Il ritratto della società

Oggi voglio dare spazio ad un progetto fotografico interessante, sopratutto perchè è di una ragazza giovanissima e talentuosa (potrei dire ve lo avevo detto, leggete qui).

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Ek – Spezia 2014 ©

“Il ritratto della società” è il titolo di questa serie di ritratti in primo piano, tutti scattati con lo stesso set e con la stessa post produzione.
Un bianco e nero volutamente duro, crudo e senza concessioni alle levigatezze di Photoshop che tanto vengono apprezzate in questi tempi.

Cerchiamo di farci spiegare direttamente da chi ha realizzato questo progetto i dettagli e le ispirazioni di questo progetto fotografico

1) cosa è il progetto “ritratto della società” ?

Il “ritratto della società” è nato grazie a lunghe osservazioni sulle persone di fasce d’età molto ampie che mi circondavano. Anche se la mia città è molto piccola, notavo una soffocante omologazione che non rendeva nessuno unico! Ma ero sicura che nell’ individuo c’era unicità, era solo il gruppo, la mandria a seguito delle varie mode a renderlo “uguale”. La mia vuole essere una dimostrazione, che la società è una branco di individui unici, maledettamente condizionati da tutto ciò che li circonda!

 2) perchè questa post produzione così dura?

Al contrario!! la Postproduzione è assolutamente minima! L’unico sforzo che ho fatto è stato convertire da colori a bianco e nero! Ho applicato un filtro verde per accentuare i difetti del viso. Questa scelta è per  “dimostrare” la crudezza della società, crudezza che si rispecchia nei visi dei soggetti

3) qual’è la meta oppure è “work in progress”?

La meta. Ecco ci stavo pensando, questo progetto è nato come portfolio fotografico, destinato al mio esame di maturità. Mentre scattavo, ho capito che era una maniera perfetta per fare pratica e conoscere, sia la fotografia, sia questo società. Voglio andare fino in fondo, voglio sapere cosa esprime un’artista, uno studente o un bambino. Voglio emozioni da loro, dal singolo, emozioni che la società non mi potrà dare! Pensavo di ampliare molto il progetto, ogni giorno per me è una ricerca e scoperta continua, credo che sarà un lavoro lungo e affascinante, non voglio farlo finire subito

 4) dove finirà ? Una mostra, un libro?

Ho sempre sognato di scrivere un libro, ma sarà un altro tipo di viaggio da percorrere! Per ora, credo che mi concentrerò sulle sorprese quotidiane che può darmi il mio progetto. 

Chitarra asparagi, piselli e pancetta

” Facciamo un bel piatto di pasta?” Questa è la domanda che mio figlio mi fa quando frequenta la mia cucina. Ottimo cuoco, autodidatta per questioni di sopravvivenza all’Università.
Oggi cuciniamo insieme e vi prepariamo una pasta fresca all’uovo, sapori decisi e profumi dell’orto.
Useremo asparagi selvatici e piselli, che in questo periodo troviamo ancora in abbondanza e a buon mercato, abbinandoli ad una Chitarra abruzzese arricchita con pancetta tostata e pecorino di Urbino.

Foto Gemma ©

Foto Gemma ©

CHITARRA ALL’UOVO CON ASPARAGI E PISELLI, PANCETTA TOSTATA E CACIOTTA D’URBINO.
INGREDIENTI PER 4 PERSONE:
-500 gr di Chitarra all’uovo fresca(io compro quella abruzzese, molto delicata e leggera)
-300 gr di piselli freschi sbollentati
-un mazzetto di asparagi selvatici (almeno 200 gr tra punte e parte morbida)
-300 gr di pancetta tesa affumicata
-200 gr di “Casciotta d’Urbino( o un pecorino dolce)
-olio, sale, pepe q.b.

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Foto Gemma ©

In una larga padella saltiamo piselli e asparagi per una decina di minuti, saliamo e pepiamo e mettiamo da parte al caldo.
Mentre mettiamo su l’acqua per la pasta, in un padellino tostiamo la pancetta tagliata a listarelle, senza alcun condimento, fino a renderla croccante e asciutta.
Buttiamo la pasta e cuociamola per un minuto, saltiamola velocemente nella padella delle verdure per amalgamare e insaporire il tutto.
Impiattiamo la pasta con sopra ogni piatto la pancetta tostata e larghe scaglie di formaggio.
Buon appetito e Buona Domenica.
Gemma