SPAGHETTI ALLE VONGOLE DI GEMMA

Buongiorno golosastri!
Quando questo articolo sarà on line, io starò già godendo del mio mare, così ho pensato di condividere con voi il mio pasto da spiaggia.
(n.d.r. non venite a fare i PdF che questa ricetta l’ho già messa sul blog, perchè questa è un altra cosa!)

Foto Gemma ©

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SPAGHETTI ALLE VONGOLE DI GEMMA

Certo, mangiarli sulla veranda con sotto scogli e mare è la sintesi della beatitudine, ma anche sul terrazzo di casa sono buonissimi, si preparano il 13 minuti e il pranzo è risolto!

INGREDIENTI PER 3 PERSONE AFFAMATE:

– 500 gr di spaghetti
– 500 gr di vongole veraci
– 200 gr di pomodorini ciliegino
prezzemolo, peperoncino, olio.

Mentre mettiamo a bollire l’acqua per gli spaghetti, in un largo saltapasta disponiamo le vongole, precedentemente lavate e spazzolate una per una (lo so sono esagerata, ma meglio essere prudenti).
Copriamo con un coperchio la pentola e mettiamola su un fuoco alla massima potenza.

 

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Foto Gemma ©

Quando le vongole iniziano ad aprirsi aggiungiamo:
pomodorini tagliati a metà, prezzemolo, poco peperoncino, olio e riduciamo il calore a metà.
Il tempo che cuoce la pasta e il sugo è pronto! Scoliamo lo spago al dente, mantechiamolo pochi secondi nel condimento e serviamo subito caldo caldo.
Buon appetito e buon mare!
Gemma.

Programmazione Estiva

caldo[1]Ormai l’ estate è arrivata, anche se non quella astronomica.

Quindi, premesso che patisco il caldo e che le temperatura elevate spengono i miei neuroni residui (pochi), la programmazione estiva degli articoli del blog subirà qualche variazione.

Complice la morte degli internauti estivi ed  il calo drastico dei visitatori, cercherò di mettere in atto il metodo Ettone (cit)  quindi la programmazione non manterrà la costanza invernale.

Speriamo che con il passaggio degli anticicloni ritorni il clima mite e che quindi ci possa essere spazio per nuovi progetti fotografici!

Buon Bagno


 

P.s. Il metodo Ettone prevede per l’ estate sdraiarsi su di una spiaggia a non fare un cazzo con una birra in mano, per maggiori dettagli seguite il link

E le modelle?

DSC_6860Oggi parliamo di un argomento che attira sempre un sacco di visitatori, le modelle.

Mettiamo in chiaro una cosa, fare la modella è un lavoro e quindi deve essere svolto con professionalità.

Vediamo qualche semplice regoletta:

-le misure di una modella sono importanti. 

-se una/due agenzie serie vi dicono che non andate bene,  non andate bene. 

– le belle fotografie per il book servono a poco. bastano ed avanzano sei fotografie contro un muro bianco davanti/di lato/dietro fatte con l’iphone. 

-con internet e la rivoluzione del web ci sono tantissime modelle, magari in provincia, che non hanno agenzia, ma solo un sito e fanno lavoretti  o direttamente per fotografi questo no vuol dire che non siano brave, vuol solo dire chebisogna controllare di persona perchè manca il filtro di qualità dell’ Agenzia.

– NON fate alcun corso di modella, non servono a NULLA. 

– Se vi chiedono soldi per fare book, composit ecc, vi stanno truffando. Le agenzie serie vi pagano a voi non vi chiedono soldi.

– Con l’ avvento dell’ web ci sono anche le modelle specializzate. Se avete un bel viso, occhi stupendi ma siete basse potete fare la modella specializzandovi in chi cerca foto di volti. Avete il fisico scolpito ma, magari un dente storto proponetevi per chi cerca una modella per foto a sfondo sportivo
*liberamente ispirato al “modellometro di Benedusi”
Se invece volete leggervi le avventura di una modella ricercata solo per i suoi piedi cliccate il link qui sotto:

TORTA SALATA ALLA PARMIGIANA

Buongiorno naviganti!
Oggi vi propongo una torta rustica paradisiaca, il trionfo del gusto italiano, leggera e stuzzicante:

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LA TORTA SALATA ALLA PARMIGIANA !

Ho pensato al caldo, alle serate in terrazzo, alle risate con gli amici e mi è venuta in mente lei, LA PARMIGIANA, ma come renderla particolare? Uno scrigno di pasta sfoglia e detto fatto è nata questa bontà. Andiamo a prepararla!

 

 

INGREDIENTI

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[list_item icon=”check”]1 rotolo di pasta sfoglia tonda (possibilmente light) –
[list_item icon=”check”]2 melanzane violette oblunghe –
[list_item icon=”check”]300 gr di provola semistagionata –
[list_item icon=”check”]pomodori Piccadilly freschi –
[list_item icon=”check”]origano e basilico –
[list_item icon=”check”]olio, sale e pepe.[/list_item]
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Tagliamo le melanzane a tocchetti e facciamole cuocere in padella con olio, sale e origano. Dopo 10 minuti di cottura (le voglio non troppo cotte, poi la cottura verrà terminata in forno) le togliamo dal fuoco e una volta intiepidite aggiungiamo la provola tagliata a pezzettoni e molto basilico. Ora andiamo a confezionare la torta. Stendiamo la pasta su una teglia da forno(io uso la terracotta)con tutta la carta che è nella confezione, bucherelliamo con una forchetta il fondo della pasta e sopra versiamo il composto di melanzane e provola, livelliamo bene e sopra disponiamo i pomodori tagliati a fette sottili nel senso della lunghezza. Spolveriamo con tanto origano e inforniamo a 200° per 30 /40 minuti.
Se resistete, mangiatela tiepida.
Buon appetito, Gemma.

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Intervista con il fotografo – John Whitaker

DSC01938-Version-4Oggi per la rubrica intervista con il fotografo ci spostiamo oltre oceano, e grazie alla tecnologia di internet intervistiamo John Whitaker.

Ho conosciuto John trovando questo suo lavoro in rete, me ne sono innamorato a prima vista ed ho voluto conoscerlo meglio. Un veloce scambio di mail e John gentilissimo si è prestato a questa intervista.
Eventuali errori sono tutta colpa mia perchè sono una frana in inglese e mi sono aiutato con Google Traslate!

Quindi benvenuto John, primo ospite straniero del blog per questa intervista.

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(For English version, scroll down)
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1) Cosa ti ha spinto ad iniziare il progetto blackandwhiteswan?
La scorsa primavera ho incontrato una ballerina che stava per iniziare ad esibirsi nella sua prima stagione con l’American Ballet Theatre, qui a New York. Avevo scattato molte foto di reportage sui diritti umani fotografia, ma non avevo mai fatto nulla legato al ballo o alla moda, e sembrava un’idea divertente. Ho immaginato un semplice ritratto, ma quando ho visto come era flessibile e che talento aveva, ho capito che era l’occasione per fare qualcosa di diverso. Abbiamo sperimentato sul tetto del mio palazzo, con lei teneva la gamba tesa in aria, l’Empire State Building che sorge dietro di lei. Da lì abbiamo iniziato a sfidare noi stessi con altre idee.

2) Quanto hai impiegato per realizzarlo ?
Abbiamo lavorato sul progetto per cinque mesi e abbiamo fatto una quindicina di servizi. Ho scattato più di 5.000 fotografie.

3) La modella è una ballerina classica ma posa come una top model, come hai fatto?
Volevo una certa espressione, e lei era dotata naturalmente a prendere indicazioni. Ha ballato fin di tre anni ed è davvero abile ad ascoltare e rispondere. (Lei è abituata ad essere corretta su cose come la posizione del dito mignolo  da parte dei maestri di balletto.)

4) Che attrezzatura hai usato?
Leica Monochrom, con  50 mm f/1.4 Summilux, 50 mm f/2 APO-Summicron, and 35 mm f/1.4 Summilux FLE.

5) Il progetto avrà un seguito?  Quali sono i tuoi prossimi lavori?
Sto lavorando su alcuni progetti relativi ai diritti umani in luoghi come la Bosnia, dove ho documentato la vita delle persone sfollate a causa della pulizia etnica.
(clicca sulle immagini per ingrandire)

 


1) What prompted you to start “Black and White Swan”?
Last spring I met a ballerina who was about to begin her first season performing with American Ballet Theatre, here in New York. I’d done lots of human rights photography but had never done anything related to dance or fashion, and it seemed like a fun idea. I envisioned it as a simple portrait, but when I saw how flexible and talented she was, I realized it was an opportunity to do something different. We experimented on the roof of my building, with her holding her leg straight up in the air, the Empire State Building rising behind her. From there we started challenging ourselves to come up with other ideas. 
2) How long did it take?
We worked on the project for five months and did about fifteen shoots. I took more than 5,000 photographs.
3) The model is a classical dancer, but she acted like a supermodel, how did you manage?
I wanted a certain expression, and she was naturally gifted at taking direction. She’s been dancing since age three and is really skilled at listening and responding. (She’s used to having such things as her pinky finger corrected by ballet directors.)
4) What equipment did you use?
The Leica Monochrom, with the 50 mm f/1.4 Summilux, 50 mm f/2 APO-Summicron, and 35 mm f/1.4 Summilux FLE. 
 
5) Your next projects?
I’m working on a few human rights projects in places like Bosnia, where I’ve documented the lives of people displaced by ethnic cleansing. 
You can see more at BlackandWhiteSwan.com

TORTA DI RISO GIALLO

Buongiorno e Buona Domenica oggi vado di corsissima e vi preparo un piatto molto veloce, buono sia caldo che a temperatura ambiente, adatto a pic nic o a cene last minute, un piatto del riciclo, un’idea per pulire il frigo senza sprecare nulla, ovvero:

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TORTA DI RISO GIALLO

INGREDIENTI PER 6 PERSONE

  • 400 grammi di riso parboiled
  • 2 bustine di zafferano
  • 300 gr di piselli surgelati
  • 300 gr di scamorza affumicata
  • 200 gr di speck
  • olio, sale,pepe

Cuociamo i piselli in una padella con olio, sale e pepe e un bicchiere d’acqua, quando l’acqua si sarà asciugata (dopo circa 15 minuti) togliamoli dal fuoco. Nel frattempo bolliamo il riso, a cottura al dente, scoliamolo e condiamolo con i piselli e lo zafferano sciolto in qualche cucchiaio di acqua di cottura del riso.

Prendiamo una teglia in alluminio usa e getta e ungiamola bene con olio. Facciamo un primo strato di riso giallo e piselli, farciamo con fette di scamorza affumicata , tutto lo speck tagliato a striscioline e altre fette di scamorza. Chiudiamo la torta con il secondo strato di riso. Livelliamo bene e inforniamo il tutto a 200° per 20 minuti fino a quando non sarà bello dorato.
Buon appetito!
Gemma

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Son 200!

kp-slate-01-lg-noVid._V358268777_No, non stiamo parlando di una riedizione del famoso episodio del Risorgimento, ma del numero degli eBook presenti nel mio kindle. Son 200 e lo possiedo da meno di due anni. Premesso che, probabilmente non avrei comprato 200 best seller a 15-16 euro ciascuno lascio calcolare a voi il risparmio sia di soldi che di spazio! Avete presente quanto occupano 200 volumi cartacei e quanto occupa un kindle? Ora, in questo periodo non è che non ho comperato più nessun volume di carta, ma mi sono limitato ai soli volumi che potrei definire da collezione . Adesso immagino le reazioni sdegnate degli sniffatori “ah ma vuoi mettere il profumo della carta” , “la sensazione di svoltare le pagine” e tutto il resto dei luoghi comuni sulla solita diatriba carta vs digitale. Sinceramente non mi interessa, posso dire che grazie a questo dispositivo ho letto 200 libri che probabilmente non avrei mai trovato nelle librerie (la maggior parte ormai ospita solo pile di Moccia e Volo) e non ho riempito i pochi spazi di casa ancora disponibili.

Voi cosa fate?
Se volete passare al lato oscuro cliccate il link qui sotto:

Pasta alla Norma di Gemma

Adorate le melanzane?Volete un primo saporito e genuino?
Volete spendere poco e fare un’ottima figura?
E soprattutto, volete sbrigarvi in mezz’ora?
Se la risposta è SI, oggi mangerete Pasta alla Norma di Gemma.
Si, di Gemma, perchè manca l’aglio (e sapete il motivo ) non friggo le melanzane una ad una come da ricetta classica, insomma è la mia rivisitazione ridotta al minimo come tempo e sistemata con i profumi che amo.
Volo perchè sto partendo per prendere un po’ di sole al mare, ah, quasi quasi me la porto in spiaggia, è un’idea!

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INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

– 400 gr di spaghetti

per il sugo

-1 barattolo di pomodorini di collina

– olio
– basilico
– origano
– sale
per guarnire:
– 1 melanzana grande
– 200 gr di ricotta salata grattugiata grossolanamente
– pepe nero
Prepariamo il sugo mettendo a scaldare l’olio con basilico e origano, versiamo il barattolo di pomodorini ,saliamo e facciamo cuocere per 20 minuti a fuoco vivace. Quando è pronto aggiungiamo altro basilico e origano (deve risultare profumatissimo). Nel frattempo friggiamo la melanzana, tagliata a tocchetti e non sbucciata, in olio ben caldo fino a farla ben dorare. Cuociamo la pasta al dente e condiamola con tutto il sugo. Impiattiamo mettendo su ogni piatto di spaghetti abbondante melanzana, tanta ricotta salata e profumiamo con molto pepe. Buon appetito e buona domenica! Vado in spiaggia! Gemma.

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Moon Base Skunkworks

Oggi parliamo di Moon Base Skunkworks,  per evitare di dire cose inesatte o fuorvianti vi riporto la missione ufficiale, in modo da non generare equivoci.

logo_nNoi non siamo una casa editrice.
Non abbiamo nulla contro le case editrici, ma noi siamo qualcosa di diverso.
Noi siamo una factory.
Siamo un gruppo disorganizzato di creatori.
Siamo arrivati qui seguendo percorsi diversi.
Facciamo libri.
Non ci sono capi, direttori editoriali, padroni, amministratori delegati, sovrani o presidenti.
Non ci sono ruoli definiti.
Ci sono solo le capacità che ciascuno è disposto a mettere in comune.
A seconda del progetto, ciascuno di noi può essere autore, editor, revisore, consulente ai contenuti, artista di copertina, addetto al marketing, responsabile per le ciambelle, ammaestratore di moffette.
La base è il reciproco rispetto e la reciproca stima.

Noi non siamo una associazione culturale.
Non abbiamo nulla contro le associazioni culturali, ma noi siamo qualcosa di diverso.
Noi siamo uno skunkworks.
Siamo veloci, flessibili ed adattabili.
Creiamo prototipi.
Facciamo ciò che gli altri non hanno ancora fatto – per lo meno non bene come noi.
Non abbiamo uno statuto, un contratto, un manifesto, delle linee-guida.
L’assoluta indipendenza di tutti i partecipanti è l’unica regola.
Genere o Mainstream.
Narrativa o Saggistica.
Lungo o Breve.
Gratuito o a Pagamento.
eBook o Cartaceo.
Noi lo facciamo.

Ok, tutto chiaro?

Io sono presente con i miei manuali, non sarei in grado di scrivere narrativa di qualità, e ognuno riesce a compensare quello che manca agli altri.

Passate a trovarci ogni tanto ne vedrete delle belle