Sugo di funghi freschi senza pomodoro

Oggi andiamo sul classico dell’ autunno, vediamo di fornire la ricetta del sugo di funghi freschi nella versione senza pomodoro, detta anche bianca.

funghi-porciniOra,  il sugo di funghi è un po’ come il ragù, ognuno ha la sua ricetta che risulta essere la migliore ai suoi occhi.
Per prima cosa bisogna procurarsi i funghi, quindi partiamo per i boschi alla ricerca dei porcini e simili.
Non siete in grado di trovarli e siete come me che non li vedete nemmeno se sono sul banco? Nessuna paura recatevi dall’ ortolano o al mercato e fate acquisti.
Visto che volete fare del sugo prendete pure i funghi più piccolini o meno belli, tanto poi li dovete tagliare a pezzetti.
Ricordatevi di prendere anche l’ aglio, la cipolla ed il prezzemolo.
Iniziate quindi a pulire i funghi dalla terra con una spazzola, senza bagnarli, tagliateli a cubetti. In una casseruola (anche di coccio) mettete olio d’ oliva, la cipolla a fettine e gli spicchi d’ aglio. Lasciate colorare, aggiungete i funghi, sfumate con del vino bianco e lasciate insaporire regolando di sale e pepe.

Aggiungete la pasta appena scolata, mettete il prezzemolo tritato e servite direttamente nella casseruola.

Marvellous Hotel – Segnalazione Concorso

Oggi post di servizio con il quale segnaliamo il concorso letterario [highlight1]Marvellous Hotel[/highlight1] organizzato dal blog Midnight Corner. Marvellous-Hotel-225x300_f_improf_225x300Il concorso è ambientato nel Marvellous Hotel,  un luogo che non esiste nel piano fisico, non come lo intendiamo noi. È un luogo dove le persone trovano un riparo, un misterioso inseguitore, l’amore o la morte. Quello sta a voi deciderlo.
Il vostro compito sarà quello di raccontare una storia, una storia che dovrà essere ambientata in una stanza del Marvellous Hotel. Il come è a vostra discrezione.
Non ci sono limiti di genere, pornografia a parte, quindi nella vostra stanza potrà accadere di tutto.

Per i vincitori ricchi premi e cotillons.

Per maggiori informazioni consultate il bando del concorso che trovate qui.

Fotografia e Fumetti – Valentina

Oggi inauguriamo un nuovo ciclo di articoli sulla contaminazione tra Fotografie e Fumetti. Iniziamo quindi con un personaggio dei fumetti che è un fotografo, o meglio una fotografa.

VALENTINA disegnata da Guido Crepax
Valentina di Crepax

da wikipedia: Guido Crepax, al secolo Guido Crepas (Milano, 15 luglio 1933 – Milano, 31 luglio 2003)
Il nome Valentina, legato al fumetto riporta subito alla mente Guido Crepax , uno dei maestri italiani del fumetto d’autore.
Tutti associano al fumetto di Crepax un classico dell’ erotismo degli eroi di carta, o come direbbe il Maestro Bonelli delle “nuvole Parlanti” , alcuni, per sentito dire; i più, per aver letto le sue storie.
Dopo i tentennamenti iniziali, quando i connotati del personaggio non erano ancora definiti, Valentina si è imposta come fotografa di moda, che si è divisa tra le sessioni in studio (in corso Sempione, a Milano), le scenografie esterne e le location all’aria aperta.
Anche se il disegno la rappresenta più come una modella che come una fotografa, sopratutto per le sue mise che non lasciano nulla all’ immaginazione Valentina ha attraversato oltre trentacinque anni di carriera, datati dalla prima apparizione nella terza puntata di Neutron, personaggio dalla cui costola è nata a pagina 73 del numero quattro di Linus.
Uno dei fumetti più longevi del panorama italiano.
La macchina fotografica a volte, è stata soltanto un elemento grafico buono per completare la composizione di una tavola, ma in diverse occasioni è stata l’autentica protagonista della storia: a partire da Ciao Valentina, del 1966, nella quale dettagli casualmente e involontariamente inclusi nel secondo piano di fotografie di moda svelano un omicidio (singolare parallelo con il film Blow up, di Michelangelo Antonioni, al quale l’episodio è cronologicamente anteriore).
Addirittura, in Valentina assassina, del 1975-76, la macchina fotografica è a lungo sospettata di essere l’arma di una misteriosa serie di omicidi.
Nel corso dei decenni, Valentina ha utilizzato macchine fotografiche diverse, anche se le preferite sono rimaste sempre la Rolleiflex biottica (soprattutto), la Rolleiflex SL66 e l’Hasselblad completa di cappuccio rigido di messa a fuoco con lente di ingrandimento. Più raramente, si sono viste alcune reflex 35mm; qualche volta, sono apparsi apparecchi a banco ottico.
Alla fine degli anni Ottanta,  Valentina è stata testimonial della Fuji.
Si ringrazia Massimo Rebuzzini per la documentazione

Guazzetto di Vongole

Oggi facciamo una ricetta molto succulenta anche se ha i suoi tempi di digestione, il guazzetto di vongole.

guazzetto di vongole
Per prima cosa prepariamo le vongole la sera prima mettendole a bagno in acqua fredda salata, cambiandola più volte in modo da far spurgare il sale.
Mettiamo quindi le vongole nella pentolona, con bagnandole con vino bianco e accendiamo un fuoco vivace. Lasciamo qualche minuto aspettando che i molluschi si aprano.
Nella padella intanto mettiamo olio, aglio, prezzemolo e peperoncino.
Ora armiamoci di pazienza e apriamo tutti i mitili gettando i gusci vuoti, accendiamo il fuoco e facciamo scaldare la padella con l’ olio. Quando inizia ad essere caldo aggiungiamo le vongole sgusciate.
Dopo qualche minuto aggiungiamo una scatola di pelati, assaggiate se non abbastanza piccante regolate con un cucchiaino di nduja.
Allunghiamo l’ acqua di cottura delle vongole, e lasciamo cuocere sino a che non ritira.
Prepariamo del pane casareccio tostandolo leggermente e condiamolo con un filo d’ olio e una strofinata d’ aglio, mettiamole sul fondo del piatto in tavola. Servite le mestolate del composto direttamente nel piatto sopra il pane.

Buon appetito servite abbinato con un Aglianico bello freddo

Sito di qualità

Non è che sia particolarmente bello incensarsi, però se arriva un riconoscimento fa’ sempre piacere. Nei giorni passati ho ricevuto questo attestato, non so quanto possa essere utile/importante/valido però non lo butto via
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Se serve a qualcosa ve lo saprò dire nei prossimi mesi, c’è anche il bottoncino. Ma non penso che lo inserirò nel template del blog.
siti

Onislayer di Barbara Schaer – Recensione

Anche oggi un altra recensione di e-book autoprodotti recuperati dalla mega libreria digitale e precisamente Onislayer di Barbara Schaer .

  • Formato: Formato Kindle
  • Dimensioni file: 683 KB
  • Lunghezza stampa: 427
  • Utilizzo simultaneo di dispositivi: illimitato
  • Editore: Barbara Schaer; 1 edizione (4 giugno 2013)
  • Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.
  • Lingua: Italiano
  • ASIN: B00D7OFG32
    Sfondo_blog_final

Sinossi da Amazon.it

Per difendersi dalla maledizione che li perseguita da centinaia di anni gli Eredi degli antichi clan giapponesi vivono segretamente a Fairport, stato di Washington, combattendo una guerra silenziosa contro i demoni Oni, e proteggendo il vincolo della Coppia Eletta che tiene il feroce Oda Nobunaga prigioniero negli Inferi.
Jin McDowell è il Nobunaga scelto per suggellare il nuovo vincolo e per farlo deve sposare Asami Williams, la Mitsuhide che gli è stata destinata, l’unica donna che abbia mai amato. Ma Asami è fuggita mettendo in pericolo gli Eredi e spezzandogli il cuore.
Sullo sfondo di una guerra senza fine, Jin e Asami si ritroveranno di nuovo insieme, ma nulla sarà più uguale a prima. Animata da una fredda e letale sete di vendetta Asami coinvolgerà Jin nella sua battaglia personale, e in un mondo dove nulla è ciò che sembra, fra travolgenti passioni, tradimenti, e oscure profezie, scopriranno che nonostante tutto il dolore che li ha divisi, l’amore che un tempo li legava non è andato completamente perduto.
Commento
Il libro è scritto indubbiamente bene, l’ autrice padroneggia la narrazione che si svolge con continuità. La lettura è fluida e la trama avvincente. L’ intreccio è notevole e il finale anche se non del tutto inaspettato è sufficientemente aperto da poter giustificare un seguito o anche un intero ciclo di racconti.
Gli unici appunti sono forse un eccessiva lunghezza di certe parti che non sono fondamentali per la storia e che rallentano l’ azione e il posizionare la descrizione della situazione circa a metà libro, e quindi si rischia di confondere i personaggi non riuscendo a creare subito un legame con gli stessi.
L’ utilizzo delle armi è preciso e credibile pur essendo un urban-fantasy.
Impaginazione perfetta e priva di refusi, prezzo concorrenziale.
Da leggere.
Per averlo cliccate sul link qui sotto: