Programmazione del blog

Articolo veloce per aggiornare la programmazione del blog. Adesso che siamo nel tempo delle foglie cadenti e delle castagne vediamo di avvisare i navigatori di cosa debbano aspettarti.

Matteo Cappè

Matteo Cappè

Per prima cosa, almeno in senso temporale, ritornerà domani la rubrica intervista con il fotografo. Avremo ospite Matteo Cappè che ci racconterà le sue esperienze professionali, potete seguirlo già sin da ora sul suo sito, su twitter o sulla pagina di Facebook.

Poi la mia socia Emanuela, che tante volte avete visto in foto su queste pagine, avrà uno

La mia socia Emanuela

 spazio tutto suo per una rubrica “vintage”e ci porterà alla scoperta dello sviluppo e della stampa in Bianco e Nero come facevano gli antichi. Quindi se volete ritornare alle origini preparatevi a chiudervi nella camera oscura.

L’ altra novità, è l’ arrivo di una nuova collaboratrice, Ginevra. Ragazza giramondo, sempre alla ricerca di nuove culture e di nuovi viaggi (esattamente il contrario di me) si occuperà di tradurre alcuni miei articoli e fra poco avrà un blog tutto suo per raccontare le sue esperienze. Se vi serve una traduttrice sapete dove andare.

Saluti e a presto!

Verdure bollite…bleahh

Vi vedo già con le facce schifate, i sorrisini di circostanza, “che palle le verdure”, “io le verdure non le voglio”, poche storie. Le verdure dovete mangiarle perchè vi fanno bene e adesso che arriva l’ inverno arrivano un  sacco di verdure interessanti.
Quindi rechiamoci senza indugio sul mercato a Km0 o direttamente dal mezzadro e prendiamo un bel mazzo di catalogna, bietole o spinaci oppure un mix delle tre erbe. Laviamole con cura sotto abbondante acqua corrente fredda, indi facciamole cuocere a vapore. A vapore non bollite perchè altrimenti tutti i principi nutritivi se ne vanno nell’ acqua di cottura! Se usate il microonde ancora meglio.

Adesso avete delle verdure bollite tristissime, ed è per questo che non le mangia nessuno! Non scoraggiatevi ed andate a prendere una larga padella, un filo d’ olio e due pezzi di aglio, lasciate scaldare aggiungente peperoncino e tre acciughe salate. Mescolate sino a disfarle.
Nel frattempo avrete tagliato le verdurine in pezzi e asciugate con un pezzo di carta da cucina. Gettatele nella padella con il composto incandescente e lasciatele scaldare non più di tanto in modo che rimangano croccanti.

Servite caldo accompagnato con un vinello aromatico leggero, come un greco di tufo.
Per bollire le verdure usate questo:

Professionisti?

Io avrei voluto evitare, avrei voluto parlare di altro ed evitare l’ ennesima conferma del postulato di Santini, ma a quanto pare non si riesce.
Oggi nella sezione di internet che non esiste, ho trovato la segnalazione a questo articolo che parla in maniera polemica dell’ arrivo in Italia di Huffington Post Italia diretto da Lucia Annunziata.
Premesso che a me la politica di HuffPo nei confronti dei blogger mi picchia un pochino sulle p… e che per me l’ Ordine dei Giornalisti andrebbe eliminato domani mattina, di questo tipo di articoli non se ne può più!
Siamo nel 2012, non possiamo continuare a lamentarci dei bei tempi andati quando la conoscenza era limitata ad un élite e per scrivere su di un giornale occorreva avere la patente, ormai lo sviluppo tecnologico permette a chiunque di essere fotografo, giornalista, video maker. Quali siano poi i risultati è tutto da vedere, ma non è certo invocando una protezione corporativa che si avranno risultati, perché troverai sempre qualcuno disposto a farlo a meno o addirittura gratis per il solo gusto di vedere il suo nome pubblicato o gli Hits del suo blog schizzare verso l’ alto.
L’ unica via che paga è la ricerca della qualità e quella di fornire un prodotto che gli altri non hanno.
Ovvio che regalare il proprio lavoro non deve essere fatto ma pensiamo di impedirlo per legge?
Avevamo già parlato più volte di questa situazione nel campo della fotografia (ad esempio qui, qui), che ritengo molto simile a quella dei giornalisti descritti nell’ articolo citato.
Purtroppo non si può certo chiedere agli editori, che devono fare business, di evitare di utilizzare foto ed articoli gratis, l’ unica speranza è che i lettori esigano prodotti di qualità e che puniscano gli editori che confezionano i prodotti con gli scarti.

 

Questione di stile

Con questo articolo volevo riprendere in parte il meme partito dai soliti guru del blogging, Alessandro, Davide. Avrei dovuto citare i maestri di scrittura ma non sono certo a quel livello, allora cercherò di svoltare il discorso sulla fotografia.

Cerchiamo di essere chiari, avere un proprio stile dovrebbe essere il traguardo di ogni fotografo, a qualsiasi livello. Dal megaprofessionista al fotocazzoamatore della domenica tutti dovrebbero cercare di avere uno stile, un qualcosa che contraddistingua le immagini e faccia esclamare “questa è una foto di Tizio!”. Che sia legato al soggetto, alla post produzione o al mood darsi un tratto distintivo è l’ unico modo per sopravvivere all’ omologazione di Istantgram e dei pollicioni di Facebook.
Se guardate le interviste su questo blog vedrete come le immagini a corredo possano identificare immediatamente l’ autore, e capirete che uno scatto di Ettone non potrà mai essere confuso con uno di Eolo.
Quindi inziamo:

fredi marcarini

fredi marcarini

Il mio principale ispiratore è Fredi Marcarini, il suo stile è qualcosa di apocalittico, coinvolgente. Ho avuto la fortuna di conoscerlo e devo riconoscere che è una persona squisita anche dal punto di vista umano. Guardate i suoi lavori, non ci sono vie di mezzo o si odia o si ama. Riuscire a condensare tutte le informazioni in un singolo scatto come fa’ lui è uno dei miei sogni. Una delle sue celebri frasi di quando frequentava assiduamente la rete (anni or sono): “Lurker=merda”

Un altro dei miei fotografi, fonte di ispirazione è uno dei grandissimi dell’ olimpo fotografico

Helmut Newton. Rimane il top incontrastato della fotografia femminile, le sue trasgressioni sono state un punto di riferimento per tutti quelli che sono venuti dopo. Tanti non capiscono che i suoi scatti sono capolavori mentre cercarlo di imitarlo senza capire significa essere  volgare. Una delle sue frasi preferite era: ” Nelle mie foto non c’è emozione. È tutto molto freddo, volutamente freddo.”

Sempre in tema di ritrattisti ho una particolare predilezione per Nigel Perry, un maestro del bianco e nero in ogni sua gradazione, i suoi visi hanno una tridimensionalità che impressiona e l’apparente semplicità dei suoi scatti nasconde una precisione maniacale per la preparazione dello scatto.

Cercate il suo libro fotografico “Sharp” e toccherete con mano i visi delle celebrity da lui ritratte.

L’ elenco è ancora lungo, sopratutto nel mondo della moda gli scatti di Amedeo Turello o di Settimio Benedusi sono punti di riferimento per chi volesse intraprendere questa strada.
Una menzione particolare va’ ad uno dei maestri indiscussi della fotografia, Ansel Adams. I suoi paesaggi sono qualcosa che deve essere di riferimento a chiunque voglia scattare una fotografia ad un panorama. Sia che si tratti di uno scatto professionale che di una fotina ricordo  per una gita.

Ritorneremo su questo argomento.
Questo potrebbe essere un regalo per Natale: