L’Erba del Diavolo di Fabrizio Fondi – recensione

41HKjWix8EL._AA258_PIkin4,BottomRight,-36,22_AA280_SH20_OU29_Sinossi da Amazon.it

La sonnolenta estate di Grosseto viene macchiata da una scia di sangue che sembra non aver fine: messe nere, sequestri, vendette ed esecuzioni si susseguono lasciandosi dietro solo terrore. Il ritorno alle origini di Matteo Rovere, ispettore reduce da quindici anni di servizio nella tentacolare Milano, si snoda tra le strade, le campagne e i boschi della provincia maremmana alla ricerca di chi è arrivato in quei luoghi a seminare la morte. O di chi, forse, da quei luoghi non se n’è mai andato. Fabrizio Fondi ci guida tra dannazioni terrene e promesse infernali alla scoperta dell’inquietante Messo di Lucifero e del seducente Mago Edson. Perché l’ispettore Rovere è convinto che l’ambizione, la fame di successo, la sete di potere possano essere molto più pericolose del Diavolo. Ma sarà davvero così?

Commento

Scritto bene, una trama avvincente che tiene incollati sino alla fine, il giusto ritmo e i personaggi delineati con attenzione e cura. La provincia italiana descritta con una mano ferma e abbastanza cinica, lontani dai soliti stereotipi Qualche indecisioni nella trama e negli approfondimenti dei personaggi che si fermano senza un valido motivo e un finale assolutamente non all’ altezza del resto del libro anche se forse volutamente aperto per un improbabile sequel.

Per scaricarlo gratis cliccate qui:

 

Aperitivo veloce

Prepariamo un aperitivo veloce per gli ospiti che arriva all’ ultimo minuto!

Prendiamo un pan carrè o pane in cassetta, tagliamo i bordi e cospargiamo le fette son un velo sottile di senape, stendiamoci sopra delle acciughine sottolio e copriamo con parmigiano grattugiato. Passiamo in forni qualche minuto sotto il grill.
Tagliamo il tutto a quadratini per servirlo insieme al cocktail di benvenuto.

 

0MM – 2MM Alternate Universes

Riportiamo dal Blog di Alessandro Girola:

Benvenuti in Zero Minuti a Mezzanotte.
Questa è solo una bozza, un embrione di progetto, che potrebbe svilupparsi nelle prossime settimane o morire all’alba.
Torniamo per un momento alle atmosfere di Due Minuti a Mezzanotte, il primo universo supereroistico nato in Italia. Il background oramai lo conoscete tutti. Se così non è,leggetevelo.
Di 2MM abbiamo parlato tantissime volte. Ci sono state due stagioni, con oltre 40 scrittori e blogger coinvolti nello sviluppo delle storie narrate nell’omonima Round Robin. Ci sono stati (e ci sono ancora) dozzine di ebook, molti dei quali gratuiti, che espandono, esplorano e arricchiscono l’ambientazione originale. C’è anche una prima versione alternativa di 2MM, vale a dire 2MM Darkest, creata da Germano M.
Insomma, tantissima roba.
Con questo 2MM-0MM voglio lanciare una discussione su una terza versione alternativa dell’universo di base. Un qualcosa che dovrebbe quindi nascere da un brainstorming collettivo, per poi tradursi in un contest grafico e forse – sottolineo forse – in una nuova round robin, magari in tarda primavera.
Sì, ma in pratica? Direte voi…

 

In pratica si tratta di costruire un’ucronia. Una versione alternativa di un universo di fantasia. Che poi è un classico della narrativa supereroistica.
Questa mia idea prende spunto dal Crime Syndacate of America (il Sindacato del Crimine), di casa DC Comics. Che è la versione ucronico/distopica della Justice League of America. I suoi componenti sono le controparti malvagie o corrotte dei famosi supereroi della DC.

Ultraman al posto di Superman.
Superwoman al posto di Wonder Woman
Owlman al posto di Batman
Johnny Quick al posto di Flash
Power Ring al posto di Lanterna Verde.

Crime Syndicate of America.

Crime Syndicate of America.

Belli anche gli spunti ucronici del mondo-specchio in cui opera il CSA:

Originariamente il Sindacato del Crimine d’America viveva su Terra 3, un mondo dove la storia era l’opposto di quella del mondo in cui viviamo (per esempio, all’Inghilterra fu riconosciuta l’indipendenza dagli Stati Uniti d’America e il Presidente John Wilkes Booth fu assassinato da Abraham Lincoln). Inizialmente era un mondo senza supereroi, ma con i supercriminali del Sindacato del Crimine, sebbene ciò cambiò con l’avvento dell’eroico Lex Luthor che utilizzò la sua vasta intelligenza per il bene.

Ora, l’idea sarebbe quella di realizzare qualcosa di simile per Due Minuti a Mezzanotte.

Il punto cronologico di divergenza è obbligatoriamente il 1973, anno in cui, nel mondo di 2MM, vengono creati i primi esseri umani dotati di superpoteri (che poi non sono esattamente i primi, ma di certo vengono percepiti dai media come tali, visto che la loro esposizione al pubblico è palese e globale).
Le centrali Salazar irradiano Teleforce, i soggetti che assorbono questa energia diventano Super.
Negli anni a seguire essi vengono più o meno inseriti negli organigrammi statali/militari: lo START e il FIELD per gli Stati Uniti, Fortress Europe per l’Europa (e in seguito per l’UE), l’Unità S per i sovietici (e in seguito per la Russia).

Ok, facciamo un passo indietro e immaginiamo una storia diversa.
1973: le centrali Salazar irradiano Teleforce, infettando circa 160 individui (le stime non ufficiali parlano in realtà di molti più casi). Da qui in poi possono succedere molte cose.

Uno di loro, magari il più potente (American Dream) si erge a leader e scatena una guerra per prendere il potere.
Oppure il più intelligente tra i Super, Rushmore, inizia a elaborare un complesso piano per irreggimentarli in una multinazionale destinata a diventare, nel giro di pochi anni, la megacorporazione più potente del pianeta.
O, ancora, il super più potente non nasce negli USA, bensì nel Blocco Sovietico. Sicché al posto di American Dream abbiamo qualcosa che potrebbe chiamarsi per esempio l’Ultra Soviet.
E se il super con più capacità fosse invece un umile muratore egiziano, il Grande Thot? Se nella versione ufficiale di 2MM questi è già stato in grado di creare un Egitto solido, temibile e influente, immaginate che cos’avrebbe potuto combinare, con più poteri e magari con altri seguaci irradiati da Teleforce.
Ma ci sono varianti anche più strane e imprevedibili. Una Sibir dotata di capacità, per esempio, non dissimili di quelli di Fenice Nera (quella di casa Marvel, esatto). Sarebbe capace di impadronirsi del blocco sovietico e di dominarlo.
Oppure, tornando al Crime Syndacate of America, non mi dispiace nemmeno l’idea di una versione delloSTART votata al crimine o – meglio ancora – al terrorismo internazionale.
Che ne dite invece di Rebel Yell che convince alcuni importanti Super a organizzare una sorta di cellula di resistenza contro il “boia” Nixon? Che magari potremmo immaginare anche più stronzo della versione reale, se proprio vogliamo aggiungere pepe alla storia.

Ecco, queste sono alcune delle varianti ucroniche che mi sono in mente in fase di stesura dell’articolo.
Orbene, che vi chiedo di fare?

La versione "infetta" di American Dream, inventata per il crossover (gratuito) Pandemic AD.

La versione “infetta” di American Dream, inventata per il crossover (gratuito) Pandemic AD.

Ditemi che ne pensate di questi plot appena esposti. Fatemi sapere quale vi piace di più, oppure proponetene altri. Cerchiamo di raggiungere a un punto di convergenza che metta d’accordo gli scrittori e lettori storici di 2MM, e vediamo se se ne può ricavare qualcosa.

Al contempo mi piacerebbe buttare il contest anche sulla grafica. Immaginate nuovi look per le versione ucroniche dei supereroi più celebri di 2MM. Variate i nomi in codice, se lo ritenete necessario, variate anche i poteri, se la cosa è funzionale alla storia che avete in mente. Se siete in grado di illustrare/disegnare, mi piacerebbe moltissimo vedere qualche bozzetto in merito.

Usate i commenti di questo post per discutere di tutto ciò. Nei prossimi giorni lo metterò in visibilità, con un banner sul menù di destra.
Male che vada, sarà un ottimo brainstorming creativo, per far “respirare la mente”. Se ne ricaveremo qualcosa di oggettivamente valido e intrigante, potremo realizzare una mini-Round Robin e vedere che ne esce.
Per il momento non vi do scadenze rigide. Diciamo che fra un paio di settimane faremo un primo bilancio, lasciando però aperte le porte alla discussione.

Questo è quanto, andate in pace.

In "Bullet Points" è Steve Rogers a pilotare l'armatura di Iron Man, perché non è mai diventato Capitan America.

In “Bullet Points” è Steve Rogers a pilotare l’armatura di Iron Man, perché non è mai diventato Capitan America.

PSZero Minuti a Mezzanotte suggerisce una svolta negativa allo scenario base di 2MM. Da qui il nome che ho scelto, e anche il nuovo acronimo 2MM-0MM.

World Press Photo 2014

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Jonh Stanmeyer, Signal, 2013. World Press Photo Award 2014

Vediamo quanti di voi hanno riconosciuto questa foto.
E non andate a cercare su Gugle il nome dell’ autore!

Ormai lo sapete già. È Signal, la fotografia di John Stanmeyer, americano dell’Illinois, vincitrice del primo premio del World Press Photo 2014, l’oscar olandese del fotogiornalismo mondiale, che ha tributato anche tre riconoscimenti settoriali ad altrettanti fotografi italiani.
Scattata sulla spiaggia di Gibuti riprende  gli schermi dei cellulari di migranti, alzati al cielo nella speranza di captare la copertura telefonica dalla vicina Somalia, per riuscire a chiamare i parenti lontani.

Questa è una foto figlia del digitale, scattata a 10.000 ISO, qualche anno fa’ non la si sarebbe nemmeno pensata altro che scattata. I commenti in rete si sprecano e non sono del tutto positivi, la maggior parte lamenta il fatto che senza una didascalia ed una spiegazione non si capirebbe nulla. Altri dicono che sembra essere la pubblicità di un cellulare (come se la fotografia pubblicitaria fosse il male assoluto). Tutti a rimpiangere uno stile drammatrico, il ricorso al Bianco e nero assoluto e contrastato, magari con un po’ di grana (finta) per richiamate le atmosfere anni’70 e l’ impatto visivo delle pellicole Tri-X.

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Posso dire : Che palle!
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Cerchiamo di renderci conto di essere nel 2014 e di dare un orientamento diverso al fotogiornalismo e alla ricerca fotografica.

Viaggi Fotografici – Cappadocia Green Tour ( città sotterranea di Derinkuyu, Valle di Ihlara, Monastero di Selime, Yaprakhisar panorama, Pigeon Valley, Göreme panorama ) 18

…dal momento che, scesa dalla mongolfiera, avrei avuto un’intera giornata a disposizione, ho approfittato di uno dei due tour classici organizzati da tutte le agenzie di viaggio di Göreme.

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I tour proposti sono due, il Red Tour ed il Green Tour.
Il Red Tour prevede:
– visita al Göreme Open Air Museum
– visita al vecchio villaggio di Çavuşin
– visita alla Paşabaği Valley
– visita ad una fabbrica tessile
– pranzo
– visita ad un laboratorio di ceramica ad Avanos
– visita alla Devrent Valley
– visita ad un’azienda vinicola
– visita ai ” camini delle fate ” di Ürgüp
Il Green Tour prevede:
– visita alla città sotterranea di Derinkuyu
– escursione a piedi nella Valle d’ Ihlara
– pranzo a Belisirma
– visita al Monastero di Selime
– panorama di Yaprakhisar
– visita ad una fabbrica di onice con dimostrazione
– visita alla Pigeon Valley
– panorama di Göreme
Oltre a questi due tour ufficiali, è possibile partecipare a piccoli tour privati su richiesta.

Io, avendo già visitato accuratamente il Göreme Open Air Museum ed avendo volato su buona parte della zona proposta dal Red Tour, ho scelto di partecipare al Green Tour.

Come funziona…

E’ possibile prenotare il tour direttamente attraverso l’albergo in cui si alloggia; tutti gli alberghi sono convenzionati con un’agenzia di viaggio.
Io ho prenotato il pomeriggio precedente.
L’orario di partenza del tour è fissato per le 9.30 a.m. e quello di arrivo per le 17.30 p.m.
Dovrete farvi trovare all’ingresso dell’albergo dove sarete prelevati all’orario indicato.
I tour prevedono un max. di dodici partecipanti + guida in Inglese + autista, su pulmini dotati di ogni comfort.
Il pagamento si effettua al termine del tour; prima di essere riaccompagnati in albergo, verrete condotti in agenzia dove potrete pagare. Il prezzo è di cinquanta Euro o di centoventicinque Lire, comprensivo di tutto, escluse le bibite ed ovviamente le spese personali.

Passiamo ora alla descrizione del tour…

La prima tappa è stata la città sotterranea di Derinkuyu ( = pozzo profondo ), a circa quarantacinque Km da Göreme e trenta km a Sud da Nevşehir.
Questa città sotterranea è la più grande e la più nota della regione che sembra ospitare ben trentasei città sotterranee delle quali solo poche sono state esplorate.
Si tratta di un complesso strutturato su otto livelli e profondo sessanta metri.
Nei primi livelli ci sono una stalla, una pressa per l’uva ed una grande cripta; più in profondità si trovano le stanze abitate, una cucina ed una chiesa. E’ possibile vedere pozzi di ventilazione e pesanti macine da mulino incassate nelle pareti che potevano essere spinte a mo’di porta per isolare alcune zone strategiche.
Sembra che la città potesse ospitare fino a ventimila persone.
Pare inoltre che un lungo tunnel congiungesse Derinkuyu ad un’analoga città sotterranea, quella di Kaymaklı, situata a circa dieci km di distanza.
Sconsiglierei la visita a persone asmatiche, cardiopatiche, claustrofobiche o in forte sovrappeso in quanto si scende notevolmente sottoterra percorrendo tunnel molto stretti e bassi, in cui in alcuni tratti è necessario procedere accucciati, in condizioni di scarsa illuminazione. E’ parecchio faticoso insomma!
All’interno è consentito fotografare,ma i tunnel sono affollati ed è quasi impossibile soffermarsi senza bloccare il passaggio; il flash è indispensabile.
La visita è interessante e dura un’ora scarsa.

La seconda tappa è stata la Valle d’ Ihlara, il luogo che più mi è rimasto nel cuore del viaggio in Cappadocia.
Ho letteralmente avuto la sensazione di essermi addentrata nel paradiso terrestre e non ne sarei più uscita.
Si tratta di un canyon di selvaggia e straordinaria bellezza, lungo circa quindici km, attraversato dal fiume Melindiz.
Purtroppo col tour non si esplora nella sua interezza, ma se ne percorre un breve tratto di tre km, compreso tra la città di Ihlara e Belisirma.
Dopo pochi passi, mi sono subito sentita inghiottita dalle imponenti rocce a strapiombo e dalla rigogliosa e verdeggiante vegetazione.
Oltre alla straordinaria vegetazione, è possibile ammirare alcune chiese, risalenti in gran parte all’XI secolo, con affreschi che ritraggono scene della vita dei Santi, di monaci ascetici o di punizioni conseguenti a cattive azioni.
Attraversato questo paesaggio dai colori vivacissimi e nitidissimi, siamo giunti in località Belisirma dove abbiamo sostato per il pranzo, un posticino assai bucolico con capannine in riva al fiume ed uccellini cinguettanti che vengono a rubare le briciole sui tavoli.

A pranzo concluso, siamo stati nuovamente prelevati dal pulmino che ci aveva lasciati ad Ihlara e condotti al Monastero di Selime che si affaccia sul panorama mozzafiato di Yaprakhisar.
Il Monastero di Selime è una spettacolare opera che domina il paesaggio, con infiniti cunicoli interamente scavati nel tufo e finestrelle che fanno da cornice alla magia dell’ambiente circostante.
Prestate particolare attenzione a dove mettete i piedi! Per accedervi bisogna arrampicarsi, il sentierino è sconnesso, irregolare e stretto ed inciamparsi è facile.

Yaprakhisar offre invece un paesaggio che definirei ” lunare “, caratterizzato da formazioni rocciose coniche bucherellate da tante piccole finestre.
Non ho capito bene (…la guida parlava velocissima…) se alcuni episodi di ” Star Wars ” siano stati girati qui o se gli autori si siano ispirati a questo luogo per la scenografia.

Abbandonata tale meraviglia, siamo andati a visitare un’ azienda di prodotti in onice con dimostrazione relativa alla lavorazione di questo materiale.

Le ultime due tappe del tour sono state le formazioni rocciose della Pigeon Valley ( Valle dei Piccioni ), una delle numerose valli attorno a Göreme ( vi sono la Love Valley, la Fairy Valley, la Zelve Valley e la Rose Valley ) ed una veduta di Göreme dall’ alto.

A me personalmente questo tour è piaciuto moltissimo, ben organizzato, puntuale, vario nelle visite.

Per la giornata posso dire di essere stata veramente soddisfatta!

Promozioni di primavera

coverLa primavera è alle porte, quindi vogliamo fare un regalo a tutti i lettori del blog. Una promozione di primavera!

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Ammazafame alle cipolle

Calice-spumante-252x300Ricetta velocissima per uno spuntino ammazafame, un finger food da servire con l’ aperitivo o semplicemente un apericena diverso.
Prendete 300g di farina fianca, una tazza di farina gialla fine (polenta) 5 cipolle grandi, acqua, sale e olio.
Affettare le cipolle, passarle in padella per indorarle con un filo d’ olio, mentre si rapprendono aggiungerle alla pastella formata dall’ unione delle due farine, sale, acqua e mescolare dolcemente.

Aggiungere olio nella padella, farlo scaldare e posizionare il composto sino a formare uno strato di 1 cm, fare cuocere, rivoltarlo. quando è ben colorato tiratelo su e appoggiatelo su della carta per levare l’ unto.

Spolverate di sale fine, tagliatelo a quadratini e servite caldo come stuzzichino.