Cosa vi piace ?

Titolo intrigante (per far piacere all’ amico Gugle così mi indicizza l’ articolo in maniera umana) ed ispirato ad un post del web-guru Ferruccio Gianola che ha spiegato come riesumare i vecchi post e dar loro nuova linfa. Vediamo quindi di trovare anche un filo conduttore per capire quali sono i gusti dei lettori.

Top 5

Top 5

Spulciando nelle statistiche del blog vediamo cosa è uscito:

Al primo posto  troviamo l’ articolo dedicato alla polemica sull’ utilizzo indebito delle fotografie, salito al top grazie anche al traino di Eolo protagonista involontario della polemica;

Al secondo posto c’è l’articolo su Valentina, personaggio dei fumetti che nella sua vita di carta interpreta una fotografa di moda;

Al terzo posto un intervista con una giovane e talentuosa fotografa spezzina, Ekaterina Buscemi;

Al quarto posto l’ articolo di tecnica su cosa debba contenere una fotografia sia a livello di tecnica che di ispirazione;

Al quinto posto l’ articolo sul Palio del Golfo di La Spezia trainato dall’ attesa dell’ evento.

E voi cosa preferite?

Mela Grattugiata

Non storcete il naso dopo aver letto il titolo,la mela grattugiata non è solo un cibo per bambini e persone malate. Con qualche accortezza può essere un interessante dessert per tutti.

melaIniziamo quindi a prendere una mela a pasta farinosa, non particolarmente acidula direi una Golden.  Sbucciamola e iniziamo a grattarla, per questa operazione potete utilizzare l’ apposito attrezzo, una mandolina per le verdure o una Microplane (che non dovrebbe mancare nella vostra cucina).
Terminata l’ operazione spruzzate qualche goccina di limone per evitare che si annerisca rapidamente e dividete in piccoli mucchietti delle dimensioni di una tazzina da caffè.

Spolverizzate con zucchero a velo e cannella e servite con un biscottino ed avrete un dessert simpatico e veloce oppure un modo per far mangiare le mele ai bimbi.

Questa vi serve per grattugiare le mele:

Storie del Cesso, adattate e riviste

Questo quasi-meme nasce per caso sulle pagine di Book and Negative, il blog di Germano M. (guardate anche la versione inglese ci sono un sacco di mie fotografie 🙂 )

Come accade alle cose intelligenti in pochi giorni la pandemia è dilagata, sul post originale trovate tutti gli articoli relativi.

Ma di che si tratta? E che c’entrano i cessi?void_wc_ceramica_flaminia_001

Prima dovreste leggere l’articolo di Germano e vedervi il video tratto da “Le iene” di Tarantino, in esso linkato.
In pratica si tratta di rispondere a quelle domande che vi fanno fuori dal web, quando vi lasciate scappare che avete il vizio dello scrivere, domande tipo:
  • Come hai iniziato a scrivere?
  • Perché scrivi?
  • Cosa scrivi?

Ora, visto che io non scrivo se non la lista della spesa o altre cose noiosissime ed inutili, ho adattato e rivisto le domande con quelle che normalmente mi vengono rivolte quando la gente mi vede con la macchina fotografica ovvero:

  • Come hai iniziato a fotografare?
  • Perché fotografi?
  • Cosa fotografi?

Vediamo quindi di rispondere a queste domande oramai divenute il nuovo meme.

[highlight1]Come hai iniziato a fotografare?[/highlight1]

Con una Nikon F401 che mi sono comprato con i soldi risparmiati duranti i lavoretti estivi quando andavo alle superiori.
Ho iniziato perché essendo una schiappa a disegnare volevo poter dare corpo alle idee che avevo in testa.
La mia prima foto è stata quella di un antenna, per di più sottoesposta.

[highlight1]Perchè fotografi?[/highlight1]

Di solito perchè mi pagano, molte volte perchè mi ci mandano e alcune volte per soddisfazione personale.
Non ho nessun demone da esorcizzare o malessere interiore da mostrare, e le foto sfocate rimangono sfocate non sono “espressione di un disagio”

[highlight1]Cosa fotografi?[/highlight1]

La maggior parte delle volte lo sport e gli sportivi, ogni tanto qualche evento di cronaca. Mai bambini, matrimoni (solo un eccezione) o animali.
Niente tramonti.

La mia sintetica risposta l’ho messa, e adesso che voi siate scrittori, fotografi o artisti dite la vostra!
Seguite la pandemia su twitter con l’ hastag #storiedelcesso

 

Fotografia e Fumetti – Peter Parker

Secondo appuntamento con la rubrica fumetti e fotografi.
Oggi diamo spazio ad un altro famosissimo personaggio dei fumetti che di mestiere fa il fotografo, ovvero Peter Parker alis Uomo Ragno o Spiderman.

uomoragnoTutti conoscono l’ Uomo Ragno e la sua storia, anche se la Marvel ha sviluppato una miriade di cloni, universi paralleli e alter ego per cui se non si è esperti è difficile riuscire a districarsi. Comunque a noi poco importa, l’ importante è la figura di Peter Parker  che sfrutterà economicamente i suoi poteri solo come fotografo, diventando reporter “ufficiale” delle gesta dell’Uomo Ragno per il quotidiano Daily Bugle dell’arcigno e burbero J. Jonah Jameson, che cerca sempre in tutti i modi di sottopagare le foto – esclusive – di Peter.
Anche nella trasposizione cinematografica il personaggio mantiene la sua professione e, in un era digitale continua a scattare con la reflex a pellicola con un piccolo obbiettivo (ad occhio un 135mm) rigorosamente con la marca cancellata.
Le stampe che appaiano durante gli scontri tra il direttore e il povero Peter sono assolutamente irreali e non proporzionali alla macchina con cui sono stati scattati.

Nei fumetti sembra avere una fotocamera che ricorda una Leica o un altra fotocamera a telemetro.
Peter è sempre combattuto tra la necessità di non rivelare la sua identità e il suo dovere di cronista e quindi non può avere le foto degli eventi più sconvolgenti in quanto è impegnato nel suo dovere di super Eroe. In uno dei film cerca di rimediare con degli autoscatti per fornire al Direttore un esclusiva dell’ immagine dell’ Uomo Ragno, ma non riesce nel suo intento.

Aiutati che il blog ti aiuta

Oggi post fuori della normale programmazione del blog per venire incontro alla richiesta di aiuto lanciata dal guru del blog Alessandro Girola.
Cosa Succede?
eli-compleanno-banner-22Nel post della domenica, Alesx chiede un aiuto per il suo compleanno. Non chiede soldi, anzi li regala addirittura!
Non vuole dare casa ad animali abbandonati o una firma per la pace nel mondo.

Vuole solamente una fotografia autografata di Elisabetta Canalis, e per cercare di convincere la celebrity ha chiesto aiuto alla rete.

Quindi se volete aiutarlo fate come dice lui:

Già, ma come fare per metterla al corrente di tutto ciò? In un modo molto semplice: scrivetele un tweet. Questo è il suo profilo ufficiale, che usa spessissimo:https://twitter.com/JustElisabetta
Se siete iscritti a Instagram, avete anche questa opzione per interagire con lei: http://instagram.com/littlecrumb_
Come ultima risorsa, ci sono anche i contatti del suo management.

Linkatele questo articolo, oppure trovate altri modi simpatici per metterla al corrente del mio piccolo desiderio.
La creatività e la fantasia nel girarle il mio appello saranno gradite, ma non obbligatorie. In mancanza di idee sarà sufficiente segnalarglielo nel modo che vi ho appena spiegato.

Aggiungo un suggerimento, provate anche a segnalare l’ iniziativa ad uno dei fotografi che più interagiscono con Elisabetta, Settimio Benedusi.
Lo potete contattare sul suo blog: http://www.benedusi.it/blog/ oppure mandategli un tweet @benedusi!

[highlight1]AGGIORNAMENTO DELL’ ULTIMA ORA. MISSIONE COMPIUTA![/highlight1]

BXb0Sj3CAAA7CDz

Sugo di funghi freschi con pomodoro

Oggi vediamo una ricetta in variante a quella di domenica scorsa,  vediamo di fornire la ricetta del sugo di funghi freschi nella versione con il pomodoro, detta anche rosso.

funghi-porcini.1024x768Come per l’ altra ricetta, per prima cosa bisogna procurarsi i funghi, quindi partiamo per i boschi alla ricerca dei porcini e simili oppure la solita visita dall’ ortolano di fiducia.
Ricordatevi di prendere anche l’ aglio e  il peperoncino.
Iniziate quindi a pulire i funghi dalla terra con una spazzola, senza bagnarli, tagliateli a cubetti. In una casseruola (anche di coccio) mettete olio d’ oliva, l’ aglio e il peperoncino .
Lasciate colorare, aggiungete i funghi, sfumate con del vino bianco e insaporite regolando di sale e pepe.
Aggiungete i pelati (con i pomodori freschi verrebbe meglio di questa stagione non sanno di nulla) oppure se avete fatto la salsa mettete quella.
Chiudete il coperchio e lasciate cuocere a fuoco lento, assaggiate e regolate di sale in funzione di quanto pomodoro avete aggiunto. Se risulta troppo “mollo” aggiungete un poco di concentrato di pomodoro.
Se avanza la potete congelare in simpatiche monodosi peri tempi duri.

Viaggi Fotografici

Oggi un breve post per presentare una nuova rubrica. Come avete intuito dal titolo parleremo di viaggi e fotografia. Ovviamente, visto che io sono la persona meno incline agli spostamenti di questo emisfero, lascerò il timone del blog alla mia Socia Emanuela che invece incarna bene l’ animo del globe-trotter e di chi amava visitare e scoprire nuovi posti ed entrare in contatto con altre culture. Viaggi ovviamente con la macchina fotografica nello zaino e lo sguardo rivolto ad esplorare il nuovo che ci circonda.

Per il primo viaggio ci sposteremo nella magica ISTANBUL. Ma adesso lasciamo la parola ad Emanuela per una breve anticipazione del prossimo post:

il nostro viaggio

il nostro viaggio

[message_box type=”information”]

La mia prima esperienza nel continente asiatico, prima di incamminarmi sulla Via della Seta. Impossibile non includere la Turchia in questo percorso, costituendo la terra ponte tra Europa ed Asia, vantando una storia impressionante, possedendo un paesaggio estremamente vario, una ricca architettura in cui si fondono arte islamica e stile ottomano e straordinarie usanze e tradizioni e quindi ho iniziato dalla capitale città più famosa. (per i PdF la capitale amministrativa della Turchia è Ankara, ma Istanbul lo è stata sino al 1923)

İstanbul ha costituito la prima tappa del mio viaggio in Turchia che ha avuto come mete successive la fatata Cappadocia, l’incantevole Pamukkale e si è concluso sul mare, ad Antalya.

Si è trattato anche del primo di una serie di viaggi che desidererei compiere in Asia, coronando così il sogno di visitare Uzbekistan, Turkmenistan e Kirghizistan.

Avevo sempre sentito descrivere İstanbul con entusiasmo da amici e conoscenti di ritorno da questa città, addirittura commozione, come il Signore che iniziò a tessermene le bellezze un giorno per caso, in treno, mentre mi notò intenta a studiare la guida…e come una “città magica”.

Quindi, prima di partire, le aspettative erano altissime e la curiosità tanta.

[/message_box]

70

Vi aspetto per condurvi in un viaggio da sogno

 

Kodak la storia della fotografia

La prima macchina Kodak

La prima macchina Kodak

Sono passati 125 anni dal 1888, quando veniva messa sul mercato la Kodak No. 1, la fotocamera pioniera della storia pensata per un uso amatoriale.
Alcuni di quelli scatti pioneristici li potete vedere in questa pagina di Flickr.
Sino ad allora scattare fotografie era un operazione riservata a pochi eletti, a metà tra la scienza e l’ arte e guardata dai più come una diavoleria dei tempi moderni che avrebbe avuto poco successo.
Il modello, ideato dall’americano George Eastman, aveva un costo piuttosto elevato – 25 dollari, l’equivalente di circa 600 dollari odierni – e pesava quasi un chilo.
Realizzata artigianalmente in legno veniva caricata direttamente alla fabbrica  con un rullino da 100 scatti.
Una volta terminato, l’intera macchina doveva far ritorno alla fabbrica per lo sviluppo e la stampa, prima di essere riconsegnata al proprietario. Da qui lo slogan coniato all’epoca da Eastman per sottolineare la semplicità del modello: “Voi premete il bottone, noi facciamo il resto”.

A distanza di 125 anni lo slogan si è rivelato profetico ancorchè funesto per i destini aziendali, oggi tutti premono il bottone ma non c’ è più bisogno che qualcuno faccia il resto.