QR Code

Oggi mi sono lanciato nelle nuove tecnologie ed ho provato a creare il mio QR-Code, che sarebbe questa cosa qui:

Teoricamente inquadrandolo con uno smart-phone dovreste essere reindirizzati alla mia pagina personale sul sito Nikon.

Oppure su un sito porno-ucraino.

Tentar non nuoce

Polpettine anomale

Abbandonati i dolci ipercalorici della scorsa settimana ritorniamo con un piatto multiforme che si può abbinare sia come primo che come secondo.
renna4Rechiamoci quindi senza indugio dal nostro macellaio di fiducia dove prenderemo una classica e triste fettina di carne, invece di portarla via così facciamocela tritare e ridurre a un pugnetto di macinato (circa 100g), prendiamo anche una fettina di maiale e facciamola tritare anche lei.
Tornati a casa recuperiamo dal frigo quel fondo di prosciutto crudo che avevamo da tempo immemore dimenticato e puliamolo facendolo a piccoli pezzi, prendiamo anche due fondini di mortadella e mettiamo tutto nel mixer. Nel frattempo avrete messo sul fuoco una padella con un filo di olio EVO e una foglia di alloro, appena sarà caldo gettate il trito di carni. Fate andare qualche minuto in modo che asciughi.
Levato dal fuoco mettete il tutto in una ciotola, aggiungete prosciutto e mortadella frullati, un uovo salate, pepate e una spolverata di noce moscata. Lavorate con il cucchiaio di legno fino ad ottenere un composto omogeneo. Se piace aggiungete una manciata di grana macinato.

Preparate delle palline di dimensioni di una nespola, passatele nel pan grattato ed avrete delle polpette pronte per essere cotte con il sugo oppure senza pan grattato da mettere nel brodo di carne bollente.

Questo vi può servire per tritare gli ingredienti:

Il Bianco e Nero di Emanuela – Lezione 2

Passiamo alla seconda lezione dello sviluppo e stampa per il Bianco e Nero (la prima la trovate qui), lasciamo quindi la parola o meglio la tastiera alla mia Socia.

LA CAMERA OSCURA

La soluzione più pratica per potersi dedicare allo sviluppo ed alla stampa del bianco e nero è quella di appoggiarsi ad un circolo fotografico vicino a casa e dotato di camera oscura. A questo modo pagherete l’ iscrizione annuale, ma potrete sfruttare la camera oscura, compatibilmente con le esigenze di tutti gli iscritti, ogni volta che vorrete e potrete usufruire di tutto il materiale e le attrezzature di cui essa dispone, provvedendo ad acquistare solo il materiale strettamente personale come le soluzioni di sviluppo e di fissaggio per le pellicole e la carta da stampa e la carta stessa.
Se invece desideraste allestire una camera oscura amatoriale tutta vostra, dovreste trovare un piccolo locale perfettamente oscurabile, come una cantina o un ripostiglio, dotato però di acqua corrente, corrente elettrica ed un sistema di aspirazione ( non mi risulta che le soluzioni impiegate abbiano mai procurato lesioni a nessuno, ma trattandosi comunque di sostanze chimiche è opportuno adottare le adeguate precauzioni!).Una volta trovato il locale, potrete procedere al suo allestimento, organizzando le zone per lo sviluppo e per la stampa nel modo più funzionale ed ordinato possibile. Di fondamentale importanza è la pulizia del locale affinchè  polvere o corpuscoli di altra natura non si depositino sui negativi appena sviluppati o sulla carta andando ad inficiare la qualità delle stampe.

Come ultima soluzione, se l’idea di iscrivervi ad un circolo fotografico non vi alletta e se non ricadete tra i fortunati che possono godere di uno spazio proprio dedicato solo ed esclusivamente a questo utilizzo, dovrete allestire una sorta di camera oscura prima di ogni sessione di sviluppo e di stampa. Il bagno di casa, solitamente, rappresenta la soluzione più comune. In tal caso, dopo aver disposto ed ottimizzato tutto il necessario, dovrete oscurare completamente finestre e/o porte mediante teli scuri, cartoni e para-spifferi e schermare eventuali specchi o superfici lucide. Attenzione a non utilizzare orologi o timer col quadrante o lo schermo luminosi perché potrebbero ugualmente velare la pellicola o la carta da stampa!
Nel prossimo articolo discuteremo dei materiali indispensabili per lo sviluppo e per la stampa e coi quali si allestisce una camera oscura.

La lezione precedente la trovate qui

Il tiramisù classico, o quasi

Oggi si parla di Tiramisù, dolce classico anche se poi ognuno ha la sua versione tramandata da generazioni e quindi questa è solo una delle n..varianti della cosa.

 

 

 

 

iniziamo con il recuperare:

  • 4 uova
  • 70 g acqua
  • 200 g zucchero di canna
  • 500 g mascarpone
  • savoiardi
  • cacao in polvere
  • caffè o liquore al caffe

mettiamo 70 ml di acqua con 200 gr di zucchero di canna sul fuoco e portiamo a 121°. Munitevi di termometro perché è fondamentale che la temperatura sia precisa.
Mettiamo metà sciroppo a filo mentre montiamo a neve ferma 4 albumi e poi mettiamoli da parte, se possedete un impastatrice o un robot farete sicuramente prima.
Nel frattempo il rimanente sciroppo lo abbiamo rimesso sul fuoco e riportato a 121°.
Aggiungiamolo sempre a filo a 4 tuorli e montiamo fino a quando raggiungeranno la temperatura ambiente. Aggiungiamo 500 gr di mascarpone ai tuorli (se avete l’ impastatrice usatela)
Nel frattempo bagnate i savoiardi nel caffè o nel liquore al caffè o in un mix dei due e iniziate a porzionarli come preferite. Se preparate già monoporzioni eviterete il problema del taglio successivo.
Alternate biscotti e composto e completate spolverizzando con il cacao in polvere.