Spiedini di pollo piccanti

Oggi prepariamo degli spiedini di pollo piccanti con lo zenzero.

Tagliamo il pollo a pezzetti e mettiamolo in una terrina, peliamo lo zenzero e grattugiamolo in un piattino.

Prendiamo la polpa rimasta e spremiamola tra le dita versando il succo sul pollo. Saliamo e pepiamo, qualche rametto di rosmarino mescolando bene;
Mettiamo in frigo per 30 minuti coperto con la pellicola a marinare.

Peliamo le carote tagliandole a rondelle spesse, in una padella scaldiamo l’ olio per rosolare le carote, sfumando con il brodo se necessario; lasciamole piuttosto croccanti.
Prepariamo gli spiedini di pollo lasciando inserite piccole foglioline di rosmarino. Grigliamo sulla piasta spuzzando con la marinatura per tenere la carne morbida.

Carta Vs Rete

MilleParolePrendiamo spunto dalla foto che vedete qui a fianco.
Nelle uscite di questi mesi,  cinque editori di otto riviste (cartacee) di fotografia, tra le più importanti e note, hanno fatto fronte comune contro i copioni del Web.

Un annuncio coordinato, pubblicato da tutte in seconda di copertina, quello che vedete qui a fianco, si ripeterà per qualche numero, identico e martellante.

Il lungo payoff  (“La stampa specializzata informa, forma e approfondisce la Fotografia su solide basi”) sembra rivendicare (anche con quella maiuscola…) la maggior serietà delle riviste redazionalmente confezionate rispetto (si suppone) alla superficialità della blogosfera.

Facendo qualche ricerca, si può arrivare all’ editoriale di una delle riviste (reflex) dove si rimprovera all’ informazione web di essere null’ altro che un copia/incolla di altri concetti per “guadagnare qualche eurocent di pubblicità” . Ed altra amenità sulla superiorità della carta rispetto al PC, poco ci mancasse che citassero il famoso odore della carta che è uno degli argomenti cardine di chi schifa gli ebook e poi eravamo completi.

Ora, premesso che compro riviste di fotografia cartacea almeno dal 1988, posso affermare che il loro livello non è mai stato basso come negli ultimi anni. Ridotte ormai ad un campionario di nuove fotocamere ed obbiettivi, prove non molto diverse dai comunicati ufficiali, non hanno più spazio per articoli di approfondimento. Pagine riempite con fotografie dei lettori ai quali vengono chieste gratis  riempendo pagine di rivista in cambio di visibilità.
Capisco che bisogna vendere ma provate a cercare una rivista che faccia dei test veri di fotocamere ed obbietti sul campo, oppure il test di un flash che non sia il solito cobra, non la trovate. Troverete la foto delle matite colorate fatta in studio o del mega crop del panoramaper dimostrare quanti Mpx ci sono nel nuovo sensore.

Quindi, visto che anche questo spazio è stato tirato in ballo, confrontiamo i contenuti e sarò ben contento di spendere 5 e più euro per della carta patinata se questa è riempita di contenuti seri. Altrimenti continuo a produrmeli e cercarmeli da me i contenuti.

Viaggi Fotografici – Antalya 21

Trascorsa una giornata davvero indimenticabile a Pamukkale, la mattina seguente sono partita per Antalya, nella Regione Mediterranea.

Ho viaggiato in pullman, sempre della compagnia Metro, come quello che da Göreme mi ha condotta a Denizli, ma questa volta lo spostamento è stato molto più confortevole, solo 250 km per circa cinque ore di durata.
Occorre prendere un pulmino nel centro di Pamukkale, diretto verso la stazione dei pullman di Denizli; qui si scende e si attende il pullman GT per Antalya.
Il servizio è ottimo e si effettuano numerose soste durante il tragitto.
Il viaggio è molto più piacevole perchè essendo giorno è possibile ammirare il paesaggio anatolico.
L’arrivo ad Antalya è previsto nel tardo pomeriggio ed il costo del biglietto è di trentacinque Lire.

Dalla stazione dei pullman di Antalya il mezzo più pratico per raggiungere la Città Vecchia è sicuramente il taxi.

Antalya, a differenza del resto del viaggio caratterizzato da un susseguirsi di visite incalzanti, ha rappresentato una tappa di relax in cui mi sono goduta una giornata di mare.

E’ una piacevole città, la cui zona d’interesse è rappresentata dalla Città Vecchia, estremamente affollata e turistica,caratterizzata da mare, spiagge, un bel porticciolo, alcuni importanti siti archeologici, allegri negozi e monti che la circondano.

Il caldo e l’umidità sono davvero terrificanti, quindi vestitevi con abiti leggeri e traspiranti.

Antalya fu fondata da Attalo II, Re di Pergamo, nel 159 a.C.
Prosperò durante le epoche romana, bizantina, selgiuchide e nel 1390 cadde sotto il dominio ottomano.

I principali siti archeologici sono tutti concentrati a poche centinaia di metri l’uno dall’altro e richiedono una visita estremamente veloce.
– MINARETO TRONCO Si tratta di una torre decapitata presso le rovine di un antico Tempio Greco, trasformato poi nei secoli in Chiesa di San Pietro e Moschea. E’ caratterizzato da diversi stili architettonici, individuabili specialmente nei capitelli. Fu gravemente danneggiato da un incendio nel 1851.
– PORTA DI ADRIANO Fu costruita in onore della visita dell’Imperatore Adriano nel 130 d.C. E’ formata da tre porte ad arco e quattro colonne corinzie. E’ stata scoperta solo negli anni ’50 in quanto per lungo tempo è stata inglobata nelle mura selgiuchidi della città. La porta è stata restaurata ed il selciato tra gli archi è stato riportato all’origine cosicchè, incisi nella pietra, sono ancora visibili i solchi scavati dalle ruote.
– TORRE DELL’OROLOGIO Fu eretta nel 1244 e segna il limite superiore della ” Città Vecchia “. Un tempo faceva parte del sistema difensivo della città.
– MINARETO SCANALATO Rappresenta un po’ il simbolo di Antalya. Risale al regno del sultano selgiuchide Alaeddin Keykubad ( XIII secolo ). E’ caratterizzato da mattoni rossi un tempo decorati da piastrelle turchesi.

Molto caratteristico e suggestivo, soprattutto di notte, è il porticciolo, dal quale partono tour in ” gulet ” ( goletta o caicco in legno ). Questa è una delle principali attività proposte, peccato che per motivi di tempo non sia riuscita a parteciparvi.

Il lungomare pullula di ristoranti ed è l’ideale per una passeggiata serale.

Un consiglio: armatevi di tanta pazienza…nella speranza di convincervi a partecipare ad un tour, potreste essere rincorsi anche per venti metri!

Agli appassionati di Archeologia, ricordo che Antalya è sede di un importante Museo Archeologico, noto in tutta la Turchia, che ospita una collezione di sculture romane in marmo risalenti al II secolo d.C., molte delle quali provenienti dalla vicina Perge, urne funerarie dell’Età del Bronzo, argenti trovati in tumuli frigi, reliquie di San Nicola, antichi argenti ecclesiastici bizantini; particolarmente apprezzabili sono la Galleria degli Dei e la Sala dei Sarcofagi ( tra i sarcofagi presenti vi è anche quello di un cane chiamato Sephanos ).

Gli appassionati di natura possono invece dedicarsi alla visita del Parco Karaalioğlu e delle Cascate di Düden. Il Parco ospita una varietà di vecchi alberi esotici su cui nidificano i parrocchetti dal collare.
Vicino ad esso sorge la Torre di Hıdırlık, risalente al II secolo a.C. ed utilizzata come faro in epoca romana; oggi costituisce un buon punto panoramico.
Le cascate, purtroppo, ad Agosto, rispetto alla solita portata, erano praticamente senz’acqua.

I più avventurosi invece possono prenotare tour in quad, rapide di rafting ed immersioni.

Io vi consiglio inoltre di addentrarvi nelle tortuose stradine acciottolate della Città Vecchia, dove è possibile ammirare edifici in tipica architettura ottomana e negozietti di dolciumi e souvenir dai colori vivacissimi.

Ad Antalya, purtroppo, si è concluso il mio viaggio.

Dopo questa breve visita durata poco più di una giornata, la mattina successiva mi son diretta in aeroporto per far rientro in Italia.
Anche in questo caso, il taxi è il mezzo più pratico per raggiungere l’aeroporto dal centro, il tragitto è di circa dodici km.

E’ stata un’esperienza bellissima!
L’itinerario è stato molto vario, un ottimo compromesso tra arte, architettura e natura e lo consiglierei assolutamente, apportando giusto qualche modifica agli spostamenti.

Sperando di avervi fornito qualche utile informazione, vi ringrazio per l’attenzione e vi saluto, augurandovi…buon viaggio!

 

Guanti per fotografia

Dopo aver parlato di che guanti utilizzare per la fotografia in questo articolo, vediamo i pro i contro dei guanti più comuni per fotografia

seta

Pro:Ottima sensibilità
Contro:Scarso isolamento termico

Pro:robustezza e praticità
Contro:rigidi

Pro:Caldi
Contro:scarsa sensibilità

Pro:sensibilità
Contro:scarso isolamento termico

Pro:isolamento termico
Contro: Impossibilità di utilizzare i comandi

Boomstick Award – Edizione 2014

Bentrovati al Boom stick Award Edizione 2014, il prestigioso riconoscimento assegnato nella blogsfera italiana grazie alla vulcanica mente di Germano “hell” Greco.

Quest’ anno ho ricevuto nuovamente il riconoscimento per il Blog, la cosa non mi può che fare un immenso piacere perché che il blog è una gratificazione personale (mai guadagnato un cents) e questo mi gonfia l’ ego, anche se non sono certo capace a vendermi, cosa che riesce benissimo a molti colleghi, ringrazio anche la mia Socia che mi aiuta nella gestione del blog. Il premio è metà suo.

Vediamo di ricordare le regole per l’ assegnazione del premio, come dal post originale.

boomstickaward2014Per conferirlo, è assolutamente necessario seguire queste semplici e inviolabili regole:

1 – i premiati sono 7. Non uno di più, non uno di meno. Non sono previste menzioni d’onore

2 – i post con cui viene presentato il premio non devono contenere giustificazioni di sorta da parte del premiante riservate agli esclusi a mo’ di consolazione

3 – i premi vanno motivati. Non occorre una tesi di laurea. È sufficiente addurre un pretesto

A cui aggiungo una quarta regola, ché l’anno scorso me le hanno fatte girare:

4 – è vietato riscrivere le regole. Dovete limitarvi a copiarle, così come io le ho concepite

E ora veniamo ai vincitori dell’edizione 2014:

Fotocrazia di Michele Smargiassi

  • Perché Michele Smargiassi è una persona di un cultura enorme e non solo fotografica
  • Perché i suoi articoli riescono a fornire spunti di discussione per tantissimi
  • Perché anche se non condivido i suoi gusti mi ha fatto conoscere artisti eccezionali

Katiusha di Ekaterina Buscemi

  • Perché è una delle poche persone a suo agio davanti e dietro la macchina fotografica
  • Perché ha talento e, quando sarà famosa, potrò dire “io l’ avevo detto”
  • Perché, anche se abita nella città più provinciale d’ Italia pensa come se fosse a New York

Nella Mente di Redrum di Gianluca Santini

  • Perché abita nell’ unico posto posto che scambierei con casa mia, la Sardegna
  • Perché gira per i monti e si diverte (io di solito lo faccio per lavoro e mi incazzo)
  • Perché, abbiamo scritto insieme Leopardi alternativo

Cose Morte di Massimo Mazzoni

  • Perché si fida dei miei editing
  • Perché i suoi personaggi di fantascienza sono quasi credibili
  • Perché free Massimo (questa la capiranno in pochi)

Il Giorno degli Zombi di Lucia Patrizi 

  • Perché scrive delle recensioni che sono molto meglio dei film
  • Perché per lavoro è costretta guardare delle cose rivoltanti ma tiene duro
  • Perché sfida il traffico della Capitale con sole due ruote

BookAndNegative di Germano “Hell” Greco

  • Perché pubblica quando vuole e se fotte del SEO
  • Perché mette le mie foto nella home page e apprezza il mio stile
  • Perché le sue recensioni mi evitano di guardare delle boiate in tv

Strategie Evolutive di Davide Mana

  • Perché se fosse vissuto nei secoli scorsi lo avrebbero chiamato “uomo enciclopedico”
  • Perché può permettersi di scrivere in inglese per fare dispetto agli gnè gnè nostrani
  • Perché riesce a sopravvivere nell’ Astigianistan nonostante l’ ostilità dei locali.

Ora, fatti i complimenti ai vincitori,  che figureranno nella Hall of Fame, è bene ricordare due cose:

costoro possono a loro volta assegnare il premio ad altri 7 blogger, ma non arrogarsi la paternità del banner e del premio, quella è di Hell, quindi DOVETE  citarlo nell’articolo.

L’assegnazione del premio deve rispettare le 4 semplici regole sopra esposte.  Qualora una di esse venga disattesa, il Boomstick Award sarà annullato d’ufficio, su questo blog, e in sostituzione, verrà assegnato il:bitchplease2014

Pennette agrodolci

questi sono spaghetti ma è lo stesso

Oggi una ricetta che potrebbe essere di ispirazione siciliana.
Prendete un etto di pancetta affumicata e tagliatela a dadini, mettetela in padella con un filo d’ olio a scaldare, nel frattempo prendete 30g di uvetta e metteteli in una tazzina coperti dal cognac per ammorbidirsi.
Nel mentre tritate dei pistacchi per ottenere della granella (oppure comprateli già tritati), fate cuocere la pasta come al solito. Nel frattempo la pancetta sarà diventata abbastanza croccante, aggiungete il contenuto della tazza (attenzione alla fiamma) e lasciate sfumare il cognac.

Tirate su la pasta ancora umida e mettetela in padella mescolate bene e prima di servire in tavola aggiungete la granella di pistacchio.

Servite con un vinello bianco leggero.

Fotografia e avvocati

Impronta-DigitaleQuesto post nasce dopo che un avvocato mi ha chiesto di consegnargli i negativi delle fotografie per dimostrarne l’ autenticità degli scatti.
Soffocata la risata e, dopo aver spiegato al legale che non compro rullini dal 2006 circa mi sono posto il problema di come garantire che gli scatti siano rispondenti alla verità ai fini legali.
Con l’ avvento del digitale e di Photoshop (e i suoi cloni) nessuna immagine può essere giudicata autentica “ad occhio”  in quanto se si è abbastanza bravi nessuno potrà vedere il ritocco sull’ immagine. Si pone quindi un problema a livello legale quando le fotografie vengono usate a fini legali.

Allo stato attuale, non esiste una normativa riconosciuta per autenticare un immagine digitale, mentre una volta si poteva scrivere sul telaietto di una diapositiva (unico esemplare) o aggiungere un marker al negativo, ora il file può essere modificato sia nei dati exif che nel contenuto.
La normale firma digitale garantisce che il file non sia alterato ma, non che corrisponda alla realtà dei luoghi.
Cosa si può fare allora?
Molte amministrazioni si limitano a chiedere un stampa delle foto firmate dall’ autore ed accompagnate da una dichiarazione di autenticità.
Un rimedio ma, non è certo la soluzione.
Nikon fornisce un software dedicato che garantisce l’ autenticità dell’ immagine, ovvio che bisogna comperarlo e bisogna che le foto siano realizzate con fotocamere Nikon ma non è riconosciuto a livello legale.
Quindi, che consiglio possiamo dare agli avvocati?

  1. farsi dare i file .raw ovvero quelli che escono direttamente dalla macchina, la loro alterazione è più complicata di un file .jpg
  2. fare un CD/DVD non riscrivibile a sessione chiusa dei files, la data di quei files non è alterabile e quindi confrontandola con quella di scatto si ha una ragionevole corrispondenza degli scatti.
  3. fare una stampa con firma dell’ autore

Sperioamo che nel futuro la tecnologia ci venga in soccorso e ci permetta di garantire l’ autenticità delle fotografie come avveniva una volta

 

Manuale di Fotografia Sportiva

Bentrovati a tutti i lettori del blog. Oggi post a scopo puramente promozionale per il lancio del nuovo

cover3Manuale di Fotografia Sportiva

Scritto in maniera molto semplice, senza tecnicismi vari e con indicazioni pratiche è rivolto ai fotografi che per la prima volta vogliono e devono affrontare il tema dello sport.
E’ strutturato in tre parti principali, la prima tratta in generale della fotografia sportiva elencando a grandi linee quali sono le caratteristiche peculiari di questa branca.
Nella seconda ci sono esempi pratici per scattare in diversi sport, come il calcio, la corsa gli sport acquatici, la palestra. Mentre nella terza parte sono raggruppate le indicazioni per sviluppare un proprio metodo di lavoro che possa aiutare nella fase dell’ editing successivo.

In copertina ci sono le ragazze del G.S. San Giorgio di Portofino che esultano dopo una vittoria nel Palio Marinaro del Tigullio.

Devo ringraziare la factory per l’ editing e Giordano per il lettering della copertina.

Il testo si trova su Amazon (potete cliccare sulla miniatura sotto per averlo sul vostro lettore in un clic) al prezzo politico di 99 centesimi. Se non avete un Kindle potete scaricare l’ applicazione per Smartphone o il programma per PC per poterlo leggerlo su qualsiasi dispositivo.