Belle o Fotogeniche ?

Una delle affermazioni che ascolto più spesso da parte delle persone che vengono fotografate è:

“non sono fotogenica, vengo sempre male nelle foto!”

Ora, questa frase contiene diversi errori, in quanto occorre distinguere tra persone “belle” o “fotogeniche” anche alla luce di altre considerazioni che voglio sottoporvi.

  1. Se una persona si vede brutta nella foto, è la foto che è da buttare.
  2. Le persone che sono belle non necessariamente sono fotogeniche.
  3. Le persone fotogeniche non necessariamente sono belle.
  4. Se la foto non piace è il fotografo che ha sbagliato

Vediamo di sviscerare meglio i punti sopra, se siete fotografi e mostrando la foto alla persona ritratta questa non si piace, vuol dire che avete sbagliato. La posa, la location, la post.
La colpa è vostra, non ci sono mezze misure.

Lei è fotogenica.

Esistono delle persone bellissime dal vivo che in foto sono “mosce”, senza personalità detto in parole povere non “bucano lo schermo”. In questo caso è il fotografo che deve intervenire per fare in modo di tirare fuori tutto quello che si vede dal vivo e non risalta nelle foto.

Di contro esistono le persone “fotogeniche”, queste sono il sogno di ogni fotografo. Sono quelle che vengono bene anche alla mattina appena alzate dal letto, fotografate con la web cam sporca di unto, è un dono di natura. Riescono ad essere sempre a loro agio davanti all’ obbiettivo, hanno il potere di “uscire” dal video o dalla stampa. Non ci si può fare niente, o lo si ha o non lo si ha.
Io ne ho trovate solo 2 nella mia carriera.

I bravi fotografi sono quelli che riescono a fare delle foto in cui i soggetti si piacciono e questo non vuole dire solamente un uso massiccio di post produzione ma, si tratta di capire quale sia la giusta chiave di lettura per poter rappresentare il soggetto.

E voi vi piacete nelle foto?

 

Andy Rocchelli, fotografo italiano

Ero indeciso se scrivere questo articolo per ricordare Andy Rocchelli, fotografo italiano rimasto ucciso in Ucraina mentre faceva il suo lavoro.

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Lasciamo perdere le stronzate del tipo “è morto facendo quello amava”, Andy faceva uno dei lavori più pericolosi del mondo e di solito peggio pagati.
Insieme ai due sarebbe stato ferito anche il fotografo francese William Roguelon.
Proprio William Roguelon ha raccontato cosa è accaduto.
Secondo la sua testimonianza sono stati centrati da un colpo di mortaio caduto su Sloviansk, roccaforte dei filorussi circondata dalle forze armate di Kiev, su una linea del fronte a sud della città. “Prima abbiamo sentito colpi di kalashnikov che fischiavano. Poi sono piovuti i colpi di mortaio tutt’intorno”, ha raccontato il fotografo. Roguelon ha affermato di averne visti esplodere fra i 40 e i 60. “Hanno aggiustato il tiro e un colpo è piombato in mezzo al fossato” dove i fotografi erano al riparo.

Nessuno può certo dire che Andy fosse uno sprovveduto, aveva trascorso anni in zone di guerra, ma questo è uno dei casi in cui nessun addestramento può aiutarti. Se invece di essere un fotoreporter, fosse stato un incursore del ComSubin sarebbe morto lo stesso.

Ormai le parole non servono più a nulla, ci restano solo le sue foto, a testimoniare il suo lavoro.

Quelle belle belle sopravvivono al fotografo e diventano eterne e quelle di Andy lo erano.   

TORTA SALATA DI CARCIOFI E BRIE AL PROFUMO DI MAGGIORANA

Buongiorno e Buona Domenica. Oggi preparo una torta salata goduriosa e velocissima.
Contrasto di sapori azzeccatissimo, ingredienti a buon prezzo, soluzione alternativa ad un primo o il must per una cena fredda.
Piatto passepartout dal brunch alla cena.

TORTA SALATA DI CARCIOFI E BRIE AL PROFUMO DI MAGGIORANA
INGREDIENTI:
– 2 rotoli di pasta sfoglia tonda (io compro quella light)
-150 gr di prosciutto cotto
– 6 carciofi
– 250 gr di Brie
– 1 uovo
– maggiorana essiccata olio, sale, pepe.

Foto Gemma ©

Foto Gemma ©

 

Trifoliamo per 10 minuti i carciofi precedentemente puliti e tagliati in fettine sottili, saliamo e pepiamo. Mentre li facciamo raffreddare, stendiamo il primo rotolo di sfoglia in uno stampo di circa 25 cm di diametro e lasciamo fuoriuscire un po’ di pasta dal bordo. Punzecchiamo la pasta con una forchetta e rivestiamo il fondo con il prosciutto cotto. In una ciotola mettiamo i nostri carciofi, il Brie tagliato a cubetti, un uovo sbattuto e la maggiorana. Mescoliamo delicatamente e versiamo il composto sulla base di prosciutto. Mettiamo sopra il secondo rotolo di sfoglia unendolo con il bordo del primo, formando un orlo ben unito. Cuociamo la torta in forno a 200° per 45 minuti circa.
Serviamola molto tiepida.
Buon appetito. Gemma

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Foto Gemma ©

Foto Gemma ©

Fotografare per sè o per gli altri?

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a me questa piace anche se penso che sia commerciale

Questo post prende spunto da un articolo comparso sul blog di Alessandro Girola dove si parlava di scrittura fine a se stessa, oppure indirizzata verso un determinato pubblico. La domanda era se si dovesse scrivere quello che piace o, se si dovesse scrivere quello che vogliono i lettori. Fortunatamente nelle fotografia è tutto più semplice e quindi la domanda “Fotografare per sè o per gli altri?” assume altri significati. Se un fotografo andasse in giro a dire che scatta per “placare i suoi demoni interiori” * verrebbe simpaticamente preso a calci nel culo. I fotografi nella maggior parte dei casi sono tutti esibizionisti e non perdono occasione di mostrare i loro scatti,  sia sulla pagina di Facebook ovviamente con il suffisso “Photograper” o su uno degli altri mille mila siti di condivisione (flickr, 500px, istagram, ecc ) dove tra fotocazzoamatori si incensano e si lodano le foto di tramonti e di gattini. Una volta andavano di moda molto anche le mostre nel Circolo o nel Bar sottocasa ma, adesso con il digitale, si risparmia sulle stampe. Ma il focus della riflessione era un altro, voi scattare per voi o per gli altri? Ovvero scattate le foto che piacciono a voi oppure quelle che piacciono al vostro pubblico ? Dovremmo escludere  le foto che vengono fatte per lavoro, e quindi commissionate, perché esulano da questo tipo di ragionamento anche se qui entra in gioco il proprio stile e quindi occorre capire se è il caso di  imporre quello al vostro committente o farsi dettare la linea da lui.

[content_bar]E quindi, che fare, adattarsi al cliente o mantenere la propria identità? [/content_bar]


* non è uno scherzo, ci sono in giro tipi che dicono di scrivere per quello

Yoga per tutti

copertinaQuesto non è un invito anche se dei benefici dello yoga possiamo goderne tutti, ma il titolo del nuovo eBook di Lara Maggi che intervistiamo per presentarci questo volume.

Ciao Lara, parlaci di “Yoga per Tutti”
Ciao, “Yoga per Tutti” è un manualetto in formato eBook che contiene dieci posizioni yoga (asana) che possono essere utili per iniziare da soli questo percorso.

A chi è rivolto questo libro?
Come dicevo prima è rivolto a tutti coloro che hanno sentito parlare di yoga ma non hanno mai approfondito l’ argomento e vogliono provare di persona, senza impegnarsi direttamente in palestra o in un corso.

Quali sono i benefici dello Yoga ?
Per chi si avvicina per la prima volta alla disciplina delloYogauno dei cambiamenti che vengono notati immediatamente, anche in coloro che godono di un ottimo stato di salute, è una sensazione diffusa di maggior benessere. Questa viene descritta a volte come sensazione di leggerezza riferita sia al corpo che alla mente, come maggior vitalità e libertà nei movimenti, ma anche come maggior facilità nel respirare o nel digerire. A livello psicologico si riscontra un’attitudine mentale più positiva e un aumentata capacità di concentrazione. Per coloro che si avvicinano invece all’Iyengar yoga per la sua efficacia terapeutica, come rimedio cioé a dolori e sofferenze di varia natura (mal di schiena, mal di testa, dolore cervicale, stress, ansia, insonnia, depressione, malfunzionamento della tiroide, problemi mestruali etc.) lo yoga porta un immediato sollievo e favorisce il processo di guarigione. Con la pratica regolare delle asana il corpo si rinvigorisce e la mente si rilassa permettendo all’individuo di ottenere uno stato di salute psico-fisica ottimale.

Allora, il passo successivo dopo aver letto il libro?
Lo yoga è un percorso, occorre ogni giorno proseguire e migliorarsi. Comunque dopo aver sperimentato le dieci posizioni illustrate nel manuale consiglio di…venirmi a trovare in palestra!
Scherzi a parte, un corso di yoga con un insegnate qualificato garantirà grossi progressi e una correzione degli errori di postura che si potrebbero avere.

Per iniziare subito a leggere il libro potete cliccare sull’ immagine qui sotto.

 


Nota Tecnica

Al momento l’ebook è disponile solo sul Kindle Store di Amazon.
A chi è in possesso di tablet o smartphone con altri sistemi operativi, consiglio di scaricare le applicazioni gratuite che permettono di leggere ebook acquistati sul Kindle Store su eReader non legati in alcun modo ad Amazon.

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Vignarola

Classico di questi giorni primaverili della cucina romana, e in particolare delle trattorie, e’ la VIGNAROLA.
Un contorno povero e antico dei contadini dei Castelli Romani. Oggi lo uso per condire delle fettuccine marchigiane, elaborandolo, alleggerendolo e ovviamente(se avete letto gli articoli precedenti) non usando “cipollame”.

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Foto Gemma ©

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Foto Gemma ©

PER 4 PERSONE ( o due se mangiate “di sostanza”)
-300 gr di fettuccine secche di Campofilone
-3 carciofi romaneschi
-300 gr di fave fresche già sbucciate e decorticate
-300 gr di piselli freschi già sbucciati
-300 gr di guanciale
-un bicchiere di vino bianco dei Castelli Romani
-sale
-molto pepe

In una larga padella facciamo trifolare i carciofi precedentemente lavati e tagliati a fettine molto sottili, aggiungiamo le fave e i piselli precedentemente sbollentati per pochissimi minuti e facciamo stufare il tutto molto bene con il vino bianco (io ho usato del Frascati DOC), saliamo poco e abbondiamo di pepe.(Un’avvertenza:le verdure e i legumi devono restare sodi, né troppo molli né troppo rosolati). Mentre mettiamo su l’acqua per la pasta, in un padellino facciamo tostare il guanciale, tagliato a listarelle, senza alcun condimento, deve risultare asciutto e ben croccante.
Cuociamo le nostre fettuccine per un minuto e poi saltiamole a fuoco bassissimo nella padella della Vignarola.
Impiattiamo mettendo sulla pasta molto guanciale bollente. Foto Gemma ©
E’ una ricetta molto sfiziosa e semplice da eseguire, certo dovete pulire tutti i legumi e sbollentarli, ma potete farlo la sera mentre chiacchierate al telefono o state al PC (questa è l’essenza dell’essere multitasking). Non impauritevi per l’uso del guanciale in primavera, perchè come vedete ve l’ho ben sgrassato. Non vi ho messo i cipollotti freschi perché se no muoio, ma per chi non ha problemi, può usarli nella trifola dei carciofi. Praticamente : NON AVETE SCUSE Buon appetito e buona Domenica.
Gemma

Chiudere o non chiudere ?

In altri parti della blog sfera, dove ci sono i blogger quelli bravi in questi giorni è ricorrente una domanda:

[content_bar]chiudere o non chiudere (il blog) ?[/content_bar]

Le motivazioni sono diverse, la carenza dei commenti, la scarsa partecipazione dei lettori ai contenuti, l’ attenzione rivolta solo alle polemiche o ai post surreali.
Blogger con molta esperienza indicano questi fattori come tendenze dei frequentatori della rete distratti sempre più dai social dove l’ interazione è diversa e limitata agli scambi di battute senza gli approfondimenti che sono propri dei blog.

L’ analisi dei flussi di traffico vede anche l’ utilizzo del blog, ancorché penalizzato dalle logiche imperscrutabili di gugle, sopratutto indirizzato ad un fattori di ricerca e risoluzione problemi.

Quindi, a distanza di secoli la domanda è sempre la stessa: Che fare?

essere-non-essere

Per adesso sino a che ci saranno argomenti continuerò a scrivere, mi piacerebbe arrivare almeno al traguardo dei tre anni, poi…chi vivrà vedrà.

Prima di chiudere devo anche ringraziare la mia Socia chi mi aiuta in questa avventura e il nuovo acquisto Gemma che ha rivitalizzato la rubrica della ricetta domenicale!

Stiamo arrivando…

Oggi un veloce articolo per informare i lettori del blog che qui si lavora !
A parte gli scherzi, sto completando la post produzione delle foto per illustrare il manuale di yoga scritto da Lara Maggi.

Appena riesco, vedrò di mettere qualche foto del backstage come fanno quelli bravi e famosi !

Piccolo aneddoto. Se a un qualsiasi fotografo chiedete quali siano le peggiori condizioni per scattare un ritratto, vi risponderà senza esitazione:

[content_bar]in spiaggia a mezzogiorno![/content_bar]

Ovviamente le foto sono state realizzate in spiaggia a mezzogiorno!
In questi casi entra in gioco la differenza tra gli amatori e i professionisti, i primi possono scegliere di rimandare lo scatto, i secondi devono portare a casa il servizio quindi si attrezzano e fotografano.

Vi lascio con un bozzetto della copertina non ancora definitiva.

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Bicchieri di Catalana Gelèe su letto di fragole

Oggi Gemma, per la Festa della Mamma, ci prepara dei Bicchieri di Catalana Gelèe su letto di fragole!

Un bel cuore di fragole in una frolla classica o un Pan di Spagna panna e fragole?

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Foto Gemma ©

NO!!! Catalana! E addirittura gelèe.

Dessert facilissimo, fresco e sorprendente per il contrasto di sapori, praticamente un’esplosione di gusti e consistenze unici. L’acidulo delle fragole, lo speziato della crema alla cannella, la croccantezza della crosta di zucchero di canna, il gelo della morbida crema… Questi gli ingredienti per 4 bicchieri:
CREMA PASTICCERA
-4 tuorli
-100gr di zucchero
-500ml di latte
– 50 gr di farina
– la scorza di un limone, solo la parte gialla
-cannella a piacere.

LETTO DI FRAGOLE
-300gr di fragole
-il succo di mezzo limone
-cannella e zucchero di canna

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Foto Gemma ©

Facciamo macerare le fragole in limone, cannella e zucchero di canna e teniamole da parte. Prepariamo la crema pasticcera: in un pentolino d’acciaio o rame frulliamo energicamente i tuorli con lo zucchero, quando sono chiari e spumosi, aggiungiamo la farina setacciata e dopo averla incorporata bene, il latte a filo, la cannella e la scorza del limone. Cuociamo il composto a fiamma bassa e quando inizia ad addensarsi, la nostra crema è pronta. In un bicchiere da porzione sistemiamo un paio di cucchiai di fragole e ricopriamo di crema, per poi lasciarlo riposare almeno due ore in frigo coperto da pellicola trasparente onde evitare contaminazioni batteriche(facciamo questo per tutti e quattro i bicchieri). Poco prima di servirli spolveriamoli di cannella e zucchero di canna e mettiamoli per alcuni secondi sotto il grill ben caldo, si formerà una croccantissima crosticina. Sarà una goduria spezzare il caldo caramello per poi affondare il cucchiaio nella crema gelata e arrivare fino alle fragole! Buon appetito e Auguri alle mamme! Gemma.

Fotografia ed alcool

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questo per dopo lo scatto

Oggi prendo spunto da questo articolo del blogger – guru Alessandro Girola relativo alla responsabilità del bloggare, anche se il titolo “fotografia ed alcool” potrebbe essere fuorviante.
Discorso interessante quello della responsabilità, vediamo di mettere in chiaro alcuni punti che penso possano essere più o meno condivisi.
Chiunque parli in pubblico, o scriva in questo caso, si assume la responsabilità di ciò che scrive. A tutti i livelli.

Tralasciamo la responsabilità penale che è di competenza dell’ autorità Giudiziaria e che nel caso si rechino offese provvede a sanzionare, parliamo della responsabilità morale.
Su queste pagine ci sono consigli più o meno tecnici quindi potrei dire abbastanza neutri, alcune volte si è parlato di etica della fotografia come nell’ articolo in cui si parlava di rinunciare a fotografare, in tutte queste occasioni ho cercato di veicolare il mio punto di vista ma, mai mi sarei sognato di suggerire comportamenti illegali.
Ad ogni livello, dall’ utilizzare software illegale, allo scattere fotografie dove non è permesso o a spacciare per proprie immagini di altri.
Ho cercato di dare un esempio?
Non lo so,  però come si suole dire “ho la coscienza a posto”  sapendo di aver cercato nel mio piccolo di essere stato di esempio e sprone a chi mi legge.

P.s. Nell’ articolo di Alex si parla dell’ abuso di sostanze come droghe ed alcool per avere nuove percezioni e ispirazioni, nella fotografia non funziona e ve lo assicuro. Se bevete non riuscite a mettere a fuoco e a tenere la macchina in mano e quindi le foto verranno una merda, non esistono fotografi ubriachi. Se volete bere fatelo dopo aver fotografato, e meglio bere poco e bene che tanto e male.