentano i libri guardando i refusi, torniamo al libro vero e proprio.

Una miniera di informazioni e di consigli utili per poter affrontare questo viaggio godendosi appieno le meraviglie dei luoghi. Dal mercato cosmopolita e ricco di storia di Istanbul alla selvaggia Cappadocia, volando sulla mongolfiera attraverso un paesaggio ancora incontaminato.

A chi è rivolto questo libro?

A tutti coloro i quali vogliono organizzarsi una vacanza in Turchia ed a tutti coloro, che non avendo in programma vacanze in questi luoghi, vogliono regalarsi qualche oretta di evasione leggendo di posti esotici e misteriosi.

Grazie alle nuove tecnologie degli ebook, all’ interno del libro sono contenuti i link per accedere alle gallerie fotografiche dei luoghi descritti nel testo per un’ esperienza ancora più coinvolgente.

Il libro è commercializzato sullo store Amazon e potete averlo cliccando sul link qui sotto; se non avete un Kindle scaricate le apposite app e leggetelo sul vostro tablet, iPad, iPhone o PC.

POLIPETTI CON I PISELLI

Foto Gemma ©

Foto Gemma ©

Buongiorno e buona domenica .
Oggi ho voglia di POLIPETTI CON I PISELLI, un buon secondo di pesce che con l’aggiunta di bruschette può passare per piatto unico o può diventare uno strepitoso sugo per pasta o riso.
Ottimo bollente, ma anche tiepido, è sostanzioso, proteico, facile da fare e non troppo costoso.
In genere lo preparo quando gli uomini di casa tornano dalla palestra, ma anche in questa anomala fresca domenica di luglio, dopo una camminata in campagna, può essere l’ideale.

INGREDIENTI

(per 4 persone):
– 800 gr di polipetti freschissimi
– 400 gr di piselli surgelati
– 1 barattolo di pomodori di collina
– 1 bicchiere di buon vino bianco
– basilico, origano e peperoncino
– olio e sale.
Mettiamo i polipetti ben lavati in una pentola e facciamoli scaldare con dell’olio, sfumiamoli con il vino (io ho usato un profumatissimo e fruttato Moscato di Terracina) cuocendo il tutto per circa 10 minuti. Aggiungiamo poi piselli e pomodori, saliamo (moderatamente) e aromatizziamo con origano e peperoncino, lasciando cuocere ancora per almeno 20 minuti o fino a quando i piselli risulteranno ben cotti e il sugo ristretto, ma succulento.
Serviamo con basilico fresco spezzettato a mano e con del pane bruschettato.
Buon appetito, Gemma.

Intervista con il fotografo – Nicola Zanichelli

Oggi ritorna la rubrica “intervista con il fotografo” ed abbiamo ospite un fotografo italiano, Nicola Zanichelli.

Nicola ZanichelliSe volete vedere tutti i suoi lavori potete seguirlo sul suo sito, ma adesso godiamoci l’ intervista.

1) Come ti definiresti? Un fotoamatore, un fotoamatore evoluto, un fotografo e basta
Innanzi tutto, lascia che ti faccia i complimenti per questo blog, e queste tue interviste che trovo sempre molto interessanti, ma ora veniamo alla tua domanda.
Sicuramente un fotoamatore, ma nel vero senso della parola, cioè amo fotografare.
Ma andrei anche oltre, per me la fotografia è diventata una vera dipendenza.

2) I tuoi lavori sono sempre molto “eterei” , come sospesi nel tempo, come mai questa scelta?
Vero, questo perché il genere di ritratto che più amo, è il ritratto ambientato, e in particolare vintage e retrò. Quello che cerco sempre di ottenere nei miei ritratti è l’armonia tra i tre elementi che lo compongono; modella, ambiente, abito.
Anche in presenza di location importanti o di particolare bellezza, il centro di tutto deve restare la modella. Per ottenere questo cerco sempre ragazze che siano a proprio agio negli ambienti e negli abiti che scelgo. Spesso le mie modella non sono professioniste, e molte volte sono al loro primo shooting. La scelta della modella è fondamentale per una buona riuscita del set. Non deve essere per forza una bella ragazza (anche se aiuta), ma adatta al contesto e gli abiti, che quasi sempre sono della stessa modella.
Ti faccio un esempio; se ho in mente di fare un set goth, cerco una ragazza che abbia nel suo armadio abiti goth. Questo mi da la certezza che si troverà a proprio agio in quegli abiti e in quel contesto, e di conseguenza della buona riuscita del set.
In questi casi molto spesso non serve nemmeno guidare la modella, ma saprà interagire con l’ambiente solo con qualche piccolo suggerimento.
Fondamentale è anche la post-produzione delle immagini. Per scelta intervengo in maniera molto leggera sulla “lisciatura” della pelle, perché qualche piccola imperfezione, neo, o piega, contribuisce a darmi una scatto più vero. Per lo stesso motivo, il più delle volte evito di “raddrizzare le linee”.
Al contrario intervengo in maniera più decisa sui toni dei colori. Nei miei scatti non cerco mai i colori reali, ma quelli che più contribuiscono a ricreare l’immagine che avevo pensato in fase di progetto.

3) che attrezzatura usi?
Da sempre Canon. Ora ho una Eos 5D MK-II e un numero imprecisato di ottiche, anche se solitamente ne uso solo due; un Canon 85mm F1.8 e un Canon 70-200 F4. Sono due lenti fantastiche che mi danno grandi soddisfazioni. Qualche volta “gioco” anche con l’imprevedibile lensbaby.
Facendo esterne non esco mai senza un pannello riflettente e un flash montato in un softbox.

4) qual’ è il progetto a cui sei più legato?
Tutti quelli dove l’alchimia modella location abito, ha funzionato particolarmente bene. E devo dire che grazie alla bravura delle ragazze, ce ne sono moltissimi. Ma se proprio devo citarne alcuni, per diverse ragioni, sono più legato a questi tre:
Quello con Eilidh, fatto in una antica villa in abbandono, quello con Lili fatto in abiti hippie, e quello gothic con Marta fatto in un hotel in abbandono.
Approfitto di questa tua domanda per scusarmi con molte ragazze con cui ho collaborato, perché se un set non va come ti aspetti, è sempre colpa del fotografo, è lui che sceglie e che decide, e se qualcosa non funziona evidentemente la “ricetta” era sbagliata.

5) i tuoi prossimi lavori?
Moltissimi. A breve farò un set con una coppia di ballerini di danza classica, in una delle mie location che più amo. Poi un set goth in un castello abbandonato. Ci sarà uno shooting con tre modelle ambientato negli anni ’30. Un set fantasy in abito fairy. Un altro steampunk, e tanti ancora che non posso dire… spero solo d’avere il tempo di realizzarli tutti entro quest’anno, ma so già che sarà impossibile.

Godiamoci adesso la sua gallery!
(cliccate sulle immagini per ingrandirle)

La Saga di Maciste

maciste-contro-freud-copertina-2-0Oggi parliamo di un tris di libri, e precisamente la Saga di Maciste del sorprendente Alessandro Girola.

Attualmente sono stati pubblicati ben quattro racconti :

  • Maciste contro Freud
  • Maciste contro l’ Innominato
  • Maciste contro Thor
  • Sibir contro Maciste

 Sinossi dal sito dell’ autore 

Maciste è l’eroe che viaggia attraverso il tempo, ridestato da forze misteriose, oltre le porte di Morfeo, quando qualche innocente viene minacciato da preponderanti presenze maligne.
Questo è ciò che gli è stato rivelato dalla Pizia di Delfi.
Questo è il suo destino.

Le imprese di Maciste, l’ eroe dell’ antica grecia si sono tramutate in una saga che vede il forzuto catapultato in epoche diverse, sempre a combattere contro il Male in tutte le sue forme.

La scrittura è veloce, asciutta e si legge con piacere lasciando la voglia di vedere cosa succederà nella prossima puntata.

Ad un prezzo ridicolo si può comprare una storia che ci può intrattenere per un oretta facendoci rivivere il mito del cinema degli anni ’50 dove gli attori con i bicipiti cosparsi d’ olio si muovevano sui set di Cinecittà al top dello splendore.

Cliccando sulle copertine qui sotto (realizzate dall’ ottimo Giordano Effrodini) in un clic si potrà essere catapultati nei viaggi temporali del muscoloso eroe. Se trovate dei rimandi al mondo di 2MM e non sapete di cosa si tratta, nessun problema potete rapidamente farvi una cultura su questo universo condiviso.

 

Fotografi Indie

In questi tempi sulla rete si fa’ un gran parlare di artisti indie e io mi sono chiesto : esistono fotografi indie?

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chi potrebbe commissionare una foto così?

Secondo la descrizione di wikipedia l’ artista indie è quello indipendente, libero dai condizionamenti. Definizione che ben si adatta alle band che non hanno un etichetta discografica di riferimento o agli scrittori che non hanno una casa editrice alle spalle (i pericolosissimi autopubblicati).

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Ma quando un fotografo è veramente libero?
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Un fotografo è libero nel momento in cui preme il pulsante di scatto, ogni volta che fotografa decide lui quale può essere il messaggio che vuole trasmettere.
Se invece vogliamo essere formali e, dire che essere indie vuol dire poter svolgere i progetti che vogliamo noi senza i condizionamenti del mercato il discorso diventa diverso.

Oggi lavorare senza la rete di protezione che può essere quella di un Agenzia o di un magazine che commissiona un servizio con determinate caratteristiche è molto difficile, oppure riservato a chi non deve pagare le bollette con il proprio lavoro.
Andare a proporre un proprio lavoro, realizzato senza committenti e senza indicazioni al giorno d’ oggi è alquanto difficile anche per dei mostri sacri dello scatto.

Un compromesso è possibile. Si lavora per chi commissiona il servizio seguendo le indicazioni che vengono fornite (dopotutto il cliente ha sempre ragione) e poi si ritaglia il tempo per poter realizzare i propri progetti personali senza vincoli che non siano quelli della propria mente.

E voi cosa fate?