2MM ritorna ?

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ritorna Lady Liberty ?

Pensavate che la saga dei super eroi di Dueminuti a mezzanotte fosse finita con la seconda stagione?

Sbagliavate!

Se date un occhiata a questo post troverete i nuovi sviluppi della saga, che come nelle migliori tradizioni di super eroi, ha sviluppato un universo alternativo: Darkest.

Detto ciò, 2MM non si ferma mai del tutto.
Anche se al momento non è prevista una terza Round Robin, ci sono diversi progetti collaterali che continuano a crescere, magari in gran segreto o con un’insolita discrezione.
Rimane sempre valido l’ invito di Alessandro Creatore di Universi  Girola di  buttare il contest anche sulla grafica. Immaginate nuovi look per le versione ucroniche dei supereroi più celebri di 2MM. Variate i nomi in codice, se lo ritenete necessario, variate anche i poteri, se la cosa è funzionale alla storia che avete in mente. Se siete in grado di illustrare/disegnare, mi piacerebbe moltissimo vedere qualche bozzetto in merito.

Pesto alla trapanese

Anche questa domenica lascio la cucina in mano a Gemma che prepara il pesto alla trapanese, anche se per me l’ unico pesto che esige è quello con il basilico !

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Foto Gemma©

Cristiano mi ha affidato nuovamente la sua pagina domenicale, è una grande gioia per me parlare di quello che amo e a lui va tutta la mia gratitudine. La caratteristica principale della mia cucina e’ quella di avere due fondamenti:
1) l’assenza di aglio e cipolla(causa mia dipartita da questa Terra)
2) la velocità nelle preparazioni(essere moglie, madre lavoratrice e figlia mi porta ad economizzare i tempi un po’ su tutto e in cucina riduco i minuti senza rinunciare ai piaceri di un buon piatto).
Molte le sperimentazioni e le eresie ma, alla fine qualcosa di buono ne esce sempre, grazie anche alle mie povere cavie. Bella lei a chiacchierare !!! Eccovi la ricetta della pasta al mio personalissimo Pesto alla Trapanese (chiedo venia e mi cospargo il capo di cenere per il cultori della ricetta DOP e i siciliani tutti, per aver distrutto l’eccellente “Pasta cull’agghia”) Non vi dirò di usare il mortaio di marmo di Carrara e non vi darò le dosi esatte degli ingredienti (ricordate quanto sia approssimativa?) In un mixer tritatutto versate basilico (almeno 50gr) mandorle non pelate (100 gr possono andare) pecorino siciliano semistagionato grattugiato (3 o 4 cucchiai) poco sale e abbastanza pepe nero e olio EVO ( tanto quanto basta per rendere tutto cremoso e che sia sufficiente a condire bene la pasta) e frullate bene fino a rendere il composto granuloso.

Questo è il vostro pesto Mentre cuocete la pasta al dente, a voi la vostra preferita, tagliate a listarelle sottili alcuni pomodori Pachino rossi e ben sodi e scolateli bene da succo e semi. Condite la pasta con il pesto e unite i pomodori a crudo. E’ una fresca delizia, in estate potete proporla come pasta fredda, se avete fatto troppo pesto potete usarlo come crema su bruschette o esaltare un’umile patata bollita.
Fate voi e…Buon Appetito Gemma.

Cinque trucchi per la selfie perfetta

Moda esplosa nell’ ultimo anno con la diffusione degli smartphone, la selfie (o autoscatto) dilaga sui social network anche grazie ad illustri adepti. A volte però si vedono dei risultati che sono ai limiti dell’ imbarazzante, vediamo di cercare qualche trucco per essere perfetti anche in questa occasione.

zap-celebrity-selfies-kim-kardashian-miley-cyr-052Piccola premessa, esistono due grandi sottogruppi di selfie, gli scatti eseguiti tenendo il cellulare in mano con il braccio teso e quelli inquadrando uno specchio. Se avete le braccia corte evitate i primi, rischiate sempre di avere il viso deformato dal grandangolo e passate i secondi.

Cerchiamo la luce giusta: va bene che esistono mille tipi diversi di filtri, ma se una foto ha una brutta illuminazione oppure se c’è poca luce non si può sperare nel miracolo! Cerchiamo quindi di metterci non direttamente al sole ma nemmeno nel buio totale. Il flash deve essere disattivato, sempre!

Scegliamo il nostro lato migliore: il bello delle fotocamere digitali è che ci permettono di guardare la nostra immagine prima di scattare. Cerchiamo l’angolazione che ci dona di più. Cerchiamo di evitare di metterci completamente frontali, il volto leggermente ruotato sarà sicuramente più gradevole.

Attenzione allo sfondo!
 Non concentriamoci solo sul viso, dietro di noi ci potrebbero essere particolari imbarazzanti, se avete dei dubbi il muro bianco è la soluzione migliore.

Guardate in macchina! Puntate lo sguardo verso la fotocamera del telefono come se doveste guardarci dentro, il vostro sguardo risulterà più profondo e intrigante.

Non esagerate con i filtri! Esistono migliaia di filtri e di app per ritoccare le foto, non esagerate con effetti troppo forti, risulterebbe una foto banale. Usate quelli che modificano il tono della foto, i colori freddi (sulla gamma del blu) vanno bene per immagini più serie, glamour, quelli caldi (sulla gamma del rosso/giallo) hanno una aria più sociale, amichevole. Utilizzatele anche i relazione al vostro look.

Non parlo del Make – Up perché ci dilungheremmo troppo, vediamo i vostri risultati adesso. Scattate e taggate con l’ hastag #ilselfiedibeppe

Due o tre cose sull’ editing…

Oggi voglio parlare di editing, ovvero a livello fotografico la scelta degli scatti.

Per un periodo di tempo ho lavorato come photo-editor in un agenzia fotografica, ovvero quella persona che deve scegliere le foto che arrivano dai fornitori e decidere se vale la pena di tenerle in archivio o meno.
La qualità degli scatti variava dalla schifezza immonda alla bella foto, capolavori non ne ho visti durante quel periodo anche perché il target della clientela era medio – basso e quindi non girando tanti soldi il livello rimaneva basso.
Però gli errori più comuni sono sempre gli stessi

Non esistono più i plasticoni con le dia da anni…

1) Le foto sfocate. Non avete idea di quante persone non si rendano conto di avere le foto sfocate, controllate sempre con la visione 1:1, non fidatevi mai dell’ Autofocus.
2) Le foto storte. L’ orizzonte storto, ma non dico inclinato di molto che potrebbe essere una scelta, ma storto di qualche grado. Dimostrazione palese di trascuratezza e poca cura sopratutto nella post produzione.
3) L’ eccessiva post-produzione. Pasticciare una foto con Photoshop non serve a recuperare una foto sbagliata, se è sbagliata la foto si butta o si rifà.

e voi che errori vedete più di frequente?

 

 

Ciambella alla Panna

Oggi, per la ricetta di Pasqua lascio la cucina ad una cuoca provetta. Gemma ci delizia con la sua Ciambella alla Panna, quindi bando alle ciancie e lasciamo i fornelli a chi se ne capisce.

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Foto Gemma ©

Un po’ di dolcezza per il picnic di Pasquetta.
CIAMBELLA ALLA PANNA
Facile dire ciambella, metti tutto nel robottino e ci pensa lui, e invece no, oggi si lavora! Dai non prendetela cosi’, bisogna solo fare un paio di passaggi in più, niente di che. Mentre lavate i piatti della cena(si io li lavo a mano, più rinnovo cucine e più dimentico di mettere la lavastoviglie), poggiate il robot sul lavello e fondete il burro e montate la panna. Ah!!! Devo darvi gli ingredienti e le dosi! Avete ragione, in genere non si inizia una ricetta così, sono una pessima casalinga disperata(part-time), ma questa e’ la mia prima prova e con molta presunzione sono certa che mi perdonerete subito dopo aver divorato questa delizia.

 

 

GLI INGREDIENTI DELLA MIA CIAMBELLA ALLA PANNA

  • 4 uova
  • 220 gr di zucchero
  • 220 gr di farina
  • 50 ml di latte
  • 50 gr di burro fuso
  • 100 gr di panna montata
  • 30 ml di rum
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • la scorza grattugiata di un limone(parte gialla) (facoltativo: cacao amaro in polvere 40 gr, se volete una ciambella bigusto )
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il Ciambellone Finito – Foto Gemma©

Iniziamo a pasticciare! Frulliamo le uova con lo zucchero per qualche minuto, aggiungiamo il latte e la farina e frulliamo ancora, poi il burro fuso(lasciato intiepidire mentre stavamo lavando i piatti) e continuando a frullare aggiungiamo rum e la deliziosa panna precedentemente montata(ricordatevi di montarla freddissima, se no sarà fatica sprecata).Infine aggiungiamo il lievito e e la buccia del limone grattugiato e frulliamo tutto ancora per qualche secondo alla massima potenza. Versiamo l’impasto in una forma a ciambella di 24 cm, imburrata e infarinata.(per farlo variegato versiamo prima la parte chiara per 2/3 e aggiungiamo il cacao al restante 1/3 e farlo scendere in modo ordinato nel centro in modo che il bianco racchiuda a guscio il nero) Cuociamo in forno caldo a 180° per 35/40 minuti. Facciamo raffreddare e per chi desidera abbondante zucchero a velo. Come avete visto è facilissima e mentre frullate potete prendere un caffè o fare due chiacchiere al telefono o qualsiasi cosa, non necessita di farine e lieviti passati al setaccio o dosi precise al grammo. E’ la mia ciambella deliziosa e approssimata.
BUON APPETITO !

P.s. Seguite anche Gemma su Istagram, oltre che cucinare bene fotografa anche bene

Yoga e digitale

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Lara

Oggi un titolo che a prima lettura sembrerebbe curioso, che c’ azzecca lo yoga con il digitale? A prima vista sembrerebbe tutto il contrario, ma oggi il post è un anticipazione di un lavoro in corso di realizzazione.
In questi giorni sono impegnato ad aiutare la bravissima Lara Maggi a realizzare il suo primo e-book, Lara  è insegnate di yoga, nonchè profonda conoscitrice delle filosofie orientali.
In perenne movimento tra qui e l’ India, alla ricerca di un costante miglioramento, ha voluto realizzare un agile volumetto in formato digitale che contenesse le basi per approcciarsi allo yoga.
“Yoga per tutti”  è il titolo quasi definito dell’ e-book che servirà per conoscere le basi di questa disciplina che fonde l’ esercizio fisico con la conoscenza del proprio corpo.

Nel volume troverete le prime 10 posizioni (asana) che vi permetteranno di entrare in questa nuova idea di benessere psico-fisico. Rimane ovvio che essere seguiti da un insegnante come Lara porterà miglioramenti più evidenti ma questa sarà il vostro passo successivo.

Sarà disponibile sullo store Amazon per poter essere letto su tutti i dispositivi mobili o su tutti i PC/mac.

Io mi sto occupando dell’ editing e delle illustrazioni, appena sarà pronto avrete maggiori notizie.

P.s. poi c’ è un altra cosa che è in lavorazione con mia socia Emanuela, ma arriverà tra un po’…

Getty regala le foto!

Detto così sembra che Getty Images, una delle più grandi agenzie fotografiche del mondo sia impazzita.
Non è proprio vero.
Getty Images non regala le foto ma, semplicemente rende disponibile un codice per “embeddare” immagini all’interno di siti, esattamente come fa Youtube con i propri video. Anche senza sapere nulla di “codice”, si copiano un paio di righe di “informatichese”.
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Un codice come quello sopra,  se inserito nel “testo” di un post, come abbiamo fatto ora, non produce nessun effetto, ma se lo inseriamo nell’area destinata al codice del post stesso, produce invece l’inserimento dell’immagine (priva di scritte sulla stessa, come per esempio il © in mezzo al fotogramma, tanto per capirci) in dimensione 594 x 465 pixel, corredata da una cornice, dal logo di Getty Images, di un link che “porta” alla pagina dove è possibile acquistare quell’immagine.

Per l’uso di queste immagini pubblicate, Getty Images non chiede nulla, o perlomeno non chiede “soldi”. Di fatto, grazie a questo codice, Getty Images può tracciare dove e cosa si fa con quelle immagini, e specialmente inserisce in ogni sito che userà una sua immagine anche una sua pubblicità gratuita. A guardare bene, l’agenzia “guadagna” molto di più di quello che potrebbe aspirare a guadagnare vendendo a questi utenti le fotografie, anche perché i conti non si fanno sulle teorie, ma sulla pratica: gli utenti di questo servizio saranno coloro che, comunque, non comprerebbero mai delle fotografie, e anzi sono – in gran parte – coloro che alla fine si rivolgono a quella che pensano essere l’agenzia di immagini più grande ed economica (gratis) al mondo: Google Images. Le fotografie sono uno dei beni più “rubati” al mondo, e chi ruba lo fa perché è facile, perché quasi mai si viene puniti e specialmente perché così fan tutti.

Ben conscia di questa situazione, Getty Images ha deciso di combattere questo malessere (l’uso illegale delle immagini e il loro “furto”) aggirando l’ostacolo, e trovando un modo per trarne vantaggio. Sostanzialmente stanno dicendo: “Non rubare le foto, te le diamo noi, a costo zero”. Ovvio, questa generosità non vale se l’uso avviene per un uso commerciale: se vogliamo un’immagine per una pubblicità, per esempio, non possiamo sfruttare questa beneficienza, ma se abbiamo un blog o un sito che vuole usare immagini per apparire più bello e accattivante, questo invece è possibile. Per esempio, come ho fatto io in questo caso: la foto pubblicata in questo post è stata embeddata con questa logica, non mi è “costata” nulla, ma io sono diventato , in questo momento, promotori di Getty Images, abbiamo concesso spazio pubblicitario a costo zero e una visibilità pari alla portata del nostro media.
Ovviamente bisogna anche mettere in conto che questo è un modo per combattere la concorrenza delle foto di micro-stock a meno di un euro oramai con qualità assolutamente professionale.

Perchè lo fanno? Cosa ci guadagnano?

Perchè questa rivoluzione, ci guadagnano quelli di  Getty Images?
Ovvio, altrimenti non lo farebbero.
Ricapitoliamo:

  1. Questo non comporta una perdita di fatturato, nè teorico e nemmeno pratico perchè chi usa l’ immagine non avrebbe certo speso i soldi per comprarla .
  2. Scalza un altro altro fornitore  e posiziona i propri riferimenti su di un sito o blog
  3. Aumenta in modo incredibile il ranking del suo sito dal punto di vista SEO (Search Engine Optimization); in pratica, sui motori di ricerca sarà sempre più rilevante e visibile.
  4. Moltiplica in modo esponenziale la visibilità dei propri prodotti raggiungendo anche utenti che non avrebbero mai acceduto direttamente al sito principale.
  5.  Può detenere un controllo molto preciso su quello che viene fatto con le proprie immagini, e può anche modificarle e sostituirle, tramite i settaggi del server che eroga le foto (bisogna capire che le foto rimangono sui server di Getty Images, e che vengono iniettate da questi server alla pagina che la utilizza solo quando questa viene richiamata dall’ utente che vuole visualizzarla.

Sarà questo il futuro del microstock e della foto di agenzia ?

Viaggi Fotografici

Buongiorno a tutti i lettori di Viaggi Fotografici!

Quest’oggi un breve post di congedo dopo questi cinque mesi trascorsi assieme.

Vi ringrazio davvero per l’attenzione e mi auguro che i miei consigli di viaggio vi siano stati utili; compatibilmente con la mia esperienza, rimango a disposizione sul blog per eventuali informazioni.

Io, intanto, mi sto preparando per la prossima avventura che avrà come meta l’Uzbekistan, una delle cinque repubbliche dell’Asia Centrale, della quale occupa il cuore geografico e culturale.

La stanzialità delle popolazioni ha consentito che le testimonianze di grandi civiltà, dall’ Impero Achemenide alla Dinastia Samanide, dal passaggio di Alessandro Magno e Gengis Khan all’arrivo del grande Tamerlano, si conservassero fino ai giorni nostri, regalando paesaggi dalle architetture mozzafiato e turbinii di voci nei mercati colorati che si trovano lungo la grande Via della Seta.

L’itinerario che sto mettendo a punto prevede, a grandi linee, la visita di Khiva, sito di valore universale protetto dall’Unesco, Bukhara, città santa fascinosa e fiabesca, Shakhrisabz, città natale di Tamerlano, Samarcanda, maestosa e ricca di preziosi monumenti dalle cupole turchesi e Tashkent, moderna capitale ricca di magnifici giardini.

Vi anticipo qualche immagine reperita in rete giusto per darvi un’idea.

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Cari saluti ed a presto con questa nuova avventura!

Cappelli per fotografia

Quale naturale prosecuzione di questo articolo sui cappelli per fotografia, vediamo quali possono essere i cappelli che ci possono venire utili per fotografare.

estate

Pro: ripara dal sole
Contro:la visiera ostacola

 

lana

Pro:isolamento termico ottimo
Contro:nessuna protezione dalla pioggia

 

pioggia

Pro:Ottima protezione dalla pioggia
Contro:ingombro, con il vento può essere fastidioso

 

balaclava

Pro:ottimo isolamento termico e comodità
Contro:scarso appeal

Hamburger destrutturato

Certo che un titolo così penserete di trovare una ricetta di Cracco, invece si tratta di hamburger destrutturto , ovvero cane trita e panino.
Quindi bando agli indugi, procuratevi della carne tritata dal vostro macellaio di fiducia e non fatevela pressare. Piazzate in padella un filo d’ olio e delle cipolle tagliate fini, quindi mettete la carne trita a cuocere insaporendo con salsa di soia per dare la giusta salinità.
Continuate aggiungendo un filo di vino bianco, nel frattempo aprite un panino in due e scaldate le fette, appoggiate  filo di maionese e due fette di pomodoro.

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Nel frattempo la carne è pronta, infilatela nel panino chiudete e servite, birra gelata e via!