Giornata Nazionale del Post Banale

Un altro romanzo di Massimo Lugli. Dopo la recensione di Gioco Perverso che trovate qui ho deciso di prendere anche il romanzo successivo…la facilità con cui si comprano e-book è disarmante.
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  • Rilegato: 316 pagine
  • Editore: Newton Compton (23 febbraio 2012)
  • Collana: Nuova narrativa Newton
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 885413564X
  • ISBN-13: 978-8854135642
  • Peso di spedizione: 522 g

 

 

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Gioco perverso di Massimo Lugli – Recensione

Passare il Natale con una buona lettura è sempre piacevole. Oggi vi parlo di un romanzo che ho preso così di getto intrigato dalla copertina dalla quarta di copertina (uno dei vantaggi degli e-book è quello di poterli comprare anche il pomeriggio di Natale e leggerli subito)

Gioco Perverso

Gioco Perverso

  • Formato: Formato Kindle
  • Dimensioni file: 521 KB
  • Lunghezza stampa: 414
  • Editore: Newton Compton Editori (20 novembre 2012)
  • Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.
  • Lingua: Italiano
  • ASIN: B00AAPTB2S

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Canto dei Verdi Marci – eBook gratuito

Oggi vi presento un nuovo eBook, un racconto scritto a quattro mani con il vicino di blog Gianluca Santini. Potete considerarlo come una sorta di regalo di Natale per voi lettori. Questa storia appartiene al progetto di scrittura collettiva Risorgimento di Tenebra, di cui ho già parlato in passato, ideato dal gruppo Moon Base.

 

Copertina di Giordano Efrodini

Canto dei Verdi Marci

Genere: Pulp, Ironico, Fantastico

Numero edizione: Prima

Data: Dicembre 2012

Formati disponibili: PDF A5, ePub, Mobi

Pagine: 56 (PDF A5), 35 (ePub), 50 (Mobi)

LINK AI DOWNLOAD

Sinossi:

Quando i morti risorgono dalle tombe e camminano sulla Terra, una sola persona, armata di bokken e addestrata a usarlo, può arginare il dilagare dei Verdi Marci. Si tratta di Giacomo Leopardi, il poeta combattente. Accanto a lui, Silvia, con il suo fedele martello come arma. Insieme dovranno trovare il modo di risolvere una volta per tutte il problema dei morti viventi.”

Cappon Magro – ricette tipiche

Siccome oggi è l’ antivigilia di Natale ricettona lunga, ma non complicata per un piatto tipico delle feste.
Quindi mettetevi comodo perchè c’è da lavorare in cucina.

Le quantità sono indicative in quanto queste ricette sono influenzate molto dal gusto personale quindi non fate i  PdF e vedete di mettere un pizzico di creatività nel cucinare.
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Intervista con il fotografo – Saturno Buttò

Oggi siamo tornati ad ospitare su queste pagine un ospite importante, non prettamente un fotografo ma un pittore che usa la fotografia per preparare le sue opere.
Quindi lasciamo la parola a Saturno Buttò 

 

Saturno, Leica e Manfrotto

Sono nato a Portogruaro (VE) nel 1957.Ho studiato al Liceo Artistico di Venezia dal 1971 e, dopo la maturità, all’Accademia di Belle Arti, diplomandomi nel 1980. Nel decennio successivo ho perfezionato, nel mio studio, la tecnica ad olio che mi porterà allo stile delle tavole degli anni ’90. Ho esposto al pubblico dal 1993. Lo stesso anno è stata pubblicata la prima monografia: “Ritratti da Saturno”. Nel 1999, esce la seconda: “Opere 1993 – 1999”. Segue “Martyrologium” del 2007, Edizioni Sottomondo. Nel 2012 la Mondo Bizzarro gallery di Roma pubblica “Blood is my favorite colour” catalogo della mostra. Ultimo in ordine di tempo “Saturnicore” 2013, catalogo della personale alla Core Art Gallery di Napoli

Mi è sempre piaciuto sperimentare sia le potenzialità dello spirito sia quelle del corpo, con un’attenzione particolare per le situazioni “al limite”: Mostrare l’esibizione di radicati tabù utilizzando figure capaci di “scuotere” pur mantenendo integro il loro potere di seduzione. La religione e tutti i paradossi che ha saputo evocare centra sicuramente qualcosa ed ha sempre nutrito la mia immaginazione. L’iconografia cristiana, infatti, può essere ben più terrificante della mia visione del mondo. Mi riferisco, per esempio, a tutte le immagini di santi e martiri seviziati e sontuosamente esposti al pubblico, al culto delle loro reliquie, brandelli di corpi sparsi ovunque nelle chiese e altrove, dove, come scriveva Camille Paglia, “non sai se pregare o vomitare”… Continue reading

Era ora!

Questo articolo prende spunto da una notizia di cronaca, e precisamente questa .

Regalare le vostre fotografie a quest' uomo?

Regalare le vostre fotografie a quest’ uomo?

Sulla discussione relativa allo strano concetto di “cessione dei diritti” del social più famoso avevamo già parlato, però questo è diverso.
Questo è un paletto piantato per affermare un principio.
Anche se internet è il luogo in cui tutto è permesso, mi sembra corretto dire che le MIE fotografie debbano essere usate se non almeno con il consenso quantomeno citando l’ autore.
Quindi possiamo tornare alla diatriba sulla filigrana, metterla o non metterla?
Domanda che può essere paragonata alla diatriba Canon Vs Nikon, il mio parere è che una firma, sopratutto per le foto che si postano su Fb vada messa. Se qualcuno la elimina, dimostra la sua malafede in maniera palese e se Zuckembreg si volesse prendere la foto se la prende con tanto di firma.
I watermark invasivi, tipo agenzia fotografica li riserverei solo per le fotografie commerciali, quelle per intenderci che il giornale dovrebbe pagarvi e che invece prende dal pensionato con la passione per la fotografia, dicendogli che metterà il suo nome in 34esima pagina o dal ragazzetto a cui racconta che poi lo farà diventare giornalista.
E voi che ne pensate?

 

Arrosto della Festa

Allora, mentre si avvicina il cenone di Natale e voi state pensando cosa servire ai vostri ospiti vi suggerisco un secondo che può andare bene per tutte le occasioni in cui avete ospiti.

Prendete dal vostro macellaio di fiducia un pezzo di lonza di maiale, fate conto che con un chilo di carne sfamete sei persone quindi sappiatevi regolare. Levate eventuali pezzi di grasso o cotica e fate due o tre incisioni longitudinali che attraversino circa la metà dello spessore. Continue reading

Il Bianco e Nero di Emanuela – Lezione 8

IL PROVINO A CONTATTO

Ben ritrovati al nostro consueto appuntamento settimanale, l’ultimo prima dell’ inizio delle festività natalizie, come sempre la lezione precedete la trovate qui (intanto la mia socia è in vacanza a Londra mentre io sono qui al freddo ed al gelo a lavorare n.d.r.)
 

A Gennaio, riprenderemo con le lezioni relative alla stampa, la parte culminante ed indubbiamente più entusiasmante del nostro mini-corso.

Quest’oggi vorrei introdurvi alla stampa accennando al provino a contatto.

Per provino a contatto s’intende una stampa a dimensioni reali ( 24×36 mm per il piccolo formato) dei negativi, ottenuta per l’appunto, per contatto degli stessi sulla carta da stampa.

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Un anno di Blog

Buongiorno a tutti.
Oggi interrompiamo la programmazione consueta, la lezione di Bianco e Nero arriva domani tranquilli) per un post autocelebrativo.
Il blog compie un anno.
Un ringraziamento doveroso a chi mi ha spinto ad aprire questo spazio, in primo luogo Germano   e Alessandro veri guru della rete, e poi a tutti gli altri amici che però non esistono.

In quest’ anno sono passati per queste pagine 7127 visitatori ed hanno consultato 27152 pagine.
Il top è stato il 09.10.2012 quando le pagine giornaliere visitate sono state 897, il termine più ricercato è stato “piadina dietetica”  con 118 ricerche approdate e la ricetta è stata consultata 460 volte.
L’ unica cosa che mi dispiace sono i pochi commenti, i visitatori passano leggono e non commentano. Peccato.

Speriamo il prossimo anno di avere nuovi numeri da portare

Stufato natalizio

Oggi, per stare in tema natalizio, un bello stufato natalizio. E cosa c’è di più natalizio di una bella renna?

Appostatevi quindi la sera della vigilia sul tetto, con la vostra fida doppietta caricata a pallettoni da cinghiale,  ed aspettate che compaia il vecchio vestito di rosso… 

….recatevi al supermercato e comprate della carne di renna congelata senz’ osso.

quindi mettete un filo d’ olio , mettetelo in un tegame di ghisa (o di terracotta) e fatelo scaldare sul fuoco. (la ricetta originale prevede l’ utilizzo del grasso di renna, ma non si trova).
Tagliate la carne di renna a fettine mentre è ancora ghiacciata. Mettetela nel tegame con l’olio caldo, e coprite.Quando tutta l’acqua sarà evaporata dal tegame, e quindi il liquido sarà diventato chiaro, fate rosolare la carne di renna. Unite poi un pochino di acqua, del sale, a piacere potete anche unire un po’ di pepe bianco e delle cipolle affettate. Fate cuocere a fuoco medio per circa mezzora, o fino a quando la carne sarà tenera.Servite questo delizioso stufato di renna , e con marmellata di frutti rossi a piacere. In Finlandia si serve con marmellata o salsa di mirtilli rossi, voi potete metterci anche delle patate.

Per fare lo stufato vi serve la pentola di terracotta come questa