Cosa ci deve essere in una fotografia?

Mi è capitato sottomano, o per meglio dire sott’ occhio, questa intervista a Settimio Benedusi. Per chi non conoscesse ancora Bendusi (male!) consiglio di cercare in rete in suoi lavori e sopratutto le sue dissertazioni sulla fotografia, sempre molto argute e puntuali.

In un passaggio dell’ intervista spiega quello che secondo lui deve contenere una foto per definirsi risuscita e cioè:
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Il primo elemento: l’idea. Avere un’idea, sapere e capire quello che si sta facendo e che si vuole realizzare è l’elemento più importante. Secondo elemento: sé stessi. In una buona fotografie deve emergere ciò che uno è. Bisogna raccontare qualcosa e in questo racconto deve essere presente l’autore. Terzo: chi paga
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Vediamo se ci sono tutti e tre i punti in questa foto...

Vediamo se ci sono tutti e tre i punti in questa foto…

Premesso che il primo e il terzo punto dovrebbero essere scolpiti nella pietra e sopratutto nel cranio di molto fotografi, in modo da scalzare quella mentalità da circolo fotografico che a me picchia violentemente sui testicoli.
In particolare il concetto di “uscita fotografica”, ovvero usciamo con la macchina fotografica, scattiamo a cazzo e poi qualcosa esce. Ma ci torneremo in seguito.

Di questa sua descrizione mi ha molto colpito il secondo punto. Quante volte riguardando una foto ci si è domandati se quella foto è lo specchio di chi scatta oppure se vuole rappresentare la realtà nuda e cruda?
Oppure quante volte abbiamo modificato una foto perchè “a noi piaceva così” anche se poi a ben vedere ci siamo resi conto di aver fatto una forzatura ?
Perciò mi chiedo, quanto di me stesso devo mettere in una fotografia perchè sia realizzata bene?

…continua

Panino per la spiaggia

02-123745Visto che il caldo ci assale e come dicono altri esimi colleghi questa è la stagione “per stare in spiaggia con una birra gelata a non fare un cazzo” vediamo di preparare qualche ricetta veloce per i panini da portarci in spiaggia.
Premesso che sono sicuro che voi abbiate la borsa frigo per poter conservare i panini sino all’ ora del pranzo andiamo a vedere cosa ci serve per preparare il nostro cestino da mangiare in spiaggia

[business_service icon=”leaf” title=”Punti Fondamentali”]
In primo luogo [highlight1] il pane[/highlight1]
Scegliete un panino morbido, da scartare quelli con la crosta rigida perchè si sbriciolano e quelli a fette perchè fanno perdere il contenuto.
Seconda cosa, [highlight1]il ripieno[/highlight1]
Se non avete idee potete guarda questo post oppure continuare a leggere.
Terza cosa, [highlight1]la conservazione[/highlight1]
Preparateli la sera prima, avvolgeteli nella carta stagnola e metteteli in frigo. Al momento giusto saranno morbidi e mangiabili.
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Se non avete ancora pensato al contenuto vi suggerisco questa ricetta adatta per essere mangiata in spiaggia. Prendete una cipolla rossa, affettatela sottile mettetela a bagno con acqua e limone. Così perderà la sua pesantezza, nel frattempo in una padella versate un filo d’ olio, stemperateci un acciuga, aggiungete le cipolle ben strizzate. Fatele solo dorare leggermente, stendete sul panino aperto a metà un filo di maionese, aggiungete il composto e del tonno in scatola al naturale. Completate con una fetta di pomodoro per mantenere morbido il tutto, fasciate con la stagnola.

Se siete di quelli a cui non piace il pesce ripiegate su questa versione carnivora. Prendete un fondo di prosciutto, oppure una fetta tagliata spessa, tagliatelo a dadini. Tagliate delle fette di pomodoro, salatelo e mettetelo sul pane. Stendete uno strato di maionese o salsa rosa, gettate i dadini di prosciutto sopra in modo che si incastrino dentro chiudete e fasciate.
Ovviamente lattine di birra ghiacciate o cola per gli astemi

Buon appetito e non fate il bagno appena mangiato!

 

Aspettando il Palio

Un breve post per ricordare che tra due settimane si disputa il Palio del Golfo di La Spezia. Per chi non c’è  mai stato è un emozione da provare anche se non si è Spezzini. Il tifo a livello di rioni è paragonabile a quello che può essere il Palio di Siena. Solo che qui siamo in mare e quindi un sacco di gente finisce a bagno e la folla si scalda anche troppo (vedi l’ anno scorso).

Io la richiesta per l’ accredito l’ ho fatta, adesso aspettiamo conferma.

Intanto guardatevi qualche scattoPalio del golfo

Palio del Golfo17

Fotografia e concerti

Mentre il sito era in manutenzione mi sono dato alla pazza gioia, e sono andato al Lucca Summer Festival dove era programmato il concerto dei Litfiba, Trilogia Tour 2013. Una riproposizione dei successi della band del periodo 1983 – 1989 arrangiati in chiave moderna. Io li avevo visti nel 1999 a Sarzana mentre cantavano alla Festa dell’ Unità, e posso dire di essermi emozionato nuovamente, un momento nostalgia Canalis© come direbbe un blogger famoso.

Ma quello che volevo raccontare non è questo. Nonostante il concerto era destinato a persone di età matura (per non dire vecchi come me) vi era un folto gruppo di cosidetti bimbiminkia (detti anche dagli amici di FeL* verga-fanciulli) che invece di godersi lo spettacolo cercavano di scattare foto o video con cellulari, tablet, e aggeggi simili.

A livello tecnico è una emerita cazzata, scattare foto ad un concerto è una cosa complessa, servono attrezzature professionali, un accredito per andare sotto il palco e una buona tecnica. Quindi continuo a domandarmi perchè ci si deve rovinare la visione del concerto per cui si è preso il biglietto per cercare di scattare una foto improbabile, mossa, con un rumore enorme, piccolina e sfocata?

Litfiba

P.s. Anche io ho scattato la foto da bimbominkia con la compatta (una sola però)

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*FeL è l’ acronimo di feudalesimo e libertà

Chili e piadina

chiliRitorniamo con la ricetta della domenica. Questa volta facciamo una contaminazione sui generis, proviamo il chili in forma nostrana e visto che siamo in Italia, al posto delle tortillias usiamo delle piadine. Andiamo quindi senza indugio a procurarci della carne macinata, due etti possono bastare, già che siamo dal macellaio prendiamo anche due etti di salsiccia. Prepariamo una casseruola con un filo d’ olio, tagliamo a fettine una cipolla rossa e una bianca. Rosoliamo, quando la cipolla sarà dorata aggiungiamo la carne. Un filo di vino bianco aiuterà la cottura. Quando la carne sarà rosolata aggiungiamo il peperoncino verde tagliato a pezzi (togliamo i semini per evitare il super piccante) e la salsa di pomodoro.  Ci vuole un pizzico di zucchero per eliminare l’ acido del pomodoro, assaggiate e regolate di sale.Nel frattempo prendete i fagioli, usate quelli in scatola, sciacquateli dal liquidi do conserva, scolateli e aggiungeteli. Lasciate cuocere a fuoco lento controllando e regolando di sale

Nel frattempo preparate le piadine di dimensione più piccola rispetto al solito. Farcite con il chili preparato e mangiate, da accompagnare con birra chiara ghiacciata.

Facebook e le opportunità

Oggi voglio parlare delle opportunità che il social più famoso di tutti ci offre, sopratutto a livello di visibilità e quindi di opportunità.

equipaggio femminile G.S. S.Giorgio Portofino

equipaggio femminile G.S. S.Giorgio Portofino

Da ormai diversi anni, seguo il canottaggio che d’ estate riempe i vuoti lasciati (fotograficamente parlando) dal campionato di calcio. Sport difficile, fotograficamente parlando, perchè si svolge in mare molte volte a distanze considerevoli e con punti di ripresa obbligati che costringono ad inquadrature limitate, ne avevamo parlato in questo articolo.
Ormai conosco molti degli atleti e dopo ogni gara pubblico su fb le foto della regata perchè possano rivedersi commentando la prova.
Questa volta le foto sono state anche viste ed apprezzate dalla patron della BotteroSki, lo sponsor che fornisce abbigliamento tecnico e supporto agli equipaggi dell’ armo di Portofino.
Le foto sono piaciute e verranno utilizzate per illustrare la linea di abbigliamento dedicata.

Xolotl (La Lancia di Marte) di Alessandro Girola – Recensione

519TMQch35L._AA258_PIkin4,BottomRight,-38,22_AA280_SH20_OU29_Sinossi da Amzon.it

Tiamat e Marte non sono le uniche divinità a essersi manifestate dalla Mescolanza, la misteriosa frattura dimensionale creata pochi anni addietro da un team di scienziati mediorientali.
In Messico è infatti comparso Xolotl, lo scheletrico Dio azteco dell’Aldilà, dalla testa di cane.
Il Dio ha dato vita a uno spietato culto clandestino, pronto a scatenare una guerra civile per rovesciare il governo nazionale, allineato alla Pax Accade voluta dalla Dea Tiamat.
Per la Fondazione Frankheimer, la lobby occidentale segreta che lavora per liberare il mondo dalla dominazione di Tiamat, Xolotl rappresenta un’oppurtunità da non lasciarsi sfuggire. Un’alleanza con lui potrebbe costituire l’ideale testa di ponte per incitare l’insurrezione degli stati meridionali degli USA, mettendo così in crisi il gabinetto del presidente fantoccio, Donald Lehane.
Proprio per questo motivo il Consiglio della Fondazione decide di inviare il Dio Marte in Messico, in missione diplomatica.
Tuttavia, tra orrendi sacrifici celebrati nei vicoli di Mexico City e altre, misteriose creature ultraterrene che si manifestano tra i mortali, non tutto è esattamente come sembra..
Commento
Il capitolo finale della trilogia di Alessandro Girola ambientata nell’ universo alternativo in cui vengono recuperati gli antichi Dei. Azione e mito si mescolano in questo racconto breve che si legge tutto di un fiato. Auto conclusivo anche se per gustarlo meglio vi consigli di recuperare le precedenti (trovate le recensioni qui e qui) vi troverete coinvolti nella lotta tra titani facendo il tifo per il Dio della Guerra. Costo irrisorio e sicuramente prodotto di qualità al contrario di tante cose immesse sul mercato da Case Editrici. Completa e curata l’ impaginazione.
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Sono tornato

Come dicevano in una famosa battuta gli acchiappafantasmi.

Dopo un periodo di manutenzione, che dopo un anno e mezzo ci voleva, il blog è tornato. Rinnovato nella grafica e nella presentazione questa volta decisamente più professionali.
Ovviamente, vista la mia incapacità a creare prodotti di questo livello mi sono affidato a chi ci capisce, per questo devo ringraziare Ethel che ha realizzato tutto quello che vedete.

Adesso cercherò di rimettermi in linea con gli articoli che mancano.