2MM Nativity – eBook gratuito completo

due-minuti-a-mezzanotte-season-two-nativity-ufficialeFinalmente 2MM Nativity è arrivato!!
La seconda stagione della round robin Due minuti a mezzanotte, progetto di scrittura collettiva ideato da Alessandro Girola, si è conclusa l’11 settembre scorso. Se non sapete di cosa sto parlando, si tratta di una storia scritta a più mani, un capitolo per ogni autore, di genere fantascientifico-supereroistico. Oggi, proprio per allietare le giornate natalizie di tutti noi lettori, è uscito l’eBook gratuito con tutta la seconda stagione della storia, 26 capitoli (più quello introduttivo) di azione e supereroi, in formato ePub e mobi, per venire incontro a tutte le esigenze di lettura.
Per scaricarlo, basta andare nel blog ufficiale del progetto. Buona lettura!

La solitudine del fotografo

solitudine

questa foto mi piace, ma non ho ancora capito il perchè e mi da un senso di solitudine

Appena finite le feste, rimane un velo di malinconia. Avanzi dei cenoni e carta dei regali ad ingombrare la casa in attesa di Capodanno. Momenti di malinconia e occasioni in cui ci si sente più soli, e per questo voglio parlare della solitudine del fotografo.
Perchè a parte quello che ci si può venire a raccontare,  il mestiere di fotografo è solitario.

Il fotoreporter è solo quando si aggira sulla scena di  cronaca, la sua visione è quella del mirino, focalizzata sul dettaglio eclatante, sull’ inquadratura drammatica.
Il fotografo sportivo è solo, isolato nella visione del suo teleobiettivo mentre intorno a lui la folla è in delirio, urla, tifa e si gode lo spettacolo.
Il fotografo di paesaggio è solo mentre regola il suo cavalletto dopo aver percorso, magari a piedi, chilometri per arrivare nel posto giusto all’ ora giusta.
Il fotografo naturalista è solo mentre attende mimetizzato l’ arrivo dell’ animale al quale dà la caccia (fotografica) magari da mesi.
Il fotografo è solo sotto il palco del concerto, alle spalle la folla in delirio, davanti a lui la star, a fianco gli uomini della sicurezza che non aspetta altro che cacciarlo.
Il fotografo è solo davanti al computer mentre sceglie le foto, elabora e ritocca, come era solo nella camera oscura mentre sviluppava e stampava le pellicole.
Dopotutto non c’ è quella famosa frase che dice:

Si può essere soli anche in mezzo ad una folla.

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E voi vi sentite soli?
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Manuale di Fotografia Bianco e Nero

coverProprio in extremis, sotto le feste di Natale arriva il manuale di Fotografia in Bianco e Nero. In pratica è la versione in e-book, che racchiude tutte le lezioni di Bianco e Nero che in questi anni sono passate sul blog. Scritto e pensato dalla mia Socia Emanuela, impaginato con maestria da Matteo Poropat contiene tutti i singoli passaggi per allestire una camera oscura ed arrivare alla stampa finale.
Integrato con delle utili appendici, e illustrato con più di 80 fotografie, lo trovate sullo store Amazon cliccando sul link in fondo al post.
L’ idea per un simpatico regalo di Natale a chi è appassionato di fotografia analogica o per chi vuole provare a ritornare alle “origini” e riprendere quel senso di manualità e artigianato che solo la stampa e lo sviluppo nella camera oscura della pellicola in bianco e nero può riservare.
Purtroppo per poter pubblicare il manuale ho dovuto restringere la fruibilità di molti degli articoli che erano sul blog.

Chi non volesse passare attraverso le forche caudine del grande A, mi può contattare in privato per avere il formato epub, ma dovete fornirmi un giustificato motivo!
Per tutti gli altri, ormai asserviti all’ ebook e alla distribuzione Amazon non resta che cliccare sul link qui sotto per averlo sul proprio Kindle in pochi secondi e iniziare a pensare in maniera analogica.!

La foto che ti cambia la vita

 pedrizetti

Chi ha qualche anno in più l’ avrà sicuramente riconosciuta, questa è una delle foto che ti cambia la vita, o almeno l’ ha cambiata al suo autore l’ architetto Paolo Pedrizzetti, scomparso pochi giorni fa’ per un banale incidente domestico.

Facciamo un passo indietro. Era il 14 maggio del 1977 a Milano in Via de Amicis ci sono degli scontri un gruppo di autonomi estrae la P38 e inizia a sparare verso i poliziotti  (il primo che mi viene a dire che oggi c’è violenza nelle strade gli faccio un ripassino di storia), Pedrizzetti è a margine della strada con la sua macchina fotografica. Non è un professionista, vede il tipo con il passamontagna in posizione di tiro da manuale e scatta. Senza pensare alle conseguenze, senza riflettere. Alla sera la foto è su Corriere d’ informazione e il giorno dopo inizia a fare il giro del mondo, diventerà l’ icona degli anni di piombo (in questo articolo c’è descritta tutta la cronistoria).

Cosa sarebbe successo oggi, quante inquadrature avremmo avuto? Dopo quanti secondi la foto sarebbe stata sui social, e non avremmo avuto un simbolo ma solo un flusso di informazioni.
Ve lo immaginate Corda che fotografa il Che con suo iPhone, poi applica un filtrino e mette su istantgram?
Secondo voi sono finiti i miti?

 

A Natale siamo tutti più buoni

Anche se non è ancora Natale, l’ atmosfera natalizia è tra noi e ci rende tutti più buoni; per questo voglio proporvi un post leggermente diverso dal solito.

cover

La copertina provvisoria in attesa del nostro grafico di fiducia

Per chi mi conosce personalmente non è necessario spiegare, per gli altri un piccola e doverosa premessa. Da molti anni faccio parte di un associazione di volontariato della mia città, la Pubblica Assistenza Volontari del Soccorso. Quando ero più giovane dedicavo più ore, guidavo l’ ambulanza, facevo i turni di notte. Adesso, passati gli anni, mi limito a dare una mano nell’ amministrazione della Società. Tra le attività della Società, negli ultimi anni, si è aggiunta quella relativa alla formazione.  Sia per i volontari che prestano servizio sulle ambulanze,  sia per chi deve adempiere agli obblighi che provengono dall’ applicazione del D.Lgs. 81/2008 (ex 626) Sicurezza sui luoghi di lavoro, tutte queste attività vengono svolte dal nostro personale coordinato dalla Direttrice Sanitaria Dott.ssa Giorgia Brigati. Durante i corsi per la Sicurezza Aziendale distribuiamo ai lavoratori delle dispense che illustrano le linee guida ministeriali.
Però è difficile che queste dispense possano essere sempre disponibili quando se ne avesse bisogno, allora abbiamo pensato di raccogliere queste dispense e di realizzare un e-book da poter consultare con tablet, smartphone e e-reader. Quindi, chi scarica questa dispensa, oltre a contribuire a finanziare le attività della Società avrà anche a disposizione un volumetto utile per fronteggiare le emergenze.

[highlight1]Tutti i proventi raccolti verranno investiti nelle attività di volontariato che potrete monitorare dal sito della società. Come versare il contributo tramite un sms, ma molto più utile.[/highlight1]
[clients][client_block logo=”http://beppeiaf.altervista.org/wp-content/uploads/2013/12/Senza-titolo-1.jpg” name=”Volontari del Soccorso”][/clients]

Per comprarlo basta cliccare qui sotto:

Nota Tecnica

Al momento l’ebook è disponile solo sul Kindle Store di Amazon.
A chi è in possesso di tablet o smartphone con altri sistemi operativi, consiglio di scaricare le applicazioni gratuite che permettono di leggere ebook acquistati sul Kindle Store su eReader non legati in alcun modo ad Amazon.

 

Compleanno

http://www.dreamstime.com/royalty-free-stock-image-birthday-candle-2-image6363996Si, lo so che non è bello fare post autocelebartivi. Però oggi sono due anni di vita del blog, quindi mi sento di festeggiare il compleanno.
Due anni possono essere pochissimi ma, per la rete iniziano ad essere molti. Un ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato alla vita di questo spazio, ci sono stati un sacco di cambiamenti, la grafica è migliorata ed ora il blog ha un aspetto più professionale (solo l’ aspetto, perchè io rimango sempre blogger barbone).

354 articoli, più di 100.000 pagine viste e 22000 visitatori unici possono essere piccoli numeri se paragonati ai big della blog sfera ma per  me sono un buon risultato.

Da parte mia posso assicurarvi che si continuerà a parlare di fotografia, libri e a sperimentare nuove ricette.
Speriamo di rivederci l’ anno prossimo per festeggiare il terzo anno di vita.

Grazie a tutti coloro passano di qui e leggono anche se commentano poco.

Viaggi Fotografici – Istanbul 8

Proseguiamo col tour di İstanbul, quartiere Beyoğlu.
Terminata la visita dell’ opulentissimo Palazzo Dolmabahçe, cartina alla mano, ho scarpinato per circa mezz’ora diretta verso Piazza Taksim, teatro, come ben ricorderete, dei violenti scontri tra Polizia e manifestanti nel Giugno 2013.
Questa zona costituisce il centro commerciale di İstanbul.
Taksim significa ” centro di distribuzione dell’acqua ” e proprio da qui, dall’inizio del XVIII secolo, l’acqua proveniente dalla foresta di Belgrado veniva distribuita alla città.
Sul lato Ovest è ancora visibile il serbatoio d’acqua in pietra, fatto costruire da Mahmut I nel 1732.
La Piazza ospita un’autostazione, un centro culturale ed un monumento dedicato alla fondazione della Repubblica.

Da qui ho proseguito lungo İstiklal Caddesi, la principale via di Beyoğlu.
In questa zona è possibile trovare negozi di qualsiasi genere, centri commerciali, bar, ristoranti, cinema, palazzi di fine XIX secolo e di ambasciate europee.
Particolarmente apprezzabili sono:
– Çiçek Pasajı, costruito nel 1876 e decorato in stile Secondo Impero, un tempo mercato dei fiori, oggi luogo di bar e ristoranti
– il mercato del pesce di Galatasaray, con bancarelle che vendono spiedini di cozze fritte, spiedini di interiora di agnello o montone speziate e cotte alla brace, formaggi, dolci, frutta, verdure, conserve…
– i palazzi dei Consolati Britannico, Olandese, Russo, Svedese
– la Chiesa della Panaghia, frequentata da Greci – Ortodossi
– il Museo Pera che ospita pitture orientali, strumenti anatolici di peso e misura, mattonelle, ceramiche…
– l’edificio dell’Hotel Pera Palas che ha ospitato personaggi illustri come Agatha Christie
– la Chiesa francescana di Santa Maria Draperis che risale al 1789
– il Museo della setta Sufi Mevlevi

Vi consiglio di addentrarvi assolutamente nei vicoli laterali, ricchissimi di negozi di artigianato, souvenir, ceramiche, frutta, verdura, dolciumi, pesce…una vera e propria gioia per gli occhi insomma!

Arrivata in fondo ad İstiklal Caddesi ( la via è particolarmente lunga ed il tempo di percorrenza varia in base a quanto vi fermate a ” sbirciare ” lungo il percorso ), ho proseguito per Galipdede Cad. e sono giunta in zona Galata, con visita alla Torre che vanta una lunghissima storia.
Essa fu edificata dai Genovesi nel 1348 ed in seguito alla conquista di İstanbul nel 1453 fu trasformata in prigione e deposito navale dagli Ottomani. Tra il 1630 ed il 1632, Hezarifen Ahmet Çelebi, pioniere dell’aviazione, utilizzando ali artificiali attaccate alle braccia, spiccò il volo dalla Torre per sorvolare il Bosforo ed atterrare ad Üsküdar, quartiere che sorge a 6 km dalla città, nella zona asiatica. In seguito fu utilizzata per l’avvistamento di incendi. Oggi ospita una terrazza panoramica, un ristorante ed un night.
Nonostante la ” Lonely Planet ” scriva : ” La terazza panoramica offre magnifiche vedute a 360° della città, ma non ci sembra che il panorama ( per quanto spettacolare ) possa giustificare l’esosa tariffa d’ingresso… “, secondo il mio modesto parere, una visita in cima alla Torre è obbligatoria in quanto mostra proprio quello che è İstanbul nella sua complessità, una metropoli vastissima, fittamente costruita e densamente popolata, con palazzi e grattacieli modernissimi tra i quali spiccano i minareti delle numerosissime Moschee, in un continuo saliscendi ( İstanbul infatti sorge su sette colli ) e tagliata, o unita, in due dal Bosforo.
Anche perchè la cifra d’ingresso non è che sia poi così esosa, 12 Lire, pari a circa 4.80 Euro, senza limiti di tempo.
Per oggi vi saluto dall’alto della Torre, ammirando ed immortalando lo splendido panorama!

Zucca di Natale

Oggi facciamo una ricetta di Natale con la zucca veloce che può essere utile come antipasto.

zucca_pulitaPrendete una zucca, pulitela e tagliatela a fette sottili di mezzo centimetro. Mettete un foglio di carta da forno sulla leccarda del forno e disponete le fette di zucca.
Spolverate con un filo d’ olio aggiungete rametto di rosmarino e mettete in forno con il grill.
Appena la zucca inizierà a ritirarsi sfornate e condite con un filo di senape.
Se avete tagliato a quadratini potete servirlo sulle tartine.

Professionisti Vs Fotoamatori

986Oggi un titolo che attira flame, quasi come Nikon Vs Canon. La disfida Professionisti contro Fotoamatori ( o come dice un grande professionista fotocazzoamatori) risulta una delle diatribe classiche nel mondo della fotografia. Vediamo quindi di stilare una TOP5 con le differenze tra queste due figure.

[highlight1]- I Professioni escono sapendo cosa fotografare.[/highlight1]
Una delle differenze fondamentali è la mission ovvero, quando un Prof esce non è alla ricerca dell’ ispirazione come il fotoamatore nelle uscite con il circolo, ma è diretto a fare una foto ben specifica.

[highlight1]- I Professionisti sono obbligati a portare a casa una foto.[/highlight1]
Riallacciandosi alla questione di prima, i professionisti devono tornare a casa con una foto accettabile. Non possono tornare a casa a mani vuote, i fotoamatori si.

[highlight1]- I Professionisti non hanno sempre la migliore attrezzatura ma sicuramente quella più adatta[/highlight1]
Sfatiamo il mito che ci vogliano attrezzature top per essere professionisti, il professionista molte volte ha un attrezzatura di livello inferiore a quella dell’ amatore per mille motivi. Perché è più affidabile, perché i costi non riesce ad ammortizzarli, la cosa fondamentale è che però il professionista ha con sè l’ attrezzatura più adatta per quella particolare situazione.

[highlight1]- I Professionisti devono fare foto vendibili non foto artistiche.[/highlight1]
Sopratutto per certi tipi di fotografia le foto devono essere vendibili, cioè ben esposte, messe a fuoco, non mosse e con le didascalie. Il fotoamatore non ha questi obblighi; se il professionista ha una bellissima foto di sport ma non conosce il nome dell’ atleta non ha nulla in mano, il fotoamatore ha uno scatto da mostrare.

[highlight1]- I Professionisti non possono scegliere cosa fotografare.[/highlight1]
Molte volte i Professionisti sono costretti a fare fotografie che non gradiscono, però devono farle bene lo stesso. I fotoamatori non sono costretti, fotografano solo quello che piace loro.

E voi che ne pensate?